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  1. BackdriftBackdrift è offline #31
    27-05-08 18:18

    Citazione InGen Visualizza Messaggio
    Oltre a non essere affatto originali per quell' epoca (E' un libro del 1996, peraltro, mi chiedo di quale èpoquetu stia parlando) ti faccio notare che Fight Club è un romanzetto di Chuck Palahniuk (Scrittore orripilante, aggiungerei), Fincher ha solamente curato l' ottima trasposizione cinematografica.
    Che il film di David Fincher sia molto meglio ok, ma definirlo un romanzuccolo .-.
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  2. Claudio Chianese #32
    27-05-08 18:50

    Senti mulder, lo so che è poco rispettoso, ma riassumi quello che hai da dire in una formulazione di una ventina di righe, per piacere.
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  3. L'avatar di Mulder MulderMulder è offline #33
    27-05-08 22:18

    Woddya
    Citazione Woddya Visualizza Messaggio
    Non meriti neanche una lettura veloce. I tuoi pensieri sono infarciti di volgarità e concetti ritritissimi.

    E poi cerca almeno di non copiare le teorie di Fincher e del suo Fight Club, oltre ad essere originali a quell'epoca, erano supportate da un affresco visivo notevole.
    Pur essendo innegabile il citazionismo di fight club, questo scritto non ha niente a che vedere con esso. Certo, bisognerebbe averlo letto per saperlo :P due piccoli appunti che cmq InGen ti ha già fatto (e che tra l'altro già specificai dopo mentre risposi a InGen, ma anche qui, bisognerebbe leggere): fight club nn è di fincher, è la traspozione (ottima, come dici tu) cinematografica di un libro di Chuck Palahniuk, e no, mi spiace, per quanto possa essere originale e stralunato il mondo contemporaneo descritto da Palahniuk, di nuovo non ha proprio niente

    imalfaandomega
    Benvenuto nell'adolescenza. Continua dritto così per una decina d'anni e dovresti uscirne.
    ghgh speriamo di no, altrimenti di sto passo finisco nella fossa XD già questo discorso me lo fecero 10 anni fa, è grave dottore?

    ghgh cmq ciao alfa! è bello rivedere che anche tu sei ancora qui ^^ un po' meno bello che continui a sparare ste frasi a cazzo a piè sospinto ogni volta che puoi farlo. Io mi chiedo sempre cosa ti spinge ogni volta a farlo, cosa odi cosi tanto di te adolescente da doverlo reprimere rinfacciandolo agli altri, cosa diavolo ti è successo di così pesante?!? ma in fin dei conti non sono affari miei. Mi spiace però tu mi abbia liquidato cosi facilmente. Discorsi adolescenziali? Eh? Mi stavo lamentando delal fidanzatina che mi ha lasciato o peggio che di fidanzate non ne ho? Del brutto voto preso a scuola?!? Della "noia di vivere" tedio cosmisco??!? Forse perchè, caro alfa, stavo denigrando il valore della vita che tu ti sei conquistato a fatica? Ma non mi pare di aver scritto da nessuna parte di voler morire; la mia era una semplcie riflessione di come non mi manchi nulla, insomma mi sento integrato nella società; studio, lavoro, ho regolari contatti sociali (per quanto spesso finisca per sentirmi più isolato li che non fra 4 mura, ma questo è un altro discorso), e tutte quelle cose che davvero le mie pippe mentali da adolescenti mi rimproveravano di non possedere, ora le "ho".
    Eppure constatavo che non cambia nulla, nemmeno quelle cose danno valore alla mia vita, aiutano a farmela apprezzare meglio, e mi chiedo se non sia semplicemente giusto che alcune persone siano fatte per vivere, per trarre godimento dalla vita in sè, ed altre semplicemente no. Sarà anche un discorso adolescenziale, insomam cazzo ho 20 anni e non mi ritengo di certo una persona matura o molto intelligente, ma non mi sembra una cosa cmq cosi banale o che si liquidi i nquesti termini, dato che più o meno caratterizza la mia intera esistenza, questa mancanza di valvole di sfogo, di piacere nelle cose belle della vita...perchè la vita è bella, senza dubbio.

