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  1. Claudiano #31
    04-04-08 17:31

    Citazione gardos Visualizza Messaggio
    Quindi se domani le tasse spariscono quanto tempo il precariato sparirebbe che so,nell'arco di 3-5 anni?
    E per "sbattersi" cosa si intende?Se non si "sbattono" restano precari?
    Il fatto che tu mi chieda quanto tempo ci voglia è imbarazzante...è la conferma che per te l'economia è un giochino semplice. Esiste la borsa, la BORSA. Sai cos'è? Sai che molti settori si basano su quella? Eh? Può succedere di tutto, ma in generale le possibilità che il precariato diminuisca con l'incentivazione del lavoro imprenditoriale sono buone.
    Per sbattersi significa che tutti i compiti assegnati per una giornata devono essere svolti, non uno da lasciare per il giorno dopo. Altrimenti stai lì fino a tardi, semplice. Insomma, se chatti via internet al posto di sistemare le tue pratiche, sei out.
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  2. L'avatar di gardos gardosgardos è offline #32
    04-04-08 17:41

    Citazione Claudiano Visualizza Messaggio
    Il fatto che tu mi chieda quanto tempo ci voglia è imbarazzante...è la conferma che per te l'economia è un giochino semplice. Esiste la borsa, la BORSA. Sai cos'è? Sai che molti settori si basano su quella? Eh? Può succedere di tutto, ma in generale le possibilità che il precariato diminuisca con l'incentivazione del lavoro imprenditoriale sono buone.
    Per sbattersi significa che tutti i compiti assegnati per una giornata devono essere svolti, non uno da lasciare per il giorno dopo. Altrimenti stai lì fino a tardi, semplice. Insomma, se chatti via internet al posto di sistemare le tue pratiche, sei out.
    Ovviamente non voglio un conto in giorni e mesi.Tu hai detto varie volte di saperla lunga su alcune cose,più o meno saprai quanto un azienda ci guadagnerebbe dall'estinzione totale di tutte le tasse sul lavoratore e quanto tempo ci vorrebbe a riammortizzare tutto,la mia era una richiesta a spanne molto larghe(infatti ho detto 3-5 anni).
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  3. L'avatar di La sagra La sagraLa sagra è offline #33
    04-04-08 19:32

    E' giusto raccontare le vostre esperienze, però nello specifico una persona precaria potrebbe emergere da questa situazione??? Qualcuno di voi che ha risolto la cosa per vie legali???
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  4. L'avatar di ¾ di Pollo® ¾ di Pollo®¾ di Pollo® è offline #34
    04-04-08 19:55

    ...e questo è solo l'inizio....
    Penso che appena il caro Silvio ritornerà al governo, ci toccherà pure una bella revisione dello statuto dei lavoratori e questa volta l'articolo 18 vedrete che lo faranno secco, per la gioia di tutti gli imprenditori italiani...altro che adeguamento degli stipendi all'inflazione...
    Ragazzi miei, auguri a tutti...
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  5. L'avatar di Wawwowo WawwowoWawwowo è offline #35
    04-04-08 20:04

    Citazione ¾ di Pollo® Visualizza Messaggio
    ...e questo è solo l'inizio....
    Penso che appena il caro Silvio ritornerà al governo, ci toccherà pure una bella revisione dello statuto dei lavoratori e questa volta l'articolo 18 vedrete che lo faranno secco, per la gioia di tutti gli imprenditori italiani...altro che adeguamento degli stipendi all'inflazione...
    Ragazzi miei, auguri a tutti...
    Ecco quella tentativo di eliminare l'articolo 18 fu una vera aberrazione

    p.s.= Adam io intendevo in generale, cioè: tu assumi tot persone, e hai (o dovresti) avere il DOVERE di fornire loro compensi adeguati e condizioni accettabili. Perchè come hai detto giustamente, uno che paga in nero và in galera, ma purtroppo ci sono casi sul filo del rasoio,o gli stessi casi qui citati di ragazzi assunti a ripetizione con contratti precari, che sebbene non illegali a livello di legge sono inacettabili a livello sociale appunto: perchè avere un azienda non dovrebbe significare solo "assumo gente per il mio guadagno" ma "assumo PERSONE per un rapporto di reciproca collaborazione". Ed è vero che a livello pratico è un'utopia irrealizabile,però è su questo che si dovrebbe puntare. Diciamo che idealmente è giusto quello che a riguardo dice il comprendio al catechismo della chiesa cattolica (che alla fine è ignorato dagli stessi imprenditori che si definiscon cristiani)
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  6. L'avatar di Rocksoldier RocksoldierRocksoldier è offline #36
    04-04-08 20:27

    il lavoro precario andrebbe pagato un 40% in più di un lavoro regolare (e mi sembra il minimo visto che avere un contratto di 2 mesi mi sa di presa per il culo...)
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  7. L'avatar di cerberus cerberuscerberus è offline #37
    04-04-08 21:17

