Affronto la vita con pessimismo (e dopo che è morto mio padre la situazione è drasticamente peggiorata) ho ansie di tutti i tipi e un certo timore di morire
non temo la morte in se, anzi sono curioso di scoprire cosa c'è dopo ma.....la vera paura è per i miei cari che resteranno eventualmente soli
ho ottenuto quasi tutto cio' che desideravo sino ad adesso eppure mi sento eternamente insoddisfatto e sono certo che qualunque sia il mio destino...non vivro' abbastanza per comprendere e gustarmi la vita quanto avrei desiderato fare.
Non ho trovato una vera e propria ragione di vita'.....cerco solo di vivere al meglio possibile e cio' per me significa fare il piu' spesso possibile cio' che mi da' piacere...escludendo ovviamente tutto cio' che potrebbe accorciarmi la vita come droghe e porcherie simili.
Il lavoro nobilita l'uomo.....non ho mai creduto a questa frase.
Ci sono vite "sprecate" in funzione di un lavoro magari mal retribuito, mal sopportato e che non lascia spazio al tempo libero... che vite sono queste?
Fortunato e' chi svolge per mestiere una sua grande passione.
Guadagnare facendo cio' che si ama fare e' una sorta di benedizione.
Rimpiango continuamente i tempi di quando ero piu' giovane.
Quando andavo a scuola allora era per me un vero inferno
ora ripenso a quei tempi come i piu' belli della mia vita....se solo li avessi saputi affrontare in modo diverso....avrei avuto piu' amici, piu' ragazze, avrei ottenuto risultati molto piu' soddisfacenti e mi sarei goduto quel periodo infinitamente di piu'.
Purtroppo non ci e' dato di tornare indietro....