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  1. L'avatar di giampollo giampollogiampollo è offline #46
    31-07-08 22:36

    Citazione Grayfox1893 Visualizza Messaggio
    perchè per prendere seriamente un forum vuol dire che il forum ha molto spazio nella tua vita, ergo, sei solo
    si ma è questo il punto, io non prendo sul serio il forum. io prendo sul serio la persona che sta dietro e ,visto che so come ci si sente in alcune circostanze ( evidentemente al contrario di te) non mi va che venga derisa
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  2. L'avatar di Lord Skop's Lord Skop'sLord Skop's è offline #47
    31-07-08 22:48

    Citazione giampollo Visualizza Messaggio
    si ma è questo il punto, io non prendo sul serio il forum. io prendo sul serio la persona che sta dietro e ,visto che so come ci si sente in alcune circostanze ( evidentemente al contrario di te) non mi va che venga derisa
    Ma dai, seriamente, giampollo, non per fare polemica, ma tu credi che sia stato deriso? ma sai cosa significa derivere qualcuno?
    Come fai a dire che questi due messaggi siano derisori?
    Citazione Principe di Persia Visualizza Messaggio
    Cioè no scusa non per te ma immagino la scena e fa troppo ridere
    Citazione Die'89 Visualizza Messaggio
    Io mi immagino lui che la guarda impassible per poi sgretolarsi tipo cartone animato
    Son semplici battute. Sarebbe altresì strano se uno, dopo avere scritto quel messaggio personale, se la prendesse.

    Un messaggio derisorio sarebbe: "Ahahahaahahahahaache coglione, ma non ti sei reso conto che ti stavano tirando per il culo? ahahahahahhhhha se ci fossi stato lì mi sarei spisciato dalle risate indicandoti. Ti sta bene perchè non hai capito un cazzo delle donne"
    Questo arebbe un messaggio derisorio, ma gli altri due non lo sono proprio.

    Citazione Signor.giuseppe Visualizza Messaggio
    Spessissimo, è una costante, però si tratta di episodi di una rilevanza abbastanza contenuta, un po' come ha detto Skop's.
    Ciò non toglie che siano episodi molto spiacevoli, tali da condizionare, in certe situazioni, la considerazione di se stessi.
    Mi sorprende molto che gli utenti abbiano voglia di raccontare le proprie esperienze d'umiliazione, a me da parecchio fastidio.
    Ad alcuni serve per esorcizzarle, ad altri per tenerle ricordate. Qua pochi hanno scritto delle vere "umiliazioni"... dai, perchè il profe che dice "ecco i falliti" non è una vera e propria umiliazione e quello che l'ha scritta penso l'abbia fatto anche per infondersi coraggio, per cercare anche magari di farsi confortare (non ricerca di compassione, però di conforto), e credo l'abbia ottenuto.

    Citazione Imperatoromnium
    L'umiliazione peggiore è quella che mi infliggo io stesso con crudele costanza.
    Lapidario
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  3. L'avatar di imperatoromnium imperatoromniumimperatoromnium è offline #48
    31-07-08 22:53

    Citazione fulminato Visualizza Messaggio
    non confondiamo la merda con la cioccolata è
    Ti disprezzi a tal punto?
    Interessante l'impiego del verbo essere come sostitutivo del canonico "eh". Interessante nel senso di ridicolo.
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  4. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #49
    31-07-08 23:05

    Citazione imperatoromnium Visualizza Messaggio
    Ti disprezzi a tal punto?
    ne devi mangiare ancora di depressione per poter anche solo 'intendere' le mie parole

    Interessante l'impiego del verbo essere come sostitutivo del canonico "eh". Interessante nel senso di ridicolo.
    quì l'unico che si sta coprendo di ridicolo sei te, evidentemente tu non sai chi sono io e quindi per sta volta sei scusato, ma non ripetere l'errore mai più, la prossima volta potrei essere meno acconciliante
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  5. L'avatar di Principe di Persia Principe di PersiaPrincipe di Persia è offline #50
    31-07-08 23:08

    Citazione giampollo Visualizza Messaggio
    mi beccherò un ban per questo ma siete proprio degli imbecilli.

    c'è daily se volete farvi 2 risate.
    Ok ma tu scopa ogni tanto
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  6. L'avatar di Principe di Persia Principe di PersiaPrincipe di Persia è offline #51
    31-07-08 23:11

    Dio ragazzi siete talmente depressi da risultare inquietanti.
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  7. L'avatar di imperatoromnium imperatoromniumimperatoromnium è offline #52
    31-07-08 23:26

