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#46
25-06-08 17:02
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mat83 ![]()
#46
25-06-08 17:02
Anvedi come rosica il JudaccioEd è appunto questo che non capisco.
Avere versione occidentale e poi versione jap a scopo di completamento,e quindi collezionistico o anche solo estetico è qualcosa che faccio pure io.
Comprare solo versioni jap di jrpg,quindi ingiocabili a meno di conoscere il giapponese,
è un boh,totalmente alienante per quanto mi riguarda.![]()
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ticciforever ![]()
#47
25-06-08 17:05
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Magnvs ![]()
#48
25-06-08 17:28
La pronuncia per noi italiani è splendidamente immediata (prova ad accostare l'arabo, ad esempio, e vedrai che dolori), la grammatica è più difficile di quella inglese ma per certi versi meno di quella tedesca ed infinitamente meno di quella delle lingue semitiche, ed il fatto che il giapponese sia una lingua agglutinante imho facilita le cose, ma questo è soggettivo.
Alcune cose sembrano bizzarre di primo acchito, come la mancanza dei plurali nei sostantivi o delle coniugazioni verbali per persone, mentre altre suonano aliene, come l'indicazione del tempo negli aggettivi (abunai è "pericoloso", abunakatta "era pericoloso"), o la conta degli oggetti non secondo un criterio comune, ma in base ad una complessa serie di suffissi detti classificatori (persone, oggetti sottili, oggetti cilindrici, automobili, piani degli edifici, libri, animali piccoli ed animali grandi, etc), ma si tratta di farci l'abitudine.
Il vero scoglio comunque resta la lettura: i due sillabari kana li puoi metabolizzare in poche settimane, mentre per i kanji è richiesto un lavoro di anni ed anni, né sarebbe pensabile arrivare ad un livello decente in poco tempo quando gli stessi giapponesi nel percorso di studi normale si limitano ai "soli" 1900 e passa jouyou kanji, un obiettivo che ben pochi studenti amatoriali di jap occidentali riescono di fatto a raggiungere. Personalmente l'ideogramma mi affascina profondamente sia come concetto sia come pratica, ma è indubbio che le due categorie di lettura on e kun e le svariate letture contestuali dei singoli kanji nell'ambito dei termini siano LO scoglio, ben più di qualsiasi altro elemento.
Sì, tantissimi ^^ Anche togliendo quelli tradotti amatorialmente (che sono un numero enorme), per gli altri conoscere il katakana ed una serie di kanji ricorrenti nei menu delle stats e delle azioni porta già a poter giocare senza problemi. I tantissimi jrpg che mutuano il bs da DQ, ad esempio, si giocano più o meno tutti nello stesso modo, e risultano enormemente user-friendly una volta imparate le quattro cose dette sopra. Il guaio è comprendere il plot, per quello si deve conoscere il giapponese a fondo, non ci sono alternative, ed ovviamente la cosa può esser dannosissima nel momento in cui non comprendi il da farsi per mandare avanti la trama, ma lì intervengono le faqs
Imho può servire anche come sprone per iniziare a studiare il jap, almeno a livello elementare: non credo che nemmeno Fox potrà resistere a lungo senza provare quei titoli, e nel caso dovesse interessarsi a quelli ingiocabili in inglese l'unica sarà fare come abbiamo fatto in tanti già ai tempi dello Snes, cioé iniziare a studiarsi i kana e lambiccarsi sui kanji di stats e menu, arrivando poi a progredire lentamente, gioco dopo gioco.Ed è appunto questo che non capisco.
Avere versione occidentale e poi versione jap a scopo di completamento,e quindi collezionistico o anche solo estetico è qualcosa che faccio pure io.
Comprare solo versioni jap di jrpg,quindi ingiocabili a meno di conoscere il giapponese,
è un boh,totalmente alienante per quanto mi riguarda.
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mat83 ![]()
#50
25-06-08 17:45
Boh, io non trovo così assurdo il fatto di comprarsi un Super Famicom da abbinare al genere di giochi che ha fatto grande quella console.
Poi bisogna considerare che non tutti i jrpg sono disponibili in lingua "comprensibile".
Per avere una collezione completa, è giusto acquistare i jrpg nel paese in cui hanno avuto origine..
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Squall the beast ![]()
#51
25-06-08 17:45
Se non si capisce è difficile anche commentare sull'operato di un collezionista...
E' una questione un po complicata xD
In realtà tramite faq possono anche essere giocati....
Benissimo. Perchè avevo in emnte di prendermi uno snes JAP con un po di titolini tipo Chrono Trigger e FF VI....Sì, tantissimi ^^ Anche togliendo quelli tradotti amatorialmente (che sono un numero enorme), per gli altri conoscere il katakana ed una serie di kanji ricorrenti nei menu delle stats e delle azioni porta già a poter giocare senza problemi. I tantissimi jrpg che mutuano il bs da DQ, ad esempio, si giocano più o meno tutti nello stesso modo, e risultano enormemente user-friendly una volta imparate le quattro cose dette sopra. Il guaio è comprendere il plot, per quello si deve conoscere il giapponese a fondo, non ci sono alternative, ed ovviamente la cosa può esser dannosissima nel momento in cui non comprendi il da farsi per mandare avanti la trama, ma lì intervengono le faqs
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Magnvs ![]()
#52
25-06-08 17:49
Se punti a titoli tradotti in inglese ti consiglio uno Snes usa e le versioni localizzate (in entrambi i casi costose, qualora tu punti ad averle complete e mint), quei due titoli non puoi gustarteli appieno se non hai una buona dimestichezza col jap, specie CT che sul plot punta così tanto![]()
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Squall the beast ![]()
#53
25-06-08 17:52
va be al massimo prendo un convertitore NTSC USA (se esiste).... esiste?
