Ergastolo: Giusto o sbagliato?

205 votanti
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Giusto, e dovrebbe essere applicato più spesso

93 45,37%

Giusto, chi sbaglia deve pagare fino in fondo

64 31,22%

In alcuni casi estremi ci può stare

25 12,20%

Sbagliato, non si può imprigionare una persona a vita

23 11,22%
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  1. L'avatar di D. Devil D. DevilD. Devil è offline #46
    21-06-08 00:38

    Citazione Daedalus88 Visualizza Messaggio
    resta il fatto che adesso il fine della pena deve essere rieducativo, non punitivo. che essa indirettamente funzioni come deterrente in certi casi è vero.
    Daedalus, hai completamente ragione dal punto di vista teorico.
    Ma almeno qua in Italia il sistema carcerario è ben lontano dall'avere una funzione educativa purtroppo.
    E sappiamo bene che persone colpevoli di reati gravi fra una cosa e l'altra escono in tempo record nel nostro paese, e togliendo l'ergastolo tutta la durata delle pene diminuerebbe di conseguenza e così ostacolerebbe enormemente, ad esempio, la lotta alla mafia.
    Per quanto sia moralmente ingiusto l'ergastolo e che i carceri non raggiungano il loro scopo, penso che prima si debbano mettere in carcere le persone che lo meritano, poi si potrà pensare a migliorare il sistema carcerario.
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  2. L'avatar di Chispios ChispiosChispios è offline #47
    21-06-08 00:43

    Imho sbagliatissimo, la prigione dovrebbe servire a portare sulla retta via i delinquenti, punirli dovrebbe essere un obiettivo secondario...

    The cake is a lie!
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  3. L'avatar di M@rco M@rcoM@rco è offline #48
    21-06-08 00:48

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    Domanda per i fautori dei lavori forzati:
    Quando hai davanti una popolazione carceraria, che lavoro pensate di far loro svolgere?
    Vi dico io che requisiti deve avere questo lavoro:
    • deve essere un lavoro che non sottragga lavoro ai lavoratori onesti: questo vuol dire che non li possiamo mandare in catena di montaggio a lavorare come schiavi perché a lavorare in catena di montaggio ci sono operai stipendiati che sennò verrebbero licenziati;
    • deve essere un lavoro in cui siano facilmente controllabili: questo vuol dire che in pratica non li possiamo impiegare fuori dal carcere, il che limita tremendamente i lavori possibili;
    • deve essere un lavoro alla portata di tutti: mediamente il livello di competenza lavorativa medio di un carcerato è scarsissimo, e quindi bisogna considerare lavori a basso valore aggiunto.
    Domanda: esiste un lavoro che rispecchi queste 3 caratteristiche? Secondo me no...
    Minatori, operatori ecologici, lavori di questo tipo.
    Al giorno d'oggi il sistema per controllarli esiste anche se l'attività si svolge fuori dal carcere.
    Fare lavori inutili propio no.
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  4. Marco Zuccaro #49
    21-06-08 00:51

    Citazione M@rco Visualizza Messaggio
    Minatori, operatori ecologici, lavori di questo tipo.
    Al giorno d'oggi il sistema per controllarli esiste anche se l'attività si svolge fuori dal carcere.
    Fare lavori inutili propio no.
    Mi trovo spiazzato, non so se effettivamente farli lavorare sarebbe fattibile.

    D'altro canto rimango convinto di una cosa: trovo ingiustissimo che gli onesti debbano mantenere i criminali(in fondo loro non sono mantenuti a spese dello stato?)
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  5. L'avatar di Chispios ChispiosChispios è offline #50
    21-06-08 00:53

    Citazione M@rco Visualizza Messaggio
    Minatori, operatori ecologici, lavori di questo tipo.
    Al giorno d'oggi il sistema per controllarli esiste anche se l'attività si svolge fuori dal carcere.
    Fare lavori inutili propio no.
    Il minatore é un lavoro rischiosissimo, farlo diventare obbligatorio sarebbe disumano. Peró, senza la maturitá/laurea al giorno d´oggi fai poco o nulla, se devono fare lavori inutili possono anche starsene in cella. Scolarizzazione per laurea no eh?

