#46
17-06-08 18:40
Maledetti miscredenti, staserà vi verrà la cacarella durante la partita!
Chiudete sto scempio![]()
Asax ![]()
#47
17-06-08 18:42
Per favore, non cercare di cavillare nei confronti di un logico di primo ordine sul suo campo dimostrando una così spiccata mentalità alogica.Provatemi che Dio non esiste.
Inoltre, Odifreddi sputa sul Cristianesimo (Cretino, Rika quindi non è un insulto almenochè non segnali anche Odifreddi).
E tu Gendo Ikari, dovresti ben sapere che l'Occidente ha avuto la spinta propulsiva con il Cristianesimo, nella sua parte del Calvinismo.
Weber docet, http://it.wikipedia.org/wiki/L%27eti...el_capitalismo
Smontate la Tesi di Max Weber e io vi crederò.
Sartori è MILLE VOLTE meglio di Odifreddi.
P.S. Gendo, ben tornato
E' francamente ridicolo....
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Vorador ![]()
#48
17-06-08 18:52
Tutto questro thread sta a significare una cosa.
Chi arriva dalla formazione scientifica è più portato a salvaguardare l'integrità dei suoi colleghi.
Chi arriva dalla formazione umanistica, pur storcendo la bocca e tappandosi il naso cerca di capire la posizione altrui.
Si aggiunga questo.
Odifreddi è un mio compaesano, e molto spesso abbiamo scambi di vedute al Bar Bruno di Cuneo.
Con noi ci sono sempre Valmaggia e Costa. (Chi è di CUneo sa chi sono, chi non lo sà si faccia una ricerca su google)
Il problema qual'è di Pier?
Che ragiona a somma zero.
Come molti suoi adpeti qui dentro.
Chi ragiona a somma zero, crea problemi. E' arrogante e presuntuoso.
(Tra l'altro mi sono divertito a leggere le risposte alla mia provocazione...)
Ma chiunque qui dentro si ricordi:
"Chiunque si accinga ad eleggere se stesso a giudice del vero e della conoscenza, naufraga sotto le risate degli Dei"
E questo non lo disse un Vorador qualunque, ma Albert Eistein.
Quindi, va bene pensare che Tizio abbia ragione, ma se dipende dal Dogma della Scienza, lasciate una religione per abbracciarne un altra.
O no?
E cercate di negoziare a Somma Variabile, va che forse questo mondo ne ha bisogno.
mOsH_PitTeR91 ![]()
#49
17-06-08 18:53
Non vale neanche la pena di risponderti.
Chiudete sto scempio.![]()
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carulo(°_°) ![]()
#50
17-06-08 18:54
ma anche no.
Dogme della Scienza? e che sarebbe?
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Vorador ![]()
#53
17-06-08 19:01
Malgrado le apparenti similitudini con quelli religiosi, i dogmi usati dalla matematica e dalle scienze che si appoggiano ad essa (come la fisica) sono concettualmente molto diversi. Mentre i primi sono verità assolute da accettare per fede, i secondi hanno solo lo scopo di porre le basi per una teoria. Gli assiomi, postulati o dogmi della scienza sono, per definizione, enunciati di cui si ipotizza la verità; sono un punto di partenza per creare una teoria scientifica utile (con possibili applicazioni pratiche) e coerente (priva di contraddizioni). Non sono veri in senso assoluto, se per vero intendiamo qualcosa di corrispondente alla realtà; non sono nemmeno immutabili come quelli religiosi, anzi, si possono costruire nuove teorie aggiungendo, togliendo o modificando assiomi dallo schema di partenza. Non c'è alcun problema a cambiare anche gli assiomi apparentemente più 'ovvi' (secondo il senso comune), purché il sistema assiomatico che ne deriva non diventi contraddittorio. Un classico esempio di modifica è quello dato dalla definizione delle geometrie non euclidee, che nascono modificando il quinto postulato di Euclide e generano, quindi, nuove teorie differenti da quella originaria, ma tutte ugualmente valide. Quale sia, poi, tra queste la teoria geometrica da applicare al mondo reale è un mera questione di convenienza: quella che predice risultati compatibili con il maggior numero delle osservazioni sperimentali sarà quella accettata (provvisoriamente) dalla comunità scientifica. Un esempio di aggiunta di assioma è il postulato dell' invarianza della velocità della luce nel vuoto introdotto nella teoria della relatività, che ha dato il via a una delle più importanti rivoluzioni nella fisica moderna. Una rimozione, invece, è stata quella dell'assioma della scelta dalla teoria degli insiemi di Zermelo, assioma che Cohen nel 1963 dimostrò essere indipendente dagli altri (cioè non è possibile dimostrarne né la verità né la falsità dando per buoni tutti gli altri): molti matematici preferiscono fare a meno di questo postulato nelle dimostrazioni di teoremi, a meno che non sia assolutamente indispensabile per giungere alla tesi.
Talvolta in alcune branche della scienza come la biologia si usa il temine dogma in senso improprio, per indicare un'ipotesi particolarmente importante ritenuta vera dalla maggioranza della comunità scientifica. Un tipico esempio è il cosiddetto dogma fondamentale della biologia (un'ipotesi ritenuta vera in principio, ma che è stata confutata dalla scoperta dei retrovirus).
