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Le politiche neo-liberiste che hanno portato 2 miliardi di persone ad ambire al nostro stile di vita avranno sicuramente agevolato lo sviluppo economico e gli investimenti di grossi capitali in nazioni che facevano parte del vecchio blocco industrializzato, ma ora, pian piano, ne paghiamo lo scotto con l'aumento della richiesta energetica da parte di quelle nazioni che 10-15 anni fa manco sapevano cosa fosse il mercato globale. Vantarsi ora di questa idea neo-liberista dei mercati e come e come gettarsi da un grattacielo ridendo. Non solo io critico la globalizzazione ma ormai tutti i maggiori economisti del pianeta se ne sono accorti. Per ultimo anche il liberale Tremonti. Fai un po' te.
A me 15 anni fa non mi anno chiesto se volevo o no far parte del nuovo mercato globale, eppure se l'avessero fatto il massimo che avrei potuto fare sarebbe stato pisciargli sulla scarpa visto che avevo 5 anni

Questo non toglie che la scelta della strada neo-liberista è stata fatta da nazioni il cui peso politico ed economico annichilisce il nostro paesino, quindi, a dirla tutta, la colpa non è stata neanche dei nostri governi italiani. Tuttalpiù avrebbero potuto rafforzare, con investimenti appropriati, le politiche sociali delle classi piu' povere visto che ora sono le prime a sentire tutti i "contro" della globalizzazione sfrenata.
Ma non so. Vent'anni fa non eravamo tutti zappatori e contadini eppure il sistema paese reggeva (diciamo anche sopravviveva) mentre ora ho paura che, come illustrato dall'autore del topic, tutti insieme i mercati occidentali faranno un grosso boom mandando milioni e milioni di persone con le pacche nell'acqua. Come si dice? Mal comune mezzo gaudio. Che culo!
Scusa ma tu sai cosa stai scrivendo almeno?!?
Il mercato funziona come mezzo di regolamentazione, certo se dentro ci si specula e non lo si controlla adeguatamente allora le cose non andranno mai bene, ma di principio il modello "capitalista" dei mercati funziona, non sempre e difficilmente ma funziona.
Sempre meglio dell'anarchia economica e sociale, o delle economie pianificate.
Poi guarda che il vero buco nero dove va a sparire petrolio e gas mica sono Cina-India-Russia ma gli stessi USA, ergo è un processo di contorcimento del modello che è partito dall'interno e non si è visto a tempo debito, poi l'apertura dei mercati è l'ultimo dei problemi...che poi come diceva qche utente:"sei pronto a rinunciare al tuo stile di vita?", aggiungerei anche di tornare ad una situazione tipo anni '30[non era un bel periodo].
Poi per favore evita di sparar cazzate sui mercati globali perchè sono l'unica cosa che l'Italia di oggi la tiene a galla.
Sul boom dei mercati aspettiamo, qcosa sta cambiando proprio grazie a questa crisi, non c'è bisogno di allarmisti che dicano "Scoppia tutto" o di ciechi che dicano "Tanto va tutto bene", bisogna essere realisti e cambiare nel proprio piccolo senza aver pretese di cambiare il mondo con queste azioni.
Poi alla natura di questa crisi come ha detto durante il Festival dell'economia di Trento Guido Rossi è molto semplice:
il capitalismo come ce lo immaginiamo o come ci viene insegnato[anche all'Uni]oramai è andato o se ne sta andando, le persone che devono cercare le "cure" le cercano con criteri ottimi, ma 20 anni fa.
La speculazione e gli opportunismi hanno ucciso i mercati, che poi i "poveri" mercati è dal 2000 che esplodono[giusto per citare due casi Enron e la bolla della new-economy].
Tanto adesso anche se sta matassa esplode non si salva nessuno, e si ricostruirà un nuovo sistema sperando che funzioni più a lungo di questo.
P.S.Tremoni liberale?!?