Salem
Questa è davvero la classica frase di chi crede che per fare economia bisogna avere intuito,culo,un savoir-faire alla Gordon Gekko,e lo studio passa in secondo piano.
Peccato poi che i suddetti tipi arrivino alla fine del primo anno con due massimo tre esami all'attvo con la media del 21 o poco più.
Guarda ,io sono alla fine del secondo anno in Economia,e di sicuro non è difficile come Medicina,o alcune specializzazione di Ingegneria, ma credi che alcuni esami come Matematica Finanziaria,o Econometria,Micro e Macro siano semplici ?
La difficoltà della laurea in Economia è ,a mio avviso,più alta di facoltà come Giurisprudenza o Scienze politiche o Biologia ecc.
La maggior parte degli esami consistono,almeno da me, in scritto e orale, e ti assicuro che con l'intuito o la "parlantina" non ci fai un beneamato cazzo se non hai studiato.
Poi se uno non vuole fare tanto,laurearsi con una media indecente,non può lamentarsi se non trova posto.
Inoltre la laurea in Economia offre tante possibilità di lavoro,perchè ormai non c'è un ente,estero o nazionale,pubblico o privato, che lascia al caso la gestione economico finanziaria.
Io non dico che se prendi Economia,allora dimenticati il tempo libero, gli amici e la figa,e poi ,dopo un annetto dalla laurea, sei un megamenager pieno di donne,con il ferrarone e la barca in porto,solo che l'impegno è indiscutibile altrimenti a questo punto, è davvero migliore un diplomato ragioniere.
Ah è chiaro poi che il discorso del farsi valere è indiscutibile.