Discussione: Sogni continui

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  1. L'avatar di Chronos II Chronos IIChronos II è offline #16
    19-07-08 11:54

    Citazione Evanes Visualizza Messaggio
    Però effettivamente, leggendo il thread linkato da Rex, i sogni interpretati da Mister Y. avevano molto spesso a che fare col sesso
    Con tutto il rispetto, ma non puoi chiamare "interpretazione" quella di Mister Y, e penso che anche lui avendo letto Freud sia d'accordo.

    Ho già descritto sopra (anche se sinteticamente e non molto dettagliatamente) il processo dell'interpretazione. Dato che i sogni spesso parlano per simboli, Mister Y dice i significati più comuni di quei simboli, che non sono per questo assoluti. Ed è senza dubbio la cosa più vicina ad un'interpretazione che si possa fare su un forum, senza essere a faccia a faccia con l'autore del sogno.

    Adesso copierò dal libro l'esempio della vera interpretazione di un sogno.
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  2. L'avatar di Evanes EvanesEvanes è offline #17
    19-07-08 11:56

    Citazione Chronos II Visualizza Messaggio
    Con tutto il rispetto, ma non puoi chiamare "interpretazione" quella di Mister Y, e penso che anche lui avendo letto Freud sia d'accordo.

    Ho già descritto sopra (anche se sinteticamente e non molto dettagliatamente) il processo dell'interpretazione. Dato che i sogni spesso parlano per simboli, Mister Y dice i significati più comuni di quei simboli, che non sono per questo assoluti. Ed è senza dubbio la cosa più vicina ad un'interpretazione che si possa fare su un forum, senza essere a faccia a faccia con l'autore del sogno.

    Adesso copierò dal libro l'esempio della vera interpretazione di un sogno.
    Capito

    Però torniamo IT, volevo sapere da voi la risposta alla domanda nell'OP
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  3. L'avatar di the darkness the darknessthe darkness è offline #18
    19-07-08 11:57

    Citazione Chronos II Visualizza Messaggio
    Devo dedurne che non hai mai letto niente di lui.

    Perchè se lo avessi fatto, sapresti che Freud non salta mai alle conclusioni, nè tutte le sue interpretazioni includono il fattore sessuale. Il tuo è solo un pregiudizio.

    Freud ha sempre affermato che ai fini dell'interpretazione è ESSENZIALE l'associazione di idee da parte di chi ha fatto un sogno, o ha commesso un lapsus o una particolare dimenticanza (per restare in tema di quotidianità e persone sane di mente), e nondimeno è importante conoscere la vita della persona, i suoi legami affettivi, la sua situazione famigliare. Attraverso i fili dell'associazione si può risollevare un pensiero o un ricordo rimosso e scoprire il motivo dell'atto sintomatico.

    Per dirlo con una mia definizione:

    Lo psicanalista è a tutti gli effetti un detective che si immerge nella psiche umana, attraverso fili anche sottilissimi arriva a scoprire "indizi" importanti e a prima vista sconnessi, e alla fine riesce a comporre il puzzle e arrivare alla soluzione.

    Visto che non mi piace parlare a vanvera e per sentito dire, e dato che sto leggendo Freud proprio in questi tempi, se tu o qualcun altro lo vuole posterò volentieri degli esempi a conferma di ciò che ho affermato.

    Con tutto il rispetto, ma se non sai di cosa stai parlando è meglio stare zitti.
    facciamo un po' di psicologia, perchè tutta questa accorata difesa del pensiero di freud? perchè questa serie indefessa apologia sulla "psicologia non è solo sesso"?

    sono solo due le ipotesi, da quale parte del lettino stai?

    se leggi Freud dovresti essere quello con blocchetto di appunti e matita e a cadenza regolare esclama "interessante" segnando sul foglio bianco "l'infanzia è stata difficile"


    insomma si trattava i miei di due messaggi ironici, quindi potevi anche risparmiarti l'ultimo post.

    torniamo in IT, adesso
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  4. L'avatar di Chronos II Chronos IIChronos II è offline #19
    19-07-08 12:15

    L'interpretazione dei sogni

    CAPITOLO 2: Il metodo d'interpretazione dei sogni

    PAG 83

    [...] Procederò quindi nella scelta di uno dei miei sogni e mostrerò su di esso il mio metodo di interpretazione. Nel caso di ognuno di questi sogni sarà necessaria una osservazione introduttiva. Ed ora devo chiedere al lettore di fare suoi i miei interessi per un po' di tempo e di immergersi con me nei più minuti dettagli della mia vita; infatti una trasposizione di questo genere è richiesta necessariamente dal nostro interesse per il significato dei sogni.

