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  1. L'avatar di agente_47 agente_47agente_47 è offline #1
    02-06-08 01:21

    Ciao ragazzi. L'anno prossimo finisco la scuola, ITI all'inidrizzo elettronica e telecomunicazioni. Le mie passioni , scolasticamente parlando, sono 2, matematica ed elettronica. Siccome non mi voglio scrivere a matematica perchè non mi và di diventare un professore, voglio andare all'università nel ramo ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni. MI sn letto le materie d'esami nel corso dei 3 anni (non sono riuscito a trovare quelle della specializzazioni) e i più ostici mi sono comunque sembrati quelli delle teoria dei segnali e della fisica.
    Comunque, siccome ancora non ho ben chiaro in mente cosa fà PRECISAMENTE un ingegnere elettronico e delle telecomunicazioni, non è che qualcuno per conoscenza/lavoro in famiglia/informazione lo sà? non date risposte tipo fà progetti, è una cosa seria, vorrei sapere quanto impiego trova in italia, con quali possibilità potrei andare a lavorare fuori , in europa, prendendo la laurea nella modestissima università della mia piccola città, dove può essere impiegato, se può fare cose davvero interessanti, se può lavorare in equipe per le tecnologie avanzate, il range di guadagni in base alla bravura e impiego e cose cosi.
    Grazie.
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  2. L'avatar di Rik 91 Rik 91Rik 91 è offline #2
    02-06-08 01:34

    mio fratello fa ingegneria delle telecomunicazioni e dalla mia superficiale conoscenza appresa da lui ho capito che i campi in cui può agire sono molto vasti, ma parlando proprio della specializzazione è probabile che tu finisca in una qualche piccola azienda che ha bisogno di informatizzare e quindi pubblicizzare il sistema oppure anche in qualche rete televisiva nel campo della telefonia mobile poi ho sentito che è tutta una evoluzione senza freni senza contare tutti i progetti di satelliti et similia che si stanno formando in europa...insomma...meglio battere il ferro finchè è caldo

    la materia con cui avrai più problemi imho cmq è la fisica che tu, nn avendo basi precedenti come un laureando uscito dallo scientifico, nn capirai facilmente, soprattutto perchè nn è una di quelle materie che basta studiare e si capisce il meccanismo dall'oggi al domani
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di Dexter89 Dexter89Dexter89 è offline #3
    02-06-08 01:46

    L'anno prossimo inizierò Ingegneria delle Telecomunicazioni&Elettronica a Trento. Il corso è abbastanza nuovo e dall'anno prossimo TLC sarà unito ad Elettronica, almeno per questa facoltà.
    Mi sono interessato a questo indirizzo di studi durante una conferenza che ha tenuto un dottorando presso ing.TLC a Padova presso la mia scuola, incentrato sulle innovazioni dei mezzi di comunicazione e sui progressi.
    Ti spiego schematicamente (data l'ora non mi dilungherò troppo, casomai faccio domani) cosa ho appreso:

    - il lavoro c'è, ma mentre in Italia i finanziamenti alle università per le ricerche sono vincolate da precise volontà aziendali (ti dò questi $, tu mi fai questo), all'estero la mentalità è ben diversa (ti dò questi $, tu cerca di scoprire qualcosa). Almeno questo per quanto riguarda i finanziamenti universitari
    - il corso è particolarmente incentrato sulla fisica, però se ti appassiona... basta studiare
    - per esempio il ragazzo sta facendo un dottorando studiando una funzione... quindi la matematica c'è sempre
    - le possibilità di lavorare all'estero sono molte
    - ci sono corsi aggiuntivi interessanti, per esempio a Trento avevo visto che facevano delle lezioni sui satelliti orbitanti

    Concludendo, non mi sembra affatto una brutta facoltà, anzi!
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  4. L'avatar di agente_47 agente_47agente_47 è offline #4
    02-06-08 01:46

