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#46
21-05-08 23:24
l'università conviene per chi ha voglia di studiare altrimenti no.
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neromacolorato ![]()
#46
21-05-08 23:24
l'università conviene per chi ha voglia di studiare altrimenti no.
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DarkAngel89 ![]()
#47
21-05-08 23:28
Quindi meglio le conoscenze teoriche o specialistiche da laureato o l'esperienza sul campo da diplomato?Credo che il modo migliore per cercare di valutare l'evoluzione della figura del laureato sia quello di guardare al mercato del lavoro.
La tendenza odierna è quella della specializzazione: nel senso che al laureato di Medicina, tanto per fare un esempio, non viene chiesto più di sapere poco di ogni cosa ma di sapere ogni cosa su una piccola porzione della medicina.
Le varie figure professionali stanno subendo una evoluzione: il lavoro di un commercialista dieci anni fa era quello dell'attuale ragioniere; oggi un commercialista è una figura professionale molto dinamica che non si occupa più solo della dichiarazione dei Redditi ma svolge tutta una serie di funzioni ugualmente importanti dalla consulenza alla pianificazione di strategie aziendali.
Ancora una volta credo che la mia esperienza personale(sebbene indiretta)possa essere utile per spiegare ciò che intendo dire; quando mio padre iniziò a lavorare come ingegnere non si sarebbe mai aspettato di doversi comportare da imprenditore in un futuro. Ma è proprio quello che è diventato, in un certo senso, oggi.
Il know- how,le conoscenze,le competenze e l'esperienza sono sempre più richieste in ogni ambito lavorativo: e ci sono precisi canali per procurarsele, per lo più legati ad uno specifico titolo.
Non credo che questa tendenza subirà una flessione nei prossimi anni: la società sta subendo un'evoluzione verso una sempre maggiore complessità che,proprio per questo motivo, può essere pienamente compresa solo da coloro che sono in grado di muoversi agilmente in essa.
Senza troppi giri di parole,dunque, credo che tutte le figure professionali stiano subendo un cambiamento radicale: non credo inoltre che un imprenditore di successo di trent'anni fa,senza istruzione e guidato solo dal proprio buon senso, possa avere un successo cosi eclatante nella società odierna.
Ma ovviamente questo è solo il mio pensiero, chissà cosa ci riserverà il futuro.
Per la specializzazione concordo, gli stessi geometri dalle imprese medie in su subiscono un trattamento diverso di specializzazione, come forse avevo già detto prima o forse no: chi viene portato per i disegni in CAD, chi per la progettazione, chi per la contabilità, chi per la direzione dei cantieri ecc ecc.
Un po' limitante come ragionamento, anche se ha i suoi fondamenti.
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FallComet ![]()
#48
22-05-08 00:55
Quotazzone....purtroppo è cosi, io sono convinto, ripeto, che almeno l'80% di coloro che vanno all' università in realtà lo fanno per garantirsi ancora un pò di anni di semi-libertà, e per ritardare l' entrata nel mondo del lavoro...In generale il mio consiglio è di non andarci, all'Università.
Le ragioni per cui la penso così sono svariate.
- Uno è davvero desideroso di studiare una materia che gli piace? Bene, se la può studiare anche da solo, non è necessario versare migliaia di €uro nelle tasche dei nostri atenei. Ormai anche il materiale didattico è sempre di più disponibile in rete, sia agli iscrtitti che ai non iscritti.
- Con la laurea si rimanda di almeno 5 anni l'ingresso nel mondo del lavoro... ne vale la pena? Secondo me, no. Certo, se uno esce da un liceo classico forse tante opportunità di lavoro col solo diploma non le trova, ma se uno è geometra o perito ne trova eccome!
- Con la laurea che genere di lavoro vi aspettate di fare? A parte le eccezioni, l'architetto si troverà a lavorare come geometra, il laureato in economia come ragioniere, il laureato in farmacia come perito chimico, eccetera...
- Certo, ci sono lauree particolari che sbocchi ne offrono: un medico, per dire, non si troverà a fare l'impiegato. Però un medico si deve anche fare 10 anni di studio fra università e praticantato, e non tutti se lo possono permettere. Quanto all'ingegnere, be'... guardate in giro quanti neoingegneri iniziano con stipendi sotto i 1000€ e fatevi i vostri conti se meriti davvero...
