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  1. L'avatar di I.R.ish I.R.ishI.R.ish è offline #16
    14-07-08 22:01

    Ma guarda io spero vivamente che per lui, come per tutti gli altri arrestati, sia tutta una svista, una bufala, un errore.Lo spero perchè mi fa proprio schifo il fatto che qualcuno che è stato eletto (verde rosso o nero è uguale) ruba alla collettività.Uno dei reati peggiori secondo me.Approfittare della buona fede della gente che ti ha votato.
    Però, fosse colpevole, li voglio vedere tutti quei coglioni che ho sentito oggi in tv fare le scuse a chi di dovere.Perchè delle due l'una: o abbiamo una classe politica tra le più perseguitate ingiustamente al mondo, oppure, la corruzione da noi è un male talmente diffuso che è impossibile o quasi sradicare.
    E io propendo per la seconda, visto come vanno le cose.
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  2. L'avatar di Jordan_Collier Jordan_CollierJordan_Collier è offline #17
    18-07-08 12:38

    L'inchiesta durava da tempo.

    Del Turco è corrotto da far paura.
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  3. CodeRed #18
    19-07-08 02:43

    Citazione moka Visualizza Messaggio
    che schifo
    ma è tutto così... se è tutto corrotto pure nel mio comune a nord di milano figurati quanto si mangiano a quei livelli
    cioè? secondo me si mangia ovunque, anzi magari al nord di più perchè c'è di più da rubare, mica per altro
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  4. BodyKnight #19
    08-01-10 09:51

    Crollano le accuse a Del Turco

    Arrestato un anno e mezzo fa per aver preso tangenti dal re della Sanità abruzzese

    FABIO MARTINI
    ROMA

    Quel pomeriggio di metà luglio il Procuratore capo di Pescara Nicola Trifuoggi sembrò a tutti sinceramente convinto e convincente nel motivare la richiesta di arresto del presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, di assessori e funzionari della sua Giunta: «Stavano distruggendo la sanità in Abruzzo», gli indagati sono «schiacciati da una valanga di prove», è dimostrato il pagamento di tangenti, «una barca di soldi, circa 30 miliardi di vecchie lire».

    Grande fu l’effetto di quel tintinnar di manette: l’immediato infarto della giunta di centrosinistra e cinque mesi più tardi la vittoria del centrodestra alle elezioni anticipate. Sull’inchiesta si spensero i riflettori: le parole di Trifuoggi sembravano preludere ad un processo così ben istruito da poter essere rapidamente archiviato. E invece dal giorno degli arresti - era il 14 luglio 2008 - la Procura si è avvalsa per due volte della facoltà di chiedere una proroga delle indagini. In un anno e mezzo sono state disposte circa un centinaio di rogatorie internazionali alla ricerca di conti esteri o di società off-shore. Ma non un soldo è stato trovato e il pilastro dell’accusa resta, essenzialmente, la parola del «collaboratore» Vincenzo Angelini, il patron delle cliniche abruzzesi che dopo aver goduto per anni di trasferimenti miliardari da parte della Regione, ad un certo punto raccontò ai magistrati di essersi stancato dei ricatti dei politici.

    Ma nel frattempo dalle carte del processo sono spuntate alcune sorprese: la Procura - nel richiedere il rinvio a giudizio degli imputati per reati gravi come la concussione e l’assocazione per delinquere - contestualmente ha dovuto depositare gli atti via via acquisiti. E sono emersi tre rapporti - uno dei Carabinieri, uno della Guardia di Finanza e due della Banca d’Italia - che fino ad oggi non potevano essere conosciuti dalle parti e che sembrano andare in una direzione diversa da quella dell’accusa. In un rapporto riservato i Carabinieri avevano chiesto l’arresto di Angelini e di sua moglie e quanto alla giunta Del Turco si dimostrava che non aveva favorito le cliniche private, ma avviato invece un drastico taglio alle richieste illegittime del loro patron.


