Io abito in paesino di campagna, e non ci sono gli ascensori. Non ci sono proprio. Ma non perché il paese è vecchio, antiquato o non al passo coi tempi, non ci sono e basta. Non che prima non c'erano. Io sono piccolo, e quindi non mi ricordo, ma più volte i miei parenti m'hanno raccontato del grattacielo di Rocca, esistente tutt'ora, anche se non è proprio un grattacielo, non lo è mai stato. Lo chiamavano così essendo il palazzo più alto del paese, a cinque piani: un normale condominio, il mio stesso palazzo è di quattro piani e nessuno lo nota. In ogni caso, questo palazzo è un pò nella storia di Rocca, tutti lo conoscono, essendo comunque proprio nel centro. Al piano terra ci sono un pò di negozi: un parrucchiere, una cartolibreria, un circolo di anziani che giocano a carte. In quel palazzo, comunque, prima, fino a venti-trent'anni fa, c'era un ascensore, che portava fin sopra al quinto piano. E' probabilmente anche per questo che lo chiamano ascensore. Io non l'ho mai visto, visto che ora l'hanno tolto, ma sia mio Nonno che mio Padre c'hanno lavorato come Ascensorieri, lì, come si chiamano quelli che premono il bottone. Ehssì, volevamo sembrare importanti noi rocchesi, e così quell'ascensore è rimasto nel nome della mia Famiglia, ma non solo una. Infatti quel mio nonno, che lavorò nello stesso ascensore di mio padre, non è il mio nonno paterno, ma quello materno, che quindi non è parente a mio padre, ma a mia madre, e quindi a me, che sono pure parente di mio padre, ovviamente. Io mi sono sempre chiesto che fine abbia fatto, quell'ascensore, dove sia finito, se l'hanno rottamato, e sopratutto PERCHE' l'hanno tolto di mezzo. Un giorno mi recai coi miei amici al circolo degli anziani, proprio per risolvere il mistero: molti di loro non parlarono, altri farfugliavano, altri sembrarono infastiditi. Bah, chissà cosa gli desse tanto fastidio.. comunque decidemmo di ritirarci nel mio garage a giocare a carte, proprio come i vecchi al circolo. Nel mio garage ci aspettava una sorpresa, è inutile creare suspance, c'era quel cazzo di ascensore. Vecchio, sporco, puzzolente, barba folta e non vorrei dire cazzate ma sono pronto a scommetermi le palle che stava cantanto Lucifer Sam. Insomma mi trovai 'sto coso nel mio garage, che comunque non era una di quelle stanze segrete che si vedono nei film, che i genitori non ti fanno manco intravedere, quello era il nostro abituale ricovo, il posto che sapeva TUTTO di noi. Stavamo sempre la, come cazzo c'è entrato l'ascensore? Cerco di spiegare qualcosa, ma nessuno dei miei amici mi dice niente nè sembra sentirmi, tutti troppo sbalorditi. Vabbè, magari sono la persona più adatta da cercare, per un vecchio ascensore custodito in passato da due membri della mia futura (presente) famiglia. ...COSA CAZZO DICO? E' un ascensore, non può venire... accussì, bell'ebbuon, nel MIO garage, senza lavarsi, con la barba lunga e i capelli sfolti. Non mi azzardavo manco a parlargli, s'è per questo, non sapevo cosa dirgli, e lo trovo normale, cosa cazzo puoi dire ad un ascensore? Però poi ci riflessi sopra... l'ascensore sta tutta la vita la, ad andare su e giù come il coglione, a vedere e a farsi calpestare da centinaia di persone, sempre poche alla volta. Magari odiose. Magari idolari. Era un pò come il mio garage, solo che si muoveva, ma poteva portare poca gente alla volta, il mio garage di più. Parlami parlami, gli dissi, raccontami tutto di tutti. Fatti gli stracazzi tuoi, mi disse, è vero che so tutto, ma non per questo faccio la zitella e ne sparlo col primo che passa, nè col centesimo. Rispetto chi si confida con me, e chi...
Non lo facemmo finire, lo scaricammo nel lagno vicino casa mia, il bastardo. Vaffanculo agli ascensori.