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  1. L'avatar di Babboleadoro BabboleadoroBabboleadoro è offline #46
    24-08-08 21:36

    Citazione Wawwowo Visualizza Messaggio
    Bhe hai 14 anni. La Lega il suo periodo di maggior serietà e organizzazione l'ha avuto dal 94 al 2000.
    Ecco. Adesso il 94,95,96,97,98,99 e 2000 sono passati,la Lega odierna ha ben poco in comune con le tradizioni,ergo,che sparisca e si cerchi un'altra cazzata da inventare per giustificare la sua presenza in parlamento
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  2. Marco Zuccaro #47
    24-08-08 21:38

    Ammetto che la prima cosa che ho pensato è stata:
    "fondiamo una nuova Giovine Italia e diamo vita a un'organizzazione segreta che mira al colpo di Stato"

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  3. L'avatar di Melchior MelchiorMelchior è offline #48
    24-08-08 21:45

    Citazione Guo Jia Visualizza Messaggio
    Rigenerazione attraverso la violenza (della lotta per le risorse)? Non credo sia così semplice... sarebbe affascinante, senza dubbio, ma mi sembra un procedimento molto letterario e poco verosimile sul piano sociologico.
    Non la lotta, attraverso l'inevitabile e storicamente ampiamente osservabile sconfitta della parte della popolazione che in partenza ha meno risorse.
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  4. L'avatar di Wawacco WawaccoWawacco è offline #49
    24-08-08 21:55

    Citazione Claudio Chianese Visualizza Messaggio
    Solo perchè siamo italiani?
    No, probabilmente anche i rumeni, i nigeriani, i francesi e i tedeschi son solidali tra di loro, che male c'e ?

    Citazione ThaniloMatahard Visualizza Messaggio
    invece, dispiace dirlo, è proprio un discorso razzista.
    Ah si ? Sicuro sicuro ? Allora ogni individuo di ogni paese che è "solidale" verso i propri "compaesani" sarebbe razzista ? Ti rendi conto della balla ?
    Non sto dicendo "Uniamoci ed eliminiamo la feccia X (dove X sta per qualunque nazione)" ma "siamo solidali tra di noi" che è tutt'altra cosa. Se lo capisci bene sennò amen.
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  5. revolver21 #50
    24-08-08 21:57

    Citazione Beren Visualizza Messaggio
    si sono disgustato quanto te dall'inciviltà dell'italiano medio. spero sia solo una fase temporanea... la domanda che mi faccio è la seguente:
    ma è possibile che quessta gente non vede oltre il suo naso? è possibile che non approfondisce i problemi? e soprattutto non capiscono che se un extra comunitario ruba o spaccia 99 su 100 c'è UN ITALIANO dietro a queste infrazioni?
    Ne dubito e anche se fosse questo non giustifica comunque l'extracomunitario che ruba o spaccia
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  6. L'avatar di Melchior MelchiorMelchior è offline #51
    24-08-08 22:01

    Citazione Wawacco Visualizza Messaggio
    ma "siamo solidali tra di noi"
    Essere solidali "tra noi" significa implica essere solidali in modo diverso con persone diverse sulla base della loro appartenenza etnica. Il che è razzista.
    Hai torto.
    Il fatto che possano, in teoria, farlo anche loro non lo rende meno razzista.
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  7. tyxertyxer è offline #52
    24-08-08 22:09

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    Quello che dice Melchior è sacrosanto (come sempre, del resto).

    Io vorrei aggiungere una cosa: una volta idee del genere non attecchivano.
    Non avevano nessun rappresentante politico, erano idee orfane di rappresentanza.

    Ora invece queste idee e l'elettorato che esprime queste idee è nel target di certe forze politiche facilmente individuabili, ed il risultato è che queste idee sono state "sdoganate".

    Una volta parlare di "sparare sui rumeni dai tetti delle case" sarebbe stato impensabile: chi avesse iniziato una discussione simile sarebbe stato preso per scemo e messo a tacere o isolato.
    Adesso lo sparare sui rumeni può essere argomento di una discussione "quotidiana".
    Domani potrebbe essere realtà.
    Una volta, i romeni li conoscevi perchè c'era il conte dracula
    Adesso li conosci perchè vanno in giro a rubare in casa ai poveri cristiani, a stuprare le nostre sorelle\madri\figlie e si sente solo che ammazzano
    Domani ci romperemo i coglioni fino al midollo e bum bum bum.
    Rispondi con Citazione 

  8. L'avatar di Wawacco WawaccoWawacco è offline #53
    24-08-08 22:10

    Citazione Melchior Visualizza Messaggio
    Essere solidali "tra noi" significa implica essere solidali in modo diverso con persone diverse sulla base della loro appartenenza etnica. Il che è razzista.
    Hai torto.
    Il fatto che possano, in teoria, farlo anche loro non lo rende meno razzista.
    K, allora per forza di cose il mondo è totalmente razzista, in qualunque modo la mettiamo. La preferenza per la precisione è razzista.
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  9. cima99cima99 è offline #54
    24-08-08 22:27