    Citazione Rik 91 Visualizza Messaggio
    mio fratello fa ingegneria delle telecomunicazioni e dalla mia superficiale conoscenza appresa da lui ho capito che i campi in cui può agire sono molto vasti, ma parlando proprio della specializzazione è probabile che tu finisca in una qualche piccola azienda che ha bisogno di informatizzare e quindi pubblicizzare il sistema oppure anche in qualche rete televisiva nel campo della telefonia mobile poi ho sentito che è tutta una evoluzione senza freni senza contare tutti i progetti di satelliti et similia che si stanno formando in europa...insomma...meglio battere il ferro finchè è caldo

    la materia con cui avrai più problemi imho cmq è la fisica che tu, nn avendo basi precedenti come un laureando uscito dallo scientifico, nn capirai facilmente, soprattutto perchè nn è una di quelle materie che basta studiare e si capisce il meccanismo dall'oggi al domani
    nella mia scuola si fà fisica, ma secondo me in modo sbagliato...si fà i primi 2 anni, quando i ragazzi nn hanno concetti matematici per poter capire la fisica, e comunque si fanno cose che ritengo molto superficiali, tipo le propagazioni dell'onda in maniera totalmente superficiale, e poi cavolate tipo l'equilibrio dei liquidi le leve e, in secondo, un pò di elettrotecnica.
    Credo comunque però che chi esce da uno scientifico è un pò svantaggiato da chi esce da un ITI (premesso se sono stati fatti entrambi con serietà) perchè chi esce da un ITI ha già dimistichezza con i parametri elettrici e bene o male non deve imparare dall'inizio le fondamenta dell'elettronica nella sua parte più piccola, ovvero cosa a cade a livello degli atomi...
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  5. L'avatar di Dexter89 Dexter89Dexter89 è offline #5
    02-06-08 01:49

    Citazione agente_47 Visualizza Messaggio
    nella mia scuola si fà fisica, ma secondo me in modo sbagliato...si fà i primi 2 anni, quando i ragazzi nn hanno concetti matematici per poter capire la fisica, e comunque si fanno cose che ritengo molto superficiali, tipo le propagazioni dell'onda in maniera totalmente superficiale, e poi cavolate tipo l'equilibrio dei liquidi le leve e, in secondo, un pò di elettrotecnica.
    Credo comunque però che chi esce da uno scientifico è un pò svantaggiato da chi esce da un ITI (premesso se sono stati fatti entrambi con serietà) perchè chi esce da un ITI ha già dimistichezza con i parametri elettrici e bene o male non deve imparare dall'inizio le fondamenta dell'elettronica nella sua parte più piccola, ovvero cosa a cade a livello degli atomi...
    guarda io esco da un triennio al liceo scientifico da inferno, ho da recuparare tante di quelle lacune in matematica e fisica che metà bastano...
    Ma a me queste due materie piacciono, ho scelto soprattutto per matematica il liceo... Ed è per questo che voglio continuare per questa strada!
    Comunque a settembre sono previsti test d'orientamento, e se non li passi sono obbligatori dei corsi di recupero con esame finale...
    Rispondi con Citazione 

  6. L'avatar di agente_47 agente_47agente_47 è offline #6
    02-06-08 01:51

    Citazione Dexter89 Visualizza Messaggio
    L'anno prossimo inizierò Ingegneria delle Telecomunicazioni&Elettronica a Trento. Il corso è abbastanza nuovo e dall'anno prossimo TLC sarà unito ad Elettronica, almeno per questa facoltà.
    Mi sono interessato a questo indirizzo di studi durante una conferenza che ha tenuto un dottorando presso ing.TLC a Padova presso la mia scuola, incentrato sulle innovazioni dei mezzi di comunicazione e sui progressi.
    Ti spiego schematicamente (data l'ora non mi dilungherò troppo, casomai faccio domani) cosa ho appreso:

    - il lavoro c'è, ma mentre in Italia i finanziamenti alle università per le ricerche sono vincolate da precise volontà aziendali (ti dò questi $, tu mi fai questo), all'estero la mentalità è ben diversa (ti dò questi $, tu cerca di scoprire qualcosa). Almeno questo per quanto riguarda i finanziamenti universitari
    - il corso è particolarmente incentrato sulla fisica, però se ti appassiona... basta studiare
    - per esempio il ragazzo sta facendo un dottorando studiando una funzione... quindi la matematica c'è sempre
    - le possibilità di lavorare all'estero sono molte
    - ci sono corsi aggiuntivi interessanti, per esempio a Trento avevo visto che facevano delle lezioni sui satelliti orbitanti

