Primo Precedente 3 di 3
  1. L'avatar di sniffatore sniffatoresniffatore è offline #31
    26-06-08 20:48

    Citazione jindua Visualizza Messaggio
    guarda che il perché costruisci un accordo con la terza e la quinta della scala non te lo spiegano manco ad armonia complementare, altro che solfeggio!
    si lo so, il perchè nel senso che gli devi spiegare della terza maggire, minore, se è dissonante e cagate varie...


    Citazione jindua Visualizza Messaggio

    si ma se ti metti a pensare "il mi# è un fa e il fa un mi#" ogni volta stai fresco! mi# è sensibile di fa#, ogni volta che ne senti il bisogno il tuo dito andrà da solo sul mi#.
    ma che centra? io trovo naturale quando faccio una scala in una tonalità con tutte le note alterate tipo do# magg di pensare a mi# e si#, non a fa e do...
    Citazione jindua Visualizza Messaggio
    e per fortuna che si tratta di strumenti a tastiera, nel violino se provi a pensare una roba del genere stoni. il mi# va appiccicato al fa# e, volente o nolente, la si sente la differenza tra un fa e un mi#...
    eh boh, io suono il pianoforte e di violino non ne so una mazza, e putroppo sulla chitarra non so ancora tutte le note di ogni corda su ogni tasto, a parte sulle prime 2 corde...
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di Quester QuesterQuester è offline #32
    27-06-08 12:48

    Citazione sniffatore Visualizza Messaggio
    in pratica dire mi# e fa oppure si# e do è la stessa cosa, il suono è lo stesso.
    in teoria però la cosa cambia perchè una è una fa, e l'altra è un mi...
    quindi se ti chiedono l'intervallo DO FA tu gli dici che è una quarta giusta, ma se ti chiedono DO MI#, anche se sulla pratica il suono è lo stesso identico, non è una quarta giusta, ma una terza eccedente...
    a fini teorici la cosa cambia, a fini pratici no, sempre meglio sapere bene la teoria cmq...
    chiaro?
    Mi è tutto più chiaro ora
    Rispondi con Citazione 

 
Primo Precedente 3 di 3