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#16
07-08-08 18:42
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Carmine_XX ![]()
#16
07-08-08 18:42
Non è vero, se io pitturo i limoni essi diventano rossiSe questa tua dottrina è ancora più vera della Vera Verità significa che vi sono dottrine ancor più vere della tua dottrina della verità ancora più vera della vera verità, perchè non può essere che qualcosa sia più vero del vero. In poche parole la mela è rossa o verde (ma anche gialla) e i limoni sono gialli o verdi (ma non rossi)
Per non parlare delle mele viola
Per cui si, se c'è qualcosa di più vero della cosa più vera della verità vera, allora vuol dire che non è vero.
The Illusionist #18
07-08-08 18:53
Purtroppo se si pitturano diventano falsi. In più se c'è qualcosa di più vero della cosa più vera della verità vera, le cose precedenti sono false, mentre la successiva si avvicina sempre più alla verità, rimanendo però sul piano della falsità. Cioè: il piccione vola, ma se gli rompo le ali . . . non vola più
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Carmine_XX ![]()
#19
07-08-08 18:58
Non sono falsi i limoni che pitturo, sono falsi se li pitturasse qualcun'altro al posto mio spacciandoli per miei; quindi diverrebbero limoni pizzottati.Purtroppo se si pitturano diventano falsi. In più se c'è qualcosa di più vero della cosa più vera della verità vera, le cose precedenti sono false, mentre la successiva si avvicina sempre più alla verità, rimanendo però sul piano della falsità. Cioè: il piccione vola, ma se gli rompo le ali . . . non vola più
The Illusionist #20
07-08-08 19:01
Sono impregnati della falsità nell'apparire come tali, ma sottoforma di colori non decisi dalla natura. Cioè: la formica cammina e ad un tratto si trova di fronte ad un bivio.
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Carmine_XX ![]()
#21
07-08-08 19:03
Si ma allora ciò vuol dire che la natura stessa pizzotti i limoni, essendo questa impregnata dello scarto degli umani.
La formica presumibilmente torna indietro o scavalca il bivio, segno della falsità vera del bivio.
The Illusionist #22
07-08-08 19:07
La natura stessa pizzotta i limoni, gli uomini a loro volta la pizzottano per rendersi potenti come la prima. Ma sbagliano a farlo perchè rinnegano ciò che è stato scelto in principio e così determinato per vero.
La formica decide di rimanere ferma e attende che passino altri per quel bivio, affinchè possa chiedere informazioni a questi.
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Carmine_XX ![]()
#23
07-08-08 19:10
Quindi con questo vuoi dire che è legale scaricare da eMule i limoni?
E se non passa nessuno, è lì che si vede il problema ancestrale eterno di dove la vera verità può essere veramente spiegata.La formica decide di rimanere ferma e attende che passino altri per quel bivio, affinchè possa chiedere informazioni a questi.
The Illusionist #24
07-08-08 19:14
E' legale, da emule si possono scaricare le schede video indi per cui si possono scaricare anche i limoni.
La formica decide di attendere, se non passerà nessuno tornerà indietro e chiederà al formicaio più vicino. Se non trovasse nessun formicaio, vuole dire che è destinata a morire con il dubbio perchè non degna di sapere la verità.
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Zero D ![]()
#25
08-08-08 02:31
Principi base del Fantasismo (o Illusionismo Creatore)
1)La Realtà non è un'illusione, ma bensì l'Illusione è più reale. Cio chè cogliamo, sperimentiamo, elaboriamo, tutto ciò con cui ci relazioniamo è sempre plus-reale. Non solo non esiste una realtà oggettiva, ma nemmeno solo una condizione puramente soggettiva. Il Mondo-Con è sempre, istantaneamente, mio e non mio, proprio come un miraggio nel deserto. Io "vedo" l'oasi con la mente e tuttavia non la vedo con gli occhi.
Io non sono nello Spazio/Tempo come tale e tuttavia sono talmente tanto nello Spazio/Tempo da renderlo appunto Mondo e non puro Spazio/Tempo esterno.
La "Percezione" (nome provvisorio) sovrasta la Conoscenza Pura.