    Concludendo, non mi sembra affatto una brutta facoltà, anzi!
    hum capisco...si avevo letto questa "rognosità " della fisica...il mio prof stesso ha detto che ha trovato particolarmente difficile l'esame di fisica, in particolare (non vorrei sparare una cazzata, quindi al 90% sto sbagliando) quantistica...o comunque ci parlava di quel ramo della fisica che studia particelle infinitisemali in cui si pone il problema che solo illuminandole vengono spostate...spero che dà queste concisa spiegazione di ciò che mi ricordo capiate di cosa sto parlando...
    in effetti a me la fisica non ha mai preso granchè, causa prof, causa bimbominkiaggine e ttt il resto...ma nn credo che me la farò dispiacere...in fondo se nella fisica ci sono applicazioni di analisi matematica mi stà bene perchè mi piace molto...attendo una conferma o una smentita.
    Poi volevo chiedere, ma l'elettronica effettivamente da quale anno viene studiata? so che i primi anni si studia matematica e fisica.. ma l'elettronica vera e propia quando?
    PS : interessante il fatto dei satelliti
    Rispondi con Citazione 

  7. L'avatar di Rik 91 Rik 91Rik 91 è offline #7
    02-06-08 01:52

    Citazione agente_47 Visualizza Messaggio
    nella mia scuola si fà fisica, ma secondo me in modo sbagliato...si fà i primi 2 anni, quando i ragazzi nn hanno concetti matematici per poter capire la fisica, e comunque si fanno cose che ritengo molto superficiali, tipo le propagazioni dell'onda in maniera totalmente superficiale, e poi cavolate tipo l'equilibrio dei liquidi le leve e, in secondo, un pò di elettrotecnica.
    Credo comunque però che chi esce da uno scientifico è un pò svantaggiato da chi esce da un ITI (premesso se sono stati fatti entrambi con serietà) perchè chi esce da un ITI ha già dimistichezza con i parametri elettrici e bene o male non deve imparare dall'inizio le fondamenta dell'elettronica nella sua parte più piccola, ovvero cosa a cade a livello degli atomi...
    la differenza è che i primi anni di ingegneria sono più incentrati su matematica e fisica che su altro...però per la specializzazione bè...hai ragione tu, chi esce da un ITI ha conoscenze più adeguate, ma con la differenza che chi esce da un liceo ha un metodo di studio decisamente superiore (senza offesa, ma è proprio a questo che si mira nei licei più che a darti una conoscenza mirata in qualcosa). in conclusione qualunque scuola se fatta seriamente porta a una preparazione adeguata basta solo conoscere dove si hanno delle mancanze
    Rispondi con Citazione 

  8. L'avatar di agente_47 agente_47agente_47 è offline #8
    02-06-08 01:55

    Citazione Dexter89 Visualizza Messaggio
    guarda io esco da un triennio al liceo scientifico da inferno, ho da recuparare tante di quelle lacune in matematica e fisica che metà bastano...
    Ma a me queste due materie piacciono, ho scelto soprattutto per matematica il liceo... Ed è per questo che voglio continuare per questa strada!
    Comunque a settembre sono previsti test d'orientamento, e se non li passi sono obbligatori dei corsi di recupero con esame finale...
    capisco...però scusami, se tu hai intenzione di iscriverti in un univeristà di elettronica e telecom come fai senza avere concetti basilari di parametri elettrici? non ti verrà un pò astruso capire dei concetti che vengono radicati in scuola come l'ITI?
    io sn molto rammaricato...dico la verità...a detta della prof bravissima che avevo al biennio, la matemtica dell'ITI è più "funzionale" rispetto a quella più pesante dello scientifico, e comunque a detta sua la mate dell'ITI è più avanti rispetto a quella del liceo.
    Però sono rammaricato perchè ho fatto malissimo materie come fisica al biennio, con prof scrausissimo, e telecom ora, non ho fatto praticamente niente causa prof indecente e classe recidiva..
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  9. L'avatar di Dexter89 Dexter89Dexter89 è offline #9
    02-06-08 02:00

