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  1. Claudiano #46
    29-04-08 13:07

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    Ok, sono in ingegneria anche io. Meccanica, per la precisione. E tuo padre che lavoro fa? Mio padre è dipendente statale (Trenitalia).
    Da come la metti giù, sembra che solo essendo dentro ad una situazione si possa sapere com'è. Ricordati due cose:
    1 - se così fosse, non potremmo discutere di moltissime cose. Ma sappiamo bene che pur non essendo dentro una situazione si può esprimere un'opinione e magari avere ragione;
    2 - non sempre essere in una situazione porta a discutere in maniera luvida e super partes.
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  2. L'avatar di StefOmega StefOmegaStefOmega è offline #47
    29-04-08 13:11

    Ok, Gargoyle, è solo che mi sembra naturale che, se dovesse farsi un mazzo tanto per dovre trovare lavoro, forse non ragionerebbe così. Il punto a cui voglio arrivare è semplicemente questo. E' facile dire "O è così oppure arrangiatevi", ma non è un modo di ragionare. Claudiano non si chiede perché il problema del lavoro precario è nato quando DOPO che è stata approvata la legge 30 (mai e poi mai la chiamerò "legge Biagi", ho troppo rispetto delle vittime del terrorismo per strumentalizzarle cos&#236? E' vero, i co. co. co. sono una sciagura della sinistra, ma la situazione assurda e pericolosa esiste da quando c'è questa legge.
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  3. Claudiano #48
    29-04-08 13:13

    Scusa eh, ma per quale assurdo motivo non dovrei farmi il mazzo per trovarmi lavoro? Ti è ignota la situazione post-laurea? Grazie al cielo che le uni aiutano, altrimenti...
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  4. L'avatar di StefOmega StefOmegaStefOmega è offline #49
    29-04-08 13:17

    Citazione Claudiano Visualizza Messaggio
    Da come la metti giù, sembra che solo essendo dentro ad una situazione si possa sapere com'è. Ricordati due cose:
    1 - se così fosse, non potremmo discutere di moltissime cose. Ma sappiamo bene che pur non essendo dentro una situazione si può esprimere un'opinione e magari avere ragione;
    Il mio non era, nè voleva esserlo, un post polemico. E certo che chiunque può argomentare. Mi pare però piuttosto riduttivo il tuo ragionamento "O così oppure disoccupati. Basta scegliere".

    2 - non sempre essere in una situazione porta a discutere in maniera luvida e super partes.
    Io sto ancora studiando, quindi non posso ancora dire niente di me, ma ti porto l'esempio di mia sorella, che, laureata cinque anni fa con 110 e lode e bacio accademico, ancora non ha un lavoro decente, esce di casa alle otto di mattina per tornare alle dieci di sera, prende una paga da fame (ben sotto i 1000 €) e probabilmente a fine anno dovrà cercarsi un altro lavoro. Senza contare che, in questi cinque anni, di lavori ne ha cambiati parecchi (per non parlare poi delle situazioni in cui ha praticamente lavorato gratis, illusa da promesse sempre disattese). Ti sembra normale che una pesona di 30 anni sia ancora costretta a vivere con i genitori perché non può permettersi di vivere in proprio e farsi una famiglia sua?
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  5. Claudiano #50
    29-04-08 13:21

    Basta essere capaci di NON decontestualizzare e di non prendere un solo post in esame. Dipende anche dalla facoltà scelta da tua sorella, comunque.
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  6. L'avatar di StefOmega StefOmegaStefOmega è offline #51
    29-04-08 13:25

    Citazione Claudiano Visualizza Messaggio
    Basta essere capaci di NON decontestualizzare e di non prendere un solo post in esame. Dipende anche dalla facoltà scelta da tua sorella, comunque.
    Psicologia, con un paio di master alle spalle.

    Il post che io ho preso era quello con cui hai esordito in questo thread, ma gli altri tuoi post non sono molto differenti da questo principio di pensiero...
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  7. Claudiano #52
    29-04-08 13:30

    Citazione StefOmega Visualizza Messaggio
    Psicologia, con un paio di master alle spalle.

    Il post che io ho preso era quello con cui hai esordito in questo thread, ma gli altri tuoi post non sono molto differenti da questo principio di pensiero...
    Bhè, credi che sia una laurea che permette grandi cose? Non c'è da meravigliarsi...di lauree SICURE non ce ne sono molte.

