Big BaAG
Ieri Ronchi di AN a Porta a Porta ha detto una cosa intelligente (LOL): finchè la sinistra non smetterà di arrogarsi il diritto di essere i depositari della cultura e della verità e di considerare chi non vota il loro schieramente come cittadini di serie B allora è destinata a rimanere all'opposizione per altri 10 anni.
Ma non è servita ad un cazzo questa clamorosa (e doppia) batosta?
Cioè ma ancora andiamo contro all'avversario dandogli del fascista e fomentando la paura dell'ondata nera in arrivo? Ancora a screditare gli elettori di destra?
Ancora a fare i conti in tasca degli altri?
Dopo il 2008, dopo la più grande bocciatura della sinistra degli ultimi tempi, bisognerebbe abbassare la cresta.
Anche io riflettevo sul grassetto, poi però sono andato in palestra.
Una donna se ne fotteva se Alemanno era di destra o di sinistra. Voleva che la città cambiasse modo di essere governata. Al Tg hanno intervistato una che aveva votato Alemanno: del fascismo non gliene fregava niente: voleva solo uscire di casa tranquilla.
Riflettiamo tutti, e per favore abbassate la cresta.
L'elettorato italiano è sempre stato composto da un buon 35% di persone che non hanno tempo o voglia di informarsi sulla politica e arrivano in cabina avendo scelto il loro candidato all'ultimo momento e per motivazioni,alla meglio,approssimative.
Questo elettorato è quello che ha sempre deciso le elezioni e che spesso si fa cogliere "dall'onda del cambiamento",questo perché le persone non stanno bene e voglio,appunto,cambiamento.Ma se la voglia di cambiamento è giusta e legittima il modo di scegliere questo cambiamento ha un peso molto importante.
Cambiare tanto per cambiare non ha senso.
Questo tipo di atteggiamento lo si riscontrava con molta forza a livello nazionale perché le decisioni politiche nazionali sono percepite come "lontane","eteree".Mentre quelle a livello locale sono molto più testabili ed è per questo che di solito al livello locale la stessa forza politica sta in carica più e più volte.
Questa volta le cose sono cambiate ma non a livello nazionale dove,come sempre,si è passati da una parte all'altra,quello è normale.
Le cose sono cambiate a livello locale perché la gente sta più male in generale.
Le colpe della sinistra sono di non aver parlato vicino al popolo,di essere sembrati,appunto,eterei e di non aver risposto a quelle percezioni quotidiane che più influenzano quel 35% di cui sopra.
Da tutto questo però escludere totalmente l'influenza mediatica è sintomo di somma cecità.Tutto il mondo lo sa e ne scrive,usando internet o anche solo ricevendo qualche canale straniero si può notare molto facilmente la malattia della nostra informazione.
Roma in questi ultimi giorni e le tv nazionali negli ultimi due anni,per quanto lo si possa tentare di negare,costituiranno un esempio scolastico in un lontano futuro.
Ogni giorno il bollettino sulla gente che non arriva a fine mese,sulla zucchina che sale,sulla gente che è stufa,sugli stupri...e poi?Finito tutto di botto.
La percezione è alterata e ce ne siamo accorti quando qualcuno a cominciato a farsi domande anche qui sul forum:
-ma com'è che se c'è miseria ovunque la gente compra jeans da 100 euro?
-ma com'è che io sto meglio e qua sembra che tutti vadano in malora?
-ma com'è che a me roma sembra un città sicura?
La percezione della realtà è alterata.
Il che non significa che questa percezione stia agli antipodi della verità ma solo che è spostata e gli italiani sono gli unici al mondo a non sapere che viene spostata a piacere.
E quando dico "gli italiani" intendo tutti gli italiani.Perché votano in modo dogmatico e cieco;chi sempre per la destra perché,chi sempre per la sinistra,chi sempre per l'altro.
La percentuale di gente informata(
veramente informata) che vota tizio perché a,b e c e non caio perché d,e,f....è risibile.E votano comunque sia a destra che ha sinistra.
Perché o te ne fraga qualcosa di certe questioni o le conosci ma non t'interessa.
Arrivando al discorso degli elitè poi la situazione sembra paradossale.
Sembra la classica situazione da genitori;c'è quello che ti fa fare quello che vuoi,anche se è il tuo male,ma tu gli vuoi bene perché non ti "opprime" e c'è quello che scassa sempre i coglioni con i rimproveri,che anche se ha ragione,è cattivo e non ti capisce.
Messo difronte ad un popolo che non rispetto posso solo,paradossalmente,comportami come esso stesso.
Mi sono fatto i conti in tasca,questo governo,alla fine della fiera,mi conviene.
So già perfettamente che,alla peggio,getterà il paese in uno dei suoi periodi più bui,ma da bravo italiano me frego.