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Gendo Ikari ![]()
#54
17-06-08 19:04
Ok, quindi la risposta, che avevo già dato io, è no. Bastava un No, vedi gendo che mi ha già demolito prima.Malgrado le apparenti similitudini con quelli religiosi, i dogmi usati dalla matematica e dalle scienze che si appoggiano ad essa (come la fisica) sono concettualmente molto diversi. Mentre i primi sono verità assolute da accettare per fede, i secondi hanno solo lo scopo di porre le basi per una teoria. Gli assiomi, postulati o dogmi della scienza sono, per definizione, enunciati di cui si ipotizza la verità; sono un punto di partenza per creare una teoria scientifica utile (con possibili applicazioni pratiche) e coerente (priva di contraddizioni). Non sono veri in senso assoluto, se per vero intendiamo qualcosa di corrispondente alla realtà; non sono nemmeno immutabili come quelli religiosi, anzi, si possono costruire nuove teorie aggiungendo, togliendo o modificando assiomi dallo schema di partenza. Non c'è alcun problema a cambiare anche gli assiomi apparentemente più 'ovvi' (secondo il senso comune), purché il sistema assiomatico che ne deriva non diventi contraddittorio. Un classico esempio di modifica è quello dato dalla definizione delle geometrie non euclidee, che nascono modificando il quinto postulato di Euclide e generano, quindi, nuove teorie differenti da quella originaria, ma tutte ugualmente valide. Quale sia, poi, tra queste la teoria geometrica da applicare al mondo reale è un mera questione di convenienza: quella che predice risultati compatibili con il maggior numero delle osservazioni sperimentali sarà quella accettata (provvisoriamente) dalla comunità scientifica. Un esempio di aggiunta di assioma è il postulato dell' invarianza della velocità della luce nel vuoto introdotto nella teoria della relatività, che ha dato il via a una delle più importanti rivoluzioni nella fisica moderna. Una rimozione, invece, è stata quella dell'assioma della scelta dalla teoria degli insiemi di Zermelo, assioma che Cohen nel 1963 dimostrò essere indipendente dagli altri (cioè non è possibile dimostrarne né la verità né la falsità dando per buoni tutti gli altri): molti matematici preferiscono fare a meno di questo postulato nelle dimostrazioni di teoremi, a meno che non sia assolutamente indispensabile per giungere alla tesi.
Talvolta in alcune branche della scienza come la biologia si usa il temine dogma in senso improprio, per indicare un'ipotesi particolarmente importante ritenuta vera dalla maggioranza della comunità scientifica. Un tipico esempio è il cosiddetto dogma fondamentale della biologia (un'ipotesi ritenuta vera in principio, ma che è stata confutata dalla scoperta dei retrovirus).
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desa'84 ![]()
#55
17-06-08 19:07
scusa ma non ti stai contraddicendo da solo?Malgrado le apparenti similitudini con quelli religiosi, i dogmi usati dalla matematica e dalle scienze che si appoggiano ad essa (come la fisica) sono concettualmente molto diversi. Mentre i primi sono verità assolute da accettare per fede, i secondi hanno solo lo scopo di porre le basi per una teoria. Gli assiomi, postulati o dogmi della scienza sono, per definizione, enunciati di cui si ipotizza la verità; sono un punto di partenza per creare una teoria scientifica utile (con possibili applicazioni pratiche) e coerente (priva di contraddizioni). Non sono veri in senso assoluto, se per vero intendiamo qualcosa di corrispondente alla realtà; non sono nemmeno immutabili come quelli religiosi, anzi, si possono costruire nuove teorie aggiungendo, togliendo o modificando assiomi dallo schema di partenza. Non c'è alcun problema a cambiare anche gli assiomi apparentemente più 'ovvi' (secondo il senso comune), purché il sistema assiomatico che ne deriva non diventi contraddittorio. Un classico esempio di modifica è quello dato dalla definizione delle geometrie non euclidee, che nascono modificando il quinto postulato di Euclide e generano, quindi, nuove teorie differenti da quella originaria, ma tutte ugualmente valide. Quale sia, poi, tra queste la teoria geometrica da applicare al mondo reale è un mera questione di convenienza: quella che predice risultati compatibili con il maggior numero delle osservazioni sperimentali sarà quella accettata (provvisoriamente) dalla comunità scientifica. Un esempio di aggiunta di assioma è il postulato dell' invarianza della velocità della luce nel vuoto introdotto nella teoria della relatività, che ha dato il via a una delle più importanti rivoluzioni nella fisica moderna. Una rimozione, invece, è stata quella dell'assioma della scelta dalla teoria degli insiemi di Zermelo, assioma che Cohen nel 1963 dimostrò essere indipendente dagli altri (cioè non è possibile dimostrarne né la verità né la falsità dando per buoni tutti gli altri): molti matematici preferiscono fare a meno di questo postulato nelle dimostrazioni di teoremi, a meno che non sia assolutamente indispensabile per giungere alla tesi.
Talvolta in alcune branche della scienza come la biologia si usa il temine dogma in senso improprio, per indicare un'ipotesi particolarmente importante ritenuta vera dalla maggioranza della comunità scientifica. Un tipico esempio è il cosiddetto dogma fondamentale della biologia (un'ipotesi ritenuta vera in principio, ma che è stata confutata dalla scoperta dei retrovirus).
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Gendo Ikari ![]()
#58
17-06-08 19:12
Chiudete vi prego.