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  1. L'avatar di DarkAngel89 DarkAngel89DarkAngel89 è offline #1
    20-05-08 22:04

    Ebbene salve a tutti ragazzi. Sono un personaggio come molti altri che negli anni è arrivato al punto di considerare il fatto di intraprendere la via universitaria, questo l'anno prossimo, ora devo fare la maturità.

    Son cresciuto in un ambiente in cui tutta la gente che conoscevo mi diceva di andare avanti a studiare, che serve nella vita per lanciarci e tutte le solite cose che avrete sentito anche voi.
    Anche adesso, immancabilmente, arrivano al varco universitario tutti mi dicono di andare avanti a studiare, da imprenditori da cui sono andato a fare stage a insegnanti di vecchia data ad altra gente. Se dico "vado a far l'univerità" loro mi guardano soddisfatti assentendo "bravo, vai avanti così".

    Meno male però che il mondo non è tutto uguale e non gira allo stesso senso. Alcuni fatti mi stan facendo crollare questa scelta possibile che forse starei affiancando con troppa semplicità. Mi spiego meglio, son già stato a open day per le facoltà e indirizzi [farei architettura, ora sono geometra]; eppure al contempo vedo intorno a me. Giusto in questi periodi un mio amico, laureato poche settimane fa, sta cercando lavoro in qualche azienda [laureato in ingegneria, anche se non so bene lo specifico]. La situazione è che nei colloqui di lavoro gli offrono quello che hanno da offrire, ma non sarebbe comunque lo specifico lavoro che vorrebbe fare e per di più la retribuzione si ferma al minimo, 1000/1200€ mensili. E non c'è nemmeno da pensare che "è per i primi mesi, poi se va bene sicuramente gli aumenteranno la paga e le condizioni" perchè un altro amico di 29 lavora da 3 anni in un azienda, laureato, e prende 1400€.

    La riflessione adesso è la seguente: 1400€ certo non son da buttar via, con la situazione di mercato che c'è poi son da prenderli subito.. ma se un mio prof mi viene dire che ha alunni diplomati geometri, lavorano da un 3-4 anni, che guadagnano 3000€ c'è da pensarci un po' su.

    Non so voi, ma per me vige un certo alone che "il laureato è quello che fa i soldi" che annebbia tutti la mente. Certo, uno si aspetta che dopo 5 anni di studi, 20000€ di spese [è la cifra circa su cui si attesta l'amico mio, è andato a studiare anche all'estero] guadagni almeno 1600/1800€ per me, se non appena assunto perchè in periodo di prova, subito dopo. Invece i fatti non sono questi a quanto pare, quindi a questo punto perchè continuare a studiare quando non c'è nulla da guadagnarci, a parte il bagaglio culturale che però se non frutta tutti i soldi per l'uni non son frivolette?

    Sono una bella testa, almeno a detta di altri, e sarei fatto per l'università, ma essendo per l'appunto una bella testa non lo voglio prendere nel culo, così chiedo a voi, esperienze dirette di laureati, come siete usciti e il lavoro come è iniziato e come continua, dati e conti sono molto ben accetti [vorrei il concreto].

    Rimanendo sulla prima richiesta, comunque anche pareri da parte di utenti per vedere il punto di vista loro non sarebbe male, di diplomati, diplomandi e laureandi. Tenete conto magari anche delle prospettive future, che magari in qualche modo tra 10 anni la carriera di un architetto/ingeniere potrebbe essere più prospera di un geomentra, anche se non è così detto visti i dati e non saprei cosa dire al riguardo, almeno con sicurezza.

    Grazie, spero sia utile anche ad altri.
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  2. L'avatar di Melchior MelchiorMelchior è offline #2
    20-05-08 22:17

    Una cosa che è il caso di considerare è che il "mercato del lavoro" non sarà per tutta la tua vita quello di adesso. La scelta di interrompere il percorso di studio per capitalizzare sul discorso del "più anni di esperienza nel curriculum" che per certi campi in questo periodo può essere favorevole, potrebbe diventare assai controproducente a medio-lungo termine.
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di *Vincent Vega* *Vincent Vega**Vincent Vega* è offline #3
    20-05-08 22:18

    ti consiglio di non farla l'università, meno gente si laurea, più spazio avrà chi lo fa.
    Rispondi con Citazione 

  4. L'avatar di DarkAngel89 DarkAngel89DarkAngel89 è offline #4
    20-05-08 22:21

    chi lo fa cosa.

