Ripesco sto thread dal pozzo perché ho appena visto il film e volevo commentarlo a caldo.
Sì, lo so, non si può dire che abbia avuto fretta di colmare la lacuna, ma alla fine ci sono arrivato.
Devo dire che l'ho trovato impeccabile.
Tecnicamente e stilisticamente Sorrentino è davvero un animale da regia. Ha un senso dell'inquadratura con cui probabilmente nessun altro regista italiano vivente potrebbe attualmente competere, un senso dell'estetica che ha ben poco di criticabile, una gran capacità di scegliere gli interpreti ma sopratutto di sfruttarli al massimo e orchestrarli sulla scena con l'eleganza di un balletto (perché anche il miglior attore mal diretto è sprecato, e lui non pecca sicuramente in questo senso).
Ottima gestione anche dei ritmi narrativi. È quasi inverosimile l'abilità con cui riesce a dare una cadenza sostenuta ad una vicenda di un grigiore simile. Il film è quasi un documento di cronaca, con pochissime concessioni alla speculazione e all'inventiva tappabuchi, eppure incalza come un thriller. Ho iniziato la visione con il sospetto che fosse un sacrificio necessario e mi sono sorpreso a non riuscire più a staccare gli occhi dallo schermo dopo appena dieci minuti.
Passa a pieni voti anche la scrittura, sempre ispirata, scorrevole e brillante senza divenire mai stucchevole, per quanto qua e là emerga il sospetto che il personaggio stia venendo vagamente glorificato da un ritratto adulatorio, pur se non lusinghiero.
La cosa che mi ha impressionato di più è però stata la spettacolare audacia di Sorrentino nella scelta dei temi musicali.
Brani apparentemente inconciliabili con il personaggio, come potrebbero esserlo degli orecchiabilissimi pezzi di pop inglese, si rivelano sorprendentemente convincenti nell'accompagnare le scene, dando al film un'impronta completamente diversa (direi infinitamente più fresca) dai canoni della pellicola di denuncia all'italiana a cui si era abituati.
Probabilmente il miglior film italiano che mi sia capitato di vedere da diversi anni a questa parte e, cosa più sbalorditiva, più o meno in tutti i suoi aspetti.
Ho appena deciso ufficialmente di recuperare anche i lavori precedenti del regista che colpevolmente avevo trascurato, nonostante ne avessi sempre sentito parlar bene.