2)La "Percezione" non è un qualcosa che poi venga dominato dalla Razionalità fredda. Al contrario, in Natura, le "percezioni" sono peculiarità originali ed originarie degli esseri viventi. Supponendo una discreta organicità nel disegno naturale, ne consegue che la Ragione in senso umano, distaccata rispetto ai suoi obbiettivi, non è altri che una decadenza dal progetto originale in sè armonioso e stabile (pur se impietoso, come la Natura sa essere) caratterizzato dall'uso di tali "percezioni" per il soddisfacimento dei significati primari.
Così l'animale vedrà un altro animale non come tale ma bensì come preda, cacciatore, protettivo, minaccioso etc...Al contrario l'Uomo a volte vede l'animale in quanto animale, privandolo di qualsiasi significato.
Per sopperire a questa decadenza l'Uomo può "Scegliere" di utilizzare o meno la sua Razionalità.
La Volontà dunque si inserisce per bilanciare la freddezza della Razionalità.
3)Tuttavia la Volontà spesso è ceca e cade negli inganni della Razionalità.
Esempio ne sono le religioni canonizzate secondo dogmi. Mente un mito personale e oscillante può rispondere alle esigenze personali dell'individuo, la fede in dogmi canonizzati e riconosciuti ("rivelati") indica in fondo un ricadere nella Razionalizzazione degli obiettivi primari dell'Uomo (tra cui ricadono anche le domande su sè stesso).
Razionalizzare qui significa render evidente, consequenziale, fisso. Ma anche, ne consegue, impersonale, generale, astratto, ovvero il contrario di quello che si stava cercando (giacchè la domanda è sempre personale).
Per questo bisogna cercare di opporsi con metodo (metodo e razionalità sono oggetti differenti anche se spesso confusi) alla omologazione dei contenuti e delle vie per arrivare a tali contenuti nell'affrontare le questioni che ci si presentano davanti.
La Differenza è il metodo principe.
4)La Volontà cerca dunque la Differenza, ma Differenza da cosa? E quanto differente? Certo la Differenza non può essere assoluta. L'oggettivazione dei contenuti non è un male in sè, piuttosto il Male sta nell'oggettivazione delle vie che a tali contenuti conducono. Nessuno vieta poniamo ad un fisico e ad un pittore di "descrivere " un evento a modo loro utilizzando ciascuno i propri talenti. Ben diverso, e negativo, è invece obbligare entrambi ad un solo tipo di descrizione, come se quella fosse l'unica possibile.Allora qui non si sta cercando un qualcosa che elimini completamente l'aspetto razionale dall'uomo, ma che lo integri con la Volontà e la Differenza.
Questo principio è la Fantasia.
La Fantasia è il volontario differenziarsi dalla oggettivizzazione razionale della percezione originaria del Mondo e dei suoi contenuti.
5)Illusione Creatrice o Fantasia, è il nome che vien dato all'atto consapevole di chi mette da parte ciò che ha davanti e che la sua mente organizza secondo criteri impostigli dal di fuori, per scorgere nuove plus-realtà parallelamente possibili ed abbandonarsi ad esse.
Nel Sogno tali plus-realtà sono confuse con quella/e della veglia.
Nella Follia invece queste plus-realtà sono dominanti.
Chi agisce per Fantasia invece sa sempre qual'è la "realtà dei molti" e quali sono mere illusioni. E tuttavia sceglie di vivere nelle illusioni, perchè in fondo sa anche, che quella "dei più" è anch'essa null'altro che una semplice sovrapposizione di illusioni altrui. E forse un giorno, lottando, i gradi di realtà s'invertiranno
Vivi nel Mito, realizza il Mito.
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Edivad Snake ![]()
#26
08-08-08 13:27
Interessante,ma dobbiamo fare fare filosofia nel daily style,se no lo aprivo in agora o in off the radarPrincipi base del Fantasismo (o Illusionismo Creatore)
1)La Realtà non è un'illusione, ma bensì l'Illusione è più reale. Cio chè cogliamo, sperimentiamo, elaboriamo, tutto ciò con cui ci relazioniamo è sempre plus-reale. Non solo non esiste una realtà oggettiva, ma nemmeno solo una condizione puramente soggettiva. Il Mondo-Con è sempre, istantaneamente, mio e non mio, proprio come un miraggio nel deserto. Io "vedo" l'oasi con la mente e tuttavia non la vedo con gli occhi.