    The cake is a lie!
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  6. GargoyleGargoyle è offline #51
    21-06-08 00:54

    Citazione M@rco Visualizza Messaggio
    Minatori, operatori ecologici, lavori di questo tipo.
    Quindi ai minatori ed agli spazzini onesti che ci sono gli diciamo di andarsene a casa perché non servono più, dico bene?

    Mi sfugge poi come si possa pretendere di controllare gli spostamenti di uno operatore ecologico che si gira la città col furgoncino...
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  7. Sunrise #52
    21-06-08 00:55

    Citazione Simon Le Bon Visualizza Messaggio
    Tempo fà lessi una riflessione da parte di un giornalista, non ricordo la testata precisamente, mi sembra fosse Oggi, ma non ne sono certo, comunque questo giornalista ragionando sull'ergastolo disse una cosa tipo "l'abolizione della pena di morte è una conquista della civiltà, ma viene in gran parte vanificata se alla voce -scarcerazione- è scritto mai".
    Quello che volevo chiedervi è se siete d'accordo con la dichiarazione, secondo voi l'ergastolo è davvero moralmente inaccettabile?
    Io sinceramente non sono d'accordo, proprio oggi è stata data la notizia dell'ergastolo appioppato ad alcuni boss del clan dei Casalesi, ritengo che tenere tutta la vita quelle persone in carcere con l'aggravante dell'isolamento sia tuttaltro che inumano viste le barbarie di cui si sono macchiati.
    Aggiungo che io lo applicherei anche più spesso di quanto viene applicato adesso e senza sconti di nessun tipo visto che nella maggior parte dei casi è solo una pena nominale.
    Voi che ne pensate? L'ergastolo è giusto o sbagliato?
    è moralmente sbagliato mantenere vitto e alloggio a vita a determinati soggetti, questo sì
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  8. L'avatar di Chispios ChispiosChispios è offline #53
    21-06-08 00:57

    Citazione Sunrise Visualizza Messaggio
    è moralmente sbagliato mantenere vitto e alloggio a vita a determinati soggetti, questo sì
    Non sono dei pacchi, hanno bisogno di un urgente bisogno, oppure diventeranno un peso maggiore per lo stato.

    The cake is a lie!
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  9. L'avatar di Dynamite DynamiteDynamite è offline #54
    21-06-08 01:04

    Citazione Daedalus88 Visualizza Messaggio
    resta il fatto che adesso il fine della pena deve essere rieducativo, non punitivo. che essa indirettamente funzioni come deterrente in certi casi è vero.
    Senti se la pianti di spacciare il fine rieducativo come unico fine fai un favore a tutti. La funzione general-preventiva odierna è quella relativa, quella che si giustifica in rapporto ad uno scopo (appunto la prevenzione generale). La funzione assoluta, quella cioè punitiva che vai fantasmagoricamente cianciando, che punisce il fatto in sè, come castigo, è ormai anacronistica.
    La scopo centrale del diritto penale moderno è la tutela dei beni giuridici, intesi in senso lato (e fra questi vi rientra la sicurezza sociale).
    La funzione general-preventiva realizza anche un altro obiettivo: evitare che la gente perda fiducia nel diritto.
    Alla luce di ciò, questa funzione (general-preventiva relativa) è totalmente diversa dalla funzione retributiva della Scuola classica: castigare una persona per ciò che ha commesso. Questa funzione si può dire sia oggi marginale, si può anche dire che sia un inevitabile sottofondo del diritto penale (tanto più quanto il diritto è vicino al sentire comune) e può sempre svolgere una funzione in ambito di proporzione tra il reato e la pena.
    E infine abbiamo la funzione special-preventiva di carattere positivo e di carattere negativo, intendendosi con la positiva il carattere rieducativo della pena e con la negativa la neutralizzazione materiale del condannato affinchè questo non commetta nuovi reati. Ambedue gli aspetti (positivo e negativo) sono presenti nella scienza penale ed è con entrambi che bisogna fare i conti. Può chiedersi che senso abbia rieducare un soggetto che non uscirà più di prigione (in realtà un senso rimane a meno che non si voglia intendere la rieducazione esclusivamente come risocializzaione). Tuttavia questa necessità individuale deve scontrarsi con altre necessità, di carattere collettivo, e proprio in virtù di questo interesse generale, soccombe (almeno in parte, ripeto).
    Quindi ricapitolando: per Daedalus la pena ha una funzione meramente rieducativa; per il resto del mondo penale la pena ha una funzione general-preventiva relativa, general-preventiva negativa, general-preventiva positiva, special-preventiva positiva, special-preventiva negativa e infine per certi aspetti una funzione retributiva.
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  10. L'avatar di Zero D Zero DZero D è offline #55
    21-06-08 02:26