- La laurea prepara davvero a qualche cosa? Perché le aziende prima di assumere un neo-laureato gli fanno sempre fare uno stàge non retribuito? Semplice, perché in media i neolaureati non sanno quasi nulla (poiché prendere una laurea generalmente non richiede nessuno sforzo particolare ed è un "traguardo" alla portata di tutti, anche di chi non fa nulla) ed inoltre i neolaureatiin media non sanno fare nulla di ciò che dovrebbe attenere alle loro mansioni.
- Anche il "mito" che all'università si vada per apprendere una disciplina che interessa è infondato: il 99% degli universitari è lì perché preferisce cazzeggiare piuttosto che lavorare, ed il restante 1% di gente che si dà da fare avrebbe potuto studiare anche per conto proprio.
- Nell'ipotesi che l'attuale governo abolisca il valore legale dei titoli di studio (un provvedimento che dovrebbe essere all'ordine del giorno per ogni governo autenticamente liberale e liberista), la differenza tra un laureato ed un non laureato che ha studiato da autodidatta si annulla.
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Rik 91 ![]()
#49
22-05-08 01:00
sicuro che quei geometri che guadagnano 3000€ al mese nn siano un pelino raccomandati? e cmq l'equazione "laureato=guadagni facili" da me nn c'è mai stata, e cmq tu sei il primo dal quale la sento dire... anzi, si sente sempre più spesso di laureati che fanno i commessi, di laureati disoccupati, di posti di lavoro insufficienti....cioè, a mia ipotesi A TE hanno annebbiato la mente, perchè per il resto nn conosco persone con questa tua convinzione...anzi....poi cmq sono un "semplice" liceale che sta concludendo il 3° anno, ma cmq sto già guardandomi intorno
io sono uno dei pochi che vorrebbe invece iniziare il prima possibile a entrare nel mondo del lavoro...ma alle medie ho fatto la scelta sbagliata...e nn me ne do colpa perchè a quell'età nn è facile decidere "come sarà il nostro futuro" e ahimè ora mi tocca arrivare al traguardo più alto e cioè la laurea....anche se in fondo nn la vorrei neanche, vorrei iniziare a lavorare il prima possibile![]()
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DarkAngel89 ![]()
#50
22-05-08 02:29
In questo caso, per quel che mi riguarda, cosa che non farei mai: prima si entra, prima si finisce, prima si sta bene e prima tutto insomma.
Allora, gli stipendi da 3000€ provengono dalla svizzera, dove magari è più alto il carovita e quindi i loro stipendi son migliori dei nostri nazionali.sicuro che quei geometri che guadagnano 3000€ al mese nn siano un pelino raccomandati? e cmq l'equazione "laureato=guadagni facili" da me nn c'è mai stata, e cmq tu sei il primo dal quale la sento dire... anzi, si sente sempre più spesso di laureati che fanno i commessi, di laureati disoccupati, di posti di lavoro insufficienti....cioè, a mia ipotesi A TE hanno annebbiato la mente, perchè per il resto nn conosco persone con questa tua convinzione...anzi....poi cmq sono un "semplice" liceale che sta concludendo il 3° anno, ma cmq sto già guardandomi intornoio sono uno dei pochi che vorrebbe invece iniziare il prima possibile a entrare nel mondo del lavoro...ma alle medie ho fatto la scelta sbagliata...e nn me ne do colpa perchè a quell'età nn è facile decidere "come sarà il nostro futuro" e ahimè ora mi tocca arrivare al traguardo più alto e cioè la laurea....anche se in fondo nn la vorrei neanche, vorrei iniziare a lavorare il prima possibile
In secondo luogo, non è che ho sentito dire dei laureati come persone felici che saltellano qua e là nei prati fioriti, ma per uno studio prolungato quelli che trovassero lavoro ho per lo meno mediamente pensato avessero una buona differenza di rendimento dagli altri impiegati, una differenza ragionevole. Purtroppo però non ho mai avuto a che fare strettamente con conscenze neolaureate che mi potessero illuminare meglio sulla questione.
