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#31
13-05-08 23:11
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Barry Allen ![]()
#32
13-05-08 23:36
gazadi ![]()
#33
14-05-08 05:46
Bene o male esistono se si esce dall'attimo e da sè. Per scansare il pantano che sono questi discorsi bisogna smettere di pensare in modo logico e funzionale, smettere di decidere le proprie azioni e uccidere la propria libertà. Bisogna quindi essere agiti e non viceversa. Insomma lasciare un bel ? su stessi.
Direi invece che è una, se non LA, più grande rovina della vita umana. Paralizzante portato alle estreme conseguenze.Credo che il relativismo sia una delle più importanti "conquiste" della nostra storia![]()
LordPist #34
14-05-08 09:52
Mi stai dicendo che preferisci gli assolutismi religiosi, politici, classisti o razzisti? Dato che l'alternativa al relativismo è l'assolutismo, cioè la supposta infallibilità di un pensiero dominante su ogni altroBene o male esistono se si esce dall'attimo e da sè. Per scansare il pantano che sono questi discorsi bisogna smettere di pensare in modo logico e funzionale, smettere di decidere le proprie azioni e uccidere la propria libertà. Bisogna quindi essere agiti e non viceversa. Insomma lasciare un bel ? su stessi.
Direi invece che è una, se non LA, più grande rovina della vita umana. Paralizzante portato alle estreme conseguenze.
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evuccia1980 ![]()
#35
14-05-08 10:48
Molto dipende anche dalla società in cui siam cresciuti.Prendi le cose più semplici,come l'utilizzo di insetti per la dieta in alcune società che a noi sembra spaventoso se solo ci pensiamo,o il non utilizzo di carne suina o bovina in altre che a noi sembra ridicola,per non parlar della poligamia in altre..se anche noi fossimo cresciuti altrove,imparando a vivere con queste usanze,sarebbe stato normale vivere secondo queste e avremmo considerato il maiale e la vacca impuri.Se si parla di bene e male,anche questo dipende spesso dalla società(anche se l'omicidio ad esempio è punito,spesso anche con la pena di morte,quasi ovunque)ma soprattutto da punti di vista che possono essere soggettivi o oggettivi.Per me una persona ch fa le corna ad esempio(se non le fa a me),è alquanto stupida,non leale,non coraggiosa ecc,ma alla fine,amen,la vita è di chi la vive e non giudico e non istigo nessun linciaggio in pubblica piazza..un altro o un'altra come spesso è capitato,può anche arrivare ad uccidere per salvare l'onore...quindi soggettività ed oggettività,spesso la fanno da padrone,così come ripeto,società,educazione ecc...Ricordiamoci comunque,che deve esserci una logica morale comune,sensa la quale il dialogo tra le suddette società,sarebbe impossibile e che deve sempre e comunque esserci anche una ricerca della verità comune,che regoli e guidi i popoli,senza la quale non susisterrebbero nè etica nè democrazia,che spesso combaciano,o quanto meno dovrebbero.Il tutto è relativo ha fatto sì che l’uomo si convincesse che è inutile perseguire un’idea, perché il principio giusto non esiste e credo che sia meglio spesso non seguire dettami
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JackTorn ![]()
#36
14-05-08 14:16
Allora sono mentalmente deviato.
Dipende tutto dalle circostanze e anche un assassino può fare del bene in alcuni casi.
Si potrebbero fare tanti esempi, ma te ne faccio uno semplice semplice:
Se Hitler o Stalin fossero stati uccisi vedendo ciò che stavano facendo, sarebbe stato bene o male?.
Per Hitler e per i nazisti o per Stalin e per i comunisti sarebbe stato male, ma per gli altri sarebbe stato bene.
Il male e il bene non esistono, dipende tutto da che parte stai e da che prospettiva si guarda una questione.
Rendere assoluto un concetto del genere porta soltanto all'intolleranza e al fanatismo.
Posso essere un deviato mentale, ma credo che il relativismo etico sia indice di una mentalità adulta e matura.
Ripeto: solo quando ero bambino e avevo 10 anni vedevo qualcosa come "male" e altre cose come "bene".
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JackTorn ![]()
#37
14-05-08 14:19
La scienza è nata quando si è sviluppato il relativismo in ambienti colti.
Per andare contro L'"ipse dixit" aristotelico si è dovuto relativizzare il concetto di verità e anche e soprattutto l'etica di quel tempo.