    Premessa

    Durante l'estate del 1895 avevo curato con la psicanalisi una giovane signora che era in rapporti di amicizia con me e la mia famiglia. Si può prontamente comprendere come una relazione mista di questo genere possa costitutire una fonte di molti turbamenti per un medico e in particolare per uno psicoterapeuta. Mentre l'interesse personale del medico è grande, la sua autorità è minore; in quanto qualsiasi fallimento sarebbe una minaccia per l'antica amicizia con la famiglia del paziente. Questa cura era finita con un successo parziale; la paziente era guarita dalla sua angoscia isterica ma non aveva perso tutti i sintomi somatici del processo isterico, e proposi alla paziente una soluzione che sembrava non voler accettare. Mentre eravamo così in disaccordo, avevamo interrotto la cura per le vacanze estive. Un giorno venne a trovarmi un mio collega più giovane, uno dei miei più cari amici che era stato con la mia paziente, Irma, e la sua famiglia nel luogo dove villeggiavamo. Gli chiedi come l'avesse trovata e lui rispose "Sta meglio, ma non completamente bene." So che le parole del mio amico Otto, o il modo in cui aveva parlato, mi irritarono. Immaginai di sentire in esse un rimprovero, perchè avevo promesso troppo alla paziente; e, a torto o a ragione, attribui la presunta posizione di Otto contro di me all'influenza dei parenti della mia paziente, che, mi sembrava, non erano mai stati favorevoli alla cura.
    Comunque la mia interpretazione sgradevole non mi era chiara e non diedi alcun segno esteriore. La sera stessa scrissi la cartella clinica di Irma, con l'intenzione di darla al Dr.M. (un comune amico che era allora il principale esponente del nostro gruppo) per giustificarmi. Quella notte, o probabilmente la mattina dopo, feci il seguente sogno che trascrissi subito dopo il risveglio.

    Il sogno

    Un grande salone – stavamo ricevendo numerosi ospiti. - Tra di essi c’è Irma. Io la presi in disparte, come per rispondere alla sua lettera e rimproverarla di non aver ancora accettato la mia «soluzione». Le dissi: «Se hai ancora dei dolori è davvero solo colpa tua». Mi rispose: «Se solo tu sapessi che dolori ho ora in gola, nello stomaco e nel ventre, mi soffocano». Io mi spaventai e la guardai. Era pallida e gonfia. Pensai che dopo tutto dovevo aver trascurato qualche disturbo organico. La portai vicino alla finestra e le guardai in gola, e lei mostrò una certa riluttanza, come le donne con la dentiera. Io pensai che veramente non c’era bisogno di farlo. Poi lei aprì bene la bocca e sulla destra trovai una grande macchia bianca; in un altro punto vidi delle estese croste grigiastre su delle forme notevolmente incurvate, che imitavano evidentemente le cavità nasali. Chiamai subito il Dr. M. ed egli ripeté l’esame e lo confermò… Il Dr M. sembrava molto diverso dal solito, era pallido, zoppicava e non aveva la barba… Anche il mio amico Otto era ora vicino a lei, e il mio amico Leopoldo stava percuotendo il suo petto e diceva: «Ha un’area ottusa in basso a sinistra». Indicò anche che una parte della pelle sulla spalla sinistra era infiltrata (lo sentii come lui, nonostante il vestito)… M. disse: «Non c’è dubbio, si tratta di un’infezione, ma non importa: interverrà la dissenteria e le tossine saranno eliminate»… Noi conoscevamo anche l’origine dell’infezione. Non molto prima, quando lei si sentiva poco bene, il mio amico Otto le aveva fatto un’iniezione di propile… propili… acido propionico… trimetilammina (e vidi davanti a me la formula stampata in grassetto)… Iniezioni di quel genere non si dovrebbero fare così sconsideratamente… E probabilmente la siringa non era pulita.

    ORA TRASCRIVO L'INTERPRETAZIONE
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  5. L'avatar di Dsantos DsantosDsantos è offline #20
    19-07-08 12:42

    Si, si mi è successo abbastanza volte
    Alcune di queste il sogno lo facevo mentre ero sveglio, era come se guardassi un film, ma era qualcosa di più di immaginare normalmente, perchè vedevo proprio il video. non scherzo
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  6. L'avatar di swms-hor swms-horswms-hor è offline #21
    19-07-08 13:22

    Citazione Dsantos Visualizza Messaggio
    Si, si mi è successo abbastanza volte
    Alcune di queste il sogno lo facevo mentre ero sveglio, era come se guardassi un film, ma era qualcosa di più di immaginare normalmente, perchè vedevo proprio il video. non scherzo
    Si, io una volta ero al cinema con un'amica e c'era un match dell'italia che poi aveva vinto anche nella realtà anche se nel sogno non sapevo che sport era, poi nella realtà durante una partita di calcio, fece lo stesso risultato
    Rispondi con Citazione 