    Citazione Melchior Visualizza Messaggio
    Una cosa che è il caso di considerare è che il "mercato del lavoro" non sarà per tutta la tua vita quello di adesso. La scelta di interrompere il percorso di studio per capitalizzare sul discorso del "più anni di esperienza nel curriculum" che per certi campi in questo periodo può essere favorevole, potrebbe diventare assai controproducente a medio-lungo termine.
    Ecco un punto, ma come si può sapere cosa avverrà, si possono solo fare delle stime.

    Considerando i laureati di adesso come i diplomati di 30 anni fa [molto fittiziamente] quanto ha perso considerazione e/o ruolo un diplomato negli ultimi 30 anni?
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  5. nicox #5
    20-05-08 22:21

    bel 3ad.
    io sono al primo anno di architettura al polimi e tra tutto arrivo a spendere 4k€ l'anno. (e non sono in affitto).
    So che i soldi che vado a spendere non li rivedrò prima di qualche decennio.
    Però quanto meno andrò a fare un lavoro che mi piace.
    Col mio diploma di perito elettrotecnico potrei fare giusto l'operaio...



    caso della mia amica. laureata col 110eLode al polimi in architettura, sono 3 anni che prende 600 euro (in nero) a lavorare presso un architetto.
    Accetta questa situazione solo perchè l'architetto è abbastanza rinomato e le sta insegnando il lavoro, dato che pensa di mettersi in proprio a breve.
    Ammettendo che poi riesca a fare i soldi lavorando in proprio, ha comunque "buttato" 8 anni ^^. Non so quanto ne valga la pena.
    Rispondi con Citazione 

  6. [Christian Cage][Christian Cage] è offline #6
    20-05-08 22:23

    Citazione *Vincent Vega* Visualizza Messaggio
    ti consiglio di non farla l'università, meno gente si laurea, più spazio avrà chi lo fa.
    Che consiglio utile.


    Comunque, sei quasi geometra. Da quello che so io, i geometri lavorano e fanno pure abbastanza soldi. Non credo che diventando architetto le cose cambieranno chissà quanto.
    La prima cosa da fare è vedere se trovi un buon lavoro da geometra.
    Rispondi con Citazione 

  7. L'avatar di *Vincent Vega* *Vincent Vega**Vincent Vega* è offline #7
    20-05-08 22:25

    Citazione [Christian Cage] Visualizza Messaggio
    Che consiglio utile.
    non è obbligatorio dare consigli utili, per quel che mi riguarda meno gente si laurea più spazio c'è per i laureati.


    cmq mi rivolgo all'autore del topic ke m'ha scritto "chi lo fa cosa."... bhè, se hai difficoltà a capire ste cose basilari è meglio che l'università la lasci perdere
    Rispondi con Citazione 

  8. L'avatar di RobbieRotten RobbieRottenRobbieRotten è offline #8
    20-05-08 22:36

    Citazione *Vincent Vega* Visualizza Messaggio
    non è obbligatorio dare consigli utili, per quel che mi riguarda meno gente si laurea più spazio c'è per i laureati.


    cmq mi rivolgo all'autore del topic ke m'ha scritto "chi lo fa cosa."... bhè, se hai difficoltà a capire ste cose basilari è meglio che l'università la lasci perdere
    Non hai preso in considerazione la possibilità di non esserti espresso correttamente?
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di DarkAngel89 DarkAngel89DarkAngel89 è offline #9
    20-05-08 22:36