    Citazione tyxer Visualizza Messaggio
    Una volta, i romeni li conoscevi perchè c'era il conte dracula
    Adesso li conosci perchè vanno in giro a rubare in casa ai poveri cristiani, a stuprare le nostre sorelle\madri\figlie e si sente solo che ammazzano
    Domani ci romperemo i coglioni fino al midollo e bum bum bum.
    Sei già stato segnalato da Gargoyle per il comportamento intollerante e razzista. Dato che continui, ti minibanno in attesa dell'allungamento del provvedimento da parte di un guardian
    Rispondi con Citazione 

  10. Claudio Chianese #55
    24-08-08 22:28

    Citazione NoRpiUs Visualizza Messaggio
    bah io penso che la gente che tu hai quotato e anche fin troppo buona. io farei di peggio.
    facci sognare, caro.
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  11. breaker_no_stop #56
    24-08-08 22:45

    Citazione Claudio Chianese Visualizza Messaggio
    Signori miei, vorrei chiedervi una cosa. Guardate qua:
    [...]
    Boh.
    l'estremismo è sempre pericoloso
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  12. L'avatar di Zero D Zero DZero D è offline #57
    24-08-08 23:04

    Citazione Wawwowo Visualizza Messaggio
    Ritengo molto piu dannoso un eccessivo garantismo verso chi ha manifestamente infranto la legge, ma nonostante ciò viene giustificato in base a criteri ben poco chiari, che sia il potente corrotto tollerato perchè "furbo" oppure il ladro d'appartamento da comprendere perchè "in fondo non voleva far del male"
    Il dovere della persona ragionevole è rispettare la legge e denunciare chi non la rispetta; e nel caso l'atto illecito avvenga di fronte a tale ragionevole e non ci siano forze dell'ordine nelle vicinanze è moralmente giusto, avendone la possibilità, bloccarlo. Soprattutto quando vengono minacciate cose sacre e inviolabili come la propria incolumità, quella dei propri cari e la proprietà privata.
    Quoto n1.
    La ragionevolezza, almeno quella "pragmatica", affianca (dovrebbe affiancare) la legge. Non è ragionevole essere razzisti,lo è invece (o può esserlo) essere severi. Inasprire le pene contro i furbi, di qualsiasi nazionalità o ceto sociale, potrebbe essere un comportamento civile. Cercare un capro espiatorio non lo è mai, anche se spesso fa comodo. Così, al limite, può essere giustificabile anche l'autodifesa o al difesa di ciò a cui teniamo, anche esagerando, ma non si può legalizzare un attacco preventivo in-discriminato (scusate il gioco di parole).

    Citazione Simon Le Bon Visualizza Messaggio
    Di certo rimango perplesso davanti a prese di posizione del genere, a quanto pare Calderoli ha fatto proseliti, però mi viene da fare una riflessione, perchè si parla a ragione degli immigrati che stuprano, uccidono e rapinano e nessuno dice niente degli immigrati che hanno sacrificato le loro vite per salvare italiani che nemmeno conoscevano?
    Diversi giorni fà un rumeno a Roma ha salvato una signora da alcuni malviventi marocchini, e che dire dell'albanese che la scorsa estate annegò per salvare una bambina italiana?
    Ahime nessuno ha dedicato un thread a queste azione eroica ne ad altre, ma quando c'è da spalare merda tutti pronti
    Quoto n2.
    A scuola hai sentito parlarsi più spesso bene o male dei tuoi compagni reciprocamente? Per quanto ricordo io, se eri un "diverso" eri emarginato, se invece rientravi nella normalità eri "accettato". Ma, bada bene che accettato non significa stimato, elogiato, semmai più "preso per dato di fatto", "percepito". La natura umana, almeno secondo la mia infinitesima esperienza, tende a non riconoscere i meriti altrui, ne mentre individua all'istante i difetti. Il bullismo nelle scuole e il razzismo degli adulti in fondo non sono che forme diverse di una matrice comune che ha origine nel rifiuto delle differenze dell'Altro.
    Non stupisce, purtroppo, se i mass media, nel tentativo costante di superare la concorrenza, cerchino di far leva sulle pulsioni dell'animo umano, tra cui sicuramente questa è una delle più forti (e anche delle più facilmente stimolabili).

    Citazione Guo Jia Visualizza Messaggio
    La prima cosa da rilevare è che il razzismo italiano non è nato negli ultimi anni. E' un mito da sfatare quello secondo cui gli italiani sono buoni, paciocconi e tolleranti. Qualche libico, memore dei nostri campi di sterminio, delle deportazioni e dei pozzi avvelenati, potrebbe risentirsi.

