Aaahh, che bello,
dopo più di un mese di assenza ritorno sul forum.. anche se sto per ripartire (altri 5 gg lontano da casa).
Il primo topic che ho letto parlava di una mia presunta commercialità o commerciabilità o commercializzazione.. non saprei..
Ho letto addirittura che un produttore mi avrebbe riempito di soldi per lasciare i miei amici (????).. ahah.. quante idiozie..
Torneranno.
Torneranno tutti quei film che ho già visto 2 anni fa, perciò riempirò la stiva di pop corn e me li godrò, come quando mi rivedo pulp fiction, solo che pulp fiction mi piace e scelgo io di rivedermelo.
Conosco a memoria tutte le considerazioni che mi riguardano..
A scanso di equivoci, senza volermi assolutamente giustificare, scrivo un paio di riflessioni sul termine "commerciale"
Ebbene io ritengo di essere commerciale.
Si, è vero, scrivo testi spesso complessi e che parlano di argomenti sociali o politici.. ma non è questo che conta.
Si, è anche vero che non ho mai venduto una sola nota alle pubblicità anche se me lo hanno chiesto mille volte e con lauti compensi.. ma non è questo il punto
Certo, è anche vero che nessuno nella casa discografica si è mai azzardato a dirmi cosa devo scrivere e per chi.. e quindi faccio tutto di testa mia.. ma non è questo che cambia le cose
Il problema è che sono troppo bello e curato.
Capite? La mia bellezza fisica va oltre tutto il resto..
anche se scrivessi cose ancora più complesse venderei comunque i miei dischi.. perché sono dannatamente bello.
Questo fa di me un artista commerciale.
Mi dispiace deludervi ma è così.