ticciforever
Mi interessa discutere particolarmente le giuste osservazioni che hai fatto,quelle in grassetto.
Le possibilità di personalizzazione,imho,sono alla base del ruolismo: bada,il termine in questione non è utilizzato a sproposito,semplicemente secondo me il "ruolo" lo si puo avere in qualsiasi tipo di gioco.
Ogni gioco ci dà un ruolo.
In Tetris il nostro ruolo è allinerare i tetramini. In FF salvare l'universo
Non sono daccordo, cioè in qualsiasi gioco abbiamo un ruolo, ma cio che differenzia gli rpg è che in questo genere il ruolo viene deciso dal giocatore. E per essere tale un ruolo deve avere conseguenze su gli altri ruoli che convivono nel mondo.
In tetris dobbiamo abbattere i mattoncini e l' abbattimento consegue il nostro ruolo di abbattitore, ok, ma è una semplice azione per farci ottenere l' obbiettivo, non ha niente a che fare con l' interpretazione di un ruolo.
Cosi si rischia di considerare rpg giochi che sono elementari nelle azioni.
In Seisen no Keifu,ho il ruolo di vincere le battaglie,ma posso personalizzare il mio ruolo scegliendo
come vincere,
chi far sviluppare,chi far accoppiare con chi. E questo è personalizzare il proprio ruolo. Ovvero,rendere il ruolo che ci viene imposto (perchè bene o male ogni gioco ci impone un ruolo) un'esperienza singolare e differente da ogni altro giocatore.
Ecco, qui hai ragione, questa è la strada evolutiva che il genere jrpg ha scelto negli anni.
Il fatto di rendere personale un esperienza lineare (in genere lineare, visto che ci sono tanti jrpg, anche classici, con bivi narrattivi ed ecc.) è cio che definisce i jrpg.
Difatto non si definisce il ruolo ma se ne definiscono le azioni in tutte le aree manipolabili del gioco. Questo puo essere visto come una limitazione per chi segue il dogma ruolismo=dialoghi, ma a mio parere anche la scelta di cosa fare nelle battaglie e la gestione dei pg, non è la creazione del ruolo, ma è una parte fondamentale che rientra nel genere. È questo fa si che i jrpg non diventino visual-novel a tutti gli effetti.
Precisazione: se allora i jrpg sono tali perchè ci permettono di rendere personale l'esperienza,anche gli sportivi,i free-roaming,i beu sono assimilabili alla categoria? Secondo me il problema è prettamente una questione di percezione della PERSONALIZZAZIONE: bisogna distinguere tra abilità (sportivi/beu/f-r) e esaltazione del ruolo.
Se ci sono gli strumenti necessari per rendere questi giochi una esperienza ruolistica, si possono considerare parti del genere. Il problema è che molto spesso (e questa succede specialmente nei giochi dove si ha la percezione di poter fare cio che si vuole, aka free-roaming) la definizione del ruolo è presente solo nell' immaginazione di chi gioca, senza che tutto cio abbia reale riscontro. Questo è, imho, pensare di giocare di ruolo ma non farlo realmente.
Ma, c'è da dire che non si è ancora capito se sia piu giusto che il ruolo lo faccia il giocatore o l' avatar virtuale. È questo poi il fulcro della questione, ed essendo una cosa parecchio soggettiva, ognuno se ne fa un idea giusta ma non universale allo stesso tempo.