Ebbene salve a tutti ragazzi. Sono un personaggio come molti altri che negli anni è arrivato al punto di considerare il fatto di intraprendere la via universitaria, questo l'anno prossimo, ora devo fare la maturità.
Son cresciuto in un ambiente in cui tutta la gente che conoscevo mi diceva di andare avanti a studiare, che serve nella vita per lanciarci e tutte le solite cose che avrete sentito anche voi.
Anche adesso, immancabilmente, arrivano al varco universitario tutti mi dicono di andare avanti a studiare, da imprenditori da cui sono andato a fare stage a insegnanti di vecchia data ad altra gente. Se dico "vado a far l'univerità" loro mi guardano soddisfatti assentendo "bravo, vai avanti così".
Meno male però che il mondo non è tutto uguale e non gira allo stesso senso. Alcuni fatti mi stan facendo crollare questa scelta possibile che forse starei affiancando con troppa semplicità. Mi spiego meglio, son già stato a open day per le facoltà e indirizzi [farei architettura, ora sono geometra]; eppure al contempo vedo intorno a me. Giusto in questi periodi un mio amico, laureato poche settimane fa, sta cercando lavoro in qualche azienda [laureato in ingegneria, anche se non so bene lo specifico]. La situazione è che nei colloqui di lavoro gli offrono quello che hanno da offrire, ma non sarebbe comunque lo specifico lavoro che vorrebbe fare e per di più la retribuzione si ferma al minimo, 1000/1200€ mensili. E non c'è nemmeno da pensare che "è per i primi mesi, poi se va bene sicuramente gli aumenteranno la paga e le condizioni" perchè un altro amico di 29 lavora da 3 anni in un azienda, laureato, e prende 1400€.
La riflessione adesso è la seguente: 1400€ certo non son da buttar via, con la situazione di mercato che c'è poi son da prenderli subito.. ma se un mio prof mi viene dire che ha alunni diplomati geometri, lavorano da un 3-4 anni, che guadagnano 3000€ c'è da pensarci un po' su.
Non so voi, ma per me vige un certo alone che "il laureato è quello che fa i soldi" che annebbia tutti la mente. Certo, uno si aspetta che dopo 5 anni di studi, 20000€ di spese [è la cifra circa su cui si attesta l'amico mio, è andato a studiare anche all'estero] guadagni almeno 1600/1800€ per me, se non appena assunto perchè in periodo di prova, subito dopo. Invece i fatti non sono questi a quanto pare, quindi a questo punto perchè continuare a studiare quando non c'è nulla da guadagnarci, a parte il bagaglio culturale che però se non frutta tutti i soldi per l'uni non son frivolette?
Sono una bella testa, almeno a detta di altri, e sarei fatto per l'università, ma essendo per l'appunto una bella testa non lo voglio prendere nel culo, così chiedo a voi, esperienze dirette di laureati, come siete usciti e il lavoro come è iniziato e come continua, dati e conti sono molto ben accetti [vorrei il concreto].
Rimanendo sulla prima richiesta, comunque anche pareri da parte di utenti per vedere il punto di vista loro non sarebbe male, di diplomati, diplomandi e laureandi. Tenete conto magari anche delle prospettive future, che magari in qualche modo tra 10 anni la carriera di un architetto/ingeniere potrebbe essere più prospera di un geomentra, anche se non è così detto visti i dati e non saprei cosa dire al riguardo, almeno con sicurezza.
Grazie, spero sia utile anche ad altri.