#31
10-02-08 16:14
BodyKnight #31
10-02-08 16:14
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Tuco Benedicto Pacifico ![]()
#33
10-02-08 16:19
Ok, tanto per riassumere agli altri: non hai niente da dire nello specifico e rimandi al testo autorevole di turno per tirare il discorso su un piano più generico.
Continua pure.
BodyKnight #34
10-02-08 21:20
Certo che continuo.
Il "generico testo" è un fondamento del pensiero politico moderno e ha massima fama perchè ha spiegato prima di tutti e con argomenti sempre solidi e particolarmente di successo il ruolo della religione e della fede nella vita democratica, ai tempi in cui la democrazia per come la conosciamo noi esisteva solo in un paese.
E' reperibile completamente e gratuitamente su Internet.
Basta leggere anche solo i capitoli che trattano nello specifico di questo argomento, non sono particolarmente lunghi.
E' un ottimo spunto per ritrovare il senso della misura quando si parla di laicità e la si scambia per qualche cosa d'altro; che non è.
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Tuco Benedicto Pacifico ![]()
#35
10-02-08 22:19
BodyKnight #36
10-02-08 22:44
Non mi interessa granchè di come la chiami tu. Mi accontento che il PD sia votato da abbastanza gente che la pensa più o meno come me.
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Jurambalco ![]()
#38
28-02-08 12:14
Continuando a curiosare nelle pieghe del sempre meno "partito Democratico" è degli ultimi giorni il bordello per l'ingresso delle forze radicali nelle liste del PD.
Subito dinnanzi all'apertura veltroniana agli infedeli si sono alzati gli scudi crociati dei prodi difensori dell'unica verità, guidati ed esaltati ancora una volta da Paola Binetti, la Teodem tristemente nota per la sua incapacità di scendere a compromessi.
La Binetti aferma con piglio combattivo che "Difenderemo i nostri valori, faremo quadrato contro l'espansione del pensiero radicale", subito supportata dai compagni di preghiera come Franco marini che ripete con solerzia le stesse ed identiche parole.
Dal fronte Radicale, nulla. Non si hanno comunicati, non ci sono interviste. La bonino pare essere scomparsa, Pannela è scomparso ancora prima... Rintanati in un cantuccio a riflettere sulla propria empietà o forse, e più probabilmente, tacitati dai mezzi d'informazione o dallo stesso partito che non gradiscono copntrobattute ai preziosi cattolici? Chissà, per ora noi non possiamo saperlo. Tutto ciò che ci è dato sentire e leggere in più al fervore dei cattopolitici sono le grottesche mediazioni di Veltroni, che annuncia la candidatura di altri 2 teodem nelle liste. Grottesche perchè dopo tale annuncio veltroni sostiene che "non serve usare il bilancino, dire quanti laici ci sono e quanti cattolici, perchè nel nostro partito coesistono, per fortuna, forze diverse". Ma è proprio ciò che Veltroni sta facendo.. lo ammette lui stesso, nel partito coesistono forze diverse. Ma da che mondo e mondo un movimento, un partito, una comunione.. una qualsiasi cazzo di intesa si basa sull'essere d'accordo su tutto. Non il contrario.
La prassi, la normalità, che tante volte sentiamo tirare in ballo, stabiliscono che duie persone che non vanno d'accordo si allontanano, si separano, tuttalpiù scendono a compromessi. Non di certo si uniscono in un unico partito!
Come può sperare ventroni che qualcuno gli creda quando dice che "il partito è coeso"? Come si può credere quando afferma di essere "a capo di una forza nuova" quando in questa forza si consuma ancora una volta l'antichissima lotta tra il potere temporale e lo spirituale? Ancora una volta l'unica cosa che tiene insieme la coalizione (no, non me la sento di parlare di partito riguardo ad una formazione in cui si distinguono fin troppo nettamente i diversi schieramenti) è la brama di tenere sotto il culo una poltrona, null'altro. I radicali non hanno nulla da spartire con i teodem e viceversa. Non si possono mettere assieme queste due anime e chiamarle "partito".
