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#61
11-07-08 21:14
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IlBorgo ![]()
#61
11-07-08 21:14
Quando ha vinto Prodi ci sarà stato un blackout generale delle reti mediasetbe questa frase ormai inizia ad assumere tinte comiche... è normale che l'elettorato sia formato dalle masse, è così in italia, è così nel resto del mondo. Se credete che esista una nazione dove l'elettorato sia formato da gente colta e politicamente attiva, allora continuate pure a vivere nelle favole...
Se la gente segue mediaset, è solo colpa dell'esistenza della RAI e della sua natura pubblica, in nessuna nazione occidentale progredita c'è un emittente televisiva pubblica con 3 canali, tutto viene privatizzato.
Quando si è trattato di privatizzare la RAI o di far fuori Rete4, nessuno ha mosso un dito, tutti sono felici di questa situazione televisiva, centro-sinistra compreso. Quindi la colpa non è della "massa mediocre", ma degli stessi politici che tanto parlano e criticano e poi quando si tratta di agire pensano ad altro...,e ovviamente in quel caso gli italiani erano tutti intelligenti.
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il ras ![]()
#62
11-07-08 21:22
ma non esiste una tipologia prestabilità di comico,la satira non deve stare all'interno di nessuno schema prefisso,la satira come diceva Luttazziuna cosa è la satira, che molti comici fanno molto bene in italia, e meritano il mio rispetto. Una cosa è denunciare dei problemi con la satira e farli conoscere a tutti, una cosa è l'esasperazione, una cosa è creare odio nella gente, e spesso anche modificare la realtà, già ci sono i politici ch elo fanno di continuo... E ci sono alcuni comici, non voglio fare nomi, che fanno questo, comici usciti dal nulla, e che si sono arricchiti, e pian piano stanno conquistando più potere di quanto gli spetti.
Uno che fa tutto questo, deve pure assumersi le sue responsabilità, e indicare la via alla gente per migliorare le cose, anzi di lavarsi le mani quando invece serve...eforma,informa e fà quel cazzo che le pare.Non è detto che ti devono mostrare la via da seguire come pensi tu,tanto per citare autori satirici coi controcazzi:Woody Allen,Karl Kraus,Lenny Bruce,Dario Fo,e serie come south park,i griffin,non ti dicono come risolvere il problema lo denunciano in maniera ironica mettendo alla berlina i pregiudizi e i mali della società in maniera ironica e irruente ,questa è satira,ho visto gli interventi al no cav day,lì i comici ovvero Grillo e la guzzanti non facevano satira stavano dicendo semplicemente il loro punto di vista sulla situazione,situazione di merda tra l'altro.Poi di comici che sparano balle non ce ne sono,forse Grillo?no non credo,quando fanno un monologo satirico portano fatti testimoniati non balle come quelle del tg4,la realtà probabilmente è quella che dicono loro non quella a cui credi tu,ma in verità bisogna sempre guardare a tutto con distacco ed esaminare bene le parole e i fatti,come si dice:La verità sta nel mezzo.
I comici di cui non fai i nomi sicuramente sono quelli che in questo momento vengono ostacolati e che non possono lavorare in tv,a mio parere i migliori artisti italiani che abbiamo,Luttazzi è il migliore in fatto di battute,Corrado Guzzanti in quanto a personaggi idem,Grillo è bravino,o almeno non lo reputo particolarmente originale,probabilmente è penalizzato dal fatto di non essersi evoluto nel corso degli anni,visto che il senso dell'umorismo è in continua mutazione,ma purtroppo ben pochi ci riescono a cambiare se stessi.Poi soldi o non soldi,loro se li guadagnano facendo un lavoro ammirevole,guadagnano troppo?secondo me no se paragonati a tutti coloro che lavorano nel mondo dello spettacolo.