    Citazione agente_47 Visualizza Messaggio
    in effetti a me la fisica non ha mai preso granchè, causa prof, causa bimbominkiaggine e ttt il resto...ma nn credo che me la farò dispiacere...in fondo se nella fisica ci sono applicazioni di analisi matematica mi stà bene perchè mi piace molto...attendo una conferma o una smentita.
    no tranquillo, penso che se andrò in una facoltà scientifica sarà anche per dimostrare alla mia attuale prof di mate&fisica che con lei ho solamente perso 3 anni... E che nonostante tutto non è riuscita a farmi odiare la materia per cui ho scelto questa scuola
    Poi volevo chiedere, ma l'elettronica effettivamente da quale anno viene studiata? so che i primi anni si studia matematica e fisica.. ma l'elettronica vera e propia quando?
    PS : interessante il fatto dei satelliti
    dipende dalla facoltà penso...
    ok non ho voglia di tirare fuori il fascicolo comunque dovrebbe essere scritto tutto nel sito dell'università
    Citazione Rik 91 Visualizza Messaggio
    la differenza è che i primi anni di ingegneria sono più incentrati su matematica e fisica che su altro...però per la specializzazione bè...hai ragione tu, chi esce da un ITI ha conoscenze più adeguate, ma con la differenza che chi esce da un liceo ha un metodo di studio decisamente superiore (senza offesa, ma è proprio a questo che si mira nei licei più che a darti una conoscenza mirata in qualcosa). in conclusione qualunque scuola se fatta seriamente porta a una preparazione adeguata basta solo conoscere dove si hanno delle mancanze
    forma mentis a parte (che poi voglio veramente vedere se esiste sul serio o se è una balla che ci propinano da 3 anni per giustificare la nostra permamenenza al liceo ), io ho notevoli lacune... probabilmente inizierò a studiare matematica e fisica seriamente solo dall'anno prossimo. Ma che ci devo fare, mi piace!

    Citazione agente_47 Visualizza Messaggio
    capisco...però scusami, se tu hai intenzione di iscriverti in un univeristà di elettronica e telecom come fai senza avere concetti basilari di parametri elettrici? non ti verrà un pò astruso capire dei concetti che vengono radicati in scuola come l'ITI?
    io sn molto rammaricato...dico la verità...a detta della prof bravissima che avevo al biennio, la matemtica dell'ITI è più "funzionale" rispetto a quella più pesante dello scientifico, e comunque a detta sua la mate dell'ITI è più avanti rispetto a quella del liceo.
    Però sono rammaricato perchè ho fatto malissimo materie come fisica al biennio, con prof scrausissimo, e telecom ora, non ho fatto praticamente niente causa prof indecente e classe recidiva..
    all'università molte cose le riprendi dall'inizio se è per questo...
    Si, la matematica fatta in un ITI è più funzionale, ma meno approfondita di quella fatta al liceo... Per dirti, un mio amico in quarta ITIS ha fatto gli integrali che io ho appena concluso. Ma lui per esempio l'integrazione per parti o per sostituzione manco sa cosa sono, conosce solo gli integrali fondamentali...
    E' tutto molto relativo, dipende dal punto di vista
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  10. L'avatar di agente_47 agente_47agente_47 è offline #10
    02-06-08 02:03

    Citazione Dexter89 Visualizza Messaggio
    no tranquillo, penso che se andrò in una facoltà scientifica sarà anche per dimostrare alla mia attuale prof di mate&fisica che con lei ho solamente perso 3 anni... E che nonostante tutto non è riuscita a farmi odiare la materia per cui ho scelto questa scuola

    dipende dalla facoltà penso...
    ok non ho voglia di tirare fuori il fascicolo comunque dovrebbe essere scritto tutto nel sito dell'università