    Citazione fulminato Visualizza Messaggio
    ne devi mangiare ancora di depressione per poter anche solo 'intendere' le mie parole
    Il fatto che tu ritenga ancora di posare il tuo ciclopico deretano su un trono - sebbene sia quello sotterraneo della depressione- mi fa sorgere più d'un dubbio su quanto tu possa realmente disprezzarti.


    quì l'unico che si sta coprendo di ridicolo sei te, evidentemente tu non sai chi sono io Uhm, sei uno che ricorre al volgare ed abusatissimo espediente del "tu non sai chi sono io" per cavarsi d'impaccio, con l'aggravante di farlo su di un forum, per altro. Ergo non un granchè.e quindi per sta volta sei scusato, ma non ripetere l'errore mai più, la prossima volta potrei essere meno acconciliante
    Chi sei no, quel che sei in parte: di certo non cioccolata.
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  8. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #53
    31-07-08 23:57

    Citazione imperatoromnium Visualizza Messaggio
    Il fatto che tu ritenga ancora di posare il tuo ciclopico deretano su un trono - sebbene sia quello sotterraneo della depressione- mi fa sorgere più d'un dubbio su quanto tu possa realmente disprezzarti.
    io non mi siedo su nessun trono, semplicemente sono più esperto di altri in alcuni campi, e meno esperto di altre persone in altri campi. di depressione non c'è nulla che tu possa insegnarmi, per l'appunto...

    sei uno che ricorre al volgare ed abusatissimo espediente del "tu non sai chi sono io" per cavarsi d'impaccio, ergo non un granchè
    il fatto che fosse in corsivo e grassettato non ti ha suggerito nulla? non hai neanche supposto che era una frase volutamente ad effetto, ed era riferita a i mei ben noti problemi disgrafici-disortografici, per cui la tua rielvazione ha solo del ridicolo...
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di Principe di Persia Principe di PersiaPrincipe di Persia è offline #54
    01-08-08 00:00

    Ragazzi è inutile litigare, insieme sommati non siete un cazzo di nessuno qui su, poichè siamo su un forum, quindi smettetela di fare i bambini grazie.
    Rispondi con Citazione 

  10. L'avatar di imperatoromnium imperatoromniumimperatoromnium è offline #55
    01-08-08 00:06

    Citazione fulminato Visualizza Messaggio
    io non mi siedo su nessun trono, semplicemente sono più esperto di altri in alcuni campi, e meno esperto di altre persone in altri campi. di depressione non c'è nulla che tu possa insegnarmi, per l'appunto...
    Figurati, non voglio insegnare nulla a nessuno. La "docentite" è un morbo che mi terrorizza. Semplicemente, mi son limitato a constatare divertito quanto la tua autostima non risenta affatto del tuo stato depressivo.


    il fatto che fosse in corsivo e grassettato non ti ha suggerito nulla? non hai neanche supposto che era una frase volutamente ad effetto, ed era riferita a i mei ben noti problemi disgrafici-disortografici, per cui la tua rielvazione ha solo del ridicolo...
    Era talmente poco d'effetto che mi riusciva difficile credere fosse una frase ad effetto.
    Citazione Principe di Persia Visualizza Messaggio
    Ragazzi è inutile litigare, insieme sommati non siete un cazzo di nessuno qui su, poichè siamo su un forum, quindi smettetela di fare i bambini grazie.
    Io non sono un cazzo di nessuno anche al di fuori del forum, fortunatamente.
    Rispondi con Citazione 

  11. L'avatar di GRIEVERhead GRIEVERheadGRIEVERhead è offline #56
    01-08-08 00:24

    A me alle medie di cotte e di crude...
    Ero gracilino, basso, con gli occhiali, apparecchio, capelli pettinati bene tutti da una parte, vestiti ridicoli, il primo della classe nel merito scolastico. E poi facevo il musicale, corso d'elite (perché a numero chiuso e ci si entrava dopo aver fatto delle prove con annesso punteggio, in cui io ero risultato il più bravo e avevo diritto a suonare lo strumento che volevo) nella scuola della città capoluogo di provincia, potete immaginare a quell'età che gente invasata ed esaltata che ci poteva essere.
    Ricordo in particolare due episodi, tutti connessi ad una persona, il cazzone pre-sviluppato con la maglietta dei prodigy che andava già disegnando per i banchi falli eretti spruzzanti liquido di bianchetto. David è il suo nome.
    Potete immaginarvi i miei rapporti con lui nei tre anni, cose che accadono aprioristicamente come una reazione chimica già scritta.
    Cmq, ora come ora ci rido e mi rendo conto che sono esperienze di vita che mi sono servite a svegliarmi e cambiare ed erano inevitabili, se lo reincontro in giro lo saluto e non covo vendetta ne rancore per nulla.