    Citazione nicox Visualizza Messaggio
    bel 3ad.
    io sono al primo anno di architettura al polimi e tra tutto arrivo a spendere 4k€ l'anno. (e non sono in affitto).
    So che i soldi che vado a spendere non li rivedrò prima di qualche decennio.
    Però quanto meno andrò a fare un lavoro che mi piace.
    Col mio diploma di perito elettrotecnico potrei fare giusto l'operaio...



    caso della mia amica. laureata col 110eLode al polimi in architettura, sono 3 anni che prende 600 euro (in nero) a lavorare presso un architetto.
    Accetta questa situazione solo perchè l'architetto è abbastanza rinomato e le sta insegnando il lavoro, dato che pensa di mettersi in proprio a breve.
    Ammettendo che poi riesca a fare i soldi lavorando in proprio, ha comunque "buttato" 8 anni ^^. Non so quanto ne valga la pena.
    Ecco, tu puoi darmi molti bei consigli dato che verrei a fare scienze dell'architettura al polimi. Com'è l'aria in uni? Dopo un anno di studi quanto credi possa valere veramente tutto questo percorso?

    Per la tua amica è un altro bell'esempio del caso: ho spesso sentito almeno che in campo lavorativo [retributivo e carriera] c'è una piccola differenza tra ingegnere e architetto in quanto: l'ingegnere di media non fa una così grande carriera, ma dopotutto si assesta su livelli medi, con la sua retribuzione a lungo termine e campa bene se così vogliamo dire [poi c'è l'esperienza prima descritta che già mette in crisi la situazione].
    Al contrario, l'architetto bravo potrebbe fare notevole successo, infatti a detta del mio prof si sente parlare molto di architetti famosi più che di ingegneri, ma anche qua essendo una cosa che non capita a tutti [di essere famosi] nella media si assesterebbe mediamente su livelli retributivi più bassi dell'ingegnere.. e se già su quel fronte siamo a 1500€ ..


    Citazione [Christian Cage] Visualizza Messaggio
    Che consiglio utile.


    Comunque, sei quasi geometra. Da quello che so io, i geometri lavorano e fanno pure abbastanza soldi. Non credo che diventando architetto le cose cambieranno chissà quanto.
    La prima cosa da fare è vedere se trovi un buon lavoro da geometra.
    Come potete constatare, sono abbastanza disinformato comunque o con informazioni frammentarie: da una parte c'è chi mi dice che guadagna 3000€ mensili, dall'altra ho anche geometri che si lamentano per i continui corsi di integrazione e aggiornamento che sono imposti a fare abbastanza scazzosi.
    Alla fine penso però che se entri in una bella azienda "forte" comunque non dovresti avere problemi.

    Ecco aggiorniamo la situazione: mettiamo anche il fatto che forse avrei già un paio di opportunità di lavoro, e anche se non so bene lo stipendio mensile [dato che è su questo confronto che un po' si basa tutto] comunque inizierei con un minimo di 1000€ penso.


    Citazione *Vincent Vega* Visualizza Messaggio
    non è obbligatorio dare consigli utili, per quel che mi riguarda meno gente si laurea più spazio c'è per i laureati.


    cmq mi rivolgo all'autore del topic ke m'ha scritto "chi lo fa cosa."... bhè, se hai difficoltà a capire ste cose basilari è meglio che l'università la lasci perdere
    La prossima volta scrivi ".. chi la fa" ed è meglio forse? ^^

    Citazione RobbieRotten Visualizza Messaggio
    Non hai preso in considerazione la possibilità di non esserti espresso correttamente?
    *
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  10. L'avatar di Dexter89 Dexter89Dexter89 è offline #10
    20-05-08 22:36