E poi si sentono voci come quella di D'Alema che si stupisce che "Boselli abbia rifiutato di entrare anche lui nel PD". E vorrei ben vedere, gli si propone ninte meno che di rinunciare a tutti i propri valori, le proprie idee per asservirsi ad un partito che oramai non si sa nemmeno più se sia ancora di centro sinistra (checchè ne dica Bertinotti). È strano boselli che non fa marcia indietro delle proprie idee o sono strani i radicali che invece accettano la triturazione dei propri valori?
Di sicuro chi non sono strani sono i cattopolitici, loro continuano a fare quello che hanno sempre fatto. Senza farsi troppi problemi.
Bokassa #39
28-02-08 13:42
Purtroppo sono d'accordo con te Jura, le mosse di questi ultimi giorni sono deleterie per la campagna elettorale del PD e per la ventata di novità tanto proromma da Veltroni e mai così dimostratasi portatrice di nuova aria... fritta.
Tralaltro ho appena letto sul sito del Corriere che non ci saranno canditati omosessuali o comunque personalità distintesi nella lotta per i diritti degli stessi, altra picconata...
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Tripla Z ![]()
#40
28-02-08 13:54
Veltroni sta soltanto ricalcando le orme di Prodi.. Anche nella sua coalizione c'erano delle incoerenze mostruose e s'è visto che fine ha fatto..
Ma di Veltroni che propone la castrazione chimica nessuno ne parla? Quando lo disse la Lega "apriti o cielo" invece se lo dice Veltroni nessuno ne parla male.. Calderoli s'è messo a ridere quando ha sentito di questa cosa e ha praticamente detto che Veltroni non sa più che pesci pigliare e sta copiando parte del programma della Lega (vedi proposta di federalismo e diminuzione numero parlamentari ad esempio)
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cerberus ![]()
#41
28-02-08 14:46
Boselli è un liberal-riformista, ovvero un liberale ma anche no in perfetto stile veltroniano, in effetti è un pò strano che si sia chiamato fuori. I Radicali sono usciti scottati dall'ultima tornata elettorale ed immagino abbiano ritenuto di poter meglio perorare la loro causa stando dentro il parlamento, piuttosto che fuori. Tra il restare fuori dal PD del primo e l'ingresso dei secondi non sò quale comportamento sia più sorprendente.E poi si sentono voci come quella di D'Alema che si stupisce che "Boselli abbia rifiutato di entrare anche lui nel PD". E vorrei ben vedere, gli si propone ninte meno che di rinunciare a tutti i propri valori, le proprie idee per asservirsi ad un partito che oramai non si sa nemmeno più se sia ancora di centro sinistra (checchè ne dica Bertinotti). È strano boselli che non fa marcia indietro delle proprie idee o sono strani i radicali che invece accettano la triturazione dei propri valori?
Un appunto a margine.
Non sono poi così tanti gli argomenti in cui trovi spazio la dialettica laici vs. cattolici. Credo sia più opportuno concentrarsi su una convergenza di idee in ambito socio-economico piuttosto che su una anacronistica contrapposizione tra guelfi e ghibellini.
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AdamWarlock ![]()
#42
28-02-08 19:43
Oltretutto che radicali sono se Pannella è fuori dai giochi, la Bonino è nel PD e Capezzone nel PdL?
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cerberus ![]()
#43
28-02-08 19:57
Son radicali ridotti all'accattonaggio.
Nel PD c'è l'operaio, che rappresenta la classe operaia, il gay per combattere l'omofobia, tante donne in nome della parità... poi ci sono un paio di radicali: per tutelare quel che era un movimento e che ora è minoranza ( da tutelare ).
