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  1. L'avatar di vamp vampvamp è offline #31
    04-07-08 19:58

    Citazione Claudiano Visualizza Messaggio
    Ne parli come se tu facessi di tutto per non entrare nella globalizzazione e per non avvalertene.
    Le politiche neo-liberiste che hanno portato 2 miliardi di persone ad ambire al nostro stile di vita avranno sicuramente agevolato lo sviluppo economico e gli investimenti di grossi capitali in nazioni che facevano parte del vecchio blocco industrializzato, ma ora, pian piano, ne paghiamo lo scotto con l'aumento della richiesta energetica da parte di quelle nazioni che 10-15 anni fa manco sapevano cosa fosse il mercato globale. Vantarsi ora di questa idea neo-liberista dei mercati e come e come gettarsi da un grattacielo ridendo. Non solo io critico la globalizzazione ma ormai tutti i maggiori economisti del pianeta se ne sono accorti. Per ultimo anche il liberale Tremonti. Fai un po' te.
    Citazione Asax Visualizza Messaggio
    Forse ne parla in maniera un po' ipocrita, ma ha ragione da vendere, non penso che lui abbia guadagnato qualcosa dall'incremento del potere d'acquisto degli stati ex-terzomondisti....

    Come neanche tu.....
    A me 15 anni fa non mi anno chiesto se volevo o no far parte del nuovo mercato globale, eppure se l'avessero fatto il massimo che avrei potuto fare sarebbe stato pisciargli sulla scarpa visto che avevo 5 anni
    Questo non toglie che la scelta della strada neo-liberista è stata fatta da nazioni il cui peso politico ed economico annichilisce il nostro paesino, quindi, a dirla tutta, la colpa non è stata neanche dei nostri governi italiani. Tuttalpiù avrebbero potuto rafforzare, con investimenti appropriati, le politiche sociali delle classi piu' povere visto che ora sono le prime a sentire tutti i "contro" della globalizzazione sfrenata.
    Citazione Fry88 Visualizza Messaggio
    Senza la maodopera e le emrci cinesi a basso costo la vita attuale odierna non ci sarebbe stata comunque permessa.
    Ma non so. Vent'anni fa non eravamo tutti zappatori e contadini eppure il sistema paese reggeva (diciamo anche sopravviveva) mentre ora ho paura che, come illustrato dall'autore del topic, tutti insieme i mercati occidentali faranno un grosso boom mandando milioni e milioni di persone con le pacche nell'acqua. Come si dice? Mal comune mezzo gaudio. Che culo!
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  2. L'avatar di Makaveli MakaveliMakaveli è offline #32
    04-07-08 20:51

    Citazione Fry88 Visualizza Messaggio
    Sembra una via senza uscita. Questi rialzi dell'energia provocheranno isntabilità e probabilmente, anzi sicuramente, nuove guerre. O siam disposti a rinunciare al nostro ebnessere attuale, anche eprchè 2 milairdi di persone ambiscono al nostro stile di vita, oppure l'alternativa è solo una.
    Incomincia a rinunciare al tuo di stile di vita, poi del mio ne parliano
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  3. L'avatar di Fry88 Fry88Fry88 è offline #33
    04-07-08 21:00

    Citazione Makaveli Visualizza Messaggio
    Incomincia a rinunciare al tuo di stile di vita, poi del mio ne parliano
    Uso spesso i mezzi pubblici, non ho il condizionatore il camera, cerco di non stare 4 h sotto la doccia, nel mio piccolo ci provo...
    E se si dovesse fare una guerra per le materie prime ridurremmo i nostri consumi ?cosa faremmo?
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  4. L'avatar di Jordan_Collier Jordan_CollierJordan_Collier è offline #34
    04-07-08 21:22

    Citazione chinook Visualizza Messaggio
    Non so niente quasi niente di politica, ma dubito che le stronzate che ci rifilano di bassa produzione e domanda non esaudibile siano vere... E' più facile trovare il banco della pasta vuoto, che il benzinaio senza carburante...

    Non so perchè sia così alto il prezzo, ma probabilmente qualcuno ci mangia alla grande, anche se devo capire in cosa consistano queste fantomatiche speculazioni sul petrolio... Tutti ne parlano, ma nessuno spiega in parole povere in cosa consistono...
    Da quello che mi hanno detto, è colpa dei Derivati fatti dalle banche.