  7. L'avatar di Chronos II Chronos IIChronos II è offline #22
    19-07-08 13:32


    Analisi

    Il salone, molti ospiti, che stiamo ricevendo. Quell'estate
    abitavamo alla Bellevue, una casa isolata posta su uno dei colli che
    si congiungono al Kahlenberg. La casa era stata un tempo
    destinata a locale di divertimento e aveva quindi stanze molto alte
    simili a grandi atri. Il sogno è stato fatto alla Bellevue, e
    precisamente pochi giorni prima del compleanno di mia moglie. Quel
    giorno mia moglie aveva detto che per il suo compleanno aspettava
    come ospiti molti amici fra i quali anche Irma. Il sogno anticipa
    dunque questa situazione: è il compleanno di mia moglie e stiamo
    ricevendo molte persone, tra le quali Irma, nel grande salone della
    Bellevue.
    Rimprovero Irma di non aver accettato la soluzione; dico: "Se hai
    ancora dolori è colpa tua." Avrei potuto dirle, o forse le ho detto,
    la stessa cosa anche da sveglio. Ero allora dell'opinione (che più
    tardi riconobbi inesatta) che il mio compito si esaurisse col
    comunicare ai malati il senso celato dei loro sintomi; che essi
    accettassero poi o no la soluzione, e da questo dipendeva il successo
    del trattamento, era un fatto di cui non ero più responsabile. Sono
    molto riconoscente a questo errore, ormai felicemente superato,
    perché mi ha facilitato l'esistenza in un periodo in cui, con tutta
    la mia inevitabile ignoranza, dovevo ottenere successi terapeutici.
    Rilevo però dalla frase che dico a Irma in sogno, che soprattutto non
    voglio essere colpevole dei dolori che avverte ancora. Se è colpa di
    Irma, non può essere colpa mia. Va cercato, forse, in questa
    direzione l'intento del sogno?
    Le lamentele di Irma: dolori alla gola, al ventre e allo stomaco;
    si sente tutta stretta. Dolori allo stomaco facevano parte del
    complesso sintomatico della mia paziente, ma non erano molto
    accentuati, si lamentava piuttosto di sensazioni di malessere e di
    nausea. Dolori alla gola, al ventre, senso di costrizione rivestivano
    scarsa importanza. Mi meraviglio d'aver scelto nel sogno quei
    sintomi, e per il momento non riesco a trovarne la ragione.
    E' pallida e gonfia. La mia paziente è sempre stata di colorito
    roseo. Sospetto che qui le si sostituisca un'altra persona.
    Mi spavento all'idea di non essermi accorto di un'affezione
    organica. Una paura continua, questa, come è facile credermi, dello
    specialista che vede quasi esclusivamente nevrotici e che è abituato
    ad attribuire a isteria moltissimi fenomeni che altri medici curano
    come organici. D'altra parte s'insinua in me - non so da dove - un
    leggero dubbio sulla sincerità del mio spavento. Se i dolori di Irma
    sono di natura organica, non sono tenuto a guarirli. La mia cura
    elimina soltanto dolori isterici. Mi sembra quasi di dover desiderare
    un errore diagnostico, perché si eliminerebbe così il rimprovero di
    insuccesso.
    La porto alla finestra, per guardarle la gola. Irma mostra una
    certa riluttanza, come le donne che portano denti finti. Penso che
    non ne ha proprio bisogno. Non ho mai avuto motivo di esaminare la
    cavità orale di Irma. L'episodio del sogno mi ricorda la visita fatta
    tempo fa a una governante, che da principio mi era sembrata di una
    bellezza giovanile ma che, nell'aprire la bocca, aveva preso
    determinate precauzioni per nascondere la dentiera. A questo episodio
    si allacciano altri ricordi di visite mediche e di piccoli segreti,
    spiacevoli per entrambe le parti, che vengono svelati in queste
    circostanze. Non ne ha proprio bisogno: a prima vista è un
    complimento per Irma; suppongo però che abbia anche un altro
    significato. A un'analisi attenta, ci si rende conto se abbiamo
    esaurito oppure no i pensieri sottintesi che dovevamo aspettarci. Il
    suo modo di stare vicino alla finestra mi ricorda improvvisamente un
    altro episodio. Irma ha un'amica intima che stimo moltissimo. Una
    sera, facendole visita, la trovai presso la finestra nella situazione
    riprodotta nel sogno, mentre il suo medico, lo stesso dottor M.,
    dichiarava che aveva una placca difterica. La persona del dottor M. e
    la placca ritornano nel seguito del sogno. Mi viene in mente ora che
    negli ultimi mesi avevo avuto ogni buona ragione di ritenere isterica
    anche quella donna. Anzi, Irma stessa me l'ha rivelato. Ma che cosa
    so delle sue condizioni? Solo questo, che soffre di un senso di
    costrizione isterica come nel sogno la mia Irma. In sogno ho dunque
    sostituito alla mia paziente la sua amica. Ricordo ora di aver spesso
    considerato con piacere l'idea che anche quest'amica potesse
    ricorrere a me per farsi liberare dei suoi sintomi. Io
    stesso però finivo per ritenere la cosa improbabile, perché è di
    natura molto riservata. Era riluttante, come dimostra il sogno.
    Un'altra spiegazione sarebbe il fatto che non ne ha bisogno; finora
    in verità si è dimostrata abbastanza forte per sopportare senza aiuto
    d'estranei la sua condizione. Rimangono ancora alcuni tratti che non
    riesco a rapportare né a Irma né all'amica: pallida, gonfia, denti
    finti. I denti finti mi avevano ricondotto a quella governante; ora
    sono propenso ad accontentarmi di denti malati. Poi mi viene in mente
    un'altra persona cui potrebbero alludere quei tratti. Anche questa
    non è mia paziente né io vorrei averla come tale, perché ho notato il
    suo imbarazzo di fronte a me e non la ritengo una malata docile. Di