    forma mentis a parte (che poi voglio veramente vedere se esiste sul serio o se è una balla che ci propinano da 3 anni per giustificare la nostra permamenenza al liceo ), io ho notevoli lacune... probabilmente inizierò a studiare matematica e fisica seriamente solo dall'anno prossimo. Ma che ci devo fare, mi piace!
    infatti poi dipende anche da prof a prof, io posso dire di avere avuto una professoressa bravissima in matematica al biennio, al terzo un prof che potrebbe tranquillamente insegnare all'università, e sn stati loro 2 a salvarmi dalla disgrazia di quest'anno, da una prof veramente indencete che nn capisce niente...con cui ho 9 e che però mi fà odiare la materia nonostante io la ami...invece il prof di fisica è stato pauroso, in 2 anni non ho fatto praticamente nulla e non mi è rimasto nulla.
    Poi comunque il fatto del licelo è un altro discorso, e si andrebbe OT, ma sono del parere che il metodo di studio si fà PRIMA di arrivare alla superiori e comunque si continui con quello una volta arrivato lì..e poi il metodo di studio è personale, e personalmente ho preferito modellare da solo il mio emtodo di studio e scegliere una scuola funzionale ai miei interessi/materie future, che scegliere un liceo con il vago obbiettivo di formarmi l'ossatura per studi futuri, un ossatura forte ma dal contenuto vuoto, cosa opposta all'ITI...in cui c'è il contenuto ma il metodo si deve fare da sè...questo ragionamento lo fatto perchè sn uno molto pragmatico, non mi andava a genio l'idea di studiare per 5 anni cose teoriche senza riscontro pratico...per non parlare del mio odio innato verso il latino
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  11. L'avatar di thirdeye thirdeyethirdeye è offline #11
    02-06-08 06:15

    Mio padre lo è, cmq lui lavora per la wind, fa montare antenne quì e li, ma non chiedermi cosa faccia di specifico, cmq se non erro col vecchio ordinamento elettronico/telecomunicazioni può fare il lavoro di qualsiasi ingegnere specifico del nuovo ordinamento (Mi pare così, l' ordine degli ingegneri funziona a classi, devo farmi rispiegare bene)

    Cmq non per smontarti ma elettronica insieme a meccanica e chimica è fra le ingegnerie più toste
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  12. GargoyleGargoyle è offline #12
    02-06-08 09:21

    Citazione agente_47 Visualizza Messaggio
    nella mia scuola si fà fisica, ma secondo me in modo sbagliato...si fà i primi 2 anni, quando i ragazzi nn hanno concetti matematici per poter capire la fisica,
    Il problema della fisica a scuola è praticamente irrisolvibile.
    Per fare fisica in modo semplice ma serio, servirebbe la matematica dell'ultimo anno di un liceo scientifico (limiti, derivate, integrali), e questo è ovviamente impossibile ad un liceo scientifico.
    Forse ad un ITI, visto che derivate ed integrali se non erro vengono introdotti già al IV anno, si potrebbe sperare di farci qualcosa.

    Citazione agente_47 Visualizza Messaggio
    Credo comunque però che chi esce da uno scientifico è un pò svantaggiato da chi esce da un ITI (premesso se sono stati fatti entrambi con seriet&#224 perchè chi esce da un ITI ha già dimistichezza con i parametri elettrici
    Tipo? Resistenza, impedenza, forza elettromotrice?
    Basterà un corso per colmare le differenze, credo.

    Citazione agente_47 Visualizza Messaggio
    e bene o male non deve imparare dall'inizio le fondamenta dell'elettronica nella sua parte più piccola, ovvero cosa a cade a livello degli atomi...
    Perché, chi esce da un ITI sa forse "cosa accade al livello degli atomi"?

    Citazione agente_47 Visualizza Messaggio
    io sn molto rammaricato...dico la verità...a detta della prof bravissima che avevo al biennio, la matemtica dell'ITI è più "funzionale" rispetto a quella più pesante dello scientifico, e comunque a detta sua la mate dell'ITI è più avanti rispetto a quella del liceo.
    Io all'università mi sono accorto che chi usciva dagli ITI aveva molte più difficoltà in matematica di chi usciva da un liceo scientifico.

    E' vero, il programma degli ITI è avanti rispetto a quello dello scientifico (ricordo un compagno di corso del I anno che si vantava di aver fatto la trasformata di Fourier a scuola... dopo un anno non l'abbiamo rivisto più ) ma è anche generalmente fatto ad un livello di teoria molto più basso e questo all'università può essere un handicap.