    1) Nel cortile della scuola, nel pomeriggio, avevamo finito, dovevo tornare a casa a piedi, stavamo parlando un po' con i miei compagni, tutti amici - non amici a seconda della situazione. (L'ipocrisia di quel periodo era qualcosa che mi ha veramente sconcertato e mi ha fatto acquisire una visione del mondo e della società troppo pessimista per l'età che avevo, una cosa che mi sono portato dietro per troppo tempo, anche alle superiori, sono spesso stato un menefreghista malfidato, questo è l'unico rimpianto che ho, retaggio della mia esperienza alle medie. Chiusa parentesi) Si parlava tranquillamente, in mezzo al gruppo c'era anche David, che improvvisamente, senza alcun apparente motivo, mi sputa in faccia. La sua saliva mi cola nella lente dell'occhiale sinistro, potevo sentirne il lezzo, e da questo derivarne che non era stato al bagno ultimamente. Qualcosa di disgustoso. Ma più disgustose sono state le risate di quelli che credevo miei amici. Altre volte subii i suoi sputazzi, mentre per esempio ero chiuso al bagno e sentivo una doccia inaspettata piovere dall'alto. Ma stavolta volevo dire tutto ai miei, sono scappato via a casa piangendo. Sfortunamente (o fortunatamente?) loro non c'erano, c'era solo mio fratello più grande che mi consigliò di non dire nulla a mamma e papà per evitare casini, e risolvermela da solo, tirando fuori le palle.
    Alla fine non ho tirato fuori un bel niente, non ne ho mai più riparlato con nessuno, sperando che il tempo potesse rimarginare quella ferita. Ho commesso un errore lì. Avrei dovuto chiarirmi soprattutto con il mio pseudo-migliore amico, che di lì a poco comunque, finita l'esperienza alle medie, non cercai più, nonostante lui faceva qualcosa per mantenersi in contatto, mantenere l'amicizia. Magari non si ricordava neanche di quella cosa perché non gli aveva mai dato importanza, ma l'errore è stato soprattutto mio che non ne ho mai riparlato.

    2) Questo forse fu ancora più distruttivo per la funzione "relazioni sociali" della mia identità, che si sarebbe ricostruita verso il 4°, 5° liceo.
    Seconda o terza media: si legge in classe una poesia dell'Ariosto, Orlando Furioso penso. Tocca a me. C'è un passo in cui si menziona, non ricordo perché, la parola "finocchio". Tipo così:
    Io che leggo: "presi quel ramoscel di finocchio..."
    David: "E' Gabriele!" (sarei io, ndr) Lo diceva ridendo, la sua voce non era urlata, ma sottile, quel giusto affinché tutta la classe potesse sentirla e la prof potesse far finta di non sentirla.
    Tutta la classe a ridacchiare, quel tanto da non essere ripresi dalla prof.
    Io intanto continuavo, stavo ribollendo dentro, ma procedevo come se nulla fosse. Sicuramente David voleva vedere come reagivo, ma io non feci assolutamente nulla. Continuai, poi toccava alla vicina di banco. Si rimenziona il finocchio, David si sbellica. Così come tutta la classe, nessuno escluso. Così come quelli che pensavo essere dei miei amici, che avevo invitato a casa varie volte, così come loro avevano fatto con me.
    Sentivo che ero preso in giro da tutti, ma ero distrutto perché non ne potevo concepire minimamente il motivo, mi chiedevo sempre: "ma cosa ho fatto io per meritarmi questo?? perché ce l'hanno con me?? gli avessi fatto mai qualcosa di male?? perché esiste la gente cattiva??"