    InGen
    ti faccio notare che Fight Club è un romanzetto di Chuck Palahniuk (Scrittore orripilante, aggiungerei),
    eddai, ma figurati se poteva piacerti XD perchè anche lui tratta delal realtà in modo grottesco? Capisco possa nn piacere, ma dire orripilante mi apre eccessivo. ha uno stile particolare, che si adatta al suo messaggio comunicativo, ha delle intuizioni originali e al limite del grottesco appunto, che però ben si confà allo spirito dei suoi romanzi.

    Evicaro
    la soluzione a tutti i tuoi problemi ...

    EDIT:Ho letto tutto, e non sto scherzando.
    L'anarchismo? In effetti era una cosa che mi attirava molto tempo fa, quand oancora le questioni politiche mi intrigavano. Poi l'interesse è scemato e con esso pure i miei propositi di approfondimento. Se però ha una base cosi intima come dici tu, lo rispolvero volentieri. Cerco cose generali o libri di anarchici in particolare?
    Ps: ah, bravo, mi hai pure ricordato che devo sentirmi qualcosa ancora dei black flag

    LaQuiete
    io invece, lo trovo odioso...
    si, anche io...ma dipende da che ottica si guarda, alla fine lo trovo comprensibile e accettabile, dipende solo l'uso che se ne vuol fare, delle proprie idee. C'era un pezzo interessantissimo su "city" di Baricco a proposito della falsa onestà degli intellettuali

    distruggere chi? e perchè? a me per esempio mi fa piacere quando uno mi dice che ho sbagliato, perchè so accettare i miei errori e non ho problemi ad ammettere i miei sbagli, forse per te ti pare proprio così perchè non sai ammettere i tuoi sbagli, o magari, perchè non sei convinto di avere ragione... non lo sai nemmeno te, e proprio per questo le tue idee non le imponi a nessuno.
    Errore. Anch'io adoro quando mi bastonano XD proprio per cercare di scorgere le mie contraddizione e ampliare il punto di vista...se cosi fosse, non avrei pubblicato un topic cosi suicida no? XD Ma ciò non toglie che spesso, a livell oanche inconscio, spesso si discute per puro spirito di auto-affermazione. E, per quanto anche questo possa servire all'ascoltatore, non puoi cmq negare che succede, e che cmq sia una premessa triste per un dibattito

    lo stavi dicendo solo tu, nessun altro...
    lo so XD

    claro, l'avevo capito, comunque ho letto quasi tutto, comunque ti consiglio qualche lettura di Ivan Illich (filosofo) e qualche canzone dei Wretched (gruppo punk hc italiano)
    Preso nota...grazie mille ^_^

    Claudio Chianese
    Senti mulder, lo so che è poco rispettoso, ma riassumi quello che hai da dire in una formulazione di una ventina di righe, per piacere.
    No problemo :P il punto è quello riportato in grassetto grande all'inizio del topic. a sostegno di questa tesi, espongo una serie di flussi di coscienza che testimoniano che, nonostante i cambiamenti, sia esteriori che interiori, non ho trovato qualcosa che davvero mi aiuti ad apprezzare la vita in sè stessa, e quindi mi fa pensare sempre più di non essere tagliato per essa. A sostegno riporto inoltre la mia esperienza col mondo esterno, che nelle sue mille brutture, contaddizioni e necrofile perversioni, mi sembra quasi dimostrare che in realtà molti odino la vita, eppure rimangono vivi per un alienante senso di etica o morale auto-imposto, insegnato dalla società stessa. Al che mi chiedo: ma allora è vero che in fin dei conti il valore delal vita non è cosi universale per chiunque, che alcuni a prescindere non sono in grado di apprezzare la bellezza della vita, che è nell'essere fine a sè stessa, o tutto questo è la gigantesca pippa mentale di un ragazzo poco cresciuto, e tutti con la giusta ottica e perseveranza possono riscoprire il valore delal vita, necessario e ugualmente valido per chiunque a prescindere del suo background piscologico?