    Non mi pare che il pensiero sia tanto folle.
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  8. GargoyleGargoyle è offline #53
    29-04-08 13:31

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    Io sto ancora studiando, quindi non posso ancora dire niente di me, ma ti porto l'esempio di mia sorella, che, laureata cinque anni fa con 110 e lode e bacio accademico, ancora non ha un lavoro decente, esce di casa alle otto di mattina per tornare alle dieci di sera, prende una paga da fame (ben sotto i 1000 €) e probabilmente a fine anno dovrà cercarsi un altro lavoro. Senza contare che, in questi cinque anni, di lavori ne ha cambiati parecchi (per non parlare poi delle situazioni in cui ha praticamente lavorato gratis, illusa da promesse sempre disattese).
    StefOmega, non buttiamola sul personale: io non conosco tua sorella, non so che studi ha fatto, non so cosa sa nè che cosa sa fare, non so che meriti o demeriti abbia. Il voto stesso può essere come non essere indicativo.

    Il discorso è un altro: è che in media le scuole e le università sfornano gente che non sa nulla e non sa fare nulla.
    E ne sfornano sempre di più, per quelle che sono le capacità dell'imprenditoria italiana di assrbire laureati e diplomati.

    Quindi, visto che lauree e diplomi sono praticamente regalati (sia a chi è capace che, caso più probabile, a chi non è capace) e che non attestano più alcuna competetenza o alcuna capacità, è chiaro che in queste condizioni non si può pretendere che il pezzo di carta spalanchi le porte del mondo del lavoro.

    Tu chiedi:
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    Ti sembra normale che una pesona di 30 anni sia ancora costretta a vivere con i genitori perché non può permettersi di vivere in proprio e farsi una famiglia sua?
    Io rispondo (nulla di personale, è un dicorso astratto e generale): c'è una infinità di persone di 30 anni con laurea ma dalle competenze nulle.
    Dispiace che ci vadano di mezzo anche quei pochi laureati che non hanno passato gli anni a rigirarsi i pollici, ma se una cosa di valore viene svenduta a cani e porci non si può poi pretendere chissà cosa: ormai i buoi sono usciti dalla stalla.
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  9. L'avatar di StefOmega StefOmegaStefOmega è offline #54
    29-04-08 13:40

    E no, Gargoyle, il discorso è un altro: è vero, l'università è diventata molto più accessibile, rispetto a tanti anni fa, quando potevano accedere solo i ricchi (ma questo è un altro discorso), ma quelli capaci, soprattutto in campo scientifico, appena trovano lavoro fuori dall'Italia, alzano i tacchi e se ne vanno.

    Come mai negli Stati Uniti un ricercatore è pagato sette (e dico sette) volte tanto quanto venga pagato qui in Italia, avendo, tra l'altro, l'alloggio pagato delle università? Non è solo perché le università sono finanziate dai privati, perché in Francia e in Germani la situazione è simile: 1500 € lo stipendio base di un ricercatore in Francia; 2500 € in Germania. E intanto, per quanto riguarda l'Italia nessuno degli studenti stranieri viene qui a lavorare, perché la paga è da fame, le garanzie nulle e la considerazione che lo Stato ha dei ricercatori ridicola.

    E la colpa è del lavoro precario, di quella legge che rende più vantaggioso per i datori di lavoro assumere una pesona per un paio di mesi e rinnovargli il contratto di volta in volta, piuttosto che assumerlo a tempo pieno. Qui la copla non è dei datori di lavoro, qui la colpa è della legge, c'è poco da fare...
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  10. GargoyleGargoyle è offline #55
    29-04-08 13:50

    Citazione StefOmega Visualizza Messaggio
    E no, Gargoyle, il discorso è un altro: è vero, l'università è diventata molto più accessibile, rispetto a tanti anni fa, quando potevano accedere solo i ricchi (ma questo è un altro discorso), ma quelli capaci, soprattutto in campo scientifico, appena trovano lavoro fuori dall'Italia, alzano i tacchi e se ne vanno.
    Tre cose:

    1) Nessuno vuole un ritorno alla selezione censitaria, ci mancherebbe altro. Però prendiamo atto che allo stato attuale l'università sforna una quantità incredibile di ignoranti con la laurea.
    Alla selezione per censo non si è riusciti a sostituire la selezione per merito, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.

