cima99
La discussione, pur partendo da un incipit che obbliga un'astrazione, si attesta tuttavia su questioni materiali e, ritengo, definire criminale il gesto del concepimento e paragonare l'azzardo di mettere al mondo un figlio come l'azzardo di giocare a hold'em siano un'immensa forzatura. La libertà individuale, pur nel concetto umanistico-illuminista, non può esistere. Anche solo parlando di leggi, ogni legge è una limitazione delle libertà.
Ma, come detto, questa discussione la sto sostenendo solo pour parler
hai ragione, sebbene tu abbia già parlato, a sproposito, di iperboli: il poker e la gravidanza non son paragonabili. sono scommesse differenti: nella prima si scommette con il proprio, nellà seconda con l'altrui.
il punto, che sembri non voler afferrare, è proprio che parlare pour parler implica considerare le circostanze fuori dalla dimensione materiale.
la scelta di mettere al mondo un figlio implica l'obbligo di far nascere un bambino. come dice claudio, non gli concedi solo il dono della vita, gli doni anche la scommessa più grossa di tutte. tu non doni la possibilità di nascere, doni la possibilità di esser felice, come la possibilità però di vivere in disgrazia e depressione, condizioni in cui l'unica strada sensata è la morte, e le sensazioni che la implicano, sensazioni orribili: una morte per giunta resa necessaria dalle circostanze esterne e da come le si affronta personalmente, ma in primis da te genitore. senza contare che il dono che tu fai al nascituro, sperando viva felice, è una morte che gli negherà la possibilità di perpetuare la felicità che gli hai fatto conoscere.
e questo pour parler.
se poi vogliamo affrontare la questione su un piano materiale, come fai in parte tu, e decisamente la tua ormonale compagna: io forse un giorno deciderò di mettere al mondo un figlio, sapendo di essere impotente di fronte al rischio che detesti la vita che dovrà vivere, e me che l'ho costretto a farlo -perchè anche decidesse di scegliere la morte anticipata, la sua vita l'ha vissuta, anche in maniera peggiore di chi sia vissuto fino alla vecchiaia. ma ciò non significa che la mia sarà una prevaricazione, una costrizione, una ferita alla libertà altrui. la mia libertà, di scelta, lederà proprio la libertà di scelta altrui. e questo già di per sè, suona criminoso. poi bisogna dire che un azzardo "mortale", con la vita di un altro essere umano, se non criminoso, resta crudele.