    solito è pallida; in un periodo particolarmente buono era gonfia.
    Ho dunque confrontato la mia paziente Irma con altre due persone che
    si ribellerebbero anch'esse al mio trattamento. Che significato può
    avere il fatto ch'io l'abbia in sogno scambiata con la sua amica?
    Forse questo: che vorrei scambiarla; l'altra risveglia in me maggior
    simpatia; oppure ho una migliore opinione della sua intelligenza.
    Difatti ritengo Irma sprovveduta, perché non accetta la mia
    soluzione; l'altra sarebbe più intelligente, cederebbe quindi prima.
    La bocca poi si apre bene: racconterebbe più di quanto non faccia
    Irma.
    Quel che vedo in gola: una macchia bianca e conche nasali ricoperte
    di croste. La macchia bianca ricorda la difterite, quindi l'amica di
    Irma; inoltre la grave malattia di mia figlia maggiore, quasi due
    anni fa, e lo spavento di quel brutto periodo. Le croste sulle conche
    nasali ricordano le preoccupazioni per la mia salute. In quel tempo
    facevo spesso ricorso alla cocaina per reprimere moleste tumefazioni
    al naso e pochi giorni prima avevo appreso che una paziente, che come
    me faceva uso della cocaina, era stata colpita da un'estesa necrosi
    della mucosa nasale. Ero stato il primo a raccomandare l'uso della
    cocaina, nel 1885, e questa raccomandazione mi è
    costata anche gravi rimproveri. Un caro amico aveva affrettato la sua
    fine abusando della droga, e ciò prima del 1895 [data del sogno].
    Chiamo subito il dottor M. che ripete la visita. Ciò
    corrisponderebbe semplicemente alla posizione del dottor M. nel
    nostro ambiente. Ma il "subito" ha un tale rilievo da richiedere una
    spiegazione particolare. Mi ricordo una triste vicenda
    medica. Prescrivendo l'uso continuato di un farmaco (sulfonal), che
    allora passava ancora per innocuo, avevo provocato in una paziente
    una grave intossicazione, e mi ero rivolto d'urgenza per aiuto
    all'esperto e più anziano collega. Ch'io abbia veramente presente
    questo fatto è dimostrato da una circostanza secondaria. L'ammalata -
    che non resistette all'intossicazione - portava lo stesso nome di mia
    figlia maggiore. Finora non l'avevo mai rilevato, ora mi sembra quasi
    una rivincita del destino, come se la sostituzione delle persone
    dovesse continuare in altro senso: la mia Mathilde per quella
    Mathilde, occhio per occhio, dente per dente. E' come se ricercassi
    ogni occasione per rimproverarmi un'insufficiente coscienziosità
    medica.
    Il dottor M' è pallido, senza barba al mento e zoppica. E' vero: il
    suo aspetto sofferente infatti desta spesso preoccupazioni nei suoi
    amici. Le altre due caratteristiche devono appartenere a un'altra
    persona. Mi viene in mente mio fratello maggiore che vive all'estero:
    ha il mento raso e, se ben ricordo, il dottor M. del sogno in
    complesso gli somiglia. Pochi giorni fa ho avuto la notizia ch'egli
    zoppica a causa di un'affezione artritica all'anca. Deve esistere una
    ragione per cui nel sogno fondo insieme le due persone. Mi ricordo in
    verità che ero irritato con tutti e due per motivi simili. Entrambi
    avevano respinto una certa proposta ch'io avevo fatto loro negli
    ultimi tempi.
    L'amico Otto è ora accanto all'ammalata e l'amico Leopold la visita
    e scopre una zona di ottusità in basso a sinistra. Anche l'amico
    Leopold, parente di Otto, è medico. Dato che tutti e due praticano la
    medesima specialità, il destino ne ha fatto dei concorrenti
    costantemente esposti al confronto. Entrambi sono stati per anni miei
    assistenti, quando dirigevo un ambulatorio pubblico per bambini
    malati di nervi. Episodi analoghi a quello riprodotto nel sogno
    si verificavano spesso. Mentre discutevo con Otto la diagnosi di un
    caso, Leopold visitava nuovamente il bambino e portava spesso un
    contributo inatteso alla decisione. Tra loro esisteva una diversità
    di carattere come quella esistente fra l'ispettore Bräsig e il suo
    amico Karl. Uno era rapido e pronto, l'altro lento,
    ponderato, ma scrupoloso. Se nel sogno contrappongo Otto al prudente
    Leopold, ciò avviene evidentemente per porre in miglior luce Leopold.
    E' un paragone analogo a quello tra la indocile paziente Irma e la
    sua amica, che ritengo più intelligente. Giungo ora a uno dei binari
    su cui procede l'associazione di idee nel sogno: dal bambino malato
    alla clinica per bambini malati. L'ottusità in basso a sinistra mi
    sembra corrispondere, in ogni particolare, a un caso singolare, nel
    quale mi aveva colpito la coscienziosità di Leopold. Inoltre mi
    balena dinanzi agli occhi qualcosa come un'affezione metastatica, ma
    potrebbe anche trattarsi di qualcosa che è in rapporto con la
    paziente che vorrei avere al posto di Irma. Infatti, per quel che ne
    posso capire, la donna imita una tubercolosi.
    Un tratto di cute infiltrato alla spalla sinistra. So subito che si
    tratta del mio reumatismo alla spalla, che sento regolarmente se sto
    sveglio fino a notte alta. Anche nel sogno l'espressione è molto
    ambigua: cosa che anch'io sento... Significa: sento sul mio proprio
    corpo. Del resto, noto come suoni insolita la dizione "tratto di cute
    infiltrato". Siamo abituati all'"infiltrato sinistro
    postero-superiore" che si riferisce ai polmoni, e quindi di nuovo
    alla tubercolosi.
    Nonostante il vestito. Questo, certo, è soltanto un inserto.
    Naturalmente in clinica i bambini si visitano svestiti, il che è in