    Secondo, la situazione dell'opinione pubblica italiana è il risultato di una serie di concause, inestricabilmente legate. La scarsa educazione civica, il ribaltamento di valori positivi e negativi, la situazione scolastica disastrosa e la politica della scorciatoia, il fatalismo: la progressiva disgregazione - o la cattiva implementazione, nel caso italiano, dal 1861 ad oggi - delle premesse del funzionamento ottimale di una società ha avuto come logica conseguenza una trasformazione non da poco nella vita sociale. Credo che il fenomeno più rilevante sia proprio il cambiamento della scala dei valori: "ragionevolezza" e "impegno" sono scesi al duecentosessantesimo posto, più o meno al livello di "ostentazione dei propri problemi intestinali", e sono stati sostituiti con "machismo umorale" e "headshot".

    La distribuzione del potere è cambiata in favore dei nuovi adulti, usciti da non so dove, non si sa quando: uomini orgogliosi del proprio semianalfabetismo, possibilmente frustrati. Il loro interesse è fare apologia dei propri difetti e scendere la china dell'autoindulgenza, scaricando problemi e responsabilità a terzi. Il massimo del risultato con il minimo sforzo. Dunque, se c'è un problema lo si rimuove, si trova un capro espiatorio e vi si incanala tutta la rabbia repressa, ne più ne meno di quanto farebbe un gorilla qualsiasi. E le nuove generazioni si adeguano ai loro maestri. Il risultato è un sistema sociale autopoietico di oligofrenocrazia - dominio di chi ha poco cervello, o di chi se lo procura per non esserne assediato.
    E i partiti hanno colto la palla al balzo. A che serve l'onestà intellettuale e l'analisi critica dei problemi quando si può ottenere lo stesso risultato elettorale in modo molto più semplice, sbrodolando frasi cazzute che non stonerebbero su una carta di Magic (Islam uguale a Phyrexia?) o tra le pagine del Codex dei Marines dello spazio?

    In un momento storico in cui l'ignoranza è valore positivo e la conoscenza un passatempo per muffe, in cui la memoria storica è azzerata e il problem solving si riduce al frag in barba ai diritti umani ed ai principi della tolleranza e della ragione, aspettarsi certe opinioni è il minimo. Negli anni sessanta, dato il contesto storico, certe sparate erano concepibili (ma non meno ridicole: chi ha visto il terrificante I Berretti Verdi di John Wayne capirà che cosa intendo). Oggi, invece, constatare una tale distanza tra l'opinione pubblica e i grandi risultati raggiunti dalle scienze umane negli ultimi decenni lascia completamente spiazzati.

    L'unica cosa in cui si può sperare è un cambiamento nella distribuzione dei valori. Fin tanto che la ragionevolezza sarà percepita come un vizio da intellettualoidi frustrati, e non come un dovere civico, la situazione non potrà che peggiorare.

    Credo che questo sia sacrosanto... in situazioni di emergenza non è proponibile utilizzare lo stesso approccio. Credo che disquisire con un disperato armato di coltello sia decisamente poco ragionevole
    Citazione Guo Jia Visualizza Messaggio
    La vita sociale è un immenso gioco di ruolo, un palcoscenico che, però, è capace di prendersi incredibilmente sul serio. Più che di ipocrisia parlerei di sistema di regole, necessario affinché il gioco stesso abbia senso. Saremmo ipocriti solo se non fossimo consci del valore strumentale delle regole che ci imponiamo in un regime sociale normale; se credessimo, insomma, che l'etica del lavoro abbia per forza delle radici trascendentali, da bene assoluto. Ma questo è un discorso complicato, meglio evitare. Meglio limitarsi a rilevare che qualche regola è necessaria affinché la società, gioco per antonomasia, non si incarti. L'aveva capito Hobbes (il capitolo centrale del Leviatano parla, non a caso, proprio di questo, della Persona), e l'ha capito chi, nel Novecento, ha avuto occasione di riflettere sulla natura della convivenza sociale, come Lowith (allievo di Heidegger che ritengo particolarmente interessante, anzi, se vi capita di avere per mano L'individuo nel ruolo del Co-uomo vi consiglio caldamente di leggerlo).