    Il precariato è un modo come l'altro per distribuire la medesima quantità di lavoro tra più persone. Se riduci il precariato, aumenti la disoccupazione: la coperta è corta.
    Per allungarla non servono leggi sul lavoro, serve una seria politica di sviluppo.
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  8. L'avatar di vince87 vince87vince87 è offline #38
    04-04-08 23:50

    il problema principale è l'apprendistato perchè dura di solito 2-3 anni, non ti contano ne pensione ne disoccupazione in caso di licenziamento e non c'è certezza che dopo ti prendano come fisso.
    secondo me basterebbe dare la scelta:
    apprendistato e o precariato ma le tasse che andrebbero allo stato le prendi tu povero lavoratore e la pensione non te la contano (però ti prendi molto di più di un lavoratore fisso con pensione, un pò come il sistema in america)
    oppure:
    lavoratore con "normale" contratto con pensione.

    in sintesi la domanda che tu lavoratore ti poni è: meglio prendere più soldi ora rinunciando alla pensione oppure prendere meno ma pensare al futuro mooooolto avanti?


    restando alla domanda principale vorrei chiederti: ma non trovi o non sai fare di meglio che lavorare al call center? è proprio il lavoro principale che sfrutta queste leggi
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  9. L'avatar di vince87 vince87vince87 è offline #39
    04-04-08 23:55

    Citazione Wawwowo Visualizza Messaggio
    Ecco quella tentativo di eliminare l'articolo 18 fu una vera aberrazione

    p.s.= Adam io intendevo in generale, cioè: tu assumi tot persone, e hai (o dovresti) avere il DOVERE di fornire loro compensi adeguati e condizioni accettabili. Perchè come hai detto giustamente, uno che paga in nero và in galera, ma purtroppo ci sono casi sul filo del rasoio,o gli stessi casi qui citati di ragazzi assunti a ripetizione con contratti precari, che sebbene non illegali a livello di legge sono inacettabili a livello sociale appunto: perchè avere un azienda non dovrebbe significare solo "assumo gente per il mio guadagno" ma "assumo PERSONE per un rapporto di reciproca collaborazione". Ed è vero che a livello pratico è un'utopia irrealizabile,però è su questo che si dovrebbe puntare. Diciamo che idealmente è giusto quello che a riguardo dice il comprendio al catechismo della chiesa cattolica (che alla fine è ignorato dagli stessi imprenditori che si definiscon cristiani)

    e se non sbaglio hanno ammazzato biagi proprio per questa cazzata. questo mi rende più felice
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  10. PoisonSnake #40
    05-04-08 15:18

    Citazione La sagra Visualizza Messaggio
    Mi viene spontanea questa domanda. Giacché io faccio parte di questa nutrita schiera di italiani. Come me la mia fidanzata e i suoi numerosi colleghi del call center.
    Dal 2003 io lavoro presso la maggior compagnia petrolifera italiana. Con contratti a tempo determinato, che oltre a limitare le libertà individuali mina anche la condizione psico-fisica di una persona. Nulla di eclatante. Ma 5 anni di precariato lasciano il segno.
    Diverse sedi di lavoro vengono assegnate a chi lavora in un settore industriale ad elevata professionalità. Ed ogni anno bisogna ricominciare a trovarsi casa, abitudini ed amicizie.
    Lo spettro dell'inconsistenza si staglia all'orizzonte mentre si assiste impotenti al panorama sociale nel quale ci troviamo.
    Al danno si aggiunge la beffa di vedere assunti individui con meno capacità ed esperienza, con il vecchio metodo da cosche mafiose: la cara lettera di raccomandazioni.
    Anche la mia fidanzata è passata dalla padella nella brace: prima lavorava in un call center di Poste Italiane, dove dopo un annetto di "contrattini" le è stato dato il ben servito.
    Adesso lavora per un operatore telefonico. Conosce persone che stanno da almeno 5 anni a prendersi i vaffanc**o dell'utenza senza mai trovare una condizione contrattuale stabile.

    Mi domando, allora, se non sia il caso di passare a maniere più tediose ma certamente più dignitose: le cause di lavoro.