    EDIT: cmq è una "gioia" notare certi commenti sprezzanti o laconici; non che siano sbagliati o cattivi, per carità, li capisco e li condivido, ma proprio per questo non fanno che confermare le tesi di questo scritto, ossia di come, non trovando motivi in me per essere positivo (pur essendo conscio che ognuno è fautore della propria esistenza, e quindi ognuno deve darsi una svegliata su come vuole davvero vivere e sentirsi), nemmeno all'esterno si riesce a percepire un qualsiasi ideale di umanità rilassato in cui credo e ritengo possibile idealmente, ma lo stesso cinismo e indifferenza che abita in me.
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  4. LaQuieteLaQuiete è offline #34
    27-05-08 22:34

    ok, fammi sapere poi che ne pensi di quei testi e di quella musica...
    p.s. i testi dei Wretched li trovi su www.punk4free.org
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  5. L'avatar di InGen InGenInGen è offline #35
    28-05-08 00:19

    InGen
    eddai, ma figurati se poteva piacerti XD perchè anche lui tratta delal realtà in modo grottesco? Capisco possa nn piacere, ma dire orripilante mi apre eccessivo. ha uno stile particolare, che si adatta al suo messaggio comunicativo, ha delle intuizioni originali e al limite del grottesco appunto, che però ben si confà allo spirito dei suoi romanzi.

    Oh, suvvia, gli autori che hanno descritto l' Assurdo sono altri.



    EDIT: cmq è una "gioia" notare certi commenti sprezzanti o laconici; non che siano sbagliati o cattivi, per carità, li capisco e li condivido, ma proprio per questo non fanno che confermare le tesi di questo scritto, ossia di come, non trovando motivi in me per essere positivo (pur essendo conscio che ognuno è fautore della propria esistenza, e quindi ognuno deve darsi una svegliata su come vuole davvero vivere e sentirsi), nemmeno all'esterno si riesce a percepire un qualsiasi ideale di umanità rilassato in cui credo e ritengo possibile idealmente, ma lo stesso cinismo e indifferenza che abita in me.

    Non si fa quello che si vuole, tuttavia si è responsabili di quello che si è.
    Rispondi con Citazione 

  6. L'avatar di iamalfaandomega iamalfaandomegaiamalfaandomega è offline #36
    28-05-08 00:53

    Citazione Mulder Visualizza Messaggio
    ghgh speriamo di no, altrimenti di sto passo finisco nella fossa XD già questo discorso me lo fecero 10 anni fa, è grave dottore?

    ghgh cmq ciao alfa! è bello rivedere che anche tu sei ancora qui ^^ un po' meno bello che continui a sparare ste frasi a cazzo a piè sospinto ogni volta che puoi farlo. Io mi chiedo sempre cosa ti spinge ogni volta a farlo, cosa odi cosi tanto di te adolescente da doverlo reprimere rinfacciandolo agli altri, cosa diavolo ti è successo di così pesante?!? ma in fin dei conti non sono affari miei. Mi spiace però tu mi abbia liquidato cosi facilmente. Discorsi adolescenziali? Eh? Mi stavo lamentando delal fidanzatina che mi ha lasciato o peggio che di fidanzate non ne ho? Del brutto voto preso a scuola?!? Della "noia di vivere" tedio cosmisco??!? Forse perchè, caro alfa, stavo denigrando il valore della vita che tu ti sei conquistato a fatica? Ma non mi pare di aver scritto da nessuna parte di voler morire; la mia era una semplcie riflessione di come non mi manchi nulla, insomma mi sento integrato nella società; studio, lavoro, ho regolari contatti sociali (per quanto spesso finisca per sentirmi più isolato li che non fra 4 mura, ma questo è un altro discorso), e tutte quelle cose che davvero le mie pippe mentali da adolescenti mi rimproveravano di non possedere, ora le "ho".
    Eppure constatavo che non cambia nulla, nemmeno quelle cose danno valore alla mia vita, aiutano a farmela apprezzare meglio, e mi chiedo se non sia semplicemente giusto che alcune persone siano fatte per vivere, per trarre godimento dalla vita in sè, ed altre semplicemente no. Sarà anche un discorso adolescenziale, insomam cazzo ho 20 anni e non mi ritengo di certo una persona matura o molto intelligente, ma non mi sembra una cosa cmq cosi banale o che si liquidi i nquesti termini, dato che più o meno caratterizza la mia intera esistenza, questa mancanza di valvole di sfogo, di piacere nelle cose belle della vita...perchè la vita è bella, senza dubbio.
    Non odio nulla della mia adolescenza, e proprio questo mi permette di ricordarla ed averla sempre presente. I tuoi (e quelli del 98,76% del forum) sono discorsi adolescenziali non per i temi trattati, ma per la loro essenza. E sì, sei banale, e per questo meriti una risposta standardizzata.