    certo senso in contrasto col modo in cui vanno visitate le pazienti
    adulte. Di un clinico di prim'ordine si raccontava che avesse sempre
    fatto l'esame fisico dei suoi pazienti solo attraverso i vestiti. Il
    resto mi è oscuro. A essere franchi, non ho alcuna voglia di
    approfondire la cosa.
    Il dottor M. dice: "E' un'infezione, ma non importa; sopraggiungerà
    la dissenteria e il veleno sarà eliminato." Questo dapprincipio mi
    sembra ridicolo, eppure va accuratamente scomposto come tutto il
    resto. Visto un po' più da vicino, vi si rivela un certo senso. Ciò
    che avevo riscontrato nella paziente, era una difterite localizzata.
    Del periodo di malattia di mia figlia, ricordo la discussione su
    difterite e difteria. Quest'ultima è l'infezione generale che parte
    dalla difterite locale. Leopold conferma l'esistenza di una tale
    infezione generale mediante l'ottusità, che fa dunque pensare a
    focolai metastatici. Ma credo che proprio nella difteria tali
    metastasi non esistano. Mi rammentano piuttosto una piemia.
    Non importa. E' una consolazione. Credo ch'essa vada inserita in
    questo modo. L'ultimo frammento del sogno dichiara che i
    dolori della paziente provengono da una grave affezione organica.
    Intuisco che ancora una volta non voglio far altro che discolparmi.
    La cura psichica non può essere ritenuta responsabile del perdurare
    di dolori difterici. Ora, però, m'imbarazza il fatto d'inventare per
    Irma una malattia così grave, al solo scopo di scaricarmi da ogni
    responsabilità. Sembra così crudele. Ho bisogno dunque che mi si
    assicuri un esito felice, e non mi sembra una scelta sbagliata il
    porre la consolazione in bocca al dottor M'. ma qui vado al di là del
    sogno, e anche questo dev'essere spiegato.
    Ma perché questa consolazione è così assurda?
    Dissenteria. Qualche vaga idea teorica che i materiali patologici
    possano essere eliminati attraverso l'intestino. Voglio forse
    burlarmi dell'abbondanza di spiegazioni stravaganti, dei singolari
    intrecci patologici del dottor M.? A proposito di dissenteria, mi
    viene in mente qualcos'altro. Alcuni mesi fa avevo preso in cura un
    giovane con strani disturbi dell'evacuazione intestinale, che altri
    colleghi avevano curato come un caso di "anemia con denutrizione".
    Avevo riconosciuto trattarsi di un caso d'isteria, ma non volendo
    tentare con lui la mia psicoterapia lo avevo mandato in crociera.
    Ora, alcuni giorni fa, ho ricevuto una lettera disperata dall'Egitto
    in cui mi dice di essere rimasto vittima di una nuova crisi, che il
    medico ha definito di dissenteria. Sospetto un errore di diagnosi da
    parte del collega poco informato, che si lascia abbindolare
    dall'isteria; tuttavia non ho potuto fare a meno di rimproverarmi di
    aver posto l'ammalato in condizioni tali da aggiungere un'affezione
    organica alla sua affezione intestinale isterica. Inoltre dissenteria
    fa assonanza con difteria, nome che non viene citato nel sogno.
    Sì, dev'essere proprio così: mi burlo del dottor M. e della sua
    prognosi consolante: "sopraggiungerà la dissenteria eccetera"; mi
    ricordo infatti che anni fa egli mi aveva raccontato ridendo qualcosa
    di molto simile a proposito di un altro medico. Insieme a questo
    collega era stato chiamato a consulto presso un ammalato grave, e si
    era indotto a far rilevare al collega, molto ottimista, la presenza
    di albumina nelle urine. Il collega però non si scompose, anzi
    rispose tranquillo: "Non importa. Egregio collega, l'albumina si
    eliminerà da sé!" Non ho più dubbi: in questo punto del sogno si
    scherniscono i colleghi che non sono informati sull'isteria. Quasi a
    conferma, mi viene in mente ora: sa forse il dottor M. che i sintomi
    della sua paziente, l'amica di Irma, che fanno temere una
    tubercolosi, sono anch'essi basati sull'isteria? Ha riconosciuto
    questa isteria o se ne è fatto "prendere in giro"?
    Ma che motivo posso avere per trattare così male l'amico? E'
    molto semplice: il dottor M' è contrario alla mia "soluzione" quanto
    Irma stessa. In questo sogno dunque mi sono vendicato di due persone:
    di Irma, con le parole: "se hai ancora dolori è colpa tua", e del
    dottor M., con l'assurda espressione di consolazione che gli ho messo
    in bocca.
    Sappiamo subito da dove proviene l'infezione. Questa conoscenza
    immediata nel sogno è strana. Solo poco fa non lo sapevo ancora,
    perché l'infezione è stata riscontrata soltanto da Leopold.
    L'amico Otto le ha fatto un'iniezione quand'era indisposta. Otto
    aveva effettivamente raccontato che, nel breve periodo della sua
    visita alla famiglia di Irma, era stato chiamato all'albergo vicino
    per praticare un'iniezione a qualcuno còlto da improvviso malore. Le
    iniezioni, a loro volta, mi ricordano l'infelice amico intossicatosi
    con la cocaina. Gli avevo consigliato la droga solo per applicazione
    interna [cioè per via orale] durante lo svezzamento dalla morfina;
    egli invece si fece subito iniezioni di cocaina.
    Con un preparato di propile... propilene... acido propionico. Da
    dove mai mi vengono questi nomi? La stessa sera in cui avevo scritto
    il resoconto della malattia di Irma e poi sognato, mia moglie aveva
    aperto una bottiglia di liquore su cui era scritto "ananas", un
    regalo del nostro amico Otto. Infatti egli ha l'abitudine di far
    regali in qualsiasi occasione; speriamo che un giorno ne venga
    guarito da una donna. Il liquore emanava un odore di acquavite
