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  1. L'avatar di Magnvs MagnvsMagnvs è offline #16
    13-07-08 18:14

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    Ti perdono, ma dissento a mia volta. Personalmente l'ho trovato un buon titolo, nonostante l'abbia iniziato con mille dubbi e perplessità, l'ho giocato e terminato con grande piacere. Il gameplay è il solito ennesimo clone del sistema tactics ogre e funziona come sempre, il livello di difficoltà è basso ma non certo al di sotto di un Jean d'arc, i siparietti inutili-fuori luogo e poco riusciti mi hanno strappato più di una volta il sorriso e li ho trovati molto godibili, quindi tuttosommato poi così inutili non lo sono.
    Poi il cast di JdA sarebbe superiore a quello di LA? A parte il rospo che già da solo basta a smentirti ma vogliamo parlare della scialba, smorta e riciclata caratterizzazione di tutti gli altri personaggi?

    @tyrion84 - Guarda, in tutta onestà, a parte la data di produzione FFT non è "dopo" FFTA sotto nessun aspetto alcuno, ma niente proprio.
    Scusami ma LA ha ben poco in comune con Tactics Ogre, e proprio lì sta il problema.

    I jrpg tattici si dividono in quelli puramente posizionali, in cui l'enfasi è posta non sulla customizzazione dei pg ma sul loro uso tattico "bloccato" in una classe precisa, con piccole variazioni (Fire Emblem, Shining Force, TearRing Saga e purtroppo pochi altri) e quelli post-Tactics Ogre, dove la possibilità di creare pg ex novo e di customizzarli pienamente attraverso battaglie extra-plot\training sposta l'attenzione dal comparto puramente posizionale a quello della gestione delle skills e dell'equip, che nei vari FE\SF è minimale e secondario.

    LA non è nessuna delle due cose: la customizzazione dei pg è quasi assente (le skills imparate in base al livello sono un passo indietro di secoli nel genere, costringendo al levelling e contribuendo ad affossare così la già ridotta sfida), il training è di una facilità disarmante ed il fattore posizionale viene presto messo sotto torchio da alcune unità sgravate che riescono ad eliminare l'utilità di maggior parte delle altre. Con questo, LA tradisce sia i presupposti dei t-jrpg old school sia quelli del nuovo corso inaugurato da Tactics Ogre, ponendosi come il prodotto approssimativo e tatticamente scialbo che è.

    Per quanto riguarda il cast, al di là del rospo che continui a citare (ma allora prendiamo in blocco le streghe di LA, ridicole, fanservice nel senso peggiore e caratterizzate in modo nullo) JDA ne propone uno di certo non entusiasmante, ma se non altro dotato di obiettivi, caratterizzazione e personalità superiori allo stereotipo unico che è LA, l'ennesima riedizione del Chiesa-antagonista già visto in maniera ben più seria e convincente in BoF2, Tactics Ogre, VS, ToD, FFT, Xenogears, Grandia 2, ToD2, Xenosaga, FF10, ToS, SH2, TotA, TotT e svariati altri. I siparietti di LA di per sé erano divertenti in alcuni casi, su questo concordo, peccato che la trama di per sé fosse talmente raffazzonata e stereotipata e gli antagonisti così puerili da ridurre il tutto agli scherzetti ed alle gags che, anche in virtù della loro ripetitività, diventavano presto abbastanza pesanti, a differenza, ad esempio, delle skits di un Tales, che servono ad alleggerire plots spesso complessi e corposi, come nel caso di TotA.

    Se poi il confronto passa al gameplay, JDA è oggettivamente secoli avanti a LA, e come tale è stato giustamente riconosciuto da critica e giocatori: la customizzabilità dei pg è semplice ma profonda col sistema di selezione skills, capace di alterare del tutto il ruolo di un pg, per la prima volta è possibile dar vita a veri assedi e sfruttare la logistica del terreno creando ponti, le mappe non lasciano scampo se non si gestisce con attenzione il fattore posizionale, il levelling è proporzionale e non permette il training sfacciato di LA, la difficoltà è decisamente più alta e spinge a dedicarsi davvero alla pianificazione delle mosse, i boss di LA e quelli di JDA non sono nemmeno vagamente comparabili per cattiveria e, per finire, JDA presenta un numero spropositato di battaglie e sub quests extra-plot, mentre LA sotto questo profilo è di nuovo carente.

