Yurai Namida
Scusami ma mi sembra un opinione tutt'altro che oggettiva. xD La caratterizzazione dei personaggi è ottima così anche delle situazione e degli stati. (Se ho compreso cosa intendi per caratterizzazione delle situazioni. La parte in cui
Ho letto la tua critica all'organizzazione amministrativa degli stati nel TU ma sinceramente la reputo assurda ed esagerata

Ho notato una tua passione per il tema politico ma purtroppo non tutti i jrpg o gli eventi necessitano di quella componente. (Quando però c'è tanta politica e poche emozioni sembri quasi non notarlo...)
Ho letto che hai criticato il fatto che i sogni siano decontestualizzati ma i protagonisti dei sogni non sono gli stati o il tipo di regime ma le emozioni die personaggi, il loro livello emotivo che va oltre quello materiale. Non leggi di storie terrene ma di stralci di emozioni e sentimenti di chi ha un passato lungo 1000 anni. No, i sogni non necessitano di un contesto. Basta il loro carico emotivo a renderli piccole perle.
Sulla "caratterizzazione ottima" ho scritto lunghi posts precedentemente (ti ho appena risposto anche in NSFF, maledetti topics fotocopia XDDD), salvo per Jansen e Ming tutti gli altri pg presentano delle tali lacune da renderli assolutamente imparagonabili con pg presi da jrpg narrativamente seri, vuoi per la mancanza assoluta di rapporti intra-party fra vari pg, vuoi per i plot-holes o per la definizione prossima allo zero di situazioni che in altri jrpg sarebbero state gestite in maniera decisamente più seria e completa, vuoi per la stessa carenza
quantitativa di dialoghi, con uno script che, confrontato con un TotA od un P3 a caso, fa la parte del nano da circo. Fra l'altro la cosa comica è che i difetti narrativi di LO sono simili a quelli del massacratissimo ed odiatissimo FF12, ma tant'è XD
Se poi ribatti dicendo che la caratterizzazione è ottima senza argomentare, mettici un imho e siamo tutti d'accordo, visto che qui non si discute tanto delle percezioni personali (nessuno vuole farti cambiare idea, se LO ti piace ripeto che sono contento, lungi da me voler rovinare il divertimento altrui ^^), ma delle caratteristiche della sceneggiatura, quelle sì oggettive, evidenti e paragonabili l'una con l'altra
Per i sogni perdonami ma non sono d'accordo: se mi vendi un libro fantasy fatto di brevi racconti scollegati che mirino ad una narrazione impressionistica, senza setting o pg caratterizzati la cosa può starci, ma se inserisci i racconti nell'ambito di un setting preciso, per di più con un protagonista comune al gioco, mi aspetto che i sogni siano una parte integrante del titolo, non un qualcosa di totalmente altro per stile narrativo, qualità, tematiche e setting. Per come sono stati implementati, i sogni sono un'ottima ma corta visual novel associata ad un jrpg con cui non hanno nulla in comune a livello di qualità narrativa, e la sinergia fra i due elementi non è stata nemmeno tentata (salvo per i sogni extra-Kaim, gli unici che si leghino davvero al plot).
Se penso a cosa sarebbe potuto essere Lost Odyssey se avesse integrato le situazioni dei sogni nel gioco mi vengono i brividi, ma non è successo, ed invece che percorrere l'infinita pianura controvento insieme ai viandanti ci troviamo in un setting poco caratterizzato (confronta il lore del setting di Suikoden, FE, VP, ma anche Growlanser mainline, Langrisser, SF3, Spectral e tantissime altre serie con quello di LO, che non ha una timeline, non ha una storia strutturata degnamente e non tenta nemmeno di caratterizzare seriamente gli Stati) che potrebbe uscire da altri cento jrpg narrativamente medi.
Per inciso, la cura ai dettagli politici del plot è un requisito nel momento in cui si vuole dare alla trama un'apertura verso quell'aspetto: se fai un jrpg del genere "salva-la-principessa-e-killa-il-demonemaggioremagodrago" nessuno se la prenderà se il mondo ha un unico regno con un sovrano senza nome, ma se cerchi di creare un setting credibile e poi rimani a mezza strada allora c'è poco da scusare.