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#46
28-05-08 18:32
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sca_2 ![]()
#47
28-05-08 18:34
Non saprei, mi ricordo di aver fatto un bruttissimo incubo neanche troppo tempo fa, ma ora non ricordo assolutamente cosa fosse... mi pare centrasse la mia ragazza, boh.
Mi ricordo poi di un sogno che feci da bambino e mi rimase impresso: ero praticamente dentro una di quelle poltrone di plastica ripiene d'aria che prendono la forma del proprio corpo e soffocavo da lì dentro... bah, è un po' demenziale ma me lo ricordo bene.
Una cosa che invece adoro è quando stai per addormentarti e ti sembra di cadere nel vuoto, oppure quando sogni di cadere in precipizio o giù da un palazzo, e ti svegli sobbalzando... non so perché, ma mi piace davvero tantissimo :Q________________
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Prince Vegeta ![]()
#49
28-05-08 18:41
Quella volta che mi svegliai e mi accorsi che stavo mordendo la mia mano(stavo sognando di mangiare un panino)
Quella volta che stavo per addormentarmi, a un certo punto sento un suono strano, vado in salotto e vedo mio fratello che sta avendo un attacco di laringite
Quella volta che mi svegliai al contrario, ero tutto sotto le lenzuola tranne i piedi e non riuscivo più a uscire.
Quella volta che mi svegliai nel buio più totale: finestra sbarrata, nessuna luce fuori dalla porta chiusa, ogni led di ogni apparecchio elettronico spento. Dopo qualche minuto, dopo aver sbattuto contro ogni spigolo di ogni mobile, trovai la mangiglia della porta.
Quella volta che mi svegliai e sentivo mio padre che si affrettava a uscire. Mio nonno era in fin di vita, sapevo che il peggio stava per accadere, ma non seppi fare altro che tornare a dormire(non so come feci a riaddormentarmi). Mi sono svegliato la mattina con ancora le lacrime agli occhi, per poi scoprire che il peggio era accaduto.
Quella volta che mi svegliai dopo l'ultima notte al primo camposcuola (avevo 9/10 anni). Avevamo dormito su un prato, ero tutto umidiccio, mi giro a destra e vedo un mio amico vomitare, mi giro a sinistra e vedo un altro mio amico vomitare. Per fortuna io non vomitai.
Per non contare poi tutti i risvegli dopo gli incubi. Fino a Dicembre dell'anno scorso sognavo di tanto in tanto che la porta di casa era difettosa e che entravano sempre i ladri, di solito zingari, e rubavano tutti o rapivano me, o, peggio, i miei familiari. I ladri alla fine sono venuti, hanno sfasciato la porta, hanno rubato poco e niente mentre noi non c'eravamo e sono scappati.Aabbiamo messo una porta molto più sicura e non ho fatto più quel sogno.
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Gai-Sensei ![]()
#50
28-05-08 19:37
Mai successo nulla del genere.Il mio risveglio peggiore fu causato da un amico che mi sveglio urlandomi in faccia in growl.![]()
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Lead Soldier ![]()
#51
28-05-08 19:57
io quella sensazione la amo!!!
è forse una delle cose piu belle del mondo, purtoppo che è parecchio rara..
cmq, il mio peggior risveglio è stata circa 3 anni fa..
mi alzo, era estate, vado da mio fratellino e da mia mamma (che stavanpo in bagno) faccio uno scherzetto a mio fratellino e lui mi fa con tranquillità (e un po di incazzitudine verso di me): "oh va che il nonno è morto, smettila!"
ok, va bene che un po me l'aspettavo in quel periodo, però detto cosi ti fa restare un po di merda![]()
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oscarn ![]()
#53
28-05-08 20:14
tra i risvegli peggiori ricorderò sempre quello dopo il sogno più realistico che abbia mai fatto: vivevo in un paesino dalle parti di valparaiso (e non ho capito il perchèe avevo fatto venire un bel pò di conoscenti. ad un certo punto si diffonde il panico perchè un vulcano a poca distanza sta per eruttare, tutti in città (che conoscevo per nome) scappano come possono per la strada lungo la costa. io torno a prendere qualcosa in casa (e questa è l'unica cosa poco credibile) e per caricare in auto i vari amici; voglio scappare verso le ande perchè è l'unica via non bloccata ma non riesco a convincerli. per farla breve solo 3 amici mi danno retta e scappiamo. mi sono svegliato perchè, quando esplode il vulcano, i lampioni si accendono e le lampadine esplodono ed una mia amica indicando la montagna dice:"ceneri e lapilli!". è stato lì che ho pensato molto lucidamente: chi cazzo è quel coglione che mentre sta per morire simile se ne esce con una frase simile?