    Sono loro che spingono in sù il prezzo dei beni primari.
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  5. L'avatar di murray murraymurray è offline #35
    07-07-08 17:47

    Citazione Jordan_Collier Visualizza Messaggio
    RECESSIONE. Un periodo di Recessione globale.

    La recessione (o se volete chiamatela rallentamento o deflazione o stagnazione o come volete voi...) porterà a fallimenti (di aziende decotte e di paesi in forte difficoltà finanziaria).
    La recessione obbligherà le aziende a riorganizzarsi, a fondersi, a tagliare i rami in perdita, a ristrutturarsi.
    La recessione porterà a un develeriging (riduzione del debito)
    La recessione porterà a una forte riduzione del valore degli immobili in Europa, ridando un po' di potere d'acquisto ai salari.
    La recessione imporrà minori consumi e maggiori risparmi ai consumatori occidentali.
    La recessione porterà alla discesa dei prezzi dell'energia e quindi dell'inflazione.
    certo, la recessione porterà anche disoccupazione (ma è inevitabile
    peccato che ci saranno tanti lasciati in mezzo ad una strada... e senza salario...la situazione e' un puttanaio
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  6. L'avatar di IL CONTE IL CONTEIL CONTE è offline #36
    07-07-08 20:52

    Citazione vamp Visualizza Messaggio
    Le politiche neo-liberiste che hanno portato 2 miliardi di persone ad ambire al nostro stile di vita avranno sicuramente agevolato lo sviluppo economico e gli investimenti di grossi capitali in nazioni che facevano parte del vecchio blocco industrializzato, ma ora, pian piano, ne paghiamo lo scotto con l'aumento della richiesta energetica da parte di quelle nazioni che 10-15 anni fa manco sapevano cosa fosse il mercato globale. Vantarsi ora di questa idea neo-liberista dei mercati e come e come gettarsi da un grattacielo ridendo. Non solo io critico la globalizzazione ma ormai tutti i maggiori economisti del pianeta se ne sono accorti. Per ultimo anche il liberale Tremonti. Fai un po' te.

    A me 15 anni fa non mi anno chiesto se volevo o no far parte del nuovo mercato globale, eppure se l'avessero fatto il massimo che avrei potuto fare sarebbe stato pisciargli sulla scarpa visto che avevo 5 anni
    Questo non toglie che la scelta della strada neo-liberista è stata fatta da nazioni il cui peso politico ed economico annichilisce il nostro paesino, quindi, a dirla tutta, la colpa non è stata neanche dei nostri governi italiani. Tuttalpiù avrebbero potuto rafforzare, con investimenti appropriati, le politiche sociali delle classi piu' povere visto che ora sono le prime a sentire tutti i "contro" della globalizzazione sfrenata.


    Ma non so. Vent'anni fa non eravamo tutti zappatori e contadini eppure il sistema paese reggeva (diciamo anche sopravviveva) mentre ora ho paura che, come illustrato dall'autore del topic, tutti insieme i mercati occidentali faranno un grosso boom mandando milioni e milioni di persone con le pacche nell'acqua. Come si dice? Mal comune mezzo gaudio. Che culo!


    Quando mi riprendo dallo shock ti rispondo
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  7. L'avatar di eXiLe88[iTa] eXiLe88[iTa]eXiLe88[iTa] è offline #37
    07-07-08 21:48

    Citazione vamp Visualizza Messaggio
    Le politiche neo-liberiste che hanno portato 2 miliardi di persone ad ambire al nostro stile di vita avranno sicuramente agevolato lo sviluppo economico e gli investimenti di grossi capitali in nazioni che facevano parte del vecchio blocco industrializzato, ma ora, pian piano, ne paghiamo lo scotto con l'aumento della richiesta energetica da parte di quelle nazioni che 10-15 anni fa manco sapevano cosa fosse il mercato globale. Vantarsi ora di questa idea neo-liberista dei mercati e come e come gettarsi da un grattacielo ridendo. Non solo io critico la globalizzazione ma ormai tutti i maggiori economisti del pianeta se ne sono accorti. Per ultimo anche il liberale Tremonti. Fai un po' te.

    A me 15 anni fa non mi anno chiesto se volevo o no far parte del nuovo mercato globale, eppure se l'avessero fatto il massimo che avrei potuto fare sarebbe stato pisciargli sulla scarpa visto che avevo 5 anni
    Questo non toglie che la scelta della strada neo-liberista è stata fatta da nazioni il cui peso politico ed economico annichilisce il nostro paesino, quindi, a dirla tutta, la colpa non è stata neanche dei nostri governi italiani. Tuttalpiù avrebbero potuto rafforzare, con investimenti appropriati, le politiche sociali delle classi piu' povere visto che ora sono le prime a sentire tutti i "contro" della globalizzazione sfrenata.


