imperatoromnium
No, vede, cominciamo male.
Anzitutto l'uomo comune non è roso da alcun dubbio che porti alla decerebrazione.
L'uomo comune è, per definizione, decerbrato.
Di qui i futili dubbi che sono la sostanza delle sue ansie.
Ma andiamo oltre, perchè questa è solo la prima di una lunga serie di cazzate che si è sentito in dovere di propinarci - e per questo la ringrazio;per questo e per portare degli occhiali ridicoli, e dunque adeguati.
Il portoricano è il mondo, la caramella l'apparnete soluzione all'enigma dell'esistenza. Ed è solo il salvifico sopraggiungere della morte a disegnare il limpido profilo della Verità in mezzo alla foschia del dubbio.
Le cazzate erano due, sì. Non proprimente una lunga serie, ma sono certo che quelle parole sono solo un granello di sabbia rispetto al totem di minchiate che si annida nella sua sensuale mente.
Non vedo perchè oltrepassare il confine del racconto per giudicare la mia persona, sinceramente. Sopratutto perchè è da tempo immemore assodato il fatto che io dica e scriva solo stronzato. Non sarei pelato se non fosse così. Ma tralasciamo le sue patetiche invettive personali da giornalista della mediaset e analizziamo, confutando col sorriso sulle labbra, le sue osservazioni:
in primis, non cominciamo male, dal momento che stiamo scrivendo cretinate da almeno due ore, quindi abbiamo GIA' iniziato. Semmai, dunque,
continuiamo male. ma da uno che si disseta tra un'intervista e l'altra con dell'acqua alla menta non posso oggettivamente pretendere chissà che...
in secundis, nessun uomo nasce decerebrato, almeno scientificamente. sono le fesserie al quale volge il suo pensiero(?) che lo decerebrano. Ne sono fermamente convinto, la mattina, quando mi guardo allo specchio.
che il portoricano e la zecca siano due modi di concepire il mondo è assodato, lo dissi alla mia prima conferenza, qualche post sopra. lei non è che deve leggere solo quello che le interessa: qui è come a scuola, si studia tutto e con diligenza, altrimenti niente votino e rimandato oltre ogni giudizio.
non sono d'accordo, assolutamente, sul fatto che la caramella sia l'apparente soluzione. la caramella è la causa di tutto, è appunto il desiderio, o meglio, l'illusione che si cela dietro il desiderio. vuole rendersi ridicolo mettendo in dubbio codesta veritade? prego, però poi non si lamenti quando l'associazione dei giornalisti, in seguito ai suoi fallimenti, la emarginerà proprio come il tergicristalli emargina la pioggia.
sulla morte come salvezza concordo, ma da anni ormai. prima ancora che lei nascesse. quindi è inutile perder tempo.
piuttosto vorrei spendere due parole sulla presunta gommosità delle caramelle e sulla possibilità che alcune di esse, se ingerite, possano risolvere problemi di natura esistenziale, come spostare un'auto o ricordare la tabellina del sette, ma mi accorgo che ho speso ben più di due parole, ergo mi fermo perchè io, no, non un poser. perchè io, no, non indosso il costumetto.