    E così, dopo un anno e mezzo, da qualche giorno a Pescara il vento è girato. A cominciare dal Pd, che finora mai aveva difeso la “sua” Giunta. Per il capogruppo consiliare Marco Alessandrini, figlio di Emilio, il procuratore ucciso da Prima linea, «il rapporto dei Carabinieri offre un punto di vista diametralmente opposto a quello cristallizzato negli arresti» e persino il prudentissimo Franco Marini, oggi in un’intervista al “Centro”, esce allo scoperto: «Dai documenti oramai pubblici è inconfutabile come la giunta Del Turco abbia agito con coraggio rispetto ai costi della sanità privata e che l’accusa si basi soltanto sulle dichiarazioni di Angelini».

    Il citatissimo rapporto dei Carabinieri del Nas documenta una serie di truffe ai danni della Regione consumate all’interno delle cliniche convenzionate di Angelini, reati così gravi da indurre l’Arma a consigliare la reclusione del patron. E’ importante la data del rapporto: 16 giugno 2008. Un mese più tardi infatti scattano gli arresti: non per Angelini però, ma per Del Turco e per i suoi collaboratori. Cosa è accaduto per invertire il destinatario delle manette? Ancora poche settimane prima Angelini aveva dichiarato ai magistrati di non aver mai dato un soldo ai politici e, anzi, di essere stato massacrato dalla giunta Del Turco.

    Poi, intuìto forse che per lui l’aria si stava facendo pesante, ha cambiato versione. Ha detto la verità? Oppure è vero il contrario? Lo stabilirà il processo e in quella sede gli imputati faranno valere anche un altro dato emerso dal rapporto dei Carabinieri: negli anni tra il 2005 e il 2007 la giunta di centrosinistra aveva tagliato drasticamente i fondi destinati alle cliniche di Angelini, sospettate di una gestione troppo “allegra”, con una decurtazione di circa 43 milioni di euro, quadrupla rispetto ad analoghi tagli disposti dalla precedente giunta di centro destra. Tra gli atti depositati dalla Procura, ci sono anche due rapporti prodotti dalla Banca d’Italia (tra agosto e ottobre del 2008) e dalla Guardia di Finanza (settembre 2008) che segnalavano movimentazioni di denaro «sospette», estero su estero, in particolare una con la quale Angelini pescò, non si è capito da dove, 3 milioni di euro per pagare gli stipendi dei propri dipendenti.
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  5. L'avatar di Stefy StefyStefy è offline #20
    08-01-10 11:49

    Quando ho letto il 3d ho pensato "Di nuovo"?
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  6. L'avatar di nerd angel nerd angelnerd angel è offline #21
    08-01-10 11:57

    Citazione BodyKnight Visualizza Messaggio
    Crollano le accuse a Del Turco
    Sinceramente a me sembravano tutte banfe orchestrate ad arte fin dall'inizio.
    Le storie dei quadri e della casa del figlio poi erano ridicole.
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  7. L'avatar di Palmuzz PalmuzzPalmuzz è offline #22
    11-01-10 01:12

    La riabilitazione (prematura) di Ottaviano Del Turco





    10 gennaio 2010
    La campagna a favore dell'ex governatore abruzzese si fonda su elementi marginali

    Il processo a carico dell’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco, arrestato il 14 luglio del 2008 con l’accusa di aver intascato tangenti della sanità per un ammontare di circa 5 milioni di euro, inizierà in primavera. Nel corso dell’udienza preliminare il gip deciderà se accettare o meno la richiesta di rinvio a giudizio della Procura della Repubblica di Pescara. Nel frattempo è già partita la celebrazione a favore dell’ex governatore della sua assoluzione attraverso una vera e propria campagna di stampa.

    Il rapporto. A dare il la un’indagine parziale e tecnica dei carabinieri, delegata a suo tempo dalla procura per verificare quale fosse il rapporto tra ricoveri nelle cliniche private e rimborsi elargiti dalla regione.
    Un’informativa, chiamiamola così, agli atti fin dall’inizio dell’inchiesta ma depositata solo recentemente in concomitanza con l’avviso della conclusione delle indagini. Informativa da cui emerge che la regione aveva ridotto il budget della sanità.