    PS: sono un po' stanco di correggere i titoli dei thread e di farmi il sangue acido quando leggo.
    Quindi veloce ripassino di ortografia itagliana:
    • la III persona indicativo presente di "stare" non è "stà", è "sta";
    • la III persona indicativo presente di "fare" non è "fà", è "fa";
    • la III persona indicativo presente di "sapere" non è "sà", è "sa";
    • la III persona indicativo presente di "andare" non è "và", è "va";
    • la forma troncata di "bene" non è nè "bè" nè "beh", è "be'";
    • la forma contratta di "poco" non è "pò" (Il Pò è un fiume...), è "po'".
    E non inventiamoci che si scrive così perché con la tastiera è più facile così, perché non è vero; usare un carattere non accentato non è certo più macchinoso di usarne uno accentato.
    I casi in cui in effetti è scomodo produrre i caratteri giusti via tastiera (es: "E'", "perchè", ecc.) sono altri.
    Rispondi con Citazione 

  13. L'avatar di agente_47 agente_47agente_47 è offline #13
    02-06-08 13:33

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    Il problema della fisica a scuola è praticamente irrisolvibile.
    Per fare fisica in modo semplice ma serio, servirebbe la matematica dell'ultimo anno di un liceo scientifico (limiti, derivate, integrali), e questo è ovviamente impossibile ad un liceo scientifico.
    Forse ad un ITI, visto che derivate ed integrali se non erro vengono introdotti già al IV anno, si potrebbe sperare di farci qualcosa.


    Tipo? Resistenza, impedenza, forza elettromotrice?
    Basterà un corso per colmare le differenze, credo.


    Perché, chi esce da un ITI sa forse "cosa accade al livello degli atomi"?


    Io all'università mi sono accorto che chi usciva dagli ITI aveva molte più difficoltà in matematica di chi usciva da un liceo scientifico.

    E' vero, il programma degli ITI è avanti rispetto a quello dello scientifico (ricordo un compagno di corso del I anno che si vantava di aver fatto la trasformata di Fourier a scuola... dopo un anno non l'abbiamo rivisto più ) ma è anche generalmente fatto ad un livello di teoria molto più basso e questo all'università può essere un handicap.



    PS: sono un po' stanco di correggere i titoli dei thread e di farmi il sangue acido quando leggo.
    Quindi veloce ripassino di ortografia itagliana:
    • la III persona indicativo presente di "stare" non è "stà", è "sta";
    • la III persona indicativo presente di "fare" non è "fà", è "fa";
    • la III persona indicativo presente di "sapere" non è "sà", è "sa";
    • la III persona indicativo presente di "andare" non è "và", è "va";
    • la forma troncata di "bene" non è nè "bè" nè "beh", è "be'";
    • la forma contratta di "poco" non è "pò" (Il Pò è un fiume...), è "po'".
    E non inventiamoci che si scrive così perché con la tastiera è più facile così, perché non è vero; usare un carattere non accentato non è certo più macchinoso di usarne uno accentato.
    I casi in cui in effetti è scomodo produrre i caratteri giusti via tastiera (es: "E'", "perchè", ecc.) sono altri.
    non mi invento nessuna scusa, ho sbagliato...ero indeciso se scriverlo con l'accento o meno e l'ho scritto con l'accento


    Cmq : ti sei dimenticato che io SUPPONEVO che l'ITI si facesse a livelli buoni...e questo spesso non accade perchè si a gli ITI essendo scuola di tutti maschi, 9 classi su 10 sono il casino impersonificato...
    X quanto riguarda i parametri elettrici, che io ho generalizzato molto chiamando cosi, non mi riferivo solo ai parametri fondamentali della legge di hom, quali resistenze d.d.p e correnti, che penso anche una persona normale che sa, ma propio una base concettuale dell'elettronica e dell'elettrotecnica, che nella scuola viene introdotto in maniera soft, che magari un liceale poi ha difficoltà ad imparare di botto all'università. Cioè mi spiego...se a scuola ti spiegano in maniera semplice cosa accade dentro un conduttore quando è attraversato da corrente, tu cominci a farti un idea che poi svilupperai in termini matematici e fisici all'università, ma se uno non ha concetti di base secondo me avrà difficoltà a passare direttamente al livello successivo...poi comunque è questione di persone, io non posso dire se ce la farei o no ma credo di no...stessa cosa per i flussi magnetici...cioè penso che all'univeristà l'elettromagnetismo venga introdotto in termini molto complessi, e sicuramente averlo fatto in parole semplici all'ITI, apprendnedo concetti fondamentali e al contempo con formule semplici e grandezze quali flusso magnetico, permeabilità magnetica ecc, mi aiuti quantomeno a capire poi le relazioni matematiche, senza tentare di capire anche come funziona realmente, perchè quello lo sò già...e per la domanda retorica sugli atomi, no, chi esce dall'ITI non sà come un chimico cosa accade all'interno, ma gli è stato spiegato in parole comprensibili cosa accade, e penso che se lo dovessi spiegare in maniera semplice lo saprei fare...questo penso mi aiuterà, successivamente, a comprendere quando mi verrà spiegato in maniera molto più complessa.
    Insomma penso di essermi spiegato...con questo non voglio dire che chi esce dall'ITI è avvantagiato, sto dicendo che io ho preferito fare una scuola che DOVREBBE essere più "funzionale" senza perdere tempo con materie che PERSONALMENTE reputo inutili come il latino. D'altronde l'ITI non prepara di certo all'università, ma più al pratico, tant'è che viene data importanza non solo alla teoria ma c'è anche una materia apposita per comprendere i processi produttivi dei materiali usati nelle industrie e nelle applicazioni dell'elettronica..
    PS : in IV all'ITI non si studiano gli integrali, si studiano limiti e derivate, in quinto si fanno gli integrali
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  14. L'avatar di Scuba Steve Scuba SteveScuba Steve è offline #14
    02-06-08 14:41