Per quel che riguarda te, avresti potuto cambiare anche quest'anno volendo, al massimo perdi un anno ora ma ne guadagni sempre 4 dell'uni, se vuoi entrare nel mondo del lavoro il prima possibile.
Gargoyle ![]()
#51
22-05-08 08:59
Stiamo andando da un passato in cui una laurea significava una cosa completamente diversa da un diploma, ad un presente dove sia diplomi che lauree te le tirano dietro e si stanno svuotando di contenuto.Anche qua sono pressochè daccordo su tutto, unico appunto l'ultimo punto [giro di parole]: pensi davvero il fatto che tra un laureato e un diplomato, che però ha studiato e sa quanto il primo, possa divenire così nulla? Il "pezzo di carta" non potrebbe fare comunque la differenza? E se sì, di quanto guardando al futuro [secondo te, potendo fare solo stime al riguardo]?
[...]
Rigiro la stessa domanda già fatta anche a te, che è a tutti: per il presente penso di avere le idee più o meno chiare, ma per il futuro quanto pensi possa incidere la differenza diplomato/laureato?
Io non credo che il futuro ci riserverà soprese da questo punto di vista, la strada mi sembra tracciata: ogni titolo di studio sarà sempre più svuotato di competenze e conoscenze, ed il futuro di ogni neo-titolato sarà sempre più precario anche per questa ragione.
Resterà qualche "isola felice", cioè qualche super-università blasonata che farà da garanzia alla preparazione dei suoi studenti (es: la Normale di Pisa, il Sant'Anna di Pisa... ma già sulla Bocconi avrei dei dubbi), in un mare di università in cui paghi le tasse e ti rilasciano il titolo che vuoi, ad impegno zero.
Inoltre, un altro punto essenziale è che in Italia ci sono pochi laureati in proporzione agli altri paesi europei, ma ce ne sono troppi rispetto a quanti ne abbia bisogno il "sistema-Italia".
Domanda: questo "sistema-Italia" può cambiare nel medio-lungo periodo? Io non credo affatto: la crisi economica che stiamo vivendo da anni è anche dovuta alla mediocrità del nostro sistema produttivo in cui le competenze di alto livello non sono valorizzate, ed all'orizzonte non c'è nulla che possa far pensare che questa linea di condotta autodistruttiva possa cambiare...
Del resto guardala la nostra "classe dirigente": i nostri politici sono impegnati nel fomentare la xenofobia per trovarsi dei "nemici esterni" contro i quali fare una crociata, i nostri imprenditori chiedono la detassazione degli straordinari per poter continuare a sfruttare i dipendentis enza bisogno di assumerne di nuovi.
Ed in tutto questo, i problemi strutturali ed interni di questo paese vengono lasciati stare.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C.../trovato.shtml
La mia risposta è: "NO".«Alla luce di questa indagine — fa notare Andrea Cammelli, direttore di Almalaurea — emerge un quadro particolare: in Italia avremmo bisogno di più laureati per allinearci alle altre realtà europee e mondiali. Per capirci, abbiamo una percentuale di laureati inferiore a quella del Messico e appena superiore a quella della Turchia. Ma se dovessimo raddoppiare la quota di laureati, il nostro mercato del lavoro, che già annaspa, sarebbe in grado di assorbirli?».
Per carità, sarei felice di essere smentito dai fatti, ma non ci confido.
Ultimo anno della specialistica in chimica.
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DarkAngel89 ![]()
#52
22-05-08 17:05
Grazie del link, interessante e lungimirante, anche dal fatto che ci sono dati reali.
Ho capito che se trovo un buon lavoro mi sa che ci vado, altrimenti potrò anche intraprendere architettura.
Ora un'altra domanda: alla luce dei fatti, secondo voi però come mai le persone continuano ad andare all'università? Tutti perchè non vogliono subito entrare nel mondo del lavoro o perchè han frequentato licei?
Nel secondo caso è anche una "fregatura" perchè al diploma non si ha in mano molto, ma nel primo sembra quasi che siano proprio i più lavativi che vadano all'uni, solo per non lavorare.