    Ma non so. Vent'anni fa non eravamo tutti zappatori e contadini eppure il sistema paese reggeva (diciamo anche sopravviveva) mentre ora ho paura che, come illustrato dall'autore del topic, tutti insieme i mercati occidentali faranno un grosso boom mandando milioni e milioni di persone con le pacche nell'acqua. Come si dice? Mal comune mezzo gaudio. Che culo!
    Scusa ma tu sai cosa stai scrivendo almeno?!?
    Il mercato funziona come mezzo di regolamentazione, certo se dentro ci si specula e non lo si controlla adeguatamente allora le cose non andranno mai bene, ma di principio il modello "capitalista" dei mercati funziona, non sempre e difficilmente ma funziona.
    Sempre meglio dell'anarchia economica e sociale, o delle economie pianificate.

    Poi guarda che il vero buco nero dove va a sparire petrolio e gas mica sono Cina-India-Russia ma gli stessi USA, ergo è un processo di contorcimento del modello che è partito dall'interno e non si è visto a tempo debito, poi l'apertura dei mercati è l'ultimo dei problemi...che poi come diceva qche utente:"sei pronto a rinunciare al tuo stile di vita?", aggiungerei anche di tornare ad una situazione tipo anni '30[non era un bel periodo].

    Poi per favore evita di sparar cazzate sui mercati globali perchè sono l'unica cosa che l'Italia di oggi la tiene a galla.

    Sul boom dei mercati aspettiamo, qcosa sta cambiando proprio grazie a questa crisi, non c'è bisogno di allarmisti che dicano "Scoppia tutto" o di ciechi che dicano "Tanto va tutto bene", bisogna essere realisti e cambiare nel proprio piccolo senza aver pretese di cambiare il mondo con queste azioni.
    Poi alla natura di questa crisi come ha detto durante il Festival dell'economia di Trento Guido Rossi è molto semplice:
    il capitalismo come ce lo immaginiamo o come ci viene insegnato[anche all'Uni]oramai è andato o se ne sta andando, le persone che devono cercare le "cure" le cercano con criteri ottimi, ma 20 anni fa.
    La speculazione e gli opportunismi hanno ucciso i mercati, che poi i "poveri" mercati è dal 2000 che esplodono[giusto per citare due casi Enron e la bolla della new-economy].
    Tanto adesso anche se sta matassa esplode non si salva nessuno, e si ricostruirà un nuovo sistema sperando che funzioni più a lungo di questo.

    P.S.Tremoni liberale?!?
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  8. L'avatar di WAND! WAND!WAND! è offline #38
    07-07-08 21:50

    Citazione Fry88 Visualizza Messaggio
    Uso spesso i mezzi pubblici, non ho il condizionatore il camera, cerco di non stare 4 h sotto la doccia, nel mio piccolo ci provo...
    E se si dovesse fare una guerra per le materie prime ridurremmo i nostri consumi ?cosa faremmo?
    Quello che facciamo noi non conta nulla, anzi ancora meno.
    Io ho smesso di preoccuparmene, per esempio.
    Dovrebbero invece andare a scavare nel marcio puzzolente che tutte le grandi aziende e i paesi si trascinano dietro da decenni, invece di venire a dire a noi di non stare più di mezz'ora sotto la doccia.
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di Marko MarkoMarko è offline #39
    08-07-08 01:07

    Citazione WAND! Visualizza Messaggio
    Quello che facciamo noi non conta nulla, anzi ancora meno.
    Io ho smesso di preoccuparmene, per esempio.
    Dovrebbero invece andare a scavare nel marcio puzzolente che tutte le grandi aziende e i paesi si trascinano dietro da decenni, invece di venire a dire a noi di non stare più di mezz'ora sotto la doccia.
    Ad ogni modo quei suggerimenti sono specchietti per le allodole.
    Quando si parla di riduzione dei consumi, anche nell'ambito del singolo, non si intende certo una cavolata come quella. Si richiederebbero sacrifici ben più grossi, che non si pronunciano nemmeno perché tanto nessuno sarebbe disposto ad accettare.
    Rispondi con Citazione 

  10. L'avatar di vamp vampvamp è offline #40
    08-07-08 02:38

    Citazione eXiLe88[iTa] Visualizza Messaggio
    Scusa ma tu sai cosa stai scrivendo almeno?!?
    Il mercato funziona come mezzo di regolamentazione, certo se dentro ci si specula e non lo si controlla adeguatamente allora le cose non andranno mai bene, ma di principio il modello "capitalista" dei mercati funziona, non sempre e difficilmente ma funziona.
    Sempre meglio dell'anarchia economica e sociale, o delle economie pianificate.

