Sydney
Secondo me non vi sono motivi per cui Fire Emblem sia più consigliabile rispetto FFT. Semplicemente sono due diramazioni ben differenti del genere, ed entrambe andrebbero provate da chi vuole cimentarsi per la prima volta con un tattico.
Trovo così tante differenze tra i TJRPG custom e quelli più classici che riesco ad amare i primi e a trovare poco attraenti i secondi. Ma forse sono un caso un po' particolare....o forse non ho provato i tattici giusti....^^
E poi la customizzazione dei personaggi e l' importanza di essa presente in TO e figli rappresenta un ulteriore punto in comune con i JRPG più classici, buona cosa per chi vuole provare questo sotto genere partendo appunto dalla semplice passione per i JRPG "lisci".
Bisogna tener conto del fatto che i t-jrpg non nascono dalla contaminazione fra elementi custom da jrpg classico e dinamiche posizionali, ma dalla semplice ricoloratura in chiave jrpgistica di quelle dinamiche che erano già presenti nei tattici nipponici pre-Fire Emblem, come ad esempio Elthlead ed i suoi remakes o Guyframe, i prequel dei Langrisser che li seguiranno anni più tardi.
In questo senso, la purezza del genere si ritrova in Fire Emblem, nella sua customizzazione limitata, nella sua pianificazione certosina e nelle morti permanenti delle unità, tutti elementi che danno un respiro tattico ben diverso rispetto al levelling dei t-jrpg custom, in cui troppo spesso l'expaggio e la combo di jobs e skills ha permesso di aggirare o rendere ininfluente la componente posizionale, fin quando NiS non ha rotto definitivamente l'inganno con Disgaea, mostrando con coraggiosa spregiudicatezza come ormai fosse proprio il power playing il fulcro del gioco, pur ovviamente permanendo importanti componenti tattiche.
Rispetto a TO, dove la customizzazione toglieva ben poco al fattore posizionale ed alla sfida, va purtroppo rilevato come tutto l'ultimo terzo di FFT sia dominato da guest characters sgravatissimi che riducono molte battaglie ad una serie di fuochi d'artificio in cui i pg generici, allevati con impegno fino a quel momento, si scoprono magari non inutili ma ridondanti e tutt'altro che indispensabili. In questo senso, FFT non riesce a tener fede in modo completo alla sua natura di t-jrpg custom, a differenza di TO, che pure aveva i suoi momenti di sbilanciamento.
E' per questo che a chi chiede di provare i t-jrpg, stanti le difficoltà di procurarsi TO (gioco che, al di là della rarità e del prezzo, per un neofita può essere davvero poco digeribile, per altro), consiglio sempre di iniziare dai Fire Emblem, per farsi le ossa dove la tattica non può essere aggirata, passando in seguito ai t-jrpg custom, di cui si potranno sfruttare le dinamiche senza pensare di giocare ad un jrpg classico col movimento a caselle.
Tutto imho ovviamente, è chiaro poi che ognuno si deve costruire il proprio percorso ludico con in mente prima di tutto il divertimento ^^