Eppure ci sarà una quota che lo fa per motivi maggiori, tornando magari davvero nella speranza di aver maggior considerazione da laureato uno volta nel modo lavorativo.
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gambs ![]()
#53
22-05-08 17:20
E io che con il mio cazzo di diploma(perito in elettronica e telecom.) non riesco a trovare da lavorare? Oltretutto in un ambito che odio? Che cazzo faccio mi sparo in faccia oppure vado a fare l'SSLMIT? Direi la seconda. Io faccio fatica a trovare da lavorare con un diploma, spero che almeno con una laurea posso trovarlo all'estero.
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DarkAngel89 ![]()
#54
22-05-08 17:58
Quindi sarebbe questo il tuo messaggio: fintanto che hai un lavoro da diplomato vai?E io che con il mio cazzo di diploma(perito in elettronica e telecom.) non riesco a trovare da lavorare? Oltretutto in un ambito che odio? Che cazzo faccio mi sparo in faccia oppure vado a fare l'SSLMIT? Direi la seconda. Io faccio fatica a trovare da lavorare con un diploma, spero che almeno con una laurea posso trovarlo all'estero.
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gambs ![]()
#55
22-05-08 18:08
Io sono dell'idea che bisogna cercare assolutamente un lavoro che piaccia, se no la vita non ti passa. Ovviamente non ci si può pretendere chissà cosa, quindi se hai un lavoro che ti soddisfa penso che la laurea sia inutile. Ovviamente se si ha la voglia e non si riesce a trovare l'università ti apre molte strade, premettendo che però magari bisogna sbattersi e quindi essere disponibili a trasferirsi.
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L0new0lf ![]()
#56
22-05-08 18:15
Ragazzi il vero problema è che le aziende vogliono personale con esperienza alle spalle e istruzione di alto livello (laurea).
Per motivi facilmente comprensibili uno studente NON PUO' lavorare 8 ore al giorno e infine studiare per essere a 24 anni un lavoratore con esperienza ed il pezzo di carta in mano.
Bisogna, secondo me, prendere una decisione.
1) Punti alla laurea, ma a quella con la L gigantica che può permetterti di entrare in una grande azienda direttamente dopo il conseguimento dell'attestato.
2) Lavora, iniziando a percepire paghe non proprio trascendentali (anche se 1400 euro non sono niente male adesso, e se non hai troppi vizi, in assoluto) e fatti l'esperienza giusta nel campo che vuoi perseguire.
Se il titolare dell'azienda X deve fare assunzioni, credi che opterà per un trentenne privo di esperienza (corsi, master e specialistiche assorbono tempo)
o un ragazzo di 24 anni con una più o meno solida base alle spalle?
Poi caro amico, le incognite da considerare sono sterminate, ovvero:
- La tua famiglia può sostenere spese scolastiche ed extrascolastiche a medio - lungo termine?
- Sei disposto a sacrificarti (studiare è un lavoro, e non vieni neanche pagato per farlo) anche senza conoscere le sorti del tuo destino?
- Ami la serie di materie che stai andando ad approfondire?
Perchè se non sei convinto ma devi farlo solo perchè ti è stato imposto finirai a 30 anni di laurearti...
Anche Lavorare ha i suoi contro, lavorare è un sacrificio continuo.
Ho 20 anni e lavoro da 1 in una agenzia di rappresentanza per 800 euro al mese.
Mi accontento per ora, anche perchè faccio altre cose per conti miei e vivo con i miei genitori, ma non è da escludere che possa provare ad andar via...
Scusa per il post lungo e confuso, ma si da il caso che stia lavorando :P
Ci sarebbe molto altro di cui parlare ma per il momento mi fermo, ciao!
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Zehar87 ![]()
#57
22-05-08 18:18
Perchè tutti vanno all'università? Che domande, perchè fa figo.Grazie del link, interessante e lungimirante, anche dal fatto che ci sono dati reali.
Ho capito che se trovo un buon lavoro mi sa che ci vado, altrimenti potrò anche intraprendere architettura.
