#151
29-09-08 14:48
Backdrift ![]()
#151
29-09-08 14:48
Aggiungerei che Miller, come autore di solo testi, lo amo tantissimo.Oni, credo di sì. Io amo Superman e amo Batman. Ma quei disegni, metà manga e metà occidentali... capisco che razza di impatto sconvolgente possa avere avuto all'epoca, cavolo se lo capisco. Ma lo trovo invecchiato, ormai. Fa parte del passato: è uscito di meglio, in questi ventidue anni.
Un fumetto che cerca di parlare di politica, generalmente invecchia (Watchmen e altre eccezioni escluse, s'intende). Ecco perché L'ultima caccia, invece, è ancora dannatamente attuale, mentre TDKR riflette una situazione mondiale sorpassata, un modo di vedere le cose radicalmente diverso dal nostro. Resta un documento storico di altissima importanza, questo sì.
E poi io odio lo stile manga..
Ma lo trovo comunque sopravvalutato. Non è Moore, assolutamente.
Meglio DeMatteis. Molto sottovalutato, però.
![]()
famedoro ![]()
#152
29-09-08 16:41
Che fumetto hai letto?Un fumetto che cerca di parlare di politica, generalmente invecchia (Watchmen e altre eccezioni escluse, s'intende). Ecco perché L'ultima caccia, invece, è ancora dannatamente attuale, mentre TDKR riflette una situazione mondiale sorpassata, un modo di vedere le cose radicalmente diverso dal nostro. Resta un documento storico di altissima importanza, questo sì.
Sono contento che ti sia accorto che DKR è un fumetto con molta politica, ma è ambientato in un futuro possibile, proprio come watchmen è ambientato in un presente (ormai passato) possibile, ma non reale.
In DKR sono presenti categorie politiche ancora attuali come il garantismo di sinistra impersonato dallo psichiatra che fa uscire tutti i criminali dal manicomio e dall'intellettuale del talk show, la democrazia liberale, torbida e violenta americana incarnata in Superman e nel Presidente USA, una società nichilista e senza valori dei media e dei mutanti e (la sto sparando) una destra -sociale- impersonata da Batman e da chi lo sostiene.
Tutto questo non ha ne luogo (Gotham City), nè tempo.
Watchmen parlando di una situazione reale come la guerra fredda, seppur protratta fino alla fine degli '80 e distorta dalla presenza dei supereroi, è molto più contestualizzato.
Inoltre non capisco il "metà manga".
![]()
Doc Manhattan ![]()
#153
29-09-08 16:47
Metà Manga?Oni, credo di sì. Io amo Superman e amo Batman. Ma quei disegni, metà manga e metà occidentali... capisco che razza di impatto sconvolgente possa avere avuto all'epoca, cavolo se lo capisco. Ma lo trovo invecchiato, ormai. Fa parte del passato: è uscito di meglio, in questi ventidue anni.
Un fumetto che cerca di parlare di politica, generalmente invecchia (Watchmen e altre eccezioni escluse, s'intende). Ecco perché L'ultima caccia, invece, è ancora dannatamente attuale, mentre TDKR riflette una situazione mondiale sorpassata, un modo di vedere le cose radicalmente diverso dal nostro. Resta un documento storico di altissima importanza, questo sì.
E poi io odio lo stile manga..
A questo punto ti chiederei che manga hai letto, tanto per cominciare. Poi ti chiederei se davvero ha letto Dark Knight Returns.
Si perchè, cazzo...DKR che parla di politica? Ma dove scusa? perchè compare per una volta la parola russia allora si innesta per forza nel contesto della guerra fredda e noi post-caduta muro non possiamo capirlo? E watchmen allora per noi dovrebbe essere aramaico, minimo
DKR è un fumetto che persino uno che non ha letto molto sui supereroi può godersi (anche perchè tutti conoscono batman, e non si inserisce nella normale continuity). introduce un nuovo modo di vedere il supereroe. Non più al servizio della legge, ma al servizio della giustizia (la propria giustizia, il che ne fa un personaggio profondamente controverso, antidemocratico)
Un eroe che è più superuomo, che incarna i concetti della filosofia Nietzciana. Un personaggio psicotico che osa ergersi al di sopra dello stato, scavalcando qualsiasi autorità -il che lo rende profondamente di destra-
E proprio per questo DKR è un'opera godibile, perchè analizza ciò che sarebbe davvero un uomo se vestisse la calzamaglia; e, soprattutto, ciò che farebbe
E qui cito una delle ultime frasi del fumetto, semplicemente fomento puro:
''comincia qui...un esercito...capace di ridare senso a un mondo tormentato da cose ben peggiori di ladri e assassini...''
Backdrift ![]()
#154
29-09-08 16:54
Che fumetto hai letto?
Sono contento che ti sia accorto che DKR è un fumetto con molta politica, ma è ambientato in un futuro possibile, proprio come watchmen è ambientato in un presente (ormai passato) possibile, ma non reale.