    Prova ritenuta da Del Turco a suo favore. Si tratta di un fatto vero quanto quello che la regione era stata costretta a ridurlo dal governo in base a una direttiva che mirava ad arginare il disastroso buco della sanità abruzzese.

    Tant’è che poco dopo la giunta regionale fu commissariata. Ma assolutamente irrilevante al fine dell’impianto accusatorio in quanto la riduzione del budget non costituisce un elemento dell’accusa che si fonda, invece, sul fatto che sono state pagate e, dunque, intascate, tangenti. Informativa, ancora, in cui i carabinieri si spingono a definire Angelini, il patron delle cliniche private, un imbroglione.

    "Nulla di nuovo sotto il cielo" esclama sereno il procuratore capo Nicola Trifuoggi. "Angelini non a caso nel processo è imputato di truffa e di altri reati", dice. Ma Angelini è anche un collaboratore della procura.

    Un’altra prova che Del Turco definisce a suo favore mentre denuncia lo "sconvolgente silenzio del Pd. Partito che abbiamo fondato in 45 ma un’ora dopo il mio arresto sono spariti in 44” e l’ingiusta detenzione, è che nonostante "oltre cento rogatorie alla ricerca di conti esteri non un centesimo è stato mai trovato".

    Dimenticando di dire che la procura ha accertato circa 600 mila euro, versati in contanti da Del Turco sul conto della sua compagna,utilizzati da quest’ultima,il giorno seguente,per l’acquisto di case a Roma e in Sardegna. Soldi di cui Del Turco e la sua compagna non hanno mai voluto rivelare la provenienza, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

    "Non abbiamo mai pensato che avremmo trovato conti esteri intestati alui, nessuno lo avrebbe mai fatto. Di certo non ha saputo fornire alcuna spiegazione sulla provenienza di quei milioni di euro versati sul conto della compagna. In ogni caso il processo deve ancora iniziare. E i processi non si celebrano sui giornali per giunta fornendo come prova assolutoria un rapporto parziale che nulla ha a che vedere con la tesi accusatoria" taglia corto il procuratore di Pescara.

    Notizie, dunque, parziali piegate per sostenere l’innocenza di Del Turco che potrebbe anche uscire assolto dal processo, ma resta il fatto che il processo deve ancora iniziare.

    Gli arresti. Come quel riferimento alla richiesta ignorata dei carabinieri di arrestare il patron Angelini. "L’arresto di qualcuno non lo decide né i carabinieri né la Guardia di finanza. Lo chiede il pubblico ministero e la convalida spetta al gip deciderla esattamente come è accaduto nel caso di Angelini.

    La dottoressa Marilena Di Fine ha ritenuto che la custodia cautelare nei confronti di Angelini non fosse necessaria in quanto non c’era il pericolo di inquinamento delle prove, che invece, ancora esisteva per Del Turco che era presidente in carica, e che fosse evitabile grazie alle importanti dichiarazioni che Angelini stava rendendo" spiega ancora Trifuoggi che conclude con una domanda: "Se l’informativa dei carabinieri avesse contenuto prove a discolpa di Del Turco, per quale ragione avremmo chiesto il suo rinvio a giudizio e non l’archiviazione?".

    Domanda che di questi tempi di caccia ai magistrati politicizzati rischia una risposta scontata, seppure nel caso specifico, considerato che nel calderone ci sono finiti tutti, da sinistra a destra, si tratterebbe di magistratura sempre politicizzata ma extraparlamentare.

    Da Il Fatto Quotidiano del 10 gennaio


    http://antefatto.ilcannocchiale.it/g...?id_blog=96578
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  8. BodyKnight #23
    11-01-10 11:14

    "Dimenticando di dire che la procura ha accertato circa 600 mila euro, versati in contanti da Del Turco sul conto della sua compagna..."

    "Di certo non ha saputo fornire alcuna spiegazione sulla provenienza di quei milioni di euro versati sul conto della compagna."
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