Gargoyle
Il problema della fisica a scuola è praticamente irrisolvibile.
Per fare fisica in modo semplice ma serio, servirebbe la matematica dell'ultimo anno di un liceo scientifico (limiti, derivate, integrali), e questo è ovviamente impossibile ad un liceo scientifico.
Forse ad un ITI, visto che derivate ed integrali se non erro vengono introdotti già al IV anno, si potrebbe sperare di farci qualcosa.
Tipo? Resistenza, impedenza, forza elettromotrice?
Basterà un corso per colmare le differenze, credo.
Perché, chi esce da un ITI sa forse "
cosa accade al livello degli atomi"?
Io all'università mi sono accorto che chi usciva dagli ITI aveva molte più difficoltà in matematica di chi usciva da un liceo scientifico.
E' vero, il programma degli ITI è avanti rispetto a quello dello scientifico (ricordo un compagno di corso del I anno che si vantava di aver fatto la trasformata di Fourier a scuola... dopo un anno non l'abbiamo rivisto più

) ma è anche generalmente fatto ad un livello di teoria molto più basso e questo all'università può essere un handicap.
PS:
sono un po' stanco di correggere i titoli dei thread e di farmi il sangue acido quando leggo.
Quindi veloce ripassino di ortografia itagliana:
- la III persona indicativo presente di "stare" non è "stà", è "sta";
- la III persona indicativo presente di "fare" non è "fà", è "fa";
- la III persona indicativo presente di "sapere" non è "sà", è "sa";
- la III persona indicativo presente di "andare" non è "và", è "va";
- la forma troncata di "bene" non è nè "bè" nè "beh", è "be'";
- la forma contratta di "poco" non è "pò" (Il Pò è un fiume...), è "po'".
E non inventiamoci che si scrive così perché con la tastiera è più facile così, perché non è vero; usare un carattere non accentato non è certo più macchinoso di usarne uno accentato.
I casi in cui in effetti è scomodo produrre i caratteri giusti via tastiera (es: "E'", "perchè", ecc.) sono altri.
non mi invento nessuna scusa, ho sbagliato...ero indeciso se scriverlo con l'accento o meno e l'ho scritto con l'accento
Cmq : ti sei dimenticato che io SUPPONEVO che l'ITI si facesse a livelli buoni...e questo spesso non accade perchè si a gli ITI essendo scuola di tutti maschi, 9 classi su 10 sono il casino impersonificato...
X quanto riguarda i parametri elettrici, che io ho generalizzato molto chiamando cosi, non mi riferivo solo ai parametri fondamentali della legge di hom, quali resistenze d.d.p e correnti, che penso anche una persona normale che sa, ma propio una base concettuale dell'elettronica e dell'elettrotecnica, che nella scuola viene introdotto in maniera soft, che magari un liceale poi ha difficoltà ad imparare di botto all'università. Cioè mi spiego...se a scuola ti spiegano in maniera semplice cosa accade dentro un conduttore quando è attraversato da corrente, tu cominci a farti un idea che poi svilupperai in termini matematici e fisici all'università, ma se uno non ha concetti di base secondo me avrà difficoltà a passare direttamente al livello successivo...poi comunque è questione di persone, io non posso dire se ce la farei o no ma credo di no...stessa cosa per i flussi magnetici...cioè penso che all'univeristà l'elettromagnetismo venga introdotto in termini molto complessi, e sicuramente averlo fatto in parole semplici all'ITI, apprendnedo concetti fondamentali e al contempo con formule semplici e grandezze quali flusso magnetico, permeabilità magnetica ecc, mi aiuti quantomeno a capire poi le relazioni matematiche, senza tentare di capire anche come funziona realmente, perchè quello lo sò già...e per la domanda retorica sugli atomi, no, chi esce dall'ITI non sà come un chimico cosa accade all'interno, ma gli è stato spiegato in parole comprensibili cosa accade, e penso che se lo dovessi spiegare in maniera semplice lo saprei fare...questo penso mi aiuterà, successivamente, a comprendere quando mi verrà spiegato in maniera molto più complessa.
Insomma penso di essermi spiegato...con questo non voglio dire che chi esce dall'ITI è avvantagiato, sto dicendo che io ho preferito fare una scuola che DOVREBBE essere più "funzionale" senza perdere tempo con materie che PERSONALMENTE reputo inutili come il latino. D'altronde l'ITI non prepara di certo all'università, ma più al pratico, tant'è che viene data importanza non solo alla teoria ma c'è anche una materia apposita per comprendere i processi produttivi dei materiali usati nelle industrie e nelle applicazioni dell'elettronica..
PS : in IV all'ITI non si studiano gli integrali, si studiano limiti e derivate, in quinto si fanno gli integrali