    Volevo postare gli esami del CDL di Telecomunicazioni, ma il sito della mia facolta' non e' attivo, quindi nulla...

    Da studente "Attivo" (E sotto esami ) posso dirti che chi si laurea in telecomunicazioni ed elettronica puo' rifinire a fare qualsiasi cosa. Da quello che installa le parabole per Sky, all'ingegnere Nasa che dialoga con Phoenix
    Anche nella specialistica, facendo gli opportuni esami di "completamento", si puo' accedere ad un gran numero di Corsi inerenti TLC o EL.

    Per quanto riguarda Fisica e Matematica, l'ideale sarebbe fare il Liceo, anche se spesso molte volte causa professori incompetenti, si approda all'universita' con grosse lacune. Nulla di irreparabile sia chiaro, il primo anno a fisica e matematica non si fa' altro che ripercorrere il 4° - 5° anno del liceo, solo che piu' velocemente. Ed uno che ha gia' fatto limiti, integrali, derivate ad un buon livello e' molto avvantaggiato

    In ogni caso su internet si trovano gli appunti di interi semestri universitari, quindi se volete avere un'idea di cosa si studi ad esempio a MATEMATICA I basta fare una semplice ricerca su internet ed il gioco e' fatto

    E comunque non c'e' solo matematica e fisica. Ad esempio, l'esame "Sistemi di Elaborazione" si compone in buona parte di reti combinatorie, transistor, porte OR, AND, ecc... e unita' varie, che io da liceale quasi non sapevo della loro esistenza, mentre magari in un ITIS sono cose Basilari.
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  15. earthworm jim #15
    02-06-08 14:55

    Citazione agente_47 Visualizza Messaggio
    capisco...però scusami, se tu hai intenzione di iscriverti in un univeristà di elettronica e telecom come fai senza avere concetti basilari di parametri elettrici? non ti verrà un pò astruso capire dei concetti che vengono radicati in scuola come l'ITI?
    io sn molto rammaricato...dico la verità...a detta della prof bravissima che avevo al biennio, la matemtica dell'ITI è più "funzionale" rispetto a quella più pesante dello scientifico, e comunque a detta sua la mate dell'ITI è più avanti rispetto a quella del liceo.
    Però sono rammaricato perchè ho fatto malissimo materie come fisica al biennio, con prof scrausissimo, e telecom ora, non ho fatto praticamente niente causa prof indecente e classe recidiva..
    nessuno nasce imparato, tradotto dal siciliano.

    se ti piace una facoltà, se ti piace un campo dell'ingegneria, perché dovresti aver timore della fisica? studierai fisica. ci sono un bel po' di iscritti alle facoltà scientifiche con un diploma di liceo classico, non vedo dove è il problema, ti applicherai in questa materia..che a mio avviso può piacere se si hanno gli strumenti, tanto guarda, da quello che so e mi hanno detto, all'università in queste materie non partono dal presupposto che gia sei genio o che hai tutta la conoscenza fisica in te, ma che comunque hai una infarinata generale...
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