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Jurambalco ![]()
#44
28-02-08 22:28
Personalmente sono moltissime le cose del PD che non condivido. Una proposta barbara ed inefficace come la castrazione chimica per quanto opinabile per me è secondaria all'annullamento dell'ideale. Dunque critico il PD principalmente per questo e quando capita tiro fuori anche queste altre cosucce. La lega, per quanto la trovi assurda, ha comunque il pregio di avere un ideale chiaro e lottare per raggiungerlo.Veltroni sta soltanto ricalcando le orme di Prodi.. Anche nella sua coalizione c'erano delle incoerenze mostruose e s'è visto che fine ha fatto..
Ma di Veltroni che propone la castrazione chimica nessuno ne parla? Quando lo disse la Lega "apriti o cielo" invece se lo dice Veltroni nessuno ne parla male.. Calderoli s'è messo a ridere quando ha sentito di questa cosa e ha praticamente detto che Veltroni non sa più che pesci pigliare e sta copiando parte del programma della Lega (vedi proposta di federalismo e diminuzione numero parlamentari ad esempio)
Per quanto mi riguarda ora come ora voterei la Lega decisamente più a cuor leggero che il PD.
Non mi sembra che boselli sia mai stato particolarmente vicino all'affermazione sociale dei valori cattolici.. in un intervista mi pare ricordare che addusse a ciò il motivo della sua non adesione al PD.Boselli è un liberal-riformista, ovvero un liberale ma anche no in perfetto stile veltroniano, in effetti è un pò strano che si sia chiamato fuori. I Radicali sono usciti scottati dall'ultima tornata elettorale ed immagino abbiano ritenuto di poter meglio perorare la loro causa stando dentro il parlamento, piuttosto che fuori. Tra il restare fuori dal PD del primo e l'ingresso dei secondi non sò quale comportamento sia più sorprendente.
Purtroppo non posso concentrare le critiche sul piano economico del pd più di tanto semplicemente perchè non ho la più pallida idea di quale sia il programma economico. Tutto quello che riesco a trovare alla fine si riduce ad "Un pollo in ogni tavola". Non ho nessuna informazione di come intendano procedere per raggiungere i suddetti obiettivi.Un appunto a margine.
Non sono poi così tanti gli argomenti in cui trovi spazio la dialettica laici vs. cattolici. Credo sia più opportuno concentrarsi su una convergenza di idee in ambito socio-economico piuttosto che su una anacronistica contrapposizione tra guelfi e ghibellini.
La sinistra arcobaleno, per contro, un minimo di esposizione del mezzo la propone, e aiuta a capire cosa vogliono fare per realizzare certe cose.
Non ci tengo a votare un partito che per abassarmi le tasse di 10 euro me ne esce con la sorpresa che tuttavia nel paese non ci sarà più una scuola pubblica.
Degli accattoni radicali.
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cerberus ![]()
#45
29-02-08 10:21
Bho... a me Boselli ricorda tanto Hiroo Onoda, l'ultimo socialista rimasto in trincea, gli altri votano Forza Italia. Certamente fà una scelta coraggiosa non ascoltando le sirene del PD, ma mi domando se lo faccia più per il simbolo piuttosto che per le idee.
Non mi sembra che boselli sia mai stato particolarmente vicino all'affermazione sociale dei valori cattolici.. in un intervista mi pare ricordare che addusse a ciò il motivo della sua non adesione al PD.
Purtroppo non posso concentrare le critiche sul piano economico del pd più di tanto semplicemente perchè non ho la più pallida idea di quale sia il programma economico. Tutto quello che riesco a trovare alla fine si riduce ad "Un pollo in ogni tavola". Non ho nessuna informazione di come intendano procedere per raggiungere i suddetti obiettivi.
La sinistra arcobaleno, per contro, un minimo di esposizione del mezzo la propone, e aiuta a capire cosa vogliono fare per realizzare certe cose.
Non ci tengo a votare un partito che per abassarmi le tasse di 10 euro me ne esce con la sorpresa che tuttavia nel paese non ci sarà più una scuola pubblica.
Il mio discorso non era rivolto a te, in quanto elettore, ma alle dinamiche interne del partito. Un grande contenitore di voti per forza di cosa presenterà numerose correnti interne, l'importante è che convergano su taluni punti chiave dell'azione di governo.