Ora un'altra domanda: alla luce dei fatti, secondo voi però come mai le persone continuano ad andare all'università? Tutti perchè non vogliono subito entrare nel mondo del lavoro o perchè han frequentato licei?
Nel secondo caso è anche una "fregatura" perchè al diploma non si ha in mano molto, ma nel primo sembra quasi che siano proprio i più lavativi che vadano all'uni, solo per non lavorare.
Eppure ci sarà una quota che lo fa per motivi maggiori, tornando magari davvero nella speranza di aver maggior considerazione da laureato uno volta nel modo lavorativo.
E poi ci si ritrova con molta gente che fondamentalmente si fa mantenere ad oltranza e da esami una volta ogni morte di papa... per fortuna non sono tutti così.
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DarkAngel89 ![]()
#58
22-05-08 19:14
Su fatto "un'imprenditore opterà su un diplomato con maggior esperienza o un laureato con esperienza 0" me lo dice anche mio padre che se uno è sveglio quello il laureato può andare a casa.Ragazzi il vero problema è che le aziende vogliono personale con esperienza alle spalle e istruzione di alto livello (laurea).
Per motivi facilmente comprensibili uno studente NON PUO' lavorare 8 ore al giorno e infine studiare per essere a 24 anni un lavoratore con esperienza ed il pezzo di carta in mano.
Bisogna, secondo me, prendere una decisione.
1) Punti alla laurea, ma a quella con la L gigantica che può permetterti di entrare in una grande azienda direttamente dopo il conseguimento dell'attestato.
2) Lavora, iniziando a percepire paghe non proprio trascendentali (anche se 1400 euro non sono niente male adesso, e se non hai troppi vizi, in assoluto) e fatti l'esperienza giusta nel campo che vuoi perseguire.
Se il titolare dell'azienda X deve fare assunzioni, credi che opterà per un trentenne privo di esperienza (corsi, master e specialistiche assorbono tempo)
o un ragazzo di 24 anni con una più o meno solida base alle spalle?
Poi caro amico, le incognite da considerare sono sterminate, ovvero:
- La tua famiglia può sostenere spese scolastiche ed extrascolastiche a medio - lungo termine?
- Sei disposto a sacrificarti (studiare è un lavoro, e non vieni neanche pagato per farlo) anche senza conoscere le sorti del tuo destino?
- Ami la serie di materie che stai andando ad approfondire?
Perchè se non sei convinto ma devi farlo solo perchè ti è stato imposto finirai a 30 anni di laurearti...
Anche Lavorare ha i suoi contro, lavorare è un sacrificio continuo.
Ho 20 anni e lavoro da 1 in una agenzia di rappresentanza per 800 euro al mese.
Mi accontento per ora, anche perchè faccio altre cose per conti miei e vivo con i miei genitori, ma non è da escludere che possa provare ad andar via...
Scusa per il post lungo e confuso, ma si da il caso che stia lavorando :P
Ci sarebbe molto altro di cui parlare ma per il momento mi fermo, ciao!
Per le condizioni di intraprendere una laurea posso dirti:
- potrei sostenere i costi di studi;
- sarei disposto, dopotutto ce l'hanno chiaramente detto all'open day senza mezzi termini;
- sì, non ci andrei solo perchè mi è stata impostata così la testa, che poi adesso è appunto mio padre che mi ha risollevato la questione, alla luce dei fatti accaduti e descritti ovviamente.
Tranquillo per il post, anzi, come già detto a un altro utente, meglio lunghi e argomentati che striminziti senza significato, anche perchè si approfondisce di più il tema.
Sentendo parlare ragazze che dicono "te sei uno sfigato, il tipo va all'università" non ti darei torto sull'ennesima bofonchiata giovanile del "perchè fa figo".
E poi, proprio come dici te, c'è gente, conosciuta personalmente, che a 30 anni deve ancora prendere la laurea, perchè tutti gli anni non passa la solita, ennesima materia. Mah..
FrankSpaghetti #59
22-05-08 19:20
nel mio caso è convenuta molto perchè ero risultato idoneo alla visita di leva. credo che si debba valutare caso per caso.
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DarkAngel89 ![]()
#60
22-05-08 19:30