Primo Precedente 4 di 4
  1. L'avatar di WAND! WAND!WAND! è offline #46
    07-07-08 21:23

    Citazione Miðgarðsormr Visualizza Messaggio
    Giorni fa,qui su GamesRadar, lessi un thread che mi mise dei dubbi che prima d'allora non mi posi mai. Tenete conto del personaggio Beppe Grillo.
    Ex cabarettista, che a mio modo di vedere, una volta conciliatosi con i mezzi che internet mette a disposizione a lui come a tutti noi, riuscì a far diventare un blog addirittura tra i più frequentati del mondo, sfruttando (secondo me) per lo più la fama che si fece grazie alle reti televisive negli anni precedenti. Sfruttò questo suo nuovo portentoso mezzo per portare avanti più efficacemente le sue numerose lotte (in cui non vorrei entrare in merito,pur ammettendo la totale assenza di obbiettività con cui "tratta" determinati argomenti scientifici.), seguito da una foltissima schiera di lettori abituali o meno, che tutt'ora cresce esponenzialmente. Gli stessi lettori attuarono e attuano un passaparola,proponendo gli stessi argomenti,citando i suoi messaggi,nei propri blog, facendo partire catene per e-mail. Beppe Grillo,quindi,dispone di un notevolissimo mezzo con cui comunicare ad un vasto pubblico,un mezzo grazie a cui è riuscito ad organizzare grandi eventi, a portare in piazza centinaia di migliaia di persone. Ora,finita la pappardella, vorrei arrivare al punto: il potere di Grillo,potrebbe essere usato in modo concreto a fini politici? Ho visto più di una volta,parlare allo stesso tavolo Antonio Di Pietro e Grillo, ma non ho mai visto quest'ultimo prendere una posizione ben precisa, mi chiedo quindi, se Beppe Grillo avesse usato i propri mezzi cercando di indirizzare appassionati ,lettori, curiosi, scontenti, al voto di un determinato partito (suppongo che Italia dei Valori sia il più plausibile), avrebbe saputo fare una discreta differenza, nei risultati delle scorse elezioni? E se lo facesse tra quattro anni? Pensate che possa essere un arma a doppio taglio per l'immagine del comico/barra/pseudo attivista genovese?
    Prego infine i soliti fanciulli d'evitar d'aprire discorsi con frasucole del genere "Si, ci mancherebbe solo questa! Tanto i soldi li ha già fatti,Grillo merda!!" "Puah Grillo merda,populista della domenica!!1"
    Secondo me l'ha già fatto prima di queste elezioni, e ha fallito clamorosamente.
    Però sono d'accordo con lui su molte cose
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di beluz beluzbeluz è offline #47
    08-07-08 09:46

    L'Italia è un paese parecchio strano. Un paese in cui si crede diffusamente che "la politica" debba essere un "affare" (in tutti i sensi) dei politici, come se le questioni riguardanti i problemi e la gestione della cosa pubblica non debbano coinvolgere i cittadini, sia solo per esprimere un parere o esercitare un controllo (puramente d'opinione) sull'operato di chi è stato delegato al governo. Non sorprende pertanto come in Italia un personaggio come Grillo, che altrove avrebbe la concorrenza di centinaia di opinionisti, speaker radiofonici, personaggi televisivi, animatori di talk-show, bloggers etc., possa suscitare reazioni sinceramente sproporzionate rispetto alla natura del non-fenomeno che egli rappresenta. Cosa c'è di così sconcertante nel fatto che un personaggio di spettacolo da sempre caratterizzato dai toni satirici e dissacratori della sua comicità, usi l'inesauribile quantità di spunti polemici rappresentata dalla realtà politica dell'Italia di oggi? perchè mai si dovrebbe guardare a Grillo con sospetto o addirittura con paura, sventolando ipocriti quanto fantasiosi fantasmi di totalitarismo, quando il capo del governo in persona ha già esplicitamente realizzato una svolta autoritaria nel nostro paese, usando i propri poteri istituzionali per rafforzare il proprio già forte potere personale?
    Verrebbe da chiedersi: è nel termometro la causa della febbre?
    Concludo con una semplice considerazione di carattere storico, già perchè la storia è ( o almeno dovrebbe, se ci si prendesse la briga di conoscerla) davvero maestra di vita: nell'Atene di circa 2500 anni fa, la prima grande democrazia della storia (anch'essa, tuttavia, non esente da contraddizioni e difetti) esistevano due grandi festival teatrali, di cui uno dedicato alla commedia. i festival venivano seguiti da tutta la cittadinanza con l'entusiasmo e l'interesse che oggi si avrebbe per i grandi eventi sportivi ( quanto siamo progrediti!). Aristofane fu uno dei più amati autori di commedie, più volte vincitore dei festival. Ebbene Aristofane dovette il successo al modo martellante, irriguardoso, coraggioso, con il quale metteva alla berlina il potentissimo Pericle, lo statista che governò per trent'anni in Atene. Cosa credete che facesse Pericle? credete che lamentasse persecuzioni e campagne d'odio nei propri confronti, o che emanasse editti attici per bandire Aristofane dal teatro della città? Niente di tutto ciò. Sopportava sorridendo di essere chiamato, nella migliore delle ipotesi, testa di pera, di essere accusato di essere il burattino della sua donna che era, per inciso, definita una puttana. In diversi casi le fonti dicono che Pericle stesso si fece promotore di quelle che oggi definiremmo standing ovation, applaudendo ed acclamando, dai seggi riservati alle autorità, colui che l'aveva praticamente coperto di insulti ed accuse.
    Ovviamente parliamo di una realtà lontanissima, di un contesto non così civilizzato ed evoluto come la società italiana: pensate che oltre al telefonino ed alle televendite, non era stato ancora inventato il "diritto al contraddittorio", vera garanzia della libertà d'espressione...
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di Derfel8888 Derfel8888Derfel8888 è offline #48
    08-07-08 20:33

