Ho l'impressione che si tratti della solita chiacchierata estiva, quando per sopperire alla mancanza di competizioni ci si inventa questi raffronti, senza offesa per nessuno ovviamente.
Detto questo, i paragoni sono sempre affascinanti ma sono un vero campo minato quando vengono effettuati all'interno di uno stesso sport. Figuriamoci se si vuole trasporre tale operazione in un campo più globale.
Bisognerebbe capire prima di tutto in base a cosa si può arrivare a dire che Jordan è stato più grande di Coppi, di Lewis o di Laver. Non possono certo essere raffrontate le vittorie (gli anelli NBA con i Tour de France, i record dei 100 piani o i Grand Slam), poichè qualitativamente e quantitativamente sono trofei che si trovano su piani diversi, nè tanto meno possono essere d'aiuto i confronti sui rispettivi avversari, pena la tautologia.
Neanche il discorso "ha dominato nel suo sport più di quanto altri abbiano fatto nel loro" mi convince del tutto: cosa è più dominante? Il dominio del Real Madrid negli anni 50? I 49 successi di Rocky Marciano, che chiuse imbattuto la carriera? Oppure Dibiasi con i suoi tre ori olimpici consecutivi nei tuffi in altrettante edizioni dei Giochi, o Lance Armstrong che dal 1999 non è stato mai battuto al Tour? O i sette ori a Monaco di Spitz? O ancora un Coppi che vinceva con fughe in solitaria da 190 chilometri o recuperava mezz'ora di svantaggio e vinceva il Tour? O le oltre cinquecento vittorie da professionista di Merckx, il Cannibale? O l'era di trionfi di Schumacher, Agostini e Rossi nei motori? A ciò va aggiunto il fatto che uno stesso sport cambia con gli anni, e ciò rafforza la mia impressione: ogni confronto è minato alla base dal tarlo della sua assoluta relatività. Francamente fatico ad individuare un fattore decisivo ed indiscutibile che mi porti a stabilire il primato di uno sportivo su un altro quando si devono paragonare sport diversi di epoche diverse. Ho finito.