sirkain #63
12-07-08 11:23
ma io non sto dicendo che ci deve essere un solo tipo di satira, e ne critico quel tipo di satira fatta solo di denuncia. Però c'è un comico in particolare in italia, che esagera con i suoi modi di fare, muove le masse fin troppo, se paragonato al lavoro di un normale comico che dovrebbe essere la satira di denuncia. Se tu vai oltre il tuo compito di denuncia tramite la satira, se tu prendi e muovi piazze intere, un popolo intero, poi ti prendi le tue responsabilità, anzi di lavarti le mani di continuo.ma non esiste una tipologia prestabilità di comico,la satira non deve stare all'interno di nessuno schema prefisso,la satira come diceva Luttazzieforma,informa e fà quel cazzo che le pare.Non è detto che ti devono mostrare la via da seguire come pensi tu,tanto per citare autori satirici coi controcazzi:Woody Allen,Karl Kraus,Lenny Bruce,Dario Fo,e serie come south park,i griffin,non ti dicono come risolvere il problema lo denunciano in maniera ironica mettendo alla berlina i pregiudizi e i mali della società in maniera ironica e irruente ,questa è satira,ho visto gli interventi al no cav day,lì i comici ovvero Grillo e la guzzanti non facevano satira stavano dicendo semplicemente il loro punto di vista sulla situazione,situazione di merda tra l'altro.Poi di comici che sparano balle non ce ne sono,forse Grillo?no non credo,quando fanno un monologo satirico portano fatti testimoniati non balle come quelle del tg4,la realtà probabilmente è quella che dicono loro non quella a cui credi tu,ma in verità bisogna sempre guardare a tutto con distacco ed esaminare bene le parole e i fatti,come si dice:La verità sta nel mezzo.
I comici di cui non fai i nomi sicuramente sono quelli che in questo momento vengono ostacolati e che non possono lavorare in tv,a mio parere i migliori artisti italiani che abbiamo,Luttazzi è il migliore in fatto di battute,Corrado Guzzanti in quanto a personaggi idem,Grillo è bravino,o almeno non lo reputo particolarmente originale,probabilmente è penalizzato dal fatto di non essersi evoluto nel corso degli anni,visto che il senso dell'umorismo è in continua mutazione,ma purtroppo ben pochi ci riescono a cambiare se stessi.Poi soldi o non soldi,loro se li guadagnano facendo un lavoro ammirevole,guadagnano troppo?secondo me no se paragonati a tutti coloro che lavorano nel mondo dello spettacolo.
Chiunque può salire su un palco, e sparare a zero su tutto, inventarsi delle cose di sana pianta, o modificare le cose, in modo da far "felice" la gente, e poi scende dal palco e arrivederci... per me questo non è il modo di fare, questo anzi è un modo molto dannoso di fare.
Sappiamo tutti i problemi che abbiamo in Italia, se anzi di rimboccarci le maniche, passiamo la nostra esistenza ad ascoltare ogni santone che ci invita a indignarci in piazza allora buonanotte... da come la vedo io non è il modo di fare. Questo lo sappiamo fare tutti eh...
I Griffin, I Simpson almeno sono opere ricercate, opere che svolgono il compito di divertire, ma allo stesso tempo far conoscere al mondo i mali della società, tali strumenti non portano nazioni intere nelle piazze a indignarsi senza far nulla... idem per molti comici che vediamo in TV, registi o attori. Quindi c'è una netta differenza fra questo tipo di satira, e quella che viene fatta da uno o certi elementi in Italia.
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GordonFreeman90 ![]()
#65
12-07-08 12:08
Qualunquismo...be se non sei capace di parlare in maniera civile, e di rispettare le idee altrui, il ban te lo meriti eccome, anzi non meriti di postare in un forum, e di vivere in un paese democratico. Perchè la stessa parola democrazia pretende che ci sia libertà di parola.
Ripetere all'infinito le solite frasi su Berlusconi che ormai conosciamo tutti a memoria, e fare il solito qualunquismo, non servirà a cambiare le cose, o a migliorarle, il qualunquismo, lasciamolo a certi comici come arma per aumentare la popolarità...E' semplicemente ciò che penso, e ciò che la realtà dei fatti dimostra, ammetto che forse l'altro giorno ho calcato un po' la mano, però per me è un tema un po' caldo...
E comunque, se qui si discute, cambiare le cose da qua mi pare un pochino impossibile. In ogni caso, tu dici che queste frasi son sempre le stesse, questo è solo perchè è vero. Siamo in un caso in cui le frasi che si dicono sono vere, dimostrate, ma non se ne vuole prendere atto. Tutto qua.
