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#61
11-02-09 18:30
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NeoII ![]()
#61
11-02-09 18:30
Perfettamente daccordo. È stato abile a conciliare con un tocco "giovanile e fresco una storia lunga e polverosa ad una certa modernità.Ripesco sto thread dal pozzo perché ho appena visto il film e volevo commentarlo a caldo.
Sì, lo so, non si può dire che abbia avuto fretta di colmare la lacuna, ma alla fine ci sono arrivato.
Devo dire che l'ho trovato impeccabile.
Tecnicamente e stilisticamente Sorrentino è davvero un animale da regia. Ha un senso dell'inquadratura con cui probabilmente nessun altro regista italiano vivente potrebbe attualmente competere, un senso dell'estetica che ha ben poco di criticabile, una gran capacità di scegliere gli interpreti ma sopratutto di sfruttarli al massimo e orchestrarli sulla scena con l'eleganza di un balletto (perché anche il miglior attore mal diretto è sprecato, e lui non pecca sicuramente in questo senso).
Ottima gestione anche dei ritmi narrativi. È quasi inverosimile l'abilità con cui riesce a dare una cadenza sostenuta ad una vicenda di un grigiore simile. Il film è quasi un documento di cronaca, con pochissime concessioni alla speculazione e all'inventiva tappabuchi, eppure incalza come un thriller. Ho iniziato la visione con il sospetto che fosse un sacrificio necessario e mi sono sorpreso a non riuscire più a staccare gli occhi dallo schermo dopo appena dieci minuti.
Passa a pieni voti anche la scrittura, sempre ispirata, scorrevole e brillante senza divenire mai stucchevole, per quanto qua e là emerga il sospetto che il personaggio stia venendo vagamente glorificato da un ritratto adulatorio, pur se non lusinghiero.
La cosa che mi ha impressionato di più è però stata la spettacolare audacia di Sorrentino nella scelta dei temi musicali.
Brani apparentemente inconciliabili con il personaggio, come potrebbero esserlo degli orecchiabilissimi pezzi di pop inglese, si rivelano sorprendentemente convincenti nell'accompagnare le scene, dando al film un'impronta completamente diversa (direi infinitamente più fresca) dai canoni della pellicola di denuncia all'italiana a cui si era abituati.
Probabilmente il miglior film italiano che mi sia capitato di vedere da diversi anni a questa parte e, cosa più sbalorditiva, più o meno in tutti i suoi aspetti.
Ho appena deciso ufficialmente di recuperare anche i lavori precedenti del regista che colpevolmente avevo trascurato, nonostante ne avessi sempre sentito parlar bene.
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il ras ![]()
#62
11-02-09 19:39
concordo pienamente con questa dettagliata analisi di Tuco,è un vero peccato che un film di tale beltà sia stato trascurato e probabilmente offuscato dal fenomeno Gomorra,film che per quanto encomiabile dal punto di vista dei contenuti,non riesce minimamente a raggiungere i fasti del capolavoro di Sorrentino.Ripesco sto thread dal pozzo perché ho appena visto il film e volevo commentarlo a caldo.
Sì, lo so, non si può dire che abbia avuto fretta di colmare la lacuna, ma alla fine ci sono arrivato.
Devo dire che l'ho trovato impeccabile.
Tecnicamente e stilisticamente Sorrentino è davvero un animale da regia. Ha un senso dell'inquadratura con cui probabilmente nessun altro regista italiano vivente potrebbe attualmente competere, un senso dell'estetica che ha ben poco di criticabile, una gran capacità di scegliere gli interpreti ma sopratutto di sfruttarli al massimo e orchestrarli sulla scena con l'eleganza di un balletto (perché anche il miglior attore mal diretto è sprecato, e lui non pecca sicuramente in questo senso).
Ottima gestione anche dei ritmi narrativi. È quasi inverosimile l'abilità con cui riesce a dare una cadenza sostenuta ad una vicenda di un grigiore simile. Il film è quasi un documento di cronaca, con pochissime concessioni alla speculazione e all'inventiva tappabuchi, eppure incalza come un thriller. Ho iniziato la visione con il sospetto che fosse un sacrificio necessario e mi sono sorpreso a non riuscire più a staccare gli occhi dallo schermo dopo appena dieci minuti.
Passa a pieni voti anche la scrittura, sempre ispirata, scorrevole e brillante senza divenire mai stucchevole, per quanto qua e là emerga il sospetto che il personaggio stia venendo vagamente glorificato da un ritratto adulatorio, pur se non lusinghiero.
La cosa che mi ha impressionato di più è però stata la spettacolare audacia di Sorrentino nella scelta dei temi musicali.
Brani apparentemente inconciliabili con il personaggio, come potrebbero esserlo degli orecchiabilissimi pezzi di pop inglese, si rivelano sorprendentemente convincenti nell'accompagnare le scene, dando al film un'impronta completamente diversa (direi infinitamente più fresca) dai canoni della pellicola di denuncia all'italiana a cui si era abituati.