tra i risvegli "reali" posso dire quando mi tirarono fuori dalla tenda e mi svegliai con un branco di imbecilli che facevano la danza della pioggia truccati da indiani, oppure quando un tizio vestito da william wallace mi saltò sul letto...
phantom lord #54
28-05-08 20:19
paralisi notturna.Il peggiore è stato quando in uno stato di semi-coscienza non son riuscito a muovere un muscolo,sentendomi quasi attaccato al materasso del letto. Son rimasto con quella sensazione di paralisi per una decina di secondi,per poi sentirmi come se mi fossi svegliato in quel momento. Se era un sogno,era il più realistico vissuto in una vita.
anni fa ebbi molti risvegli pessimi causati da agenti/fattori esterni,non per volontà mia,chi ha seguito i thread sul paranormale negli ultimi mesi ne sa qualcosa.
Riki_esorcista10 #55
28-05-08 20:24
ehm.. allora fino a 4 anni fà avevo un gatto, e diciamo che era un gran bastardo perchè era un continuo dispettouna notte la fece grossa, sul tavolo della sala c'era un vaso di vetro grandissimo e lo buttò giù
vetri in ogni angolo della sala
e in più aveva pisciato sul divano
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Manleth_90 #57
28-05-08 20:35
Diciamo che talvolta i soliti gramponi alla gamba mi fanno svegliare con la tentazione soppressa di urlare.
Forse il risveglio più brusco fu moolti anni fa: ho sognato che Rayman (!) si lanciava in un tunnel (tutto con grafica da videogioco, eh) e prendeva una velocità assurda cadendo; nel mentre io/lui urlavo da matti. Al momento dello schianto mi son svegliato mollando un urlo. Pur sembrando roba da poco, se lo ricordo ancora bene evidentemente m'è rimasto impresso [per non parlare di Abe di Oddworld che si fa saltare in aria il cervello... vabbè, menomale che i vg non fanno male.).]
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superyusef ![]()
#58
28-05-08 20:37
Ecco quando ti capita questo,tu dopo prova a volare pensando di essere solamente in un sognotra i risvegli peggiori ricorderò sempre quello dopo il sogno più realistico che abbia mai fatto: vivevo in un paesino dalle parti di valparaiso (e non ho capito il perchè) e avevo fatto venire un bel pò di conoscenti. ad un certo punto si diffonde il panico perchè un vulcano a poca distanza sta per eruttare, tutti in città (che conoscevo per nome) scappano come possono per la strada lungo la costa. io torno a prendere qualcosa in casa (e questa è l'unica cosa poco credibile) e per caricare in auto i vari amici; voglio scappare verso le ande perchè è l'unica via non bloccata ma non riesco a convincerli. per farla breve solo 3 amici mi danno retta e scappiamo. mi sono svegliato perchè, quando esplode il vulcano, i lampioni si accendono e le lampadine esplodono ed una mia amica indicando la montagna dice:"ceneri e lapilli!". è stato lì che ho pensato molto lucidamente: chi cazzo è quel coglione che mentre sta per morire simile se ne esce con una frase simile?
tra i risvegli "reali" posso dire quando mi tirarono fuori dalla tenda e mi svegliai con un branco di imbecilli che facevano la danza della pioggia truccati da indiani, oppure quando un tizio vestito da william wallace mi saltò sul letto...![]()
DOTTOR HANNIBAL #59
28-05-08 20:38
mad oma che culo che hai!!!!!!!
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antropofagus ![]()
#60
28-05-08 20:44
[CIT]
A me
m’ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma
nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo
punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una
mosca che vola, e loro, fran. Non c’è una ragione. Perché proprio in quell’istante? Non si sa. Fran.
Cos’è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C’ha un’anima, anche lui,
poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne
parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, è quello,
fran. O lo sapevano già dall’inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto fra sette
anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un
quarto: fran. Non si capisce. È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto.
Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e
leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti
guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.
[CIT]
Novecento, Baricco