    Sono favorevole all'ergastolo, e senza girarci troppo intorno, per me lo scopo deve essere quello di isolare il reo rispetto alla società.
    In generale:
    1)non applicherei riduzione di pena in nessun caso, la PUNIZIONE (perchè questo per me è il carcere, con buona pace del Beccaria) deve essere scontata per intero a prescindere dalla condotta del prigioniero. Al massimo si possono concedere alcuni privilegi, come più tempo all'esterno, più visite dei parenti etc...
    2) in caso di reati molto violenti, come omicidi, stupri ed altro, per me si è valicato un confine che nessuna società può perdonare. Quindi si rifiuta il reingresso di quella persona nella società. Non importa se poi sia cambiata, la vittima rimane comunque ormai morta o traumatizzata, ed è per le vittime che, secondo me ovviamente, esiste la giustizia. Assumere le difese di Caino non può essere una posizione valida, li si possono riconoscere i diritti umani, forse, ma non quelli da cittadino.
    3)a chi stupra, violenta, io applicherei la castrazione chimica. Sarà disumano, ma è meglio non fidarsi.
    4)Il motivo per cui sono contrario alla pena di morte non è la sua irrimediabilità, quanto piuttosto che non voglio macchiare altre mani di sangue (quelle del boia). Per quanto riguarda i lavori forzati, sarebbero utili ma non dietro retribuzione, devono pagare non guadagnare.
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  11. L'avatar di Umano UmanoUmano è offline #56
    21-06-08 04:04

    Sarebbe molto più efficace una condanna di 20 anni certa, che un ergastolo.

    Che peraltro è una pena incoerente, non assolvendo nessun compito di rieducazione del detenuto.
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  12. L'avatar di Tripla Z Tripla ZTripla Z è offline #57
    21-06-08 10:30

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    Domanda per i fautori dei lavori forzati:
    Quando hai davanti una popolazione carceraria, che lavoro pensate di far loro svolgere?
    Vi dico io che requisiti deve avere questo lavoro:
    • deve essere un lavoro che non sottragga lavoro ai lavoratori onesti: questo vuol dire che non li possiamo mandare in catena di montaggio a lavorare come schiavi perché a lavorare in catena di montaggio ci sono operai stipendiati che sennò verrebbero licenziati;
    • deve essere un lavoro in cui siano facilmente controllabili: questo vuol dire che in pratica non li possiamo impiegare fuori dal carcere, il che limita tremendamente i lavori possibili;
    • deve essere un lavoro alla portata di tutti: mediamente il livello di competenza lavorativa medio di un carcerato è scarsissimo, e quindi bisogna considerare lavori a basso valore aggiunto.
    Domanda: esiste un lavoro che rispecchi queste 3 caratteristiche? Secondo me no...
    pulizia delle montagne, li piazzi con una corda in un burrone e li metti a strappare le erbacce.. se tornano vivi si prendono i soldi, se non tornano.. beh pace all'anima loro..