    Il punto è che se, di punto in bianco, le regole necessarie scompaiono e comincia ad andare di moda l'apologia del barare - perché è di questo che stiamo parlando, in fin dei conti - il gioco stesso perde ragione di esistere, collassa. E l'uomo con esso, verosimilmente.
    Quotone n3.
    Complimenti. Ho apprezzato moltissimo entrambe le analisi, scritte peraltro in una forma splendida e con riferimenti a campi d'interesse eterogenei ma ben amalgamati (il che, a mio avviso, è sempre un segnale positivo). Concordo in particolare con il passaggio sulle regole del gioco. Quanto spesso ho ( e mi sono) sentito dire "nella vita bisogna esser furbi", "svegliarsi" etc...con il chiaro intento di giustificare "piccole" azioni disoneste, tralasciandone completamente l'aspetto morale. Molte persone non si rendono conto che è proprio l'uso dei trucchi a farli sembrare necessari. In una società dove, per esempio, si vada avanti a raccomandazioni (un paese a caso:l'Italia), una persona, nel pieno delle sue possibilità ("forte, fresca, giovane" nel senso più ampio) che cerca di lavorare onestamente rimarrà indietro. Quando poi quella persona, spinta invece da necessità, dovrà trovare un sostentamento, ecco che forse sarà costretta a cedere, suo malgrado, al meccanismo delle raccomandazioni.
    Se invece anche solo un piccolo gruppo di persone rendesse l'accesso al lavoro più semplice, forse (e ahimè sottolineo forse) i nuovi disoccupati non ricorrerebbero in massa subito al sotterfugio, ma almeno proverebbero ad entrare onestamente nel mondo del lavoro.
    Ho fatto l'esempio del lavoro ma questa regola è applicabile a tutti "trucchi" applicati nel "gioco", una regola alla fine non è altro che un modo di giocare adottato da tutti, se tutti barano il trucco diventa regola, se tutti invece la rispettano la regola si mantiene come tale (potevo dirlo così a ben pensarci ).
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  13. L'avatar di Mister Y Mister YMister Y è offline #58
    24-08-08 23:23

    Citazione Melchior Visualizza Messaggio
    Non la lotta, attraverso l'inevitabile e storicamente ampiamente osservabile sconfitta della parte della popolazione che in partenza ha meno risorse.
    A dirla tutta ogni tanto una popolazione si accorge di essere inferiore come risorse ad un'altra e, prima che arrivi la sconfitta sicura per esaurimento, si muove in guerra contro gli altri, e qualche volta sono anche riusciti ad avere la meglio, cito tra questi rari casi Alessandro il macedone (una nullità, un terrritorio ormai esaurito, in confronto alla fertilissima Persia con le piane del Tigri-Eufrate), la guerra Anglo-Boera del 1884, i giapponesi nel 1905 contro i Russi per il controllo della Manciuria, e come al solito l'esempio più disarmante: il sottosviluppato Regno Italico che purtroppo riesce ad avere la meglio sul fiorentissimo Impero Austro-Ungarico (dovevo citarlo per empatia personale, ma so che non è l'esempio più adatto dato che erano intervenute numerose altre Nazioni nel conflitto).

    Comuque questi e sicuramente altri esempi che non ricordo (pochi) dimostrano che a volte un popolo con poche risorse riesce a sconfiggerne uno assai superiore.
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  14. L'avatar di squall85 squall85squall85 è offline #59
    24-08-08 23:25

    Citazione NoRpiUs Visualizza Messaggio
    bah io penso che la gente che tu hai quotato e anche fin troppo buona. io farei di peggio.
    Citazione Claudio Chianese Visualizza Messaggio
    facci sognare, caro.
    Mi aggiungo
    Già l'ultimo post che hai inserito nell'OP contiene roba che non mi immaginerei mai di fare, ma qui si potrebbe realizzare un nuovo record
    Prepara un po' di spazio, ce ne sarà bisogno
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  15. L'avatar di Melchior MelchiorMelchior è offline #60
    24-08-08 23:31

    Citazione Mister Y Visualizza Messaggio
    A dirla tutta ogni tanto una popolazione si accorge di essere inferiore come risorse ad un'altra e, prima che arrivi la sconfitta sicura per esaurimento, si muove in guerra contro gli altri, e qualche volta sono anche riusciti ad avere la meglio, cito tra questi rari casi Alessandro il macedone (una nullità, un terrritorio ormai esaurito, in confronto alla fertilissima Persia con le piane del Tigri-Eufrate), la guerra Anglo-Boera del 1884, i giapponesi nel 1905 contro i Russi per il controllo della Manciuria, e come al solito l'esempio più disarmante: il sottosviluppato Regno Italico che purtroppo riesce ad avere la meglio sul fiorentissimo Impero Austro-Ungarico (dovevo citarlo per empatia personale, ma so che non è l'esempio più adatto dato che erano intervenute numerose altre Nazioni nel conflitto).

    Comuque questi e sicuramente altri esempi che non ricordo (pochi) dimostrano che a volte un popolo con poche risorse riesce a sconfiggerne uno assai superiore.
    Non si parlava di guerre tra entità nazionali. Per usare un termine fuori moda, lotta di classe.
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