    2) La "fuga dei cervelli" dipende dal fatto oggettivo che l'Italia produce merci a bassissimo valore aggiunto: detto brutalmente, non ci serve un ingegnere nucleare per produrre scarpe o per imbottigliare vino.
    Questo è un problema vero e strutturale: andando avanti di questo passo il paese affonderà, perché le merci a basso valore aggiunto le potrà a breve produrre anche il Burundi.
    Però è anche un problema che non c'è verso di risolvere, fatto salvo forse per una "cura" così drastica che rischierebbe di ammazzare il paziente.

    3) Tutti quelli che oggi iniziano una laurea scientifica lo sanno bene: a meno di non avere doti eccezionali, chi resta in Italia rimarrà malpagato e sottoqualificato.
    Per cui perlomeno non si dica che sono delle novità.

    Citazione StefOmega Visualizza Messaggio
    E intanto, in Italia nessuno degli studenti stranieri viene qui a lavorare, perché la paga è da fame, le garanzie nulle e la considerazione che lo Stato ha dei ricercatori ridicola.
    Va anche detto che il funzionamento delle università è clientelare: il posto fisso all'università si ottiene generalmente non per merito, ma per anni di leccaculismo fedele al barone di turno o perché parenti del barone di turno.

    Citazione StefOmega Visualizza Messaggio
    E la colpa è del lavoro precario, di quella legge che rende più vantaggioso per i datori di lavoro assumere una pesona per un paio di mesi e rinnovargli il contratto di volta in volta, piuttosto che assumerlo a tempo pieno. Qui la copla non è dei datori di lavoro, qui la colpa è della legge, c'è poco da fare...
    Ma tu assumeresti a tempo indeterminato un incompetente con laurea?
    Come fai a saggiare le competenze del lavoratore se non "mettendolo alla prova" con un certo periodo di precariato?
    Se ci si potesse "fidare" del titolo di studio o del voto sarebbe già un altro paio di maniche, ma così non è per le ragioni dette prima.

    Il problema è quando l'azienda usa sistematicamente il lavoro precario per tappare le falle del personale ed evitare di procedere ad assunzioni.
    Ma ad evitare queste cose dovrebbe pensarci il sindacato, che invece pare assolutamente preso nella difesa dei diritti di chi il posto fisso ce l'ha già.
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  11. L'avatar di StefOmega StefOmegaStefOmega è offline #56
    29-04-08 14:01

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    Tre cose:

    1) Nessuno vuole un ritorno alla selezione censitaria, ci mancherebbe altro. Però prendiamo atto che allo stato attuale l'università sforna una quantità incredibile di ignoranti con la laurea.
    Alla selezione per censo non si è riusciti a sostituire la selezione per merito, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
    Un problema che questa legge non è riuscito a risolvere.

    2) La "fuga dei cervelli" dipende dal fatto oggettivo che l'Italia produce merci a bassissimo valore aggiunto: detto brutalmente, non ci serve un ingegnere nucleare per produrre scarpe o per imbottigliare vino.
    Questo è un problema vero e strutturale: andando avanti di questo passo il paese affonderà, perché le merci a basso valore aggiunto le potrà a breve produrre anche il Burundi.
    Però è anche un problema che non c'è verso di risolvere, fatto salvo forse per una "cura" così drastica che rischierebbe di ammazzare il paziente.
    L'Italia non è fatta solo di aziende che producono vino (detto altrettanto brutalmente), tanto per citare il tuo esempio. E comunque, il lavoro precario non è un problema delle semplici aziende che non hanno bisogno di laureati, è un problema generale. La fuga dei cervelli è un problema esclusivamente italiano, per un Paese che ha aziende di ogni tipo.


    3) Tutti quelli che oggi iniziano una laurea scientifica lo sanno bene: a meno di non avere doti eccezionali, chi resta in Italia rimarrà malpagato e sottoqualificato.
    Per cui perlomeno non si dica che sono delle novità.
    Ed è infatti per quello che se ne vanno all'estero.

    Va anche detto che il funzionamento delle università è clientelare: il posto fisso all'università si ottiene generalmente non per merito, ma per anni di leccaculismo fedele al barone di turno o perché parenti del barone di turno.
    Un altro problema che queste legge non è riuscito a risolvere, ma anzi ha accentuato.
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  12. L'avatar di dany1984 dany1984dany1984 è offline #57
    29-04-08 14:27

    Citazione StefOmega Visualizza Messaggio
    E no, Gargoyle, il discorso è un altro: è vero, l'università è diventata molto più accessibile, rispetto a tanti anni fa, quando potevano accedere solo i ricchi (ma questo è un altro discorso), ma quelli capaci, soprattutto in campo scientifico, appena trovano lavoro fuori dall'Italia, alzano i tacchi e se ne vanno.