    Ormai sono passati gli anni in cui chi aveva una laurea aveva un lavoro quasi sicuro e un roseo futuro davanti, questo è poco ma sicuro. Penso che un po' tutti si siano chiesti, sia fra i laureandi sia fra i diplomandi come me e te, se valga davvero la pena di fare l'università. Io per esempio penso di studiare ingegnerie delle telecomunicazioni&elettronica a Trento, e so già - grazie a quanto mi ha detto un dottorando alla facoltà di ing. delle TLC a Padova - che in Italia non è semplice trovare lavoro nel settore, che invece è molto più ricercato all'estero.
    Appartenendo ad una famiglia di reddito medio-basso non posso certo permettermi di andare a facoltà come filosofia, nelle quali le richieste di assunzione sono molto più limitate rispetto ad altre facoltà: devo cercare di unire l'utile al dilettevole per dare un senso non solo a 5/6 anni di impegno, ma anche ad un investimento a monte non certo indifferente.
    Tu forse in un certo senso saresti più avvantaggiato di me, in quanto uscendo da un istituto tecnico hai un "qualcosa" in mano che ti potrebbe permettere di trovare un lavoro perlomeno dignitoso... capirai bene che io che esco da un liceo in mano non c'ho proprio nulla
    Tuttavia ti consiglierei di non fare troppo affidamento sulle opportunità di trovare occupazioni redditizie subito, solo con il titolo di scuola superiore... Certamente ce ne saranno, però a livello professionale (e anche sotto un profilo di appagamento personale, perché no) un geometra non avrà mai le qualifiche e le possibilità che si prospettano ad un architetto o comunque ad un laureato nel settore.
    Ti consiglio infine di informarti sulle norme che da un po' di anni stanno introducendo in diversi settori lavorativi, che restringono non di poco la "libertà d'azione" dei professionisti (alla faccia della burocrazia già lenta): nel tuo caso mi informerei su cosa può e non può fare un geometra, e vedere se è quello che realmente vuoi.
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  11. L'avatar di *Vincent Vega* *Vincent Vega**Vincent Vega* è offline #11
    20-05-08 22:40

    Citazione DarkAngel89 Visualizza Messaggio

    La prossima volta scrivi ".. chi la fa" ed è meglio forse? ^^
    no, perchè il "lo" è riferito al "laurearsi".
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  12. L'avatar di S19 S19S19 è offline #12
    20-05-08 22:41

    La carriera universitaria è da intraprendere prima di tutto per bramosia di conoscenza e approfondimento in un certo campo lavorativo che ti attrae. Non si può andare all'università solo per guadagnare di più o avere un lavoro in futuro secondo me, lo si fa se lo studio è una cosa che ti attira. Dopo ovviamente lo si fa anche per accedere a determinati lavori.

    Ognuno poi deve valutare personalmente quello che vorrà fare e se è disposto a dedicare tempo allo studio. Molto meglio un operaio che uno che segue un corso di laurea perchè non sa cosa fare.
    Rispondi con Citazione 

  13. L'avatar di Dexter89 Dexter89Dexter89 è offline #13
    20-05-08 22:45

    Citazione DarkAngel89 Visualizza Messaggio
    Per la tua amica è un altro bell'esempio del caso: ho spesso sentito almeno che in campo lavorativo [retributivo e carriera] c'è una piccola differenza tra ingegnere e architetto in quanto: l'ingegnere di media non fa una così grande carriera, ma dopotutto si assesta su livelli medi, con la sua retribuzione a lungo termine e campa bene se così vogliamo dire [poi c'è l'esperienza prima descritta che già mette in crisi la situazione].
    Al contrario, l'architetto bravo potrebbe fare notevole successo, infatti a detta del mio prof si sente parlare molto di architetti famosi più che di ingegneri, ma anche qua essendo una cosa che non capita a tutti [di essere famosi] nella media si assesterebbe mediamente su livelli retributivi più bassi dell'ingegnere.. e se già su quel fronte siamo a 1500€ ..
    Hai mai pensato a ingegneria edile/architettura? Entrare è abbastanza difficile, il numero è chiuso... Chiedi a LordMagus, lui la sta facendo!
    Una volta laureato (ciclo unico, mi pare) ti permette di iscriverti sia all'albo degli architetti sia a quello degli ignegneri edili. Pensaci
    Rispondi con Citazione 