    li potremmo anche mandare a pulire i boschi, a dragare i fiumi dalla sporcizia (se non erro tempo fa avevano pulito il tevere e avevano trovato addirittura degli scooter..), li potremmo mandare a spegnere eventuali incendi e li mettiamo in prima linea così da non far rischiare la vita ad altre persone..
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  13. GargoyleGargoyle è offline #58
    21-06-08 10:40

    Citazione Tripla Z Visualizza Messaggio
    pulizia delle montagne, li piazzi con una corda in un burrone e li metti a strappare le erbacce.. se tornano vivi si prendono i soldi, se non tornano.. beh pace all'anima loro..

    li potremmo anche mandare a pulire i boschi, a dragare i fiumi dalla sporcizia (se non erro tempo fa avevano pulito il tevere e avevano trovato addirittura degli scooter..), li potremmo mandare a spegnere eventuali incendi e li mettiamo in prima linea così da non far rischiare la vita ad altre persone..
    Io però stavo parlando seriamente, se vogliamo buttarla sulle battute non vale...
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  14. L'avatar di Chispios ChispiosChispios è offline #59
    21-06-08 11:10

    Citazione Zero D Visualizza Messaggio
    Sono favorevole all'ergastolo, e senza girarci troppo intorno, per me lo scopo deve essere quello di isolare il reo rispetto alla società.
    In generale:
    1)non applicherei riduzione di pena in nessun caso, la PUNIZIONE (perchè questo per me è il carcere, con buona pace del Beccaria) deve essere scontata per intero a prescindere dalla condotta del prigioniero. Al massimo si possono concedere alcuni privilegi, come più tempo all'esterno, più visite dei parenti etc...
    2) in caso di reati molto violenti, come omicidi, stupri ed altro, per me si è valicato un confine che nessuna società può perdonare. Quindi si rifiuta il reingresso di quella persona nella società. Non importa se poi sia cambiata, la vittima rimane comunque ormai morta o traumatizzata, ed è per le vittime che, secondo me ovviamente, esiste la giustizia. Assumere le difese di Caino non può essere una posizione valida, li si possono riconoscere i diritti umani, forse, ma non quelli da cittadino.
    3)a chi stupra, violenta, io applicherei la castrazione chimica. Sarà disumano, ma è meglio non fidarsi.
    4)Il motivo per cui sono contrario alla pena di morte non è la sua irrimediabilità, quanto piuttosto che non voglio macchiare altre mani di sangue (quelle del boia). Per quanto riguarda i lavori forzati, sarebbero utili ma non dietro retribuzione, devono pagare non guadagnare.
    L´unica parte di cui sono d´accordo, per il resto é impossibile isolare una persona per quasi tutto il resto della sua vita, senza nessun contatto con parenti e legami, da quando un uomo ha il diritto di isolare un membro della sua stessa specie? Oh, sí, lui avrá sbagliato, ma allora come mai si dovrebbe ripetere un errore? Magari giá nel frattempo si sará veramente pentito, ma é tutto inutile visto che trascorrerá il resto della sua vita in una schifosa prigione.

    The cake is a lie!
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  15. Rika78 #60
    21-06-08 11:23

    Citazione Chispios Visualizza Messaggio
    L´unica parte di cui sono d´accordo, per il resto é impossibile isolare una persona per quasi tutto il resto della sua vita, senza nessun contatto con parenti e legami, da quando un uomo ha il diritto di isolare un membro della sua stessa specie? Oh, sí, lui avrá sbagliato, ma allora come mai si dovrebbe ripetere un errore? Magari giá nel frattempo si sará veramente pentito, ma é tutto inutile visto che trascorrerá il resto della sua vita in una schifosa prigione.

    The cake is a lie!
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/C.../30/izzo.shtml

    Ecco perchè alcuni "uomini" dovrebbero restare isolati dal resto della società civile.Per sempre.
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