    scadente, tanto che rifiutai di assaggiarlo. Mia moglie disse:
    "Questa bottiglia la regaliamo alle persone di servizio", e io,
    prudentemente, glielo impedii dicendo, da buon filantropo, che non
    era giusto che si avvelenassero nemmeno loro. L'odore di acquavite
    (amil...) ha evidentemente destato in me il ricordo di tutta la
    serie: propil, metil e così via, che ha fornito al sogno i preparati
    di propile. E' vero però che ho commesso una sostituzione, che ho
    sognato propile dopo aver annusato amile, ma forse tali sostituzioni
    sono ammesse nella chimica organica.
    Trimetilamina. In sogno vedo la formula chimica di questa sostanza,
    cosa che denota in ogni caso un grande sforzo della mia memoria. E
    precisamente: la formula è stampata in grassetto, come se si volesse
    far risaltare dal contesto qualcosa di particolarmente importante. A
    che cosa mi riporta dunque la trimetilamina, su cui vien richiamata
    in questo modo la mia attenzione? A un discorso con un altro
    amico che da anni è al corrente di tutti i miei progetti, come io dei
    suoi. Allora egli mi aveva comunicato certe idee di chimica
    sessuale, dicendo tra l'altro che credeva di riconoscere nella
    trimetilamina uno dei prodotti del ricambio sessuale. Questa sostanza
    mi riporta dunque alla sessualità, vale a dire al fattore cui
    attribuisco la massima importanza nell'insorgenza delle affezioni
    nervose che intendo guarire. La mia paziente Irma è una vedova di
    aspetto giovanile; se ci tengo a giustificare di fronte a lei
    l'insuccesso della cura, farò dunque bene ad appellarmi alla sua
    situazione, che i suoi amici vorrebbero mutare. Del resto, com'è
    strana la composizione di questo sogno! Anche l'altra donna, che nel
    sogno è mia paziente al posto di Irma, è una giovane vedova.
    Intuisco le ragioni per cui la formula della trimetilamina occupa
    tanto posto nel sogno. In questa sola parola confluiscono molte cose
    importanti. Trimetilamina non è soltanto un'allusione al momento
    predominante della sessualità, ma anche a una persona, il cui
    consenso ricordo con piacere quando mi sento isolato con le mie
    opinioni. Questo amico, che ha una parte così importante nella mia
    vita, non ricompare più nella catena associativa del sogno?
    Certamente: egli conosce a fondo le conseguenze delle affezioni del
    naso e delle sue cavità collaterali e ha dischiuso alla scienza
    alcuni interessanti rapporti fra le conche nasali e gli organi
    sessuali femminili (le tre formazioni increspate nella gola di Irma).
    Gli ho fatto visitare Irma per sapere se i dolori di stomaco fossero
    di origine nasale. Egli stesso, però, soffre di suppurazioni nasali
    che mi preoccupano: a ciò allude probabilmente la piemia, cui penso a
    proposito delle metastasi del sogno.
    Non si fanno queste iniezioni con tanta leggerezza. Il rimprovero
    di leggerezza è qui rivolto direttamente all'amico Otto. Credo di
    aver pensato qualcosa di simile nel pomeriggio, quando con le parole
    e con lo sguardo sembrava prendere posizione contro di me. Un
    pensiero simile a: "Come è facilmente influenzabile! Con che
    leggerezza formula il suo giudizio!" Inoltre, la frase del sogno mi
    riconduce ancora all'amico morto, che con tanta rapidità si volse
    alle iniezioni di cocaina. Come ho già detto, le iniezioni con questa
    sostanza erano assolutamente fuori delle mie intenzioni.
    Rimproverando Otto di usare con troppa leggerezza quei mezzi chimici,
    noto che sfioro di nuovo la storia di quell'infelice Mathilde, da cui
    risulta lo stesso rimprovero per me. Evidentemente raccolgo
    esempi della mia coscienziosità, ma anche del suo contrario.
    Probabilmente anche la siringa non era pulita. Ancora un rimprovero
    a Otto, questa volta però di origine diversa. Ieri ho incontrato per
    caso il figlio di una signora ottantaduenne, alla quale devo fare
    ogni giorno due inieziOni di morfina. Attualmente si trova in
    campagna, sofferente, ho saputo, di una flebite. Ho subito pensato
    che si trattasse di un infiltrato prodotto da una siringa sporca.
    Sono orgoglioso di non averle causato, in due anni, neanche un solo
    infiltrato: naturalmente bado sempre a che la siringa sia pulita.
    Sono, per l'appunto, scrupoloso. La flebite mi riconduce a mia
    moglie, che durante una gravidanza soffrì di stasi venosa. Affiorano
    ora alla mia memoria tre situazioni analoghe (con mia moglie, con
    Irma, con la defunta Mathilde), la cui identità evidentemente mi ha
    dato il diritto di scambiare nel sogno le tre persone.
    Ho dunque portato a termine l'interpretazione del sogno.
    Durante questo lavoro mi sono sforzato di allontanare tutte le idee
    suggeritemi dal confronto tra contenuto onirico e pensieri celati del
    sogno. Nel frattempo ho compreso anche il "senso" del sogno. Ho
    notato un'intenzione, che viene realizzata dal sogno e che deve
    essere stata il motivo del sognare. Il sogno esaudisce alcuni
    desideri destati in me dagli avvenimenti della sera precedente (la
    notizia avuta da Otto, la stesura del resoconto clinico). Infatti dal
    sogno risulta che il colpevole delle persistenti sofferenze di Irma
    non sono io ma è Otto. Questi mi aveva irritato parlandomi
    dell'incompleta guarigione di Irma: ora il sogno si vendica,
    ritorcendo il rimprovero su di lui. Dalla responsabilità dello stato
    di salute di Irma il sogno mi assolve riconducendolo ad altri motivi