  14. L'avatar di DarkAngel89 DarkAngel89DarkAngel89 è offline #14
    20-05-08 22:46

    Ringrazio la mia testa di china che a 14 mi ha fatto scegliere una scuola che mi desse quest'opportunità di scegliere se fermarmi o andare avanti e ti rispondo che il tuo ragionamento dello stipendio redditizio ora lo facevo pensando però che un domani, laureato, avrei guadagnato qualcosa di più. Ora vedendo che non è così, mi cala giò qualcosa. Per le restrizioni del lavoro di geometra in contronto a un architetto o ingegnere le so già, ci hanno riempito la testa di tutta questa roba negli anni, a non finire, e come detto conosco un geomentra [forse perchè in proprio] che è costretto a fare continui corsi di aggiornamento, che in caso di laureato non faresti penso. Magari in una grande azienda cambierebbe qualcosa e avresti meno pressioni in questo senso [aggiornamenti e studi vari] dato che ormai, nel campo del geometra, si tenderebbero ad esserci delle specializzazioni già di sue nelle grandi imprese: geomentra che cura la contabilità, geomentra per il diegno tecnico, geometra direttore dei cantieri, ecc ecc e quindi i campi realmente in cui lavori son minori rispetto ad un in proprio che deve sapere un po' tutto.

    Citazione *Vincent Vega* Visualizza Messaggio
    no, perchè il "lo" è riferito al "laurearsi".
    Bella contorta, ok.

    Citazione S19 Visualizza Messaggio
    La carriera universitaria è da intraprendere prima di tutto per bramosia di conoscenza e approfondimento in un certo campo lavorativo che ti attrae. Non si può andare all'università solo per guadagnare di più o avere un lavoro in futuro secondo me, lo si fa se lo studio è una cosa che ti attira. Dopo ovviamente lo si fa anche per accedere a determinati lavori.

    Ognuno poi deve valutare personalmente quello che vorrà fare e se è disposto a dedicare tempo allo studio. Molto meglio un operaio che uno che segue un corso di laurea perchè non sa cosa fare.
    La progettazione mi ha sempre preso e venuta naturale, mi piace di suo non è che vado all'università così per farlo, anche perchè altrimenti non esisterebbe il discorso che sto facendo per non "buttare" via tempo e denaro. Ed è proprio su questo punto che premo, per quanto mi interessi laurearmi da architetto ne vale davvero la pena sapendo che però tutte le "fatiche" che compirò non mi porteranno a un raggiungimento così considerevole forse, a parte la laurea stessa?

    Citazione Dexter89 Visualizza Messaggio
    Hai mai pensato a ingegneria edile/architettura? Entrare è abbastanza difficile, il numero è chiuso... Chiedi a LordMagus, lui la sta facendo!
    Una volta laureato (ciclo unico, mi pare) ti permette di iscriverti sia all'albo degli architetti sia a quello degli ignegneri edili. Pensaci
    Sì, l'ho sentita da parecchio tempo e ho già parlato un po' di volte con Lord, grazie. ^^
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  15. nicox #15
    20-05-08 22:59

    Citazione DarkAngel89 Visualizza Messaggio
    Ecco, tu puoi darmi molti bei consigli dato che verrei a fare scienze dell'architettura al polimi. Com'è l'aria in uni? Dopo un anno di studi quanto credi possa valere veramente tutto questo percorso?

    non vorrei demoralizzarti troppo ^^

    quasi la metà di quelli con cui ho il corso insieme lascierà a fine semestre.
    il carico di lavoro è una cosa disumana. e lo è sempre stato, a partire da ottobre, e sarà così fino al 22 luglio (ultimo esame ^^)
    quelli che continuano hanno comunque esami da recuperare (me compreso).

    quelli che riescono bene si contano sulle dita di due mani. e per gente che riesce bene mi riferisco a quelli che hanno passato tutti gli esami (4 fin'ora -.-) e hanno una media superiore al 28

    se vuoi che ti scrivo un po' come sono i vari corsi che ho fatto nel primo semestre o i corsi che sto facendo dimmelo ^^.

    cmq sia l'ambiente dell'uni è fantastico. conosci un casino di gente e ti diverti. questo è uno dei pochi motivi per cui sto continuando..
    Rispondi con Citazione 

 
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