Io non sono nello Spazio/Tempo come tale e tuttavia sono talmente tanto nello Spazio/Tempo da renderlo appunto Mondo e non puro Spazio/Tempo esterno.
La "Percezione" (nome provvisorio) sovrasta la Conoscenza Pura.
2)La "Percezione" non è un qualcosa che poi venga dominato dalla Razionalità fredda. Al contrario, in Natura, le "percezioni" sono peculiarità originali ed originarie degli esseri viventi. Supponendo una discreta organicità nel disegno naturale, ne consegue che la Ragione in senso umano, distaccata rispetto ai suoi obbiettivi, non è altri che una decadenza dal progetto originale in sè armonioso e stabile (pur se impietoso, come la Natura sa essere) caratterizzato dall'uso di tali "percezioni" per il soddisfacimento dei significati primari.
Così l'animale vedrà un altro animale non come tale ma bensì come preda, cacciatore, protettivo, minaccioso etc...Al contrario l'Uomo a volte vede l'animale in quanto animale, privandolo di qualsiasi significato.
Per sopperire a questa decadenza l'Uomo può "Scegliere" di utilizzare o meno la sua Razionalità.
La Volontà dunque si inserisce per bilanciare la freddezza della Razionalità.
3)Tuttavia la Volontà spesso è ceca e cade negli inganni della Razionalità.
Esempio ne sono le religioni canonizzate secondo dogmi. Mente un mito personale e oscillante può rispondere alle esigenze personali dell'individuo, la fede in dogmi canonizzati e riconosciuti ("rivelati") indica in fondo un ricadere nella Razionalizzazione degli obiettivi primari dell'Uomo (tra cui ricadono anche le domande su sè stesso).
Razionalizzare qui significa render evidente, consequenziale, fisso. Ma anche, ne consegue, impersonale, generale, astratto, ovvero il contrario di quello che si stava cercando (giacchè la domanda è sempre personale).
Per questo bisogna cercare di opporsi con metodo (metodo e razionalità sono oggetti differenti anche se spesso confusi) alla omologazione dei contenuti e delle vie per arrivare a tali contenuti nell'affrontare le questioni che ci si presentano davanti.
La Differenza è il metodo principe.
4)La Volontà cerca dunque la Differenza, ma Differenza da cosa? E quanto differente? Certo la Differenza non può essere assoluta. L'oggettivazione dei contenuti non è un male in sè, piuttosto il Male sta nell'oggettivazione delle vie che a tali contenuti conducono. Nessuno vieta poniamo ad un fisico e ad un pittore di "descrivere " un evento a modo loro utilizzando ciascuno i propri talenti. Ben diverso, e negativo, è invece obbligare entrambi ad un solo tipo di descrizione, come se quella fosse l'unica possibile.Allora qui non si sta cercando un qualcosa che elimini completamente l'aspetto razionale dall'uomo, ma che lo integri con la Volontà e la Differenza.
Questo principio è la Fantasia.
La Fantasia è il volontario differenziarsi dalla oggettivizzazione razionale della percezione originaria del Mondo e dei suoi contenuti.
5)Illusione Creatrice o Fantasia, è il nome che vien dato all'atto consapevole di chi mette da parte ciò che ha davanti e che la sua mente organizza secondo criteri impostigli dal di fuori, per scorgere nuove plus-realtà parallelamente possibili ed abbandonarsi ad esse.
Nel Sogno tali plus-realtà sono confuse con quella/e della veglia.
Nella Follia invece queste plus-realtà sono dominanti.
Chi agisce per Fantasia invece sa sempre qual'è la "realtà dei molti" e quali sono mere illusioni. E tuttavia sceglie di vivere nelle illusioni, perchè in fondo sa anche, che quella "dei più" è anch'essa null'altro che una semplice sovrapposizione di illusioni altrui. E forse un giorno, lottando, i gradi di realtà s'invertiranno
Vivi nel Mito, realizza il Mito.
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