Saverione
Odio i pensieri catartici, gli orizzonti umani offrono molte piu' prospettive rispetto quella di una fredda bara -che e' si il punto di arrivo per tutti, ma non il motore che da propulsione al nostro essere e al nostro spirito.
Ci sono sensazioni piu' forti da sperimentare rispetto quelle si crude che puo' dare una bara, non si vive aspettando di crepare.
Ci si pensa ogni tanto, sicuramente, ma in maniera da poter meglio apprezzare la nostra esistenza in tutti i suoi sapori.
Kimi wo Aishiteru, Cc84ars sama.
"ma non il motore che da propulsione al nostro essere e al nostro spirito. " Dovrebbe esserlo, proprio per questo motivo: "in maniera da poter meglio apprezzare la nostra esistenza in tutti i suoi sapori."
Vash the stampede
Imperator, ma non ti annoi un pò a rispondere sempre allo stesso modo (senza offesa sia chiaro)? Veramente riduci la molteplicità delle sensazioni umane alla consapevolezza della morte?
Mai detto questo. Piuttosto riconosco una certezza ulteriore a quella del cogito: il passo successivo all'autocoscienza ( dunque alla consapevolezza di
essere) è la coscienza di morire. Insomma, mia intenzione era indicare le fondamenta dell' "umano", non limitarne lo spettro - certamente ampio.