Io non ho visto il video poichè ho notato l topic solo ora (ed ho visto solo i primi 10 minuti) e l'ora tarda non mi consente altro. Vorrei dire la mia sull'argomento comunque, considerando che ho letto solo alcuni post iniziali.
Per quanto mi riguarda, l'uomo DEVE poter prevalere sugli animali. Ma non fraintendetemi, vediamo per bene cosa intendo:
è indubbio che ognuno di noi abbia diritto al lavoro,ad una casa e ad un vestiario,a del cibo. Una società che possa essere definita dale deve far in modo di garantire codesti diritti a tutti i suoi abitanti. Prendiamone uno alla volta:
Diritto al lavoro:
Può sembrare stupido, ma questo diritto innocente, di potersi garantire tramite il sudore della fronte il pane quotidiano va oltre il "razzismo" o quel che sia. Essì, pensate in cosa consistono i "lavori" produttivi alla base della nostra società, sono un qualcosa che va dalla compravendita ai servizi. Se la compravendita contiene numerosi prodotti di origine animale, ciò non toglie che anche i servizi non siano da meno. Insomma poter fornire strade, manifatture, carburante elettricità... il tutto va ad intaccare un ecosistema che non esiste. L'uomo ha necessità assoluta di determinate cose e di determinati spazi. Se fossi nei panni di una mucca preferirei un manto erboso ad una tangenziale o ad una distesa industriale. Eppure da umano, "mi incazzerei" parecchio se una mucca venisse a demolirmi la tangenziale per metterci un prato verde. Eppure noi facciamo così. Potete criticare e reputare sbagliato questo "specismo" quanto volete, ma la corrente che vi fa usare il pc adesso parla da sola, così come la vostra casa, i vostri lavori. Lavori, come quello dell'allevatore che hanno dei costi, e che per essere retribuiti decentemente devono, si rispettare determinate norme, ma anche risultare economici. Altrimenti il lavoro non promette guadagno, non promette cibo, e in una società sbilanciata fra ricchezza e povertà sono sempre i più poveri a perdere sul costo della vita. E comunque mi sento di dire che se una mucca potesse abbattermi la fabbrica per metterci un prato, lo farebbe volentieri, e se dovesse allevare umani a prezzo minore in un recinto che negli appartamenti, non esiterebbe. La mucca non ne ha le capacità fisico mentali e basta.
Una casa:
Riprendo il collegamento di prima: non abbiamo assolutamente diritto di imporre una casa a delle specie che su un pianeta godrebbero dei nostri stessi diritti. Eppure io non rinuncierei mai al mio appartamento, voi? Io posso costruire una casa, perché ... bhe qua son tutti atei (ma chissenefrega) ... perché Dio mi ha creato con queste facoltà. Mettetela come volete con la religione o non, io posso fare qualcosa che un orso non può. Certo devo abbattere la foresta dell'orso per costruirmi casa, e arredarla, si... potrei vivere nelle caverne, oppure potrei ricavare risorse nel modo meno dannoso all'ecosistema piazzando la mia abitazione nel luogo meno abitabile da altri "terrestri" esistente... voi lo fareste? L'orso lo farebbe? L'orso sta li, perchè non può altrimenti.
*Ovvio che il mio discorso si basa su principi morali semplici. Sono contro agli zoo, al circo, agli scempi di pellicce, contro queste atrocità che si manifestano con la caccia e il bracconaggio. Ma sono realista, io sono in cima ad ogni catena alimentare esistente, e come alcuni animali si sono estinti in passato perchè chi era più in alto ha abusato della sua posizione, io sono consapevole che l'uomo fa costantemente lo stesso. L'unica differenza è che lui, al contrario degli animali se ne rende conto... ma ci torno dopo, continuiamo.
Vestiario
Sono contro le pellicce. Non ha senso uccidere un animale solo per prendersene la pelliccia, sopratutto considerate le metodologie atroci che sono applicate per avere un manto perfetto (lo schifo lo provo tutto, tranquillo). Ma la produzione sintetica, oltre che vegetale non ha comunque esito inesistente sull'ambiente, considerati i mezzi di produzione e le ubicazioni e i cambiamenti ambientali dei siti produttivi. Ovvio che è "il minor male". Ma l'uomo qualsiasi cosa faccia, fa del male alle altre specie, piante, animali e qualsivoglia esista. Sarebbe da vietare comunque la vendita di pellicce animali, di qualsiasi genere.
Cibo
Punto dominante. Potrei parlare per ore, sarò breve ma al contempo ricco di nozioni. Io potrei essere vegetariano. Ma perchè? Ho una visione del mondo sia laica che cristianizzata (non cattolica comunque) .Per me , le galline esistono per essere mangiate, per darmi le loro piume nei cuscini, per mangiare le uova. Sono state create solo ed appositamente per quello. Il loro unico diritto sarebbe quello di esistere come razza. Penso che fintanto che l'uomo non si decida ed estinguere le galline, può continuare ad abusare della loro buonissima carne. Funziona così la catena alimentare, io in alto posso liberamente pensare che le galline siano in mio potere decisionale,così come le galline penserebbero, se fossero capaci di pensare concetti, che i vermi siano in loro potere. E' la natura, come dimostra il fatto che i leoni non finiscono in tribunale per aver sbranato in maniera atroce la mamma di una gazzella che morirà di fame.
Cosa deve fare l'uomo? deve si continuare ad essere quello che è, deve essere "specista" perchè tutti gli esseri viventi lo sono. Dovrebbe certo esere civile, dovrebbe poter garantire i propri spazi agli animali allevati, dovrebbe poterli "uccidere" con mezzi più accettabili. Ma esiste un mezzo accetabile alla parola uccidere? c'è qui chi pensa di si. Onestamente io penso di no. Alla parola vita posso dare qualsiasi valenza, e credo che una gallina nata in allevamento, nata per essere mangiata e venduta a pezzi ad 1€ (forse meno) al grossista sia comunque dovuta una vita "decente" per quanto questa possa durare. Se proprio deve morire insomma, che abbia una vita quasi decente, per quanto una gallina possa apprezzare. E' contro natura far si che l'uomo metabolizzi solo prodotti vegetali, considerando che le piante sono a volte esseri più sensibili e delicati di determinati animali. Non mi va di essere oltre che specista, anche razzista e preferire un qualcosa che in natura può difendersi ad una pianta nata appositamente per me in un campo di concentramento.
Sembro esagerato, il concetto allora è chiaro: me, uomo, devo perforza essere specista. Sarebbe contro natura preferire gli altri esseri viventi ai miei simili. Fra un cucciolo di cane ed un bambino preferirò sempre il bimbo, a costo della vita del cane. Non voglio essere considerato mostro, ma se io devo vivere voglio farlo. A costo di inquinare i cieli, sporcare le acque, uccidere animali. Questo è orribile, non c'è altro modo però. Ovvio, si potrebbe ridurre il male, ma male sarebbe comunque.
Scusate per come ho scritto male, ma sono le 4 passate, domani lo rileggo, linciatemi pure.