Probabilmente il miglior film italiano che mi sia capitato di vedere da diversi anni a questa parte e, cosa più sbalorditiva, più o meno in tutti i suoi aspetti.
Ho appena deciso ufficialmente di recuperare anche i lavori precedenti del regista che colpevolmente avevo trascurato, nonostante ne avessi sempre sentito parlar bene.
Spettacolare poi l'apertura del film,che mostra con una velocità impressionante tutti i fatti più struggenti e misteriosi che hanno segnato la scorsa repubblica,accompagnati da una musica Rock che,come dice giustamente Tuco,non mi sarei mai aspettato di vedere accostata alla figura di Andreotti,probabilmente per uno stereotipo imposto che ha sempre accompagnato film dalle tematiche analoghe.
Vorrei rispondere anche a certi commenti risalenti a mesi scorsi,visto questo up.Il Divo con Il caimano non ha nulla da spartire,nonostante la tematica politica delle rispettive pellicole,sono due film completamente diversi,ciò non toglie che Il Caimano non sia solo un semplice fenomeno accostabile ad una parte buia della storia del paese ma anche un buon film.
Ferro88 #63
11-02-09 19:42
dopo aver letto questo commento sono andato a comprarmeloRipesco sto thread dal pozzo perché ho appena visto il film e volevo commentarlo a caldo.
Sì, lo so, non si può dire che abbia avuto fretta di colmare la lacuna, ma alla fine ci sono arrivato.
Devo dire che l'ho trovato impeccabile.
Tecnicamente e stilisticamente Sorrentino è davvero un animale da regia. Ha un senso dell'inquadratura con cui probabilmente nessun altro regista italiano vivente potrebbe attualmente competere, un senso dell'estetica che ha ben poco di criticabile, una gran capacità di scegliere gli interpreti ma sopratutto di sfruttarli al massimo e orchestrarli sulla scena con l'eleganza di un balletto (perché anche il miglior attore mal diretto è sprecato, e lui non pecca sicuramente in questo senso).
Ottima gestione anche dei ritmi narrativi. È quasi inverosimile l'abilità con cui riesce a dare una cadenza sostenuta ad una vicenda di un grigiore simile. Il film è quasi un documento di cronaca, con pochissime concessioni alla speculazione e all'inventiva tappabuchi, eppure incalza come un thriller. Ho iniziato la visione con il sospetto che fosse un sacrificio necessario e mi sono sorpreso a non riuscire più a staccare gli occhi dallo schermo dopo appena dieci minuti.
Passa a pieni voti anche la scrittura, sempre ispirata, scorrevole e brillante senza divenire mai stucchevole, per quanto qua e là emerga il sospetto che il personaggio stia venendo vagamente glorificato da un ritratto adulatorio, pur se non lusinghiero.
La cosa che mi ha impressionato di più è però stata la spettacolare audacia di Sorrentino nella scelta dei temi musicali.
Brani apparentemente inconciliabili con il personaggio, come potrebbero esserlo degli orecchiabilissimi pezzi di pop inglese, si rivelano sorprendentemente convincenti nell'accompagnare le scene, dando al film un'impronta completamente diversa (direi infinitamente più fresca) dai canoni della pellicola di denuncia all'italiana a cui si era abituati.
Probabilmente il miglior film italiano che mi sia capitato di vedere da diversi anni a questa parte e, cosa più sbalorditiva, più o meno in tutti i suoi aspetti.
Ho appena deciso ufficialmente di recuperare anche i lavori precedenti del regista che colpevolmente avevo trascurato, nonostante ne avessi sempre sentito parlar bene.![]()
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ZazàFilms ![]()
#65
11-02-09 20:09
Credo che sta sera lo guarderò.Ripesco sto thread dal pozzo perché ho appena visto il film e volevo commentarlo a caldo.
Sì, lo so, non si può dire che abbia avuto fretta di colmare la lacuna, ma alla fine ci sono arrivato.
Devo dire che l'ho trovato impeccabile.
Tecnicamente e stilisticamente Sorrentino è davvero un animale da regia. Ha un senso dell'inquadratura con cui probabilmente nessun altro regista italiano vivente potrebbe attualmente competere, un senso dell'estetica che ha ben poco di criticabile, una gran capacità di scegliere gli interpreti ma sopratutto di sfruttarli al massimo e orchestrarli sulla scena con l'eleganza di un balletto (perché anche il miglior attore mal diretto è sprecato, e lui non pecca sicuramente in questo senso).
Ottima gestione anche dei ritmi narrativi. È quasi inverosimile l'abilità con cui riesce a dare una cadenza sostenuta ad una vicenda di un grigiore simile. Il film è quasi un documento di cronaca, con pochissime concessioni alla speculazione e all'inventiva tappabuchi, eppure incalza come un thriller. Ho iniziato la visione con il sospetto che fosse un sacrificio necessario e mi sono sorpreso a non riuscire più a staccare gli occhi dallo schermo dopo appena dieci minuti.
