Intanto, la guardia, passando in corridoio, trovata la merendina fece un urletto di contentezza, ficcandosela in bocca, quindi chiese:
Guardia: “Hey, non lo mangi que
fto?”
E se ne andò senza aspettare una risposta.
Intanto dentro la cella, Rad Har si andò ad approvvigionare dal cassetto-dispensa. Alzati gli occhi, però, Richard notò che Spech aveva uno strano barlume nello sguardo.
Richard: “Spech? Che hai?”
Spech: “ho un idea...!
Presto, lanciami un paio di merendine!”
Richard (sempre lavorando, ricordiamo): “Non se ne parla, non sappiamo quanto tempo dovremo stare qua, dobbiamo razionare il cibo

”
Spech: “Forse ho un idea per uscire da qui! L’ho visto fare in un videogioco! Presto! Dammi un paio di merendine!”
Richard: “Guarda, io c’ho un foro nel petto con dentro un generatore da quaranta megawatt, lanciare oggetti mi provoca qualche fastidio, sarà meglio che te le venga a prendere di persona?

Poi adesso che ci penso, lo devo pure brevettare questo! Appena arrivo, il Mrc2 diventerà il Mrc2
® 
”
Spech: “Bah, che scansafatiche che sei >_>”
Stavolta quello con lo sguardo assorto però era Radar, ops, Rad Har
Rad Har: “
Massì sei un genio! E’ quel gioco con l’agente segreto americano che va in missione in Russia per distruggere un robottone a razzo coi cingoli! 
”
Spech (che nel frattempo aveva preso due Saccottini): “Esatto”
Quindi prese una delle due merendine, e sotto lo sguardo perplesso di Richard, sussurrando qualcosa, lanciò fuori il primo dei due pasti (massì, usiamo qualche sinonimo!)
Spech: “Speriamo che funzioni…”
Rad Har: “Adesso non dobbiamo fare altro che aspettare che la guardia passi e la noti…”
In effetti la guardia al suo ennesimo passaggio, notò subito il Saccottino, e, come ovvio, ci si avventò sopra
Rad Har: “Dai, l’ultima!”
Spech: “Sì.. Hey! In effetti però ci sto prendendo gusto! Dovrebbero farci dei campionati, di lancio della merendina attraverso la finestrella! 8]”
Detto questo, lanciò la terza merendina, che per una botta di sfiga madornale, venne però inquadrata da una telecamera…
Rad Har: “Bene, adesso non ci resta che aspettare che la guardia passi, e che parta il filmato!”
Richard e Spech: “

”
In quel momento si sentirono di nuovo passi riecheggiare per il corridoio, sinonimo di qualcuno che stava avvicinandosi.
Guardia: “Hey! Ma allora non mangiate, voi?”
In quel momento avvenne un fatto strano: le luci si abbassarono completamente per qualche secondo, quindi la visuale fu spostata all’esterno della cella, in alto. Nel lungo corridoio di pietra (evidentemente era una grotta), una guardia stava fagocitando un Saccottino, mentre due pipistrelli in un angolo facevano l’amore ed una tartaruga si metteva il rossetto.
Finito lo snack, la guardia si avvicinò alla cella, e con tono malinconico attaccò a parlare con Spech, che era vicino alla feritoia.
Si vede in 16/9.
Richard (in lontananza): “Ma che cazz!?”
Guardia (in primo piano): “Grazie per il cibo… non so perché, ma qui i prigionieri hanno un trattamento migliore delle guardie… Noi siamo costretti a mangiare pizza tutti i giorni!”
Spech (inquadrato da dietro): “Che culo! Buona la pizza!”
Guardia: “See, prova a mangiarla tutti i giorni, pranzo e cena, per 30 anni di servizio! ._.
Comunque non è il cibo, la cosa peggiore di questo posto…”
Spech: “Perché cosa c’è di peggio di una cattiva abitudine alimentare? La stitichezza che ne deriva?”
Guardia: “No, no… Di dessert mangiamo sempre un Activia, quello ci aiuta a mantenere la nostra naturale regolarità.

No, quello che mi manca davvero è la mia famiglia… Loro stanno in America, e noi non abbiamo permessi di trasferta, sapete?”
Richard (in lontananza): “Ma che cazz, ma un qualcuno originario del posto c’è?”
Nel mentre, la guardia, estrasse una vecchia foto spiegazzata, e la mostrò a Spech, il quale, immediatamente, si girò col corpo verso Rad Har continuando a guardare la guardia e mimò con le mani il classico gesto “carta e penna”, (tenendo una mano ferma, e muovendo l’altra parallelamente in movimenti lineari). Immediatamente con un gridolino, Rad Har si girò di scatto e corse verso il bancone.
Guardia: “Ecco, guarda, questi siamo io, mia moglie e la mia prole in gita in campagna.. Lo vedi quello sullo sfondo? Quello è un ao! Che confeziona la cioccolata!”
Spech: “Wow! E’ una rarità! Ma di quanto tempo fa è questa foto? C’è la data, ma è scritta troppo in piccolo, da qui non la vedo…”
A queste parole, la guardia, essendo un po’ miope, sollevò la foto per vederla meglio, permettendo a Spech di vederne il retro. Lì c’era scritta una sequenza di numeri a penna.
Spech (sottovoce): “
4815162342… mi ricorda qualcosa
”
Guardia: “Scusami, 30 anni di perlustrazione di una galleria di pietra non fanno bene alla vista, vado un attimo nello spogliatoio a prendere gli occhiali e torno che te lo dico!”