#46
23-07-08 16:58
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Carmine_XX ![]()
#49
23-07-08 17:29
Ognuno sarà cosciente a modo suo, ovvio.Il problema sorge da una considerazione semplicissima: dal momento che esistono due me, di quale io sarò cosciente? Di entrambi o di nessuno? Anche se si differenzia in un istante, con quale criterio dovrebbe essere una persona diversa da me e non me? Perché dovrei essere cosciente di me e non di lui?
Ognuno avrà la memoria immediatamente prima del "trasferimento".
E per dire, si avrà la coscienza di essere stati "trasferiti".
Mind-uploding e cervello virtuale?Nulla di tutto ciò. C'entra il mondo virtuale, però ^_^
Beh, dipende...Sì, ma non funzionerebbe. Un conto è potenziarsi, un conto è caricare la memoria su un altro corpo. Purtroppo (o per fortuna?) la memoria da sola non è sufficiente a fare la persona.
Enixa #50
23-07-08 17:36
Non è ovvio. Perché ognuno sarà cosciente a modo suo, se la personalità dipende solo dalla memoria? Non so se mi spiego, ma nel momento in cui avviene il trasferimento, cosa determina che io sia cosciente di uno piuttosto che di un altro, visto che di fatto le cose si equivalgono? (prima ancora che passi un istante)
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Carmine_XX ![]()
#51
23-07-08 17:38
Sarai cosciente di quello "sorgente" direi; dato che avrà anche quel poco di memoria che "sa" di essere l'originale e non il "clone".Non è ovvio. Perché ognuno sarà cosciente a modo suo, se la personalità dipende solo dalla memoria? Non so se mi spiego, ma nel momento in cui avviene il trasferimento, cosa determina che io sia cosciente di uno piuttosto che di un altro, visto che di fatto le cose si equivalgono? (prima ancora che passi un istante)
Cioè praticamente si devono dare le "istruzioni" all'altro che lui è il clone, e renderlo cosciente del fatto.
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Carmine_XX ![]()
#53
23-07-08 18:03
Di quello che ne sa di più perchè appunto quello che "ne sa di più" sa anche che lui è il sorgente...
Questo a meno che non ti clonano senza che tu sappia nulla.
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Carmine_XX ![]()
#55
24-07-08 01:30