    Per il resto, ben tornato
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  7. WoddyaWoddya è offline #37
    28-05-08 14:39

    Citazione InGen Visualizza Messaggio
    Oltre a non essere affatto originali per quell' epoca (E' un libro del 1996, peraltro, mi chiedo di quale èpoquetu stia parlando) ti faccio notare che Fight Club è un romanzetto di Chuck Palahniuk (Scrittore orripilante, aggiungerei), Fincher ha solamente curato l' ottima trasposizione cinematografica.
    Non capisci nulla.

    Se tu avessi letto il libro e avessi visto il film, capiresti le differenze neanche tanto sottili che ci sono fra le due realtà, l'una cartacea e l'altra cinematografica.

    Aldilà del fatto che Fight Club non è un romanzetto, che Palahniuk non è uno scrittoruncolo da quattro soldi (Eh certo, poi c'è la gente che da noi si piscia sotto per Baricco ed Ammaniti, capisanti del canovaccio italiano parolaccia-trama idiota), non penso che tu possa capire cosa intendo dire adesso e cosa abbia fatto intendere prima all'autore del post iniziale.
    Rispondi con Citazione 

  8. LaQuieteLaQuiete è offline #38
    28-05-08 19:29

    Nerorgasmo - Ansia

    Chiuso nella mente non trovi più nulla da fare
    Nulla al di fuori di te
    Credi di sapere tutto non hai nulla da imparare
    Ma giudichi dall'alto sentenzi dal tuo sapere
    Ma senti un vuoto nella pancia
    La tua esistenza è solo ansia
    E non ti basta ingurgitare
    Per darti un senso di pienezza
    E non ti basta più drogarti
    E non ti basta più scopare
    Tutti ti gridano che per essere bello
    Devi essere maturo devi essere duro
    Devi difendere le tue posizioni
    Anche se sai sono false lo sai sono false
    Ma senti un vuoto nella pancia
    La tua esistenza è solo ansia
    E non ti bastano i riscontri
    Per credere di essere vivere
    Hai schifo di te stesso sempre
    Lo sai che cosa sei davvero
    Se non decidi di morire ogni giorno
    Per rinascere nuovo per rinascere nuovo
    Se non capisci che ogni cosa ti insegna
    A rinascere nuovo a rinascere nuovo
    Lo senti un vuoto nella pancia
    La tua esistenza è solo ansia
    E non ti basta ciò che compri
    Lo sai che dentro manchi tu
    Hai schifo di te stesso sempre
    Vorresti non vederti più
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di InGen InGenInGen è offline #39
    28-05-08 19:41

    Citazione Woddya Visualizza Messaggio
    Non capisci nulla.

    Se tu avessi letto il libro e avessi visto il film, capiresti le differenze neanche tanto sottili che ci sono fra le due realtà, l'una cartacea e l'altra cinematografica.