Passa a pieni voti anche la scrittura, sempre ispirata, scorrevole e brillante senza divenire mai stucchevole, per quanto qua e là emerga il sospetto che il personaggio stia venendo vagamente glorificato da un ritratto adulatorio, pur se non lusinghiero.
La cosa che mi ha impressionato di più è però stata la spettacolare audacia di Sorrentino nella scelta dei temi musicali.
Brani apparentemente inconciliabili con il personaggio, come potrebbero esserlo degli orecchiabilissimi pezzi di pop inglese, si rivelano sorprendentemente convincenti nell'accompagnare le scene, dando al film un'impronta completamente diversa (direi infinitamente più fresca) dai canoni della pellicola di denuncia all'italiana a cui si era abituati.
Probabilmente il miglior film italiano che mi sia capitato di vedere da diversi anni a questa parte e, cosa più sbalorditiva, più o meno in tutti i suoi aspetti.
Ho appena deciso ufficialmente di recuperare anche i lavori precedenti del regista che colpevolmente avevo trascurato, nonostante ne avessi sempre sentito parlar bene.
Mi avevano detto che era un ottimo film,il mio timore è che non conoscendo molto della vita/storia di Andreotti il mio giudizio sul film possa risentirne, secondo voi è importante conoscere Giulio per apprezzare il film?
P.S.
Mai pensato alla carriera di critico cinematografico? ti dico già che io mi fiderei sempre delle tue recensioniquindi avresti già un fan
Spoiler:
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Sephiroth'88 ![]()
#66
11-02-09 20:14
Eric Clipperton ![]()
#67
11-02-09 20:16
Io conoscevo davvero davvero poco ma non si fa fatica a seguire. Al massimo la carrellata di nomi iniziale può un pò disorientarti, ma per il resto va tranquillo e vedilo, che merita di sicuro.Credo che sta sera lo guarderò.
Mi avevano detto che era un ottimo film,il mio timore è che non conoscendo molto della vita/storia di Andreotti il mio giudizio sul film possa risentirne, secondo voi è importante conoscere Giulio per apprezzare il film?
P.S.
Mai pensato alla carriera di critico cinematografico? ti dico già che io mi fiderei sempre delle tue recensioniquindi avresti già un fan
Spoiler:
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Il Morandini ![]()
#68
11-02-09 20:19
E lo so, ultimamente sto prendendo cantonate assurde. Errore mio.Ricordi decisamente male, considerato che -come ho detto piuttosto esplicitamente nel mio post precedente- non mi ero mai dedicato alla visione di un suo film.
Sono inoltre decisamente sicuro di non aver mai azzardato giudizi "sulla fiducia" nei suoi confronti.
P.S. Gran bell'avatar.
Grazie.
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about:blank ![]()
#70
11-02-09 21:05
vero, gli eventi si lasciano seguire senza difficoltà, sotto questo punto di vista è stato realizzato molto molto bene. e poi comunque è storia recente, qualcosa anche involontariamente o per sentito dire lo si è seguito per forza.
davvero un gran film.
Eric Clipperton ![]()
#72
11-02-09 21:39
Ma anche a me, è meravigliosa, però se non si conoscono gli eventi o i nomi di chi è stato implicato, si ha difficoltà a seguire e a ricordarsi i vari nomi e occupazioni
Se no figurati, questo film è impeccabile da qualsiasi punto di vista.
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Hank Morgan ![]()
#73
25-08-09 02:07
Sublime *_*
Mi scuso se uppo questo topic, ma in questo periodo lo sta trasmettendo ripetutamente anche Sky Cinema, quindi e' probabile che qualcuno lo abbia visto recentemente.
Io ho anche il Dvd e fino ad oggi l'ho visto 13 volte, un film non mi aveva mai preso così tanto
Qualcuno che l'ha visto?
Ah, io non ho capito una cosa, chi e' quello che legge le quotazioni dei bookmarkers clandestini sull'elezione del Presidente della Repubblica?
Quello che siede a fianco ad Andreotti e il quale gli dice anche "Vedi tutta questa gente? Gli Andreottiani sono ovunque, non solo nella DC"
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famedoro ![]()
#74
25-08-09 03:28
Io ho visto Le conseguenze dell'amore e L'amico di famiglia.Ho appena deciso ufficialmente di recuperare anche i lavori precedenti del regista che colpevolmente avevo trascurato, nonostante ne avessi sempre sentito parlar bene.
Avendoli visti qualche annetto fa non riesco a metterli a confronto al Divo, però meritano.
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Keys ![]()
#75
25-08-09 04:44
Le conseguenze dell'amore lo ritengo il suo capolavoro superiore anche al divo. L'amico di famiglia è anch'esso più che un buon film, molto godibile, ma inferiore a quest'ultimo. Comunque sia vedere un film che inizia con una suora sepolta sino al collo nella sabbia che mormora preghiere lascia intendere su quanto vedrete dopo, è molto particolare.
Infine L'uomo in più, suo primo lavoro, è anche forse il più "acerbo" da quel che ricordo. Ma in definitiva tutti meritano la visione.