#16
18-02-08 22:01
anche l'occhio vuole la sua parte.
con questo dico tutto.
naturalmente se un gioco è bello,ha un bel gameplay ok,ma se ha una grafica di merda non ho tanta voglia di giocarci (ihmo)
Paolo94 is here #16
18-02-08 22:01
anche l'occhio vuole la sua parte.
con questo dico tutto.
naturalmente se un gioco è bello,ha un bel gameplay ok,ma se ha una grafica di merda non ho tanta voglia di giocarci (ihmo)
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TheCity17 ![]()
#18
18-02-08 22:06
Il problema sta tutto nel...qual'è il tuo concetto di divertimento?L'anima del videogioco è la parte ludica.
Se un videogioco ha una trama ottima ma un gameplay di merda allora è un gioco di merda.
Se un videogioco ha una grafica ottima ma un gameplay di merda allora è un gioco di merda.
In sostanza è importante che il gioco sia divertente, se poi ha una bella trama e una bella grafica meglio.
Io non ricordo assolutamente di essermi divertito giocando ad un planescape torment..o ad un ico...o a mille altri giochi che potrei citarti,o meglio non nel senso stretto del termine,il tuo filo logico mi sembra un pò superficiale e troppo generalizzato,senno come si spiegherebbe il fatto che planescape torment è un capolavoro di indiscussa bellezza?
In generale concordo sul fatto che la componente principale sia il coinvolgimento,ma il coinvolgimento avviene non necessariamente in presenza di un gameplay "divertente",o in generale di un gameplay particolarmente esaltante e riuscito.
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Gai-Sensei ![]()
#19
18-02-08 22:30
Il gameplay per me è la parte più importante.Puoi fare una trama da oscar o una realizzazione grafica da realtà virtuale,ma se il gioco è divertente quanto una correre nudo d'inverno finisce dritto sullo scaffale.
Shin Shishioh #20
18-02-08 22:51
esattamente
Non si spiega, perchè non esistono capolavori di indiscussa bellezza che mettono d'accordo tutti, questo non solo nel campo dei videogiochiIo non ricordo assolutamente di essermi divertito giocando ad un planescape torment..o ad un ico...o a mille altri giochi che potrei citarti,o meglio non nel senso stretto del termine,il tuo filo logico mi sembra un pò superficiale e troppo generalizzato,senno come si spiegherebbe il fatto che planescape torment è un capolavoro di indiscussa bellezza?
Detto questo il mio filo logico non è nè superficiale nè generalizzato. Se compro un videogioco quello che voglio farci è giocare, l'esperienza che cerco è ludica. Se c'è qualcos'altro che arricchisce la qualità totale dell'opera ben venga, ma il fulcro su cui tutto è basato, cioè l'anima, è il gameplay. Per questo dico che un gioco che ha una trama bellissima o una grafica da levare il fiato se mi mette di fronte ad una realizzazione ludica obsoleta o che non è in grado di divertirmi è mediocre. Poi è chiaro che il concetto di divertente e obsoleto è relativo a chi gioca.
E tutto questo è solo la mia opinione chiaramente, se uno preferisce mettere al primo posto la trama nessuno glielo vieta eh, è un approccio che io rispetto ma che non condivido
Ma non è questione di coinvolgimento e questione di quanto una determinata formula di gioco ti diverte, ed ognuno si diverte a modo suo. Il mondo è bello perchè è vario, fortunatamenteIn generale concordo sul fatto che la componente principale sia il coinvolgimento,ma il coinvolgimento avviene non necessariamente in presenza di un gameplay "divertente",o in generale di un gameplay particolarmente esaltante e riuscito.![]()
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garlito ![]()
#21
18-02-08 22:53
L'anima del mio gioco preferito(RE) è sicuramente la trama...che mi permette di giocare e rigiocare l'episodio.
Più in generale si va di gioco in gioco,se ai tempi di Sonic e Mario era il gameplay,infinito,oggi è la grafica l'anima cui gli sviluppatori fanno particolare attenzione,cosi come il consumatore.
HellCiccio #22
19-02-08 02:08
Mi fa piacere come sta prendendo piede il discorso!
Vorrei aggiungere a quanto espresso in precedenza, sulla "narratività": secondo me alcuni giochi sono grandi perchè ti consentono di "vivere" la storia e non solo parteciparvi... per esempio per me Planescape Torment è stato così. Ho vissuto quella storia, mi ha coinvolto al 100%
Stesso per Ico e Shadow of the Colossus.
Non so se mi spiego...
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Nero. ![]()
#25
19-02-08 08:35
L'anima di un Vg è l'interazione: il fatto che a ogni azione corrisponde una reazione sullo schermo. Il gameplay è il raffinamento delle meccaniche interattive.
EDIT
Ah, ma qui s'intende un altro tipo d'anima...
Allora dico che l'anima di un VG è la bellezza, sia grafica che di contenuti. Ico incarna alla grande quello che per me è l'anima del VG: semplice, eppure classico, universale nei contenuti, e completamente equilirbato nelle sue componenti espressive e visive.
