Descrizione:
Davvero pochissime piattaforme, sia da gioco che non, possono 'vantare' una gestazione tanto sofferta (schizofrenica?) come quella vissuta dal qui presente Pc Engine.
La console nacque dall'unione delle forze della Nec -all'epoca alla ricerca di un partner per entrare nel redditizio mercato dei videogiochi- con quelle della Hudson software, all'epoca alla ricerca di un partner con cui dividere le alte spese per il lancio e la gestione di una console. Nel 1987 venne immesso sul mercato il Pc Engine, contraddistinto da un chassis quadrato bianco dentro il quale pulsava un processore centrale a 8 bit abbinato a due processori a 16 bit dedicati a video e encoding. Il parco titoli della console, che per tutto il ciclo vitale ha potuto contare sull'ovvio apporto della stessa Hudson software, venne diffuso su un supporto proprietario denominato HuCard (Hu = Hudson): si trattava sostanzialmente di schede grosse quanto carte di credito, ma più spesse.
La console ebbe da subito buoni responsi e la Nec decise di lanciare il sistema anche in America: ciò avvenne con un restyling dello chassis e un cambio di nome: il Pc Engine diventò così TurboGrafx 16, dove '16' stava ad indicare il bittaggio della console. Purtroppo il modello statunitense della macchina aveva due grossi problemi: 1) l'elevato costo (costava il triplo del Megadrive di Sega!!); 2) a differenza del modello giapponese, la console americana aveva una sola porta per il joypad e se si voleva giocare in multiplayer bisognava necessariamente comprarsi a parte il multitap. Questo finì per uccidere praticamente sul nascere le vendite al di fuori del patrio confine. La versione Pal, di conseguenza, non venne nemmeno messa in programma senonchè un importatore decise di diffondere la console anche nel Regno Unito e, in misura minore anche nel resto d'Europa, con il risultato che la console approdò timidamente anche sulle nostre sponde semplicemente come TurboGrafx.
Nel frattempo, in Giappone la Nec aveva deciso di abbracciare il formato Cd rom, nato qualche anno prima e in grado di mettere a disposizione molto più spazio di quanto non potesse fare una semplice HuCard: nasce così il sistema Cd rom2, che supporta non solo i Cd ma anche i Super Cd. Di contro lancia anche sul mercato il CoreGrafx, simile quasi del tutto al Pc Engine base e subito dopo il CoreGrafx II che aggiungeva al modello base un'uscita AV e la funzione autofire sul pad.
Decisi a realizzare una versione più rifinita della console che potesse tenere banco sul mercato venne successivamente rilasciato il Pc Engine Duo (Turbo Duo, in America), che era di fatto la soluzione Cd rom2 in un pezzo unico con i lettori più performanti ed un maggior quantitativo di memoria. Sucessivamente il Duo venne rieditato prima come Duo-R con un nuovo colore bianco e l'omissione della presa per le cuffie per ridurre i costi e sucessivamente come Duo-Rx che si differenziava dal Duo-R per l'inclusione del pad a 6 tasti ideato per il Pc-Fx (vedi) invece di quello canonico a 2. Da notare come i giochi su cd fossero region free al contrario delle HuCard che invece erano region locked. Quasi contemporanemanente le due aziende giapponesi decisero di buttarsi nel mercato delle console portatili realizzando una versione portatile della propria console base e realizzò così il Pc Engine GT, che altro non era che un Pc Engine sottoforma di Game boy. La macchina leggeva le HuCard della console casalinga e venne rilasciata in America con il nome di TurboExpress.
Nel frattempo, la macchina iniziava a soffrire la concorrenza dello SNes della Nintendo e, per porvi rimedio, la Nec creò l'Arcade card, che altro non era che una HuCard che espandeva la memoria della macchina (già espansa man mano che la console veniva re-immessa sul mercato) fino a 2 MB. Aveva un utilizzo massiccio nella conversione dei titoli Neo geo.
Il duo Nec-Hudson cercò di rilanciare le vendite con il futuristico Shuttle, ma il tonfo fu forte, principalmente perchè non leggeva i cd e costava più del Pc Engine base rivelandosi, di fatto, completamente inutile. Un ulteriore tentativo di scrollarsi di dosso la concorrenza venne fatto con il SuperGrafx: questa macchina aveva un'iniezione di potenza hardware notevole, ma il costo troppo elevato trasformarono anche questo progetto in un fiasco. Questo modello cercò anche di standardizzare un nuovo formato proprietario, ma il ciclo vitale estremamente breve fece sì che solo 6 giochi vennero pubblicati su questo formato. Arrivati agli ultimi anni del ciclo vitale della piattaforma, le due ditte cercarono ancora in due occasioni di rilanciare la propria piattaforma: una volta con il Pc Engine LT (che sta per laptop) che poteva riassumere in sè tutte le caratteristiche migliori dei vari modelli di Pc Engine in una macchina che per di più era pure portatile (ma era tanto rara quanto costosa all'epoca, figuratevi adesso!) e poi una seconda volta con la compatibilità con il LaserActive realizzato da Pioneer. Quest'ultimo era un lettore Laserdisc che oltre a supportare i giochi su Laserdisc aveva uno scomparto dove potevano trovare alloggio diverse tipologie di moduli che lo rendevano compatibile con hardware di altri tipi; il modulo Nec lo rendeva compatibile con tutti i formati del Pc Engine (vedi schema).
Finito inesorabilmente il ciclo vitale del Pc Engine nel 1994 circa, la Nec cercò di dare alla piattaforma una macchina che ne fosse all'altezza e realizzò così il Pc-Fx, ma questa è un'altra storia.
Dopo tutte queste disquisizioni avrete capito che se volete recuperare questa macchina (che dal punto di vista del software ha davvero tanto da dare) vi conviene prendervi una console giapponese e un convertitore di corrente. La scelta ideale sarebbe un Duo-Rx, ma vi potreste accontentare anche degli altri modelli di Duo o addirittura il modello Cd rom2, a patto che abbiate l'accortezza di prendere un pad a sei tasti (in alcuni giochi, specie nei picchiaduro, è fondamentale). Caldamente consigliato anche l'acquisto di una HuCard arcade. Entrambi i componenti si trovano ancora facilmente su eBay e siti di retrogaming ma i prezzi variano di molto a seconda del venditore, quindi cercate sempre di consultare più fonti prima di ogni acquisto.
IMPORTANTE: la maggior parte dei giochi si possono trovare a prezzi contenuti (non fatevi fregare da chi vuole speculare!), ma certi sono tra i titoli più rari e quotati nell'intero mondo videoludico, quindi occhio..
Note e curiosità:
- A contribuire al successo della console ci pensò il fatto che fu una delle poche a ospitare giochi erotici
- Così come per l'Amiga, anche per il Pc Engine vennero pubblicati giochi anche dopo la sua 'morte': gli ultimi titoli messi in commercio sono datati 1999
- Il Pc Engine è stata una macchina che con il tempo è stata mischiata con gli hardware più disparati. Uno dei mix più curiosi fu quello di abbinarlo ad un mixer e due microfoni per utilizzare la console come macchina da karaoke
- Nonostante in Corea la macchina fosse regolarmente diffusa (dalla Daewoo), una piccola ditta pensò bene di crearne un clone spudorato con il nome di Vistar
- Il Sega Mega cd altro non era che un LaserActive con il modulo Sega