    Aldilà del fatto che Fight Club non è un romanzetto, che Palahniuk non è uno scrittoruncolo da quattro soldi (Eh certo, poi c'è la gente che da noi si piscia sotto per Baricco ed Ammaniti, capisanti del canovaccio italiano parolaccia-trama idiota), non penso che tu possa capire cosa intendo dire adesso e cosa abbia fatto intendere prima all'autore del post iniziale.
    Tralasciando la pochezza intrinseca nei tuoi attacchi personali, immagino tu non abbia mai letto nulla di Dostoevskij, se non altro i Demoni o Memorie dal sottosuolo. Ti invito, peraltro, a desistere in futuro da questo genere di sproloqui riguardo le altrui capacità ermeneutiche quando ti trovi in una così manifesta posizione di ignoranza.
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  10. L'avatar di Mulder MulderMulder è offline #40
    29-05-08 04:13

    Ah! rileggendo alcune delle risposte, non mi è venuto in mente di chiarire una cosa che in effetti non era affatto scontata: io NON sono contro la società, o almeno, non lo sono nella tipica mentalità rivoluzionaria/no global/anti americana o qualsiasi altra forma di "anticonformismo" conformista tipica dei ragazzi di oggi...io critico le storture e deviazioni della società in corso, e dei messaggi negativi che lancia, ma NON la critico a prescindere, o la demolirei all'istante. Insomma, come potrei farlo, io che scrivo dietro a un pc usando un collegamento internet chiamando i miei amici col cellulare e mangiando patatine davanti all'ultimo film in dvd. Per chi criticava i miei scritti come "copia di fight club", già a partire dalle premesse siamo due mondi opposti: il protagonista era assefuatto dalla materialità (e questo come può essere non condivisibile?), d'accordo, ma da qui prendiamo due strade diverse: il protagonista si propone di distruggerla, mentre io non mi abbandono a questi estremisti ideali giovanili e utopici, ma mi rendo conscio che cmq questa società è ok dal momento che bene o male puoi trarne ciò che vuoi, basta solo crescere un pochino e non farsi condizionare, e ognuno a livello individuale può farlo: chi vuole, è libero di vivere la sua vita come vuole anche all'interno della società, basta semplicemente isolarsi dalle cose che non piacciono.
    Insomma, non è l'ideale di società in sè che mi scazza, quanto quanto questa, per il suo mantenimento, abbia prodotto idee distorte e malate. E anche questo non potete negarlo. Non mi importa se cmq ognuno poi fa quello che vuole, io cmq mi sento libero di criticarlo.
    Poichè si può fare anche questo, in questa società :P finchè il Berlusca me lo consente almeno ghgh XD

    Chiarito questo:

    LaQuiete
    ok, fammi sapere poi che ne pensi di quei testi e di quella musica...
    p.s. i testi dei Wretched li trovi su www.punk4free.org
    Ho letto i testi...me ne piacciono tre: "Devi riuscire", "sezionati vivi" e "libero e selvaggio"...per il resto mi sembrano tematiche da retorica adolescenziale trite e ritrite nel genere
    PS: I nerorgasmo che hai citato poi invece li conosco! quelli mi piacciono ^^

    InGen
    Oh, suvvia, gli autori che hanno descritto l' Assurdo sono altri.
    Che intendi dire per assurdo? La corrente di natura prettamente teatrale come beckett o, nella letteratura, come Camus, o intendi una accezione di più ampio respiro, aperto anche alla letteratura dell'Ottocento (come suggerisce il tuo consiglio di Dostoevskij), e quindi magari a quel tipo di letture che mettono in rilievo l'esistenzialità o la psicologia particolare dei protagonisti?

    Premettendo che non conosco bene entrambe le cose, quindi non posso fare altro che parlare molto sui generis...sicuramente palahniuk attinge da queste fonti; voglio dire, è amio parere debitore a Joyce per la tecnica del flusso di coscienza, a beckett per la ripetività e ossessività delle frasi,e chissà a quali altri autori che ora ignoro. Ma in fin dei conti trovo comunque che il suo scopo non è Descrivere l'Assurdo, come affermi tu...
    ...insomma, per come ho interpretato lo stile di Palahniuk nella mia becera testa bacata, è uno stile che cerca di fotografare un istantanea dai colori acidi della società odierna: la frammentarietà delle frasi indica il bombardamento di mille messaggi e impulsi al secondo nella società mass mediatica di oggi, la ripetitività di certe frasi un simbolo dell'ossessività che spesso certi pensieri ci accompagnano a livello inconscio, e la tecnica del flusso di coscienza come simbolo dell'egocentrismo imperante, e l'eccessiva ipersensibilizzazione del nostro mondo interiore, che porta alle deviazioni raccontate anche dallo stesso Chuck.
    Certo, poi lui condisce il tutto con buona dose di cinismo, gusto per lo schifo e disgustoso, e inventive che aggiungono un livello di alienazione e stralunamento, dove il reale assume le tinte di fantasia surreale (e viceversa...). Che tu questo non lo possa apprezzare, lo capisco. Basta che però non si cadi nei pregiudizi, e si focalizzi veramente la sua proposta (cosa che comunque credo tu abbia fatto;da quello che leggo, non sei di certo uno scemo) e la critichi per quella che è.

