Risparmierei l'umanità per due motivi prima di tutto:
1) Per coltivare la speranza di contribuire, anche in piccola misura, al lungo cammino verso al comprensione dell'esistenza.
2) Per garantire quelle condizioni, quelle situazioni socio-culturali che stimolano l'intelletto producendo grandi opere artistiche e storiche.
Poi ovviamente chiederei di salvare la mia pellaccia per motivi più contigenti e "bassi" come poter fare sesso con due donne, poter innamorarmi e rinnegare tutto quando è finito, giocare a MGS4, pogare ad un concerto metal, guardare il sole tramontare senza l'ansia dell'avvenire ...
Il problema, secondo me, è un altro: è davvero necessario considerare la vita un diritto o un dono sacro? E pertanto ostinarsi a garantirlo a chiunque, anche ai più indegni? Non sto supponendo di estirpare l'arrivismo, l'egoismo, l'ignoranza. No, sono pur sempre lati dell'umanità. Ma mi chiedo se sia così folle pensare che alcuni individui si siano privati della "dignità" della condizione umana stessa e chiedere espressamente di non "salvarli".