Quindi, senza relativismo, oggi la scienza non esisterebbe.
gazadi ![]()
#38
14-05-08 16:12
no. dicevo tutt'altro.Mi stai dicendo che preferisci gli assolutismi religiosi, politici, classisti o razzisti? Dato che l'alternativa al relativismo è l'assolutismo, cioè la supposta infallibilità di un pensiero dominante su ogni altro
la scienza è considerata, se non altro tra la gente comune (ma anche secondo certe correnti di pensiero colte), portatrice di verità assolute. cosa che evidentemente non è, e non solo considerando una prospettiva temporale.La scienza è nata quando si è sviluppato il relativismo in ambienti colti.
Per andare contro L'"ipse dixit" aristotelico si è dovuto relativizzare il concetto di verità e anche e soprattutto l'etica di quel tempo.
Quindi, senza relativismo, oggi la scienza non esisterebbe.
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Varyel ![]()
#39
14-05-08 16:17
Ma vedi tu ti immedesimi in una controparte,devi uscire da questa prospettiva e giudicare il tutto oggettivamente.Allora sono mentalmente deviato.
Dipende tutto dalle circostanze e anche un assassino può fare del bene in alcuni casi.
Si potrebbero fare tanti esempi, ma te ne faccio uno semplice semplice:
Se Hitler o Stalin fossero stati uccisi vedendo ciò che stavano facendo, sarebbe stato bene o male?.
Per Hitler e per i nazisti o per Stalin e per i comunisti sarebbe stato male, ma per gli altri sarebbe stato bene.
Il male e il bene non esistono, dipende tutto da che parte stai e da che prospettiva si guarda una questione.
Rendere assoluto un concetto del genere porta soltanto all'intolleranza e al fanatismo.
Posso essere un deviato mentale, ma credo che il relativismo etico sia indice di una mentalità adulta e matura.
Ripeto: solo quando ero bambino e avevo 10 anni vedevo qualcosa come "male" e altre cose come "bene".
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Chronos II ![]()
#40
14-05-08 20:47
Una definizione molto sommaria è che il bene è ciò che è appetibile all'anima, mentre il male è quello che ci fa soffrire. Inoltre, perchè non è giusto uccidere? Perchè secondo i prinicipi del bene ogni uomo ha diritto di vivere e non solo. Spiegato alla cazzo da uno che non ha mai studiato filosofia.Il nostro mondo è costantemente governato da due semplici visioni:bene e male.Tuttavia queste due forze non vanno considerate come identificazioni di concetti universali,ma come elementi in contrasto tra loro,la cui natura non esiste e deriva soltanto da un'identificazione relativa.E' bene ciò che io considero mio amico,è male ciò che io considero mio nemico.Il buono e cattivo sono solo definizioni relative dipendenti dai singoli punti di vista.E allora cosa si fa quando si deve dire cosa è giusto e cosa è sbagliato,se anche questo semplicistico concetto sarà sempre e comunque relativo?Posso credere che una cosa corretta o meno,ma in base a quale ordine universale potrebbe essere adottata come definitiva e completa?Allora perchè uccidere è sbagliato?Forse non è possibile stabilire se una cosa sia giusta o meno,visto che il discorso è puramente soggettivo.Forse basta avere i propri principi,diffonderli,e sbattere in galera chi li trasgredisce,senza per forza dire se quella cosa è universalmente giusta o sbagliata,ma semplicemente facendo delle scelte e pensandole agendo di conseguenza.Forse è inutile la nostra identificazione di giusto e sbagliato,qualunque essa sia,forse è solo una voglia di avere l'approvazione di qualche etica universale,mentre invece basterebbe vivere come crediamo considerando sbagliate determinate tabelle caratteriali.Ma come giudicare?Attenendoci esclusivamente alle nostre leggi?Forse...
Ovviamente concordo col relativismo.
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M@rco ![]()
#41
14-05-08 20:49
Ogni uomo ha diritto di vivere? E se quest'uomo nega il suo stesso diritto a milioni di persone?Una definizione molto sommaria è che il bene è ciò che è appetibile all'anima, mentre il male è quello che ci fa soffrire. Inoltre, perchè non è giusto uccidere? Perchè secondo i prinicipi del bene ogni uomo ha diritto di vivere e non solo. Spiegato alla cazzo da uno che non ha mai studiato filosofia.
Ovviamente concordo col relativismo.