    (addirittura a tutta una serie di fattori). Il sogno rappresenta un
    certo stato di cose così come lo vorrei; il suo contenuto è dunque un
    appagamento di desiderio, il suo motivo un desiderio.
    Tutto ciò salta agli occhi. Ma anche alcuni particolari del sogno
    mi divengono più comprensibili dal punto di vista dell'appagamento di
    un desiderio. Mi vendico di Otto non solo per la sua avventata presa
    di posizione nei miei confronti, attribuendogli un'azione medica
    avventata (l'iniezione), ma anche per il cattivo liquore che
    sa di acquavite e trovo nel sogno un'espressione che riassume i due
    rimproveri: l'iniezione con un preparato di propilene. Non ancora
    soddisfatto, continuo la mia vendetta contrapponendogli il suo
    concorrente che è più fidato. Sembra dunque ch'io dica: "Lo
    preferisco a te". Ma Otto non è il solo costretto a subire il peso
    della mia ira. Mi vendico anche della paziente disubbidiente
    sostituendola con un'altra più intelligente, più docile. Non perdono
    neppure l'opposizione del dottor M., anzi gli faccio chiaramente
    capire che sta affrontando la situazione da ignorante
    ("sopraggiungerà la dissenteria, eccetera"). E per di più,
    allontanandomi da lui, faccio appello a un medico più bravo (l'amico
    che mi ha parlato della trimetilamina), nello stesso modo in cui da
    Irma sono passato alla sua amica e da Otto a Leopold. Sbarazzatemi di
    queste persone, sostituitele con tre di mia scelta e sarò libero dai
    rimproveri che non voglio aver meritato! Il sogno mi dimostra in modo
    esauriente l'infondatezza di questi rimproveri. I dolori di Irma non
    ricadono su di me, dato che essa stessa ne porta la colpa rifiutando
    di accettare la mia soluzione. Non mi riguardano, perché sono di
    natura organica e quindi non guaribili con la psicoterapia. I dolori
    di Irma si spiegano in modo soddisfacente con la sua vedovanza
    (trimetilamina!), situazione che non mi è dato di mutare. I dolori di
    Irma sono stati provocati da un'imprudente iniezione di Otto con
    sostanza inadatta, cosa che io non avrei mai fatta. I dolori di Irma
    derivano da un'iniezione con siringa sporca, come la flebite della
    vecchia signora, mentre io non combino mai guai facendo iniezioni.
    Noto però che queste spiegazioni dei dolori di Irma, che mi assolvono
    da ogni responsabilità, non concordano tra loro, anzi si escludono a
    vicenda. Tutta l'arringa - questo sogno non è altro - ricorda
    vivamente la difesa dell'uomo accusato dal suo vicino di avergli
    restituito un paiuolo in cattivo stato. In primo luogo, gliel'aveva
    riportato intatto; in secondo luogo, il paiuolo era già bucato al
    momento del prestito; in terzo luogo, non aveva mai preso in prestito
    un paiuolo dal vicino. Ma tanto meglio: basterà che venga
    riconosciuta valida una delle tre linee difensive e l'uomo dovrà
    essere assolto.
    Il sogno presenta anche altri temi, il cui rapporto con il mio
    tentativo di discolpa di fronte alla malattia di Irma è meno
    evidente: la malattia di mia figlia e quella di una paziente con lo
    stesso nome, l'azione nociva della cocaina, l'affezione del mio
    paziente nel suo viaggio in Egitto, le preoccupazioni per la
    salute di mia moglie, di mio fratello, del dottor M., i miei
    personali disturbi fisici, le preoccupazioni per l'amico assente che
    soffre di suppurazioni nasali. Ma, se ci rifletto, tutto si raccoglie
    in un unico giro di pensieri che così potrebbe riassumersi:
    preoccupazioni per la salute propria e altrui, coscienziosità medica.
    Ricordo una sensazione imprecisa e penosa nel momento in cui Otto mi
    diede notizia della salute di Irma. Dal complesso di pensieri che
    intervengono nel sogno, vorrei ricavare a posteriori l'impressione di
    questa fugace sensazione. E' come se mi avesse detto: "Tu non prendi
    abbastanza sul serio i tuoi doveri di medico, non sei coscienzioso,
    non mantieni ciò che prometti." Dopo di che mi si sarebbe messa a
    disposizione quella serie di pensieri, per dimostrare fino a che
    punto mi stia a cuore la salute dei miei parenti, amici e pazienti.
    Va notato che tra questo materiale ideativo vi sono anche ricordi
    penosi, che depongono più a favore dell'accusa attribuita al mio
    amico Otto che a favore della mia discolpa. Il materiale è, per così
    dire, imparziale, ma è evidente il rapporto tra questo materiale più
    ampio, su cui poggia il sogno, e il tema più circoscritto, dal quale
    è risultato il desiderio di non essere colpevole della malattia di
    Irma.
    Non voglio affermare di aver fatto luce piena sul significato di
    questo sogno né di aver dato un'interpretazione priva di lacune.
    Potrei soffermarmi ancora a lungo su questo sogno, ricavarne nuovi
    chiarimenti, discutere certi nuovi enigmi che esso pone: ho già
    individuato i punti che si presterebbero a ulteriori sviluppi. Mi
    trattiene da questo lavoro d'interpretazione il riserbo che si ha per
    ogni sogno personale. Chi volesse per questo affrettarsi a muovermi
    rimprovero, tenti pure di essere più sincero di me. Per il momento mi
    basta aver raggiunto questa nuova conoscenza: seguendo il metodo di
    interpretazione qui esposto, si trova che effettivamente il sogno ha
    un significato e non è affatto l'espressione di un'attività cerebrale
    ridotta a frammenti, com'è stato detto dagli studiosi. Terminato il
    lavoro d'interpretazione, è possibile riconoscere che il sogno è
    l'appagamento di un desiderio.