    Adesso capisco il motivo, capisco anche che quei dodicenni erano cattivi veramente ma non era colpa loro. Era colpa di come erano stati educati, delle loro famiglie, della società in generale, forse anche del DNA dell'uomo.
    Il motivo era che io ero il perfetto obiettivo da sbeffeggiare, fungevo da parafulmine per scaricare a terra tensioni accumulate, stress da competitività, complessi di inferiorità. Ero il primo della classe, avevo ottenuto il punteggio migliore nelle prove di accesso, ma sostanzialmente la classe stessa mi dimostrava che ero solo un coglione, un finocchietto, una mezza calzetta preso in giro da tutti. Una grande lezione, da cui però trassi queste conclusioni troppo tardi.
    Tra i 14 ed i 16 anni, che in teoria dovrebbe essere uno dei periodi più belli e spensierati della vita, primi amori ecc. ecc. sono rimasto spesso solo, non avevo voglia di avere amici, non mi fidavo di nessuno, la società mi faceva schifo e con essa tutti i canoni che imponeva. Ero il perfetto secchione asociale, i miei mi dicevano di studiare e di fregarmi della gente, in quanto massa di pecore ignoranti. Anche i miei cmq non è che mi abbiano aiutato del tutto. Ma io non posso proprio biasimarmi ora. Avevo le mie ragioni.
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  12. L'avatar di I.R.ish I.R.ishI.R.ish è offline #57
    01-08-08 00:41

    Citazione RazI3L Visualizza Messaggio
    Umiliazioni? Ne ho ricevute parecchie, ma lasciate che vi racconti questa.
    Avrò avuto 15 anni ed ero in campeggio con amici. C'era questa tipa che conoscevo da quando ero in fasce, e con lei ci avevo sempre provato (ovviamente non quando ero in fasce). L'amavo. Lei mi aveva sempre lasciato un barlume di speranza, lanciandomi le classiche occhiate ambigue a cui attribuisci un significato la quasi totalità delle volte sbagliato.
    Quella volta in campeggio mi ero scritto giù su un foglietto una build-up per esplicitare la fatidica confessione (ero sotto l'influenza di Age of Mythology), insomma ero prontissimo e carichissimo. Arrivo alla sua tenda, era dentro con un'amica, le chiedo all'amica di lasciarci soli, e instauro una conversazione con la mia "preda", più o meno così:

    Lei: "Che cazzo vuoi? Sto occupata."
    Io: "Eh-ehm, io volevo dirti una cosuccia.." (mi era uscita una voce tipo Krusty il clown)
    Lei: "Ti muovi? non ho tempo da perdere."
    Io: "Volevo molto pacatamente e serenamente confessare qui, di fronte a te, il sentimento d'amore che provo" (frase consigliatami da un compagno di clan)
    Lei: "Per chi? Ah ah! Ma non mi dire, ti sei innamorato? Aspetta che chiamo la Eli (l'altra sua amica) che ci facciamo due risate! Racconta racconta!"

    A questo punto ho iniziato a sudar freddo. Non avevo affatto previsto simili risvolti nella build-up, quindi ho iniziato a immaginarmi in difficoltà in un game online, per vedere se saltava fuori qualche diversivo.
    Dopo 3 minuti di silenzio tombale, ricomincio da dove mi ero fermato.

    Io: "Ma per te ovviamente"

    Qui altri 5 minuti di orologio di silenzio. Dopodiché:

    Lei: "Ah!" Lanciandomi lo sguardo ambiguo di cui prima
    Io: "Bene "

    A sto punto, contento come una pasqua, mi dirigo nella mia tenda, non consapevole di aver malamente interpretato quello sguardo, e ignaro di quel che la serata mi avrebbe serbato.
    Naturalmente e stupidamente avevo raccontato tutto ai miei amici, e loro si erano finti entusiasti, dispensando consigli ed invitandomi ad agire la sera stessa con un approccio fisico concreto.

    Qui ero carico come una Duracell, dopo aver aspettato impazientemente il crepuscolo mi reco nella sua tenda in pantaloncini corti e a petto nudo, ormai convinto che il tutto sarebbe andato in porto. Faccio il mio ingresso trionfale, e davanti a me vedo un groviglio di corpi, una massa rosa indefinita che si sparge al suolo, muovendosi ritmicamente. Si, insomma, la "mia lei" (o almeno, così mi ero illuso che fosse) se la stava facendo col Gringo (uno dei miei migliori amici di allora), che tra l'altro era stato il primo cui avevo raccontato della confessione, e mi aveva pure dato delle dritte su come agire.
    Poco a poco l'orribile verità inizia a farsi strada fin nei cunicoli più remoti della mia coscienza, scolpendosi indelebilmente come una statua della dea morte incisa nel marmo. Non riesco a muovermi, sono paralizzato di fronte all'irreparabile e all'incontrovertibile. Un pò come un pargolo che prende coscienza dell'eterno tendere alla marcescenza, e che il movimento non può essere arrestato. Nulla può essere arrestato, a dire il vero.