    Non si fa quello che si vuole, tuttavia si è responsabili di quello che si è.
    Si, anche se mi sono espresso come una capra, il concetto era quello...anche se sarei d'accordo maggiormente se al posto di "è" avessi scritto "fa" :P

    iamalfaandomega

    Non odio nulla della mia adolescenza, e proprio questo mi permette di ricordarla ed averla sempre presente
    Ti invidio, nn solo perchè nonostante tutto cmq non odi nulla di essa, ma soprattutto per quanto detto in fondo alla frase: perchè la ricordi e l'hai sempre presente. Sembra una frase semplice e scontata, eppure è splendida, e profonda, specie se faccio un raffronto coi miei, di "ricordi".
    Beh, cmq scusa la strafottente e fuoriluogo supponenza delal risposta precedente, deformazione quasi professionale presumo XD


    I tuoi (e quelli del 98,76% del forum) sono discorsi adolescenziali non per i temi trattati, ma per la loro essenza. E sì, sei banale, e per questo meriti una risposta standardizzata.
    "Essenza adolescenziale"? cos'è, un profumo? XD
    Ma che significa? Perchè mi sono espresso in termini catastrofici ed eccessivi? Ma si, è retorica, nella realtà sono molto più posato e tranquillo, non sono cosi con la tetsa iperpompata dalle emozioni e mi lascio trascinare da esse come unico punto di riferimento e motore dell'esistenza; oppure perchè parlo di "problemi esistenziali", o semplicemente oso parlarne, in maniera ingenua e miope? Ma chi non li ha, d'altronde? Gente si ammazza anche a 30 e 40 anni per queste cose, erano poco cresciuti anche loro? Insomma, poeti, scrittori, filosofi, gli artisti in genere sono mossi da questo; tu stesso cazzarola, ricordo male o eri quello che avevi convinto lo psicologo che i manga erano arte? più adolescenziali di cosi cazzo! XD
    Insomma, non so cosa tu intenda per esprimere la propria adolescenza in maniera banale; io non mi reputo una persona banale cmq; si, ingenua, vero, e con un enorme margine di maturità nonostante abbia già 20 anni, ma pazienza, va bene così, basta solo esserne consapevoli e umilmente pazienti; d'altronde credo di essere diventato veramente adolescente a 17 anni. Son stati anni di paranoie esistenziali, emozioni sballate ed esagerate come quelle di un adolescente sono, e ho fatto i miei sbagli; ora sono più tranquillo, vivo la mia vita senza paranoie e in assoluta tranquillità mentale, non mi lascio trascinare dagli altri, o perlomeno fino a che mi è consciamente possibile, piano piano cerco di responsabilizzarmi. Non è che stia ricercando un qualche assurdo ideale di felicità, so che la felicità la si trova nel vivere la propria vita quotidiana e accettare la vita per come è, nelle ocse buone e cattive, semplicemente perchè la vita è, finemente a sè stessa. Eppure perchè comunque ancora non posso fare a meno di pensare che se domani mi svegliassi morto, non me ne fregherebbe nulla, oppure che cmq davvero niente a questo mondo mi faccia pensare che vale la pena di vivere per me?



