AxelKnoldge
Il mio "partire da zero" non è in termini di conoscenza, è ovvio quello che hai detto. Ma se tanto vale non avere alcun piccolo previlegio a studiare fin dalle superiore che cazzo serve a fare cercare di prendere il massimo dei voti? Solo per orgoglio personale?
Per l'appunto, a che serve prendere voti alti?

L'importante non è il voto, ma quello che ci sta dietro. In parole povere la scula non c'è perchè gli studenti prendano voti alti, la scuola c'è perchè essi imparino a relazionarzi, sviluppino un metodoefficace per apprendere e far proprie le nozioni e farsi una generale infarinatuira delle suddette nozioni perchè possano poi scegliere in cosa specializzarsi. Il voto è, o almeno dovrebbe essere, soltanto un'indicatore del livello delle suddette caratteristiche, utile per tenere un registrato l'andamento della situazione.
Purtroppo ormai si è scambiato il contenente col contenuto e sono all'ordine del giorno i giovani che se ne strasbattono di effettivamente imparare qualcosa ma si limitano a copiare o ad impararsi a memoria le cose per prendersi un voto alto e bon, i professori che si catafottono dell'effettivo sviluppo di un ragazzo, delle sue effettive capacità di applicazione e si chiudono nelle loro assurde modalità di voto ed anche i genitori parodia di quelli che si vedono nei film americani per cui tutto è competizione è il figlio è indegno se si fa superare da qualcuno.
Nell'ottica sopra espressa, che è la mia ottica, ovvero di scuola come luogo di sviluppo delle capacità d'apprendimento (ed in effetti è così, considerando che nei licei l'80% di ciò che si è studiato non servirà fondamentalmente ad un cazzo nel resto della vita) il voto non ha la minima importanza, pertanto il ragazzo invece di sbattersi per prendere il massimo dei voti dovrebbe approfittare del tempo concessogli per scoprire i suoi interessi e migliorare con calma le sue capacità di apprendimento in vista del futuro, invece di affannarsi dietro a dei voti che probabilmente lo renderanno un burattino con difficoltà logiche.
Certo, molto probabilmente il panorama che ho dipinto oramai è praticamente impossibile da ritrovare nelle scuole, ma è ciò che sono convinto dovrebbe essere. E le modifiche delle cose, se queste ultime si vogliono migliorare, deve essere fatto in funzione di ciò che si vorrebbero essere le cose, non esclusivamente per quel che già sono.