    Poi guarda che il vero buco nero dove va a sparire petrolio e gas mica sono Cina-India-Russia ma gli stessi USA, ergo è un processo di contorcimento del modello che è partito dall'interno e non si è visto a tempo debito, poi l'apertura dei mercati è l'ultimo dei problemi...che poi come diceva qche utente:"sei pronto a rinunciare al tuo stile di vita?", aggiungerei anche di tornare ad una situazione tipo anni '30[non era un bel periodo].

    Poi per favore evita di sparar cazzate sui mercati globali perchè sono l'unica cosa che l'Italia di oggi la tiene a galla.

    Sul boom dei mercati aspettiamo, qcosa sta cambiando proprio grazie a questa crisi, non c'è bisogno di allarmisti che dicano "Scoppia tutto" o di ciechi che dicano "Tanto va tutto bene", bisogna essere realisti e cambiare nel proprio piccolo senza aver pretese di cambiare il mondo con queste azioni.
    Poi alla natura di questa crisi come ha detto durante il Festival dell'economia di Trento Guido Rossi è molto semplice:
    il capitalismo come ce lo immaginiamo o come ci viene insegnato[anche all'Uni]oramai è andato o se ne sta andando, le persone che devono cercare le "cure" le cercano con criteri ottimi, ma 20 anni fa.
    La speculazione e gli opportunismi hanno ucciso i mercati, che poi i "poveri" mercati è dal 2000 che esplodono[giusto per citare due casi Enron e la bolla della new-economy].
    Tanto adesso anche se sta matassa esplode non si salva nessuno, e si ricostruirà un nuovo sistema sperando che funzioni più a lungo di questo.

    P.S.Tremoni liberale?!?
    Ti rendi conto che mi hai dato dell'ignorante mentre ribadivi i concetti da me espressi sui mercati neo-liberari senza regolamentazioni?
    Non ho parlato di fallimento del capitalismo ma di fallimento dell'idea di globalizzazione sfrenata. Certo, non nego che politiche economiche comunitarie abbiano salvato il culo all'italia in giorni difficili quali quelli del fallimenti Cirio e Parmalat, ma a lungo andare la politica economica europea e globale non sta dando i frutti sperati. Tu poi dici che il petrolio è tutto un problema USA ma io invece penso che il problema sia proprio in quei 2 miliardi di potenziali consumatori che pian piano hanno iniziato ad affacciarsi sul meraviglioso mondo consumistico occidentale. Questo ha comportato un aumento indiscutibile della richiesta energetica e tu mi insegni che con l'aumentare della richiesta aumenta anche il prezzo del bene. Non penso che passata la crisi riavremo il petrolio a 50$ al barile.
    Poi io mi sono permesso di evidenziare come politiche economiche che sono frutto di accordi sovranazionali non si curano minimamente di prevedere aumento dei diritti sociali, cosa che ha reso le classi piu' deboli delle varie nazioni industrializzate le prime a risentire sulla propria pelle i fallimenti di politiche neo-liberiste.
    Poi se vuoi ti dico anche che non ci vuole un genio per capire che la globalizzazione sfrenata non avrebbe portato a nulla di buono senza la cosiddetta "quadratura del cerchio" come tentativo di equilibrare un mercato sempre piu' neo-liberista con politiche attente al sociale. Io penso che il fallimento di questo mercato globale sia anche risultato della mancanza di potere d'acquisto di una vasta fetta della popolazione occidentale che s'è vista aumentare la bolletta energetica (che non è solo quella dell'enel ma è quella che ci fa avere l'inflazione all'5&#37 senza avere da parte degli stati sovrani adeguati aiuti per riuscire a tirare avanti. Infatti non mi suonerebbe strano che moltissime famiglie italiane si trovassero a perdere la casa dopo che hanno pagato 10 anni di mutuo.


    ps.
    il liberale a tremonti era evidentemente ironico.
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