    Come mai negli Stati Uniti un ricercatore è pagato sette (e dico sette) volte tanto quanto venga pagato qui in Italia, avendo, tra l'altro, l'alloggio pagato delle università? Non è solo perché le università sono finanziate dai privati, perché in Francia e in Germani la situazione è simile: 1500 € lo stipendio base di un ricercatore in Francia; 2500 € in Germania. E intanto, in Italia nessuno degli studenti stranieri viene qui a lavorare, perché la paga è da fame, le garanzie nulle e la considerazione che lo Stato ha dei ricercatori ridicola.

    E la colpa è del lavoro precario, di quella legge che rende più vantaggioso per i datori di lavoro assumere una pesona per un paio di mesi e rinnovargli il contratto di volta in volta, piuttosto che assumerlo a tempo pieno. Qui la copla non è dei datori di lavoro, qui la colpa è della legge, c'è poco da fare...
    Pienamente d'accordo...tranne su una cosuccia: lo stipendio minimo di un ricercatore in germania e' 1900€/mese non 2500€...sempre piu' del doppio del corrispettivo italiano!
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  13. L'avatar di StefOmega StefOmegaStefOmega è offline #58
    29-04-08 14:34

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    Ma tu assumeresti a tempo indeterminato un incompetente con laurea?
    Come fai a saggiare le competenze del lavoratore se non "mettendolo alla prova" con un certo periodo di precariato?
    Se ci si potesse "fidare" del titolo di studio o del voto sarebbe già un altro paio di maniche, ma così non è per le ragioni dette prima.

    Il problema è quando l'azienda usa sistematicamente il lavoro precario per tappare le falle del personale ed evitare di procedere ad assunzioni.
    Ma ad evitare queste cose dovrebbe pensarci il sindacato, che invece pare assolutamente preso nella difesa dei diritti di chi il posto fisso ce l'ha già.
    No che non assumerei un incompetente con laurea. Colloqui di lavoro, curricula e periodi di prova esistono proprio per quello. Il problema, però, è che anche quando il laureato è competente, dopo il periodo di prova (spesso sottopagato e ipersfruttato, senza neanche garanzie), spesso non viene assunto, oppure viene assunto a progetto, o (peggio ancora), viene riassunto di mese in mese, senza la certezza che il mese successivo avrà ancora quel lavoro. E' ovvio che una banca non concede un mutuo a una pesona che si trova in queste condizioni, e non gliene si può nemmeno fare una colpa.

    E per quanto riguarda i sindacati, io mi ricordo che ai tempi dell'approvazione della legge ci furono ondate di scioperi di protesta (organizzati proprio dai sindacati).

    Citazione dany1984 Visualizza Messaggio
    Pienamente d'accordo...tranne su una cosuccia: lo stipendio minimo di un ricercatore in germania e' 1900€/mese non 2500€...sempre piu' del doppio del corrispettivo italiano!
    Allora forse li ho scambiati... Il succo del discorso non cambia, però, visto che in Italia, quando gli va bene, un ricercatore si trova con 800 miseri euro. E senza tutte le garanzie che avrebbe in Germania.
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  14. L'avatar di dany1984 dany1984dany1984 è offline #59
    29-04-08 14:38

    Citazione StefOmega Visualizza Messaggio
    Allora forse li ho scambiati... Il succo del discorso non cambia, però, visto che, quando gli va bene, un ricercatore si trova con 800 miseri euro. E senza tutte le garanzie che avrebbe in Germania.
    Ah beh sicuro...proprio adesso sono in Germania per la tesi della Specialistica alla Siemens...guadagno quasi 900€/mese piu' di un dottorando o un ricercatore in Italia...scandaloso!
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  15. L'avatar di StefOmega StefOmegaStefOmega è offline #60
    29-04-08 14:44

    Ma la cosa che poi mi fa più ridere è che Berlusconi si fa tanto vanto con i sondaggi, dicendo che questa legge ha diminuito la disoccupazione... Per la serie "oltre al danno, la beffa"...
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