    Ti faccio questi discorsi (molto adolescenti, probabilmente XD) non per cercare di dimostrarti che abbia ragione o che nn siano discorsi adolescenti; non mi frega fare questa distinzione stupida, anche alla luce di quanto detto sopra, cioè, sono cmq conscio di sbagliare, di avere i miei limiti. Ti faccio questi discorsi per capire davvero cosa pensi, ossia se il semplice fatto di avere queste idee per la testa, sia sintomo di adolescenzialità ( e che quindi tutti possono trovare godimento ne lvivere, e chi non lo fa è perchè continua a vivere con una mentalità non idonea che può cambiare maturando), o che dipenda unicamente nel modo in cui le si esprime ( e che quindi, da persona a persona, a seconda della propria esperienza, questo discorso possa essere più complesso o meno?) ?

    Te lo chiedo, perchè alla fin fine, nel mio scritto critico le altre persone come tutte morte, zombie viventi che sembrano vivere la loro vita in modo inconscio, alienati da egli stessi, ancora semoventi per norme e convenzioni, nn per reale vitalità. Mentre tu invece, sei uno dei pochi esempi (da quello che ricordo scrivevi, ma anche adesso cmq) di persona a cui piace vivere davvero, senza se ne me, senza lamentele o piagnistei, che bene o male prende la vitra per quello che è, e la apprezza.
    E per questo, siccome per me questo alla fine sono i Superuomini, le persone che cercavo ma non quasi mai ho trovato, mi fa tanto piacere sentire la tua opinione, e non una risposta standardizzata

    Per il resto, ben tornato
    grazie ^_^ anche se preferisco ancora rimanere in veste di lettore che scrittore, fatico a seguire una discussione, e bene o male oramai c'è gente più preparata che approfondisce meglio di quanto non saprei fare io, e che cmq quindi spesso, tralasciando i toni scazzati e le discussioni flame, si seguono più volentieri da spettatore ^^

    Non capisci nulla.

    Se tu avessi letto il libro e avessi visto il film, capiresti le differenze neanche tanto sottili che ci sono fra le due realtà, l'una cartacea e l'altra cinematografica.

    Aldilà del fatto che Fight Club non è un romanzetto, che Palahniuk non è uno scrittoruncolo da quattro soldi (Eh certo, poi c'è la gente che da noi si piscia sotto per Baricco ed Ammaniti, capisanti del canovaccio italiano parolaccia-trama idiota), non penso che tu possa capire cosa intendo dire adesso e cosa abbia fatto intendere prima all'autore del post iniziale.
    Ma l'hai letto davvero? In caso contrario, scusa la mia supponenza nella risposta precedente. Però continuo a non capire cosa intendi per "teorie di fincher"; insomma, se non intendi un qualche tipo di espressione stilistica diversa dal fight club cartaceo, l'unica cosa a livello concettuale, che ricordi, in cui differiscono le due versioni è il finale, dove
    Spoiler:
    nel film il progetto va a buon fine e corona l'ideale utopistico dell'intreccio, mentre nel libro finiva in manicomio e quindi cercando di liberarsi dalle catene della società è finito per rimanerne più intrappolato, giusto?
    però comunque non trovo che per questo vi sia una elaborazione diversa del messaggio.

    Poi cmq non condivido gli attacchi a Baricco (ammaniti non lo conosco); a parte che nn è volgare come me XD ma poi parlare trama idiota non è corretto; dire piuttosto trame semplici. Lo scopo di Baricco è raccontare di personaggi, emozioni e sensazioni spesso particolari e sottili, ma magistralmente raccontati; spesso per questo gli intrecci paiono semplici, ma in realtà si rivelano comunque profondi, perchè sono libri che vanno visti dal punto di vista verticale, non orizzontale. Eppoi mi piace il suo stile di scrittura, lo trovo scorrevole. Insomma, è fondatore di una scuola, proprio il primo stupido non sarà XD
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  11. ImagoImago è offline #41
    29-05-08 11:00

    Citazione Mulder Visualizza Messaggio
    Si, anche se mi sono espresso come una capra, il concetto era quello...anche se sarei d'accordo maggiormente se al posto di "è" avessi scritto "fa" :P
    ma è appunto il "fa" che si pone oltre :P (ammesso abbia inteso quello che InGen sottende, comunque torno a lurkare )
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