Lo snes usa è orribile non lo comprerei mai xD
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Judo ![]()
#54
25-06-08 17:53
Non si tratta di completamento,tutto il mio punto sta qui.Boh, io non trovo così assurdo il fatto di comprarsi un Super Famicom da abbinare al genere di giochi che ha fatto grande quella console.
Poi bisogna considerare che non tutti i jrpg sono disponibili in lingua "comprensibile".
Per avere una collezione completa, è giusto acquistare i jrpg nel paese in cui hanno avuto origine..
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Super Nik ![]()
#58
25-06-08 18:13
ti quotissimo!Ed è appunto questo che non capisco.
Avere versione occidentale e poi versione jap a scopo di completamento,e quindi collezionistico o anche solo estetico è qualcosa che faccio pure io.
Comprare solo versioni jap di jrpg,quindi ingiocabili a meno di conoscere il giapponese,
è un boh,totalmente alienante per quanto mi riguarda.
sono entrato nel topic per curiosità, ma sono rimasto così
cioè, non oso immaginare quanti soldi spendete voi se anche per un solo titolo spendete 139€, per poi nemmeno giocarci! mah... senza voler offendere nessuno, a me sembrate matti, o per meglio dire siete maniaci compulsivi
per me una roba del genere è del tutto fuori dal mondo... e comunque anche per riuscire a giocare ad una mole così immensa di giochi, senza contare quelli che continuano ad uscire per le console odierne, bisogna avere una mole di tempo libero incredibile... ma come fate?
cioè beati voi che potete, ma io penso che non farei così nemmeno se potessi, per quanto ami i vg...
no pure io!![]()
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Magnvs ![]()
#59
25-06-08 18:23
Credo che sia importante, per potersi dire civili, rispettare le altrui scelte e non ingerirsi nel come gli altri spendano il loro denaro, evitando demonizzazioni di vario genereti quotissimo!
sono entrato nel topic per curiosità, ma sono rimasto così
cioè, non oso immaginare quanti soldi spendete voi se anche per un solo titolo spendete 139€, per poi nemmeno giocarci! mah... senza voler offendere nessuno, a me sembrate matti, o per meglio dire siete maniaci compulsivi
per me una roba del genere è del tutto fuori dal mondo... e comunque anche per riuscire a giocare ad una mole così immensa di giochi, senza contare quelli che continuano ad uscire per le console odierne, bisogna avere una mole di tempo libero incredibile... ma come fate?
cioè beati voi che potete, ma io penso che non farei così nemmeno se potessi, per quanto ami i vg...
Detto questo, il non giocare ai titoli acquistati non è affatto una prerogativa del collezionista: che sia impossibile giocarli tutti è un fatto, che in un mondo ideale con tempo infinito lo si farebbe più che volentieri è un altroInoltre, come detto poc'anzi, l'acquisto dei titoli jap può servire come sprone per lo studio del giapponese, in tanti abbiamo iniziato da ragazzini a lambiccarci su kana e kanji per poter fruire dei titoli importati, arrivando poi a studiarlo in modo sistematico.
L'immagine del collezionista videoludico come milionario (ma quando? XD) pronto ad ammassare titoli in lingue che non comprende, per giunta senza nemmeno provare a giocarli, è quindi falsa o almeno molto parziale, visto che i casi che conosco dimostrano come la curiosità prevalga sempre sul puro ammassar giochi.
Anche se così non fosse, però, penso che il collezionismo materialistico sia pienamente rispettabile, visto che la maggior parte dei collezionismi non prevedono la fruizione dell'oggetto secondo i fini per cui era stato prodotto (pensa alla numismatica od alla filatelia, ad esempio,) ma al contrario la semplice conoscenza del suo ruolo e delle sue caratteristiche: un numismatico conoscerà perfettamente la riforma monetale di Diocleziano e la pondometria del solido aureo costantiniano, ed il jrpgista conoscerà i dati relativi alla pubblicazione ed al genere di un dato titolo, iscrivendolo in un preciso momento della storia del genere amato.
La fruizione collezionistica, invece, avvicina il collezionismo videoludico alla bibliofilia, visto che in ambo i casi l'oggetto acquistato ha un contenuto che va colto non solo possedendo ed esponendo l'oggetto, ma anche leggendolo\giocandolo. Anche qui però chiunque conosca i bibliofili sa bene come l'aspetto collezionistico\materialistico spesso prevalga su quello contenutistico, lasciando invenduti trattati inediti da secoli e comprando ad alto prezzo i classici latini o greci che si potrebbero reperire a pochi EU in libreria, cosa che dimostra come gli schematismi non siano mai reali![]()
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Kraid ![]()
#60
25-06-08 18:28
Saranno anche affari miei,di Fox,Magnvs e compagnia come spendiamo i nostri soldi, non credi?ti quotissimo!
sono entrato nel topic per curiosità, ma sono rimasto così
cioè, non oso immaginare quanti soldi spendete voi se anche per un solo titolo spendete 139€, per poi nemmeno giocarci! mah... senza voler offendere nessuno, a me sembrate matti, o per meglio dire siete maniaci compulsivi
per me una roba del genere è del tutto fuori dal mondo... e comunque anche per riuscire a giocare ad una mole così immensa di giochi, senza contare quelli che continuano ad uscire per le console odierne, bisogna avere una mole di tempo libero incredibile... ma come fate?
cioè beati voi che potete, ma io penso che non farei così nemmeno se potessi, per quanto ami i vg...
no pure io!