    Sulla questione FFT\FFTA poi non penso si possa discuter troppo, FFT tutt'ora è superiore ai suoi spin-offs portatili sotto vari profili, da quello del plot (assente nei FFTA, volti a una fruizione più immediata), alla splendida sceneggiatura (e la nuova traduzione della release Psp si mangia gli scripts di mezzo genere jrpgistico), a quello della customizzabilità reale dei pg, fino a quello della sfida (almeno fino all'entrata nel party dei pg overpowered, ma lì si possono non usare, mentre FFTA è ben più facile a prescindere dal party utilizzato).
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  2. L'avatar di Serph SerphSerph è offline #17
    13-07-08 20:21

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    Scusami ma LA ha ben poco in comune con Tactics Ogre, e proprio lì sta il problema.

    I jrpg tattici si dividono in quelli puramente posizionali, in cui l'enfasi è posta non sulla customizzazione dei pg ma sul loro uso tattico "bloccato" in una classe precisa, con piccole variazioni (Fire Emblem, Shining Force, TearRing Saga e purtroppo pochi altri) e quelli post-Tactics Ogre, dove la possibilità di creare pg ex novo e di customizzarli pienamente attraverso battaglie extra-plot\training sposta l'attenzione dal comparto puramente posizionale a quello della gestione delle skills e dell'equip, che nei vari FE\SF è minimale e secondario.

    LA non è nessuna delle due cose: la customizzazione dei pg è quasi assente (le skills imparate in base al livello sono un passo indietro di secoli nel genere, costringendo al levelling e contribuendo ad affossare così la già ridotta sfida), il training è di una facilità disarmante ed il fattore posizionale viene presto messo sotto torchio da alcune unità sgravate che riescono ad eliminare l'utilità di maggior parte delle altre. Con questo, LA tradisce sia i presupposti dei t-jrpg old school sia quelli del nuovo corso inaugurato da Tactics Ogre, ponendosi come il prodotto approssimativo e tatticamente scialbo che è.

    Per quanto riguarda il cast, al di là del rospo che continui a citare (ma allora prendiamo in blocco le streghe di LA, ridicole, fanservice nel senso peggiore e caratterizzate in modo nullo) JDA ne propone uno di certo non entusiasmante, ma se non altro dotato di obiettivi, caratterizzazione e personalità superiori allo stereotipo unico che è LA, l'ennesima riedizione del Chiesa-antagonista già visto in maniera ben più seria e convincente in BoF2, Tactics Ogre, VS, ToD, FFT, Xenogears, Grandia 2, ToD2, Xenosaga, FF10, ToS, SH2, TotA, TotT e svariati altri. I siparietti di LA di per sé erano divertenti in alcuni casi, su questo concordo, peccato che la trama di per sé fosse talmente raffazzonata e stereotipata e gli antagonisti così puerili da ridurre il tutto agli scherzetti ed alle gags che, anche in virtù della loro ripetitività, diventavano presto abbastanza pesanti, a differenza, ad esempio, delle skits di un Tales, che servono ad alleggerire plots spesso complessi e corposi, come nel caso di TotA.

    Se poi il confronto passa al gameplay, JDA è oggettivamente secoli avanti a LA, e come tale è stato giustamente riconosciuto da critica e giocatori: la customizzabilità dei pg è semplice ma profonda col sistema di selezione skills, capace di alterare del tutto il ruolo di un pg, per la prima volta è possibile dar vita a veri assedi e sfruttare la logistica del terreno creando ponti, le mappe non lasciano scampo se non si gestisce con attenzione il fattore posizionale, il levelling è proporzionale e non permette il training sfacciato di LA, la difficoltà è decisamente più alta e spinge a dedicarsi davvero alla pianificazione delle mosse, i boss di LA e quelli di JDA non sono nemmeno vagamente comparabili per cattiveria e, per finire, JDA presenta un numero spropositato di battaglie e sub quests extra-plot, mentre LA sotto questo profilo è di nuovo carente.