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  8. L'avatar di Chronos II Chronos IIChronos II è offline #23
    19-07-08 13:37

    Ecco, questa, è una vera analisi. Purtroppo mi è venuta mal impaginata ma è leggibile lo stesso.

    Citazione the darkness Visualizza Messaggio
    facciamo un po' di psicologia, perchè tutta questa accorata difesa del pensiero di freud? perchè questa serie indefessa apologia sulla "psicologia non è solo sesso"? perchè vedo rosso quando qualcuno parla a vanvera e parla con sufficienza di qualcosa che nemmeno conosce

    sono solo due le ipotesi, da quale parte del lettino stai? cosa intendi con questa frase?

    se leggi Freud dovresti essere quello con blocchetto di appunti e matita e a cadenza regolare esclama "interessante" segnando sul foglio bianco "l'infanzia è stata difficile" e cos'è da parte tua tutto quest'odio accompagnato da pregiudizi per gli psicologi?


    insomma si trattava i miei di due messaggi ironici, quindi potevi anche risparmiarti l'ultimo post.

    torniamo in IT, adesso
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di Setlans SetlansSetlans è offline #24
    19-07-08 14:14

    c'era il mio topic ufficiale :___(
    Rispondi con Citazione 

  10. L'avatar di Chronos II Chronos IIChronos II è offline #25
    19-07-08 14:45

    Citazione Setlans Visualizza Messaggio
    c'era il mio topic ufficiale :___(
    perchè non posti nell'op il metodo d'interpretazione di Freud che ho postato io?
    Rispondi con Citazione 

  11. L'avatar di Lucy.Monostone Lucy.MonostoneLucy.Monostone è offline #26
    19-07-08 16:53

    Chronos II, sono sicuro che la tua interpretazione non la leggerà mai veramente nessuno, dato che coloro che la psicologia la studiano sul serio non ne avranno interesse, e coloro i quali se ne fregano non hanno bisogno di cercare scuse.
    In ogni caso come già detto, mi sembra ridicolo fissare canoni di studio della psicologia almeno quanto mi sembra studiarne di recitazione, la psicologia non è di concetti universalmente applicabili.
    La teoria è praticamente inutile senza la pratica.
    Rispondi con Citazione 

  12. L'avatar di Violet sky Violet skyViolet sky è offline #27
    19-07-08 16:55

    E' capitato, anche se di solito riprende in modo diverso da come stava andando. Per esempio ricordo uno in cui ero in un aereo... mi sveglio, mi riaddormento, e sto andando sempre nello stesso posto e sempre con lo stesso percorso, ma in elicottero...
    Rispondi con Citazione 

 
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