In DKR sono presenti categorie politiche ancora attuali come il garantismo di sinistra impersonato dallo psichiatra che fa uscire tutti i criminali dal manicomio e dall'intellettuale del talk show, la democrazia liberale, torbida e violenta americana incarnata in Superman e nel Presidente USA, una società nichilista e senza valori dei media e dei mutanti e (la sto sparando) una destra -sociale- impersonata da Batman e da chi lo sostiene.
Tutto questo non ha ne luogo (Gotham City), nè tempo.
Watchmen parlando di una situazione reale come la guerra fredda, seppur protratta fino alla fine degli '80 e distorta dalla presenza dei supereroi, è molto più contestualizzato.
Inoltre non capisco il "metà manga".
La differenza sta nel modo in cui tratti l'argomento. Metà manga... dai, è impossibile non notare le influenza nipponiche. Millar stesso l'ha affermato più volte.
Eikichi_Onizuka #155
29-09-08 17:01
Personaggi che via via scadono nel banale, situazioni ripetitive e anch'esse banali.
Sulla politica ha già detto tutto Famedoro, mi limito a rispondere a questo.
Si può dire tutto dello stile di Miller in quel fumetto, ma che sia manga proprio no. Inizialmente è molto classico, basti vedere la figura di Batman, e man mano che la storia va avanti trama e disegni vanno a pari passo, sempre più caotici. Miller deforma le figure, specie quella di Bats, che diventa un vecchio catorcio, stanco, violento...Non dimentichiamo poi che in quel periodo il buon Frank era in piena maturazione artistica, cambiando sempre di più il suo stile.
![]()
Doc Manhattan ![]()
#156
29-09-08 17:03
E le linee cinetiche dove sono? e gli occhi giganti? eh? e le vignette storte? E i retini? e la tipica cura per i particolari, il disegno pulito, la tecnica della maschera, dove sono?
Io vedo solo le tipiche inquadrature statiche (splendide per carità) da fumetto americano. Mi convinco sempre più che tu di manga ne abbia letti veramente pochi, non abbastanza da trarre simili conclusioni. Al massimo posso concederti che Dark Knight Strikes Again ha qualcosina di manga, ma poi basta eh.
Per quanto riguarda le influenze di cui lo stesso miller (non millar vero?) parla, forse ti riferisci a quelle specificatamente sulla cultura giapponese (che non è proprio la stessa cosa), le quali comunque si possono riscontrare in altre opere (ronin, storie varie di wolverine). Non certo in DKR dai.
![]()
Doc Manhattan ![]()
#157
29-09-08 17:06
Vabbè che c'entra, questi sono tratti caratteristici di ogni fumetto brutto, non degli shonen in particolare
Punti di vista comunque. Secondo me DN perde solo nella seconda parte (anche tanto, lo ammetto) ma per i primi 6 numeri è veramente un ottimo fumetto.
![]()
Barry Allen ![]()
#160
30-09-08 23:10
Sì,Miller l'ha detto,ma si riferiva a Ronin,e in linea generale era più un ''Mi piacciono i manga''.
![]()
ColeBlack ![]()
#162
01-10-08 02:07
Anche se è una serie, consiglio i primi 4 numeri di Authority editi in Italia dalla Magic Press.
Un fumetto dissacrante, che in qualche punto fa anche riflettere, che strappa risate, esalta e appassiona al tempo stesso. Unico neo: data la serialità della serie si alternano di versi team creativi.
Se dal punto di vista dei testi una certa continuità si trova, passare dai disegni di Hitch a quelli di Quitely è un bel salto.
![]()
Il Morandini ![]()
#163
01-10-08 02:43
Beh anche passare da Ellis a Millar (con tutto il rispetto per lo scozzese)Anche se è una serie, consiglio i primi 4 numeri di Authority editi in Italia dalla Magic Press.
Un fumetto dissacrante, che in qualche punto fa anche riflettere, che strappa risate, esalta e appassiona al tempo stesso. Unico neo: data la serialità della serie si alternano di versi team creativi.
Se dal punto di vista dei testi una certa continuità si trova, passare dai disegni di Hitch a quelli di Quitely è un bel salto.![]()
![]()
REDROM ![]()
#164
02-10-08 21:19
non sò se qualcuno lo ha gia citato. ma consiglio gli occhi e il buio. una storia autoconclusiva uscita il novembre del 2007 per la serie romanzi a fumetti bonelli.
"milano,1908. mentre il pittore Alessandro Simonetti cerca di imprimere sulla tela i suoi incubi, una serie di efferati delitti sconvolge la città alimentando la fantasia dei giornalisti:nasce "il fante di cuori",imprendibile,spietato protagonista della cronaca nera. il commissario Matteo DeVitalis,pioniere della prima unità di polizia scientifica della città,si mette sulle tracce dell'assassino..."
a vedere l'ambientazione storica sto fumetto non mi sarebbe mai piaciuto,poi però leggendo ho scoperto un piccolo capolavoro.con un protagonista sul modello di jack lo squartatore. è un fumetto che va sul poliziesco e molto introspettivo....è davvero carino,ve lo consiglio![]()
![]()
demonico dave ![]()
#165
02-10-08 21:34
Sì, in effetti gli occhi e il buio è molto bello.