    Sulla questione FFT\FFTA poi non penso si possa discuter troppo, FFT tutt'ora è superiore ai suoi spin-offs portatili sotto vari profili, da quello del plot (assente nei FFTA, volti a una fruizione più immediata), alla splendida sceneggiatura (e la nuova traduzione della release Psp si mangia gli scripts di mezzo genere jrpgistico), a quello della customizzabilità reale dei pg, fino a quello della sfida (almeno fino all'entrata nel party dei pg overpowered, ma lì si possono non usare, mentre FFTA è ben più facile a prescindere dal party utilizzato).
    Credo potremmo andare avanti per giorni, con la differenza che non credo onestamente di farcela a sostenere un dibattito cosi' prolisso (non perche' tu sia prolisso, anzi, ma apri talmente tanti spunti di discussione che mi troverei meglio a chiacchierarne a voce con una pinta in mano che a perdermi in enciclopediche scritture su tastiera), anyway per farla breve:

    1-Siamo d'accordo su FFT e questo e' assodato.

    2-LA, come clone di tactics ogre non mi riferivo allo sviluppo del personaggio ma al gameplay (griglia, orientamento dopo mossa, attacco diverso in base al posizionamento fronte-fianco-dietro-sopra-sotto, etc). Lo sviluppo del personaggio e', come hai detto tu, semplificato ma a mio avviso godibile, i personaggi con abilita' personali (a meno di capolavori) risultano molto piu' caratterizzati (come le streghe fanservice, che comunque hanno delle affinita' elementali con abilita' e chara coordinati che le rendono a mio avviso piacevoli), che personaggi generici con customizzazione libera. Io vedo LA come uno strategico molto "veloce", molto "portable", dove non serve intripparsi di training, customization (che infatti latita) e quantaltro, tutto il training facile di cui parli io non l'ho proprio fatto. LA e' fresco, immediato e divertente senza troppe pretese di complessita' e sudore, non vi si puo' approcciare come ad un FFT. Anche la stessa storia che critichi tanto non credo abbia la minima pretesa di riproporre nuove e piu' interessanti prospettive della "chiesa antagonista" setting, credo sia solo una spensierata e molto anime style carrellata di battaglie (con pregevole grafica e buona soddisfazione in termini di abilita' e antagonisti) e siparietti comici con eccellenti artworks e buon commento audio, that's it. Anche giochi dello stesso genere possono avere contenuti e modi diversi di intrattenere, faremmo mai un paragone tra virtua fighter e dragon ball budokai tenkaichi (o come cacchio si chiama) dicendo che uno e' figo e l'altro e' merda?

    3-Jean d'Arc, ero tanto contento di JdA, mi piaceva tanto poi, giocando ho scoperto che mi sbagliavo. Il chara e' agghiacciante, fa' schifo, i personaggi sono scialbi, alcuni odiosi ed hanno personalita' orrende. La storia non sarebbe neanche male se non fosse raccontata come se si avesse a che fare con bambini di 8 anni (capisci il colpo di scena 5 noiosissime e facilissime battaglie prima che arrivi). La trama verso gli ultimi due capitoli viene stiracchiata orribilmente facendoti perdere anche il motivo per il quale stai girando a destra e a manca sulla mappa come un pirla, quando sai perfettamente che devi semplicemente trovare un certo tizio e prenderlo a calci nel sedere. Il sistema di customizzazione e' molto fico ma i personaggi brutti e inpersonali tolgono tutto il piacere di giocare a renderli unici con abilita' e strategie proprie (poi vedere quel rospo maledetto che ciancica e vomita cristalli mi da il voltastomaco). La difficolta' non so dove tu l'abbia vista, il gioco e' di una facilita' disarmante e la storia dell'extra turno dopo l'uccisone qualora trasformati e' ridicolo, permette spesso di terminare le battaglie in 3 turni e guarda un po' e' esattamente la summa di una delle tue critiche a LA (dove dici che alcune unita' asfaltano i foe a mazzetta in modo sgravato). Per concludere ho 27 anni, sono da sempre un appassionato di videogiochi, ho avuto quasi tutte le consolle uscite negli anni e ho giocato forse ad un buon 90% di rpg tradotti in lingua comprensibile, beh, credimi, non ho mai visto niente di cosi' ripugnante del rospo power ranger con la spada in bocca come pg giocabile in JdA, mai!

    Cazzarola ho scritto un poema cavalleresco, chiedo venia. Scusate...
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