    Qualcuno sa come veder riconosciuti i propri diritti?
    Ma guarda, Berlusconi alle donne ha già fornito la soluzione a questo problema.
    Io comunque vedo la situazione sempre più critica, e anche se per il momento non ho bisogno di lavorare per campare, mi sto già preparando psicologiamente a tutto ciò perchè penso che non ci saranno miglioramenti nel prossimo futuro. E non penso che rivolte e proteste possano servire a qualcosa.
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  11. GargoyleGargoyle è offline #41
    05-04-08 15:30

    Citazione Kyerrid Visualizza Messaggio
    Poi, quando ho iniziato a lavorare e ho preso la dignitosa somma di 400 euro per 2 mesi di lavoro, alzata all'incredibile somma di 800 euro per 6 mesi (con tanto di "ringraziaci perchè su di te siamo in perdita ma investiamo per il futuro"), senza ferie, senza malattie, senza neanche il buono pasto per mangiare (e mi portavo mangiare da casa altrimenti lo stipendio lo finivo al lavoro), dopo tutto questo, me ne sono accorto anche io.
    Vabbe', il tuo formalmente era uno stàge, quindi non un rapporto di lavoro vero e proprio con contratto e stipendio.

    Citazione tyxer Visualizza Messaggio
    nn puoi pretendere di non fare un cazzo al cal center e di essere pagato bene\contratto a tempo indeterminato, io mi sono sempre fatto cantieri e fabbriche, sempre con il contratto a tempo indeterminato, ma mi sono sempre aperto il culo!
    Guarda che non è che nei call center la gente si gratti la pancia.
    Stanno seduti e non fanno fatica fisica, ok, ma per il resto è un lavoro stressante.
    Non è che tutti possano fare l'operaio in cantieri e fabbriche, anche perché è perfettamente comprensibile che chi ha un titolo di studio superiore non aneli a fare un lavoro manuale bensì di concetto.

    Citazione Claudiano Visualizza Messaggio
    Per sbattersi significa che tutti i compiti assegnati per una giornata devono essere svolti, non uno da lasciare per il giorno dopo. Altrimenti stai lì fino a tardi, semplice.
    Non è tanto semplice, invece, perché l'entità dei compiti da assegnare è ad arbitrio dell'imprenditore, che se volesse potrebbe sovraccaricare di lavoro i suoi dipendenti.
    Certo, se c'è gente che nell'orario di lavoro non lavora (e nel pubblico sappiamo quanto è diffusa questa piaga) è un altro discorso, ma resta il fatto che in tutti i paesi mediamente civili il lavoro non è "ad oltranza" e la retribuzione stessa è legata a quante ore di lavoro effettivamente si svolgono.
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  12. KyerridKyerrid è offline #42
    05-04-08 22:49

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    Vabbe', il tuo formalmente era uno stàge, quindi non un rapporto di lavoro vero e proprio con contratto e stipendio.
    No no, era un contratto a progetto.
    Lo stàge me l'ha proposto un'altra azienda di lavoro per cui ho fatto colloquio non molto tempo fa.
    Stàge di 12 mesi..
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  13. GargoyleGargoyle è offline #43
    06-04-08 08:33

    Citazione Kyerrid Visualizza Messaggio
    No no, era un contratto a progetto.
    Lo stàge me l'ha proposto un'altra azienda di lavoro per cui ho fatto colloquio non molto tempo fa.
    Stàge di 12 mesi..
    Vabbe', allora mi scuso e mi rintano nel mio loculo, non so che dire.
    Fosse stato uno stàge avrei capito, ma un co.co.pro. no.

    Poi anche l'idea di fare uno stàge di un anno ... io finito di studiare parto col presupposto di fare stàge al massimo di 6 mesi e comunque con rimborso spese, sennò nisba.
    Si vedrà se la vita mi darà ragione o dovrò cambiare i miei progetti per mancanza di alternative...
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  14. SpechSpech è offline #44
    06-04-08 10:24

    Citazione AdamWarlock Visualizza Messaggio
    E' brutto a dirsi, e dispiace per chi è in questa situazione, ma la soluzione sarebbe quella di prendere soldi dello stato (che non ci sono), stanziare un tot di miliardi e darli alle aziende per far assumere i precari a tempo indefinito.
    Siamo matti. O_O

    Semplicemente che dopo tot anni di contratto determinato sei obbligato ad assumere a contratto indeterminato un precario che non hai mai licenziato.

    Se lo richiede lui stesso.

    Il problema a questo punto sarebbe che a 4 anni e 364 giorni si rischierebbero licenziamenti di massa.
    Si dovrebbe regolare anche questo punto, magari mettendo che più tieni un precario, più ti costa mandarlo via quando si avvicina a quei "tot" anni di lavoro.
    Non vedo perchè vietarlo, alla fine uno che fa da 5 anni il precario non è che un lavoratore a tempi indeterminato con la limitazione che può essere mandato a casa dopo poco. Non è più lì "a progetto". E' lì stabilmente.

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  15. L'avatar di chris20 chris20chris20 è offline #45
    06-04-08 13:08

    ma berlusconi non ha detto che l'80% dei lavoratori precari verra' assunto quando salira' lui al governo?..problema risolto state tranquilli dai.
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