Chiedo scusa, il breve viaggio che ho fatto la settimana scorsa mi ha fatto dimenticare questo thread.
Ho un opuscolo di Federchimica davanti, e dice che dei laureati in Chimica solo il 2,8% trova lavoro in Sicilia a fronte di un 41% in Lombardia...
Fai tu...
Molto strano. Se non sbaglio le 3 università siciliane dovrebbero formare una ventina di chimici all'anno, ed ho la certezza che qua ci sia una richiesta di più di 20 persone l'anno.
Ma anche no.
Le lauree scientifiche sono spesso mitizzate, ma non sono affatto più difficili di quelle umanistiche, nè come impegno richiesto nè pretendono particolari abilità.
Chimica, in particolare, è un corso di laurea davvero alla portata di tutti.
Se è poco frequentato non è perché sia particolarmente difficile, ma solo perché nessuno ama farsi 5 anni di università per fare il lavoro di un perito chimico con lo stipendio di un diplomato.
Io ho frequentato il corso di laurea in scienze biologiche per due anni prima di mollare ed iscrivermi in scienze politiche, di cui frequento attualmente il terzo anno. E credimi, i ritmi sono molto, molto diversi, e chimica è anche peggio vista la maggior concentrazione di materie.
Per forza, in Medicina passano le secchie che hanno voglia di studiare. Io conosco qualche persona che fa Medicina e si scoppia di studio, anche 10 ore al giorno e non solo nei periodi d'esami.
Forse, dico forse, non è tanto la facilità intrinseca ma la diversità a livello di caratteristiche dello studente medio provocata dal pur malgestito test?
Ma neanche per sogno. Le caratteristiche dello studente che esce fuori dal test non esistono: la varietà di gente che accede alla facoltà è incredibile, e il successo non dipende minimamente dalla capacità di studio, quanto dall'applicazione agli ormai numerosissimi corsi estivi a pagamento che preparano al test (e dalla tenuta psicologica dello studente durante il massacrante giorno del test stesso). Il business che c'è attorno a questi test è inimmaginabile. Per quanto riguarda le 10 ore al giorno, conosco tanta gente che fa medicina in più parti d'Italia. Chi ha voglia di studiare, certo, studia eccome, il problema è che chi non ne ha voglia ottiene solo una media leggermente inferiore agli altri, ma va avanti senza problemi. Come riprova, frequentando appunto l'ambiente, ho conosciuto elementi allucinanti che posso immaginare in qualunque veste, tranne che in quella di buon medico. Evito di citare le risposte che alcuni LAUREATI degli ultimi anni hanno dato a mio padre allorché è stato in alcune commissioni di laurea specialistica.
ah, e riguardo al facile ti posso assicurare, confrontando la roba che devo portare io ad un esame e quella che portano vari miei amici in tanti altri corsi, che non è proprio semplice.
Per quanto riguarda i programmi dei corsi è, anche storicamente, come dici tu. I miei dubbi (fondati) riguardano l'effettiva difficoltà dell'esame. È realmente necessario studiare tutta quella roba appofondendo tanto quanto, in esami simili, la approfondiscono in biologia o altri corsi? La mia risposta, per esperienza, è NO. Ovvio poi che ci sono in ogni ateneo i professori motivati e quelli non motivati, quelli esigenti e non...