    Citazione beluz Visualizza Messaggio
    L'Italia è un paese parecchio strano. Un paese in cui si crede diffusamente che "la politica" debba essere un "affare" (in tutti i sensi) dei politici, come se le questioni riguardanti i problemi e la gestione della cosa pubblica non debbano coinvolgere i cittadini, sia solo per esprimere un parere o esercitare un controllo (puramente d'opinione) sull'operato di chi è stato delegato al governo. Non sorprende pertanto come in Italia un personaggio come Grillo, che altrove avrebbe la concorrenza di centinaia di opinionisti, speaker radiofonici, personaggi televisivi, animatori di talk-show, bloggers etc., possa suscitare reazioni sinceramente sproporzionate rispetto alla natura del non-fenomeno che egli rappresenta. Cosa c'è di così sconcertante nel fatto che un personaggio di spettacolo da sempre caratterizzato dai toni satirici e dissacratori della sua comicità, usi l'inesauribile quantità di spunti polemici rappresentata dalla realtà politica dell'Italia di oggi? perchè mai si dovrebbe guardare a Grillo con sospetto o addirittura con paura, sventolando ipocriti quanto fantasiosi fantasmi di totalitarismo, quando il capo del governo in persona ha già esplicitamente realizzato una svolta autoritaria nel nostro paese, usando i propri poteri istituzionali per rafforzare il proprio già forte potere personale?
    Verrebbe da chiedersi: è nel termometro la causa della febbre?
    Concludo con una semplice considerazione di carattere storico, già perchè la storia è ( o almeno dovrebbe, se ci si prendesse la briga di conoscerla) davvero maestra di vita: nell'Atene di circa 2500 anni fa, la prima grande democrazia della storia (anch'essa, tuttavia, non esente da contraddizioni e difetti) esistevano due grandi festival teatrali, di cui uno dedicato alla commedia. i festival venivano seguiti da tutta la cittadinanza con l'entusiasmo e l'interesse che oggi si avrebbe per i grandi eventi sportivi ( quanto siamo progrediti!). Aristofane fu uno dei più amati autori di commedie, più volte vincitore dei festival. Ebbene Aristofane dovette il successo al modo martellante, irriguardoso, coraggioso, con il quale metteva alla berlina il potentissimo Pericle, lo statista che governò per trent'anni in Atene. Cosa credete che facesse Pericle? credete che lamentasse persecuzioni e campagne d'odio nei propri confronti, o che emanasse editti attici per bandire Aristofane dal teatro della città? Niente di tutto ciò. Sopportava sorridendo di essere chiamato, nella migliore delle ipotesi, testa di pera, di essere accusato di essere il burattino della sua donna che era, per inciso, definita una puttana. In diversi casi le fonti dicono che Pericle stesso si fece promotore di quelle che oggi definiremmo standing ovation, applaudendo ed acclamando, dai seggi riservati alle autorità, colui che l'aveva praticamente coperto di insulti ed accuse.
    Ovviamente parliamo di una realtà lontanissima, di un contesto non così civilizzato ed evoluto come la società italiana: pensate che oltre al
    telefonino ed alle televendite, non era stato ancora inventato il "diritto al contraddittorio", vera garanzia della libertà d'espressione...
    non posso fare altro che quotare pienamente quello che tu dici...ma proprio PIENAMENTE!!!!!
    Rispondi con Citazione 

  4. L'avatar di LTD LTDLTD è offline #49
    10-07-08 17:07

    Beh, quoto anche io. Penso più agli spettacoli satirici francesi (come ad esempio quello da cui abbiamo copiato Camera Café) che danno apertamente dei ladri ai loro potenti, ma poi non ne so abbastanza da entrare in discussione, quindi lascio cadere qui, per non uscire troppo dal seminato.

    Dicevamo di Grillo. Beh, il suo blog è infestato da leghisti, separatisti di ogni sorta, razzisti... Lui va dritto per la sua strada, controinformando quello che vuole come gli gira, facendo piccoli servizi, giusto per fare vedere che ci tiene alla gente, e ogni tanto parte per le sue crociate, più o meno condivisibili ma mai del tutto.

    Ha certo una schiera di seguaci che pendono seriamente dalle sue labbra, e di fronte a una critica minima (come lui, del resto) si arroccano. Poi abita in una casa abusiva, guadagna un sacco di soldi, ha una forza politica ma non vuole entrarci direttamente.
    Tirate le somme, un paraculo.
    Rispondi con Citazione 

  5. Inuyasha89 #50
    10-07-08 22:58

    Citazione LTD Visualizza Messaggio
    Dicevamo di Grillo. Beh, il suo blog è infestato da leghisti, separatisti di ogni sorta, razzisti...
    Scusa eh? Ma quando mai Grillo ha dimostrato di essere razzista?
    Rispondi con Citazione 

 
Primo Precedente 4 di 4