Cr0n0_ #26
19-02-08 09:30
L'anima di un vg...difficile da identificare.
Per quanto mi riguarda un'eccellente componente narrativa è molto importante, però deve essere sostenuta da un gameplay solido e funzionale a quello che il gioco racconta.
Se penso ai miei giochi preferiti, trovo Shenmue I e II, Monkey Island I e II, Ico, FF VII, Xenogears...tutti giochi con un'eccellente componente di narratività, ma con un altrettanto valido gameplay (forse nel caso di Xeno la cosa è un po' sbilanciata a favore della narrazione).
Poi però trovo anche un gioco come Rez, che fa dell'originalità, della peculiarità e dell'esperienza audio-visiva (non intesa come forza bruta dal punto di vista tecnico, ma come scelte stilistico/artistiche) la sua forza.
Penso anche a giochi come Hotel Dusk, con una buona scrittura ma con un gameplay inesistente (o quasi), che mi hanno lasciato l'amaro in bocca...
Non saprei identificare un'anima universale, a dire il vero; quello che so è che un vg con un gameplay mediocre difficilmente può diventare uno dei miei vg preferiti, che rigioco più e più volte, mentre alcune lacune nella narrazione si possono superare.
Diciamo che l'anima di un vg per me può essere identificata con quanto il gameplay riesce ad essere funzionale alla narrazione e a nascondersi dentro di essa. Ma ci sono delle eccezioni, e neanche poche.
Se devo però fare un nome di un prodotto che per me rappresenta l'anima del videgioco alla perfezione, allora non ho alcun dubbio e dico Shenmue (I e II). Forse l'unico gioco per il quale ho sfiorato le lacrime, non per passaggi particolarmente drammatici, ma per lo stupore che accompagnava ogni passo.
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Shino ![]()
#27
19-02-08 13:20
In effetti l'89% del tempo su hotel dusk lo passi leggendoL'anima di un vg...difficile da identificare.
Per quanto mi riguarda un'eccellente componente narrativa è molto importante, però deve essere sostenuta da un gameplay solido e funzionale a quello che il gioco racconta.
Se penso ai miei giochi preferiti, trovo Shenmue I e II, Monkey Island I e II, Ico, FF VII, Xenogears...tutti giochi con un'eccellente componente di narratività, ma con un altrettanto valido gameplay (forse nel caso di Xeno la cosa è un po' sbilanciata a favore della narrazione).
Poi però trovo anche un gioco come Rez, che fa dell'originalità, della peculiarità e dell'esperienza audio-visiva (non intesa come forza bruta dal punto di vista tecnico, ma come scelte stilistico/artistiche) la sua forza.
Penso anche a giochi come Hotel Dusk, con una buona scrittura ma con un gameplay inesistente (o quasi), che mi hanno lasciato l'amaro in bocca...
Non saprei identificare un'anima universale, a dire il vero; quello che so è che un vg con un gameplay mediocre difficilmente può diventare uno dei miei vg preferiti, che rigioco più e più volte, mentre alcune lacune nella narrazione si possono superare.
Diciamo che l'anima di un vg per me può essere identificata con quanto il gameplay riesce ad essere funzionale alla narrazione e a nascondersi dentro di essa. Ma ci sono delle eccezioni, e neanche poche.
Se devo però fare un nome di un prodotto che per me rappresenta l'anima del videgioco alla perfezione, allora non ho alcun dubbio e dico Shenmue (I e II). Forse l'unico gioco per il quale ho sfiorato le lacrime, non per passaggi particolarmente drammatici, ma per lo stupore che accompagnava ogni passo.
Per ora mi sta piacendo a livello di trama (capitolo 5) però come gameplay è abbastanza scarsino.
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zamuray ![]()
#28
19-02-08 17:39
Secondo me bisogna chiedersi cosè che rende il medium videogioco unico.
Che cosa lo distingue nettamente da tutto il resto?
L ' interattività.
Non ci sarà mai un medium migliore del libro per descrivere i sentimenti, gli stati d'animo, le emozioni dei personaggi; non ci sarà mai niente di meglio del cimena per rendere il ritmo,per allietare l'occhio con delle belle iquadrature.
C'è poi da dire che il vg è giovane(30 anni sono pochi anche solo se paragonati ai 100 del cinema) e secondo me il suo linguaggio è ancora in gran parte da scoprire/inventare, non si spiega altrimenti il suo vano tentativo di imitare il film(scene di intermezzo) per fare quello che non sa ancora padroneggiare.
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Hauzer ![]()
#30
21-02-08 02:02
Secondo me è l'emozione particolare che un gioco trasmette,nelle sue molteplici e distinte forme.
Un gioco che appassiona,commuove,rattrista,gasa,impaursice...tutte emozioni che ci vengono trasmesse attravero ovviamente fattori di contorno,come grafica,o gameplay.
Ma è quello che percepiamo,quello che il gioco ci fa vivere...quella è la sua anima.