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il ras ![]()
#66
12-07-08 14:34
tanto per curiosità potresti dirmi chi sono gli autori satirici che apprezzi e che la sanno fare bene?no perchè solitamente sono tutti osteggiati dalla classe politica,anche quelli più moderati e diciamo "Tranquilli",dimmi gli autori satici italiani che apprezzi perfavore.ma io non sto dicendo che ci deve essere un solo tipo di satira, e ne critico quel tipo di satira fatta solo di denuncia. Però c'è un comico in particolare in italia, che esagera con i suoi modi di fare, muove le masse fin troppo, se paragonato al lavoro di un normale comico che dovrebbe essere la satira di denuncia. Se tu vai oltre il tuo compito di denuncia tramite la satira, se tu prendi e muovi piazze intere, un popolo intero, poi ti prendi le tue responsabilità, anzi di lavarti le mani di continuo.
Chiunque può salire su un palco, e sparare a zero su tutto, inventarsi delle cose di sana pianta, o modificare le cose, in modo da far "felice" la gente, e poi scende dal palco e arrivederci... per me questo non è il modo di fare, questo anzi è un modo molto dannoso di fare.
Sappiamo tutti i problemi che abbiamo in Italia, se anzi di rimboccarci le maniche, passiamo la nostra esistenza ad ascoltare ogni santone che ci invita a indignarci in piazza allora buonanotte... da come la vedo io non è il modo di fare. Questo lo sappiamo fare tutti eh...
I Griffin, I Simpson almeno sono opere ricercate, opere che svolgono il compito di divertire, ma allo stesso tempo far conoscere al mondo i mali della società, tali strumenti non portano nazioni intere nelle piazze a indignarsi senza far nulla... idem per molti comici che vediamo in TV, registi o attori. Quindi c'è una netta differenza fra questo tipo di satira, e quella che viene fatta da uno o certi elementi in Italia.
Tornando al discorso dei comici sui palchi,quello non era affatto un comizio elettorale i comici non aspirano a fare politica ma possono dire il loro pensiero da cittadini,assumendosi ognuno le proprio responsabilità circa quello che viene detto.Se in questo momento ci ritroviamo in una situazione simile è dovuta al fatto che i politici di sinistra non hanno un minimo di carisma,non rappresentano il loro elettorato,non sanno essere incisivi e aggressivi su punti in cui il dialogo è assolutamente impossibile,ma che dialogo?con Berlusconi?l'unico dialogo che tollera è quello in cui viene assecondato.Forme così aggressive sono un vero e proprio sfogo perchè la situazione è insostenibile.Poi una cosa tipica della società italiana e dei media:viene data più importanza alle parole che non hai fatti.Lo scandalo mica lo provoca la telefonata della Carfagna,ma una persona che le da della zoccola,termine perfetto per l'occasione tra l'altro;idem per il caso "Berlusconi Magnaccio"pronunciato da Dipietro,non scandalizza il fatto che il primo cittadino ha una moralità pari a zero ma che gli si dice chiaramente quello che è.
tyxer ![]()
#68
12-07-08 15:01
non si vive, si fà la rivoluzione se ci sono abbastanza coraggiosi, o se le condizioni diventano un tantino piu critiche.. armi in mano!E' una vergogna. si una vera vergogna. Sono un ragazzo di 17 anni che guarda al futuro, che pensa al suo domani, un domani in un paese di....(lascio a voi immaginare.). E' appena stato approvato il Lodo Alfano, ed io da cittadino mi sento indignato. Come posso IO, vivere, e coltivare sogni in un paese che NON E' LIBERO?! Come mai NOI italiani amiamo prenderlo in quel bel posticino? Come mai ci facciamo fregare da un Nano di merda(e scusate sta volta lo voglio dire) che pensa solo ai fatti suoi? Ma come posso IO, e i miei coetanei, vivere in un paese così?
Dopo questo "sfogo" vorrei esporre un questio. Se condo voi finirà mai questa grande presa in giro? guardando al futuro dopo la scomparsa di Berlusconi( si avete capito bene SCOMPARSA) ci sarà mai qualcheVERO politoco, oppure la storia ci condannerà per sempre? E poi mi chiedo, visto che sono un ragazzo e non ho vissuto in quegli anni, ma prima della venuta di berlusconi, prima di lui, con gli altri politici, come si stava? Erano anche loro dei mafiosi?( io penso di si basta pensare a Tangentopoli)
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Gendo Ikari ![]()
#70
12-07-08 16:21
E' solo una questione di rapporto tra benefici/oneri che la società mette di fronte ai cittadini. Nel momento in cui fasce di milioni di persone troveranno questo rapporto svantaggioso comincerà un periodo di instabilità sociale crescente.