    Poco dopo, il Gringo si gira e sgancia un sorrisone a 32 denti: lì capisco (forse l'unica intuizione che ho avuto in quella sera, e l'unica nel giro di parecchi anni) che il tutto era stato preparato: vincendo la paralisi, cerco di uscire dalla tenda ma vengo travolto da una comitiva di almeno 10 persone, in sostanza tutta la compagnia in campeggio, che mi indicano, ridendo. Mi giro, e tutti che ridono. "Perchè ridono?", mi chiedevo. Per quale ragione "Tormento il più crudele | d'ogni crudel tormento | è il barbaro momento | che in due divide un cor" ?

    Era tutta una messinscena, un complotto (Signor.giuseppe docet).
    C'avete presente quando una realtà fatta di illusioni, in cui però avevate creduto ciecamente, si sgretola davanti ai vostri occhi senza che voi possiate agire? Ecco.
    Una così meriterebbe di essere rinchiusa in una cella di 5 metri per 5 con 10 camionisti nigeriani pluriomocidi che non fanno sesso da 20 anni.
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  13. L'avatar di Rex Lozuresky Rex LozureskyRex Lozuresky è offline #58
    01-08-08 00:56

    Non ne ho avute di pesanti come quelle in prima pagina (soprattutto una). Al massimo vengo sbeffeggiato, senza un motivo, e mi difendo. Nulla di che. Sono il classico tipo che non è certo un figo, ma essendo bonaccione è amico di tutti (pensando che tra la mia cerchia di amici ho persona antitetiche: truzzi, emo, nerd... ). Qualche due di picche, le rare volte che ho avuto il coraggio di espormi.
    Rispondi con Citazione 

  14. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #59
    01-08-08 00:57

    Citazione imperatoromnium Visualizza Messaggio
    Io non sono un cazzo di nessuno anche al di fuori del forum, fortunatamente.
    ma a chi la vuoi dare a bere
    trasudi superiorità da ogni parola, ogni frase è studiata, costuita, per mostrare una tua 'superiorità' lingustica rispetto al volgo, a cui (a ragione o a torto) ti ritieni superiore.
    infatti un mio errore di scrittura d una particella esclamativa lo hai fatto subito notare, dandogli del ridicolo.

    del resto non notare la mia feroce autocritica, sarcastica e amara la dice lunga sulle tue reali capacità linguistiche...
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  15. L'avatar di TheRimble TheRimbleTheRimble è offline #60
    01-08-08 01:13

    Ho sempre odiato i bambini/ragazzi che prendevano in giro per il gusto di farlo. Lo sfottò tra amici è una cosa che apprezzo, ma il resto mi disgusta.
    Fin dalle elementari, ho preso e ho dato botte, nonostante non fossi molto grande fisicamente, ogni volta che venivo preso in giro da qualcuno, e motivi ne avevano, dato che ero molto più sveglio di loro e dei loro genitori, reagivo, solitamente allo stesso modo, e spesso molto più efficacemente di quanto facessero loro con me.
    Sono state poche le volte in cui, la cattiveria con cui venivo preso in giro, mi faceva cadere completamente. Però è una cosa che mi ha fatto molto bene, ora come ora la mia vita sociale è ottima, e molti sono le persone immediatamente messe a tacere da me quando esagerano nei confronti di chiunque. Ho acquistato, grazie alle bruttissime esperienze che hanno segnato la mia infanzia, una certa sensibilità verso gli altri, e spesso la gente mi è grata di questo.

    Non ho scritto ciò per vantarmi di come sia bella la mia vita, perchè state tranquilli che non lo è affatto, ma solo perchè la cattiveria che le persone già dimostrano di avere in età così giovane, mi ha temprato e migliorato. "e sticazzi..."

    Comunque una delle poche umiliazioni che ricordo mi porta ad una giornata di 3a Elementare.
    Indossavo, in occasione della prima ora di Educazione Fisica, una tuta completamente rossa. Il maestro di tecnica o geometria, mi dice: "Vincenzo, portami il disegno" mentre vado lì mi guarda e dice "Oggi ti sei vestito come il gabibbo?", in modo scherzoso, con affetto, ma la mia classe non l'ha intesa alla stessa maniera, ed ha iniziato a ridere e a ripetere in coro "Gabibbo" con me fermo in mezzo alla classe con il disegno in mano che per orgoglio cerco di trattenere le lacrime.
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