Sinergie valutate in parecchie centinaia di milioni di euro
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 lug - Il gruppo Fiat
aggiunge un altro tassello al mosaico delle sue alleanze che
porta il nome del blasonato gruppo tedesco Bmw. I due
possibili partner hanno infatti annunciato un memorandum
d'intesa per una possibile collaborazione del campo di
componenti e piattaforme per modelli Alfa Romeo e Mini.
L'accordo dovrebbe anche fornire a Fiat Auto un supporto per
il ritorno dell'Alfa Romeo sul mercato americano, un
progetto al quale l'ad Fiat, Sergio Marchionne, sta
lavorando da tempo e che potrebbe trovare una soluzione
convincente proprio con l'intesa con la casa di Monaco, che
e' uno dei pochi costruttori con modelli a trazione
posteriore. Cosa che, come ha detto un operatore del settore
a 'Il sole 24 Ore Radiocor', potrebbe fare molto comodo per
la futura Alfa 169. Fiat, indica l'operatore, "deve trovare
per Alfa una piattaforma adatta, che non gli costi troppo" e
quindi il sostegno di Bmw sarebbe cruciale. Il mercato
americano, che copre circa piu' di un quinto del fatturato
di Bmw, e' il primo al mondo per il gruppo tedesco, che
nell'impianto di Spartanburg ( South Carolina) produce circa
240mila pezzi all'anno. I modelli sono i Suv X5 e X6 e la
sportiva Z4. Da questo stabilimento uscira' inoltre in
futuro la nuova generazione di X3. L'intesa che potrebbe
materializzarsi con la Bmw (entro fine anno i due partner
annunceranno i risultati dei colloqui) ha quindi una valenza
ben diversa rispetto a quella, per altro molto importante,
siglata con la Ford nel 2005 per la produzione di 500 e Ka
nell'impianto di Tychy in Polonia. Un'eventuale alleanza con
Bmw, indica un analista del settore, e' considerata di certo
positiva in quanto "significa sinergie a livello di costi
per ricerca e sviluppo, progettazione, migliori prodotti e
risparmi che si collocheranno oltre parecchie centinaia di
milioni di euro", da quantificare a seconda dei progetti che
verranno avviati. L'intesa con Bmw e' l'ultima di lunga
serie che il manager italo-canadese e' riuscito a realizzare
dopo, tra le altre, quella con Ford per la produzione della
500, con Severstal in Russia, con Tata in India, con Chery
in Cina, con Daimler nei motori, con la serba Zastava, con
Suzuki nei motori e con Tofas per produrre minicargo in
Turchia. La Borsa italiana sembra non apprezzare il lavoro
di Marchionne. A Piazza Affari il titolo Fiat viene indicato
nel finale a 9,87 euro, in calo del 4,5%. A Francoforte,
invece, il mercato la pensa diversamente e Bmw guadagna il
2,2% a 30,31 euro.
Pal-
(RADIOCOR) 08-07-08 18:10:16 (0370) 3 NNNN