In questo clima possono avverarsi tentativi rivoluzionari.
Ma solitamente il rapport benefici/oneri è calcolato sulla base delle condizioni materiali di vita. La gente non è disposta a lottare per la libertà, o per l'indipendenza della magistratura, per la libera informazione, etc... La gente è disposta a lottare se muore di fame, se non può più mantenere una casa, se non ha niente da perdere, etc... etc...
Quindi tranquillo, la rivoluzione in Occidente è lontana.
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il ras ![]()
#71
12-07-08 16:52
quoto,mi riferivo al fatto che l'europa nel 900 ha commesso talmente tanti errori,che sentire parole come rivoluzione o guerra sembra pazzescoE' solo una questione di rapporto tra benefici/oneri che la società mette di fronte ai cittadini. Nel momento in cui fasce di milioni di persone troveranno questo rapporto svantaggioso comincerà un periodo di instabilità sociale crescente.
In questo clima possono avverarsi tentativi rivoluzionari.
Ma solitamente il rapport benefici/oneri è calcolato sulla base delle condizioni materiali di vita. La gente non è disposta a lottare per la libertà, o per l'indipendenza della magistratura, per la libera informazione, etc... La gente è disposta a lottare se muore di fame, se non può più mantenere una casa, se non ha niente da perdere, etc... etc...
Quindi tranquillo, la rivoluzione in Occidente è lontana.
tuttavia il sistema italiano è talmente fradicio che una rivoluzione sarebbe l'unica cura possibile,ma bisognerebbe valutare i pro e contro,il fatto è che la nostra generazione è cresciuta nella bambagia più di ogni altra,non siamo abituati a lottare per cui la vedo impossibile,visto che la rivoluzione la fanno i numeri,se coloro che lottano sono in pochi vengono visti soltanto come terroristi,disadattati et similia.
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Gendo Ikari ![]()
#72
12-07-08 16:54
La prima e più importante rivoluzione deve avvenire nella mente delle persone. Se non vi è questo passo ineludibile, ogni altro movimento è sempre una minoranza contro una maggioranza.quoto,mi riferivo al fatto che l'europa nel 900 ha commesso talmente tanti errori,che sentire parole come rivoluzione o guerra sembra pazzesco
tuttavia il sistema italiano è talmente fradicio che una rivoluzione sarebbe l'unica cura possibile,ma bisognerebbe valutare i pro e contro,il fatto è che la nostra generazione è cresciuta nella bambagia più di ogni altra,non siamo abituati a lottare per cui la vedo impossibile,visto che la rivoluzione la fanno i numeri,se coloro che lottano sono in pochi vengono visti soltanto come terroristi,disadattati et similia.
Per adesso pensiamo alla prima parte.
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Falco Bianco ![]()
#73
12-07-08 21:04
La gente pensa alla parola "rivoluzione" in maniera troppo "materiale", infatti.
Come dici è un discorso di mentalità. La rivoluzione necessaria a noi tutti è una rivoluzione di cultura, come ho detto altre volte (e sempre come ho detto altre volte guai a chi pensa che mi riferisca a qualcosa tipo la "rivoluzione culturale di Mao").
L'importanza della cultura, delle arti, l'importanza quindi della libera espressione. Un popolo senza cultura e senza arti è un popolo senza espressione... senza libertà. E si può stare bene economicamente quanto si vuole... ma si starà sempre male se non si ha libertà.
"... e un ridere rauco e ricordi tanti... e nemmeno un rimpianto..."
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il ras ![]()
#74
12-07-08 21:14
quotoLa gente pensa alla parola "rivoluzione" in maniera troppo "materiale", infatti.
Come dici è un discorso di mentalità. La rivoluzione necessaria a noi tutti è una rivoluzione di cultura, come ho detto altre volte (e sempre come ho detto altre volte guai a chi pensa che mi riferisca a qualcosa tipo la "rivoluzione culturale di Mao").
L'importanza della cultura, delle arti, l'importanza quindi della libera espressione. Un popolo senza cultura e senza arti è un popolo senza espressione... senza libertà. E si può stare bene economicamente quanto si vuole... ma si starà sempre male se non si ha libertà.
"... e un ridere rauco e ricordi tanti... e nemmeno un rimpianto..."