Mi fa sorridere il fatto che ormai vada di moda definire FFXII un gioco valido solo per le prime ore.
Intendiamoci, con la supervisione totale di Matsuno probabilmente la "stanchezza" della seconda parte si sarebbe sentita meno, ma ciò non avrebbe certo eliminato quei buchi tipici delle sue trame (qualcuno provi a spiegarmi per bene il finale di Vagrant... è tutta un'immensa interpretazione). Elementi come: personaggi, dialoghi, regia ci sono, e non è cosa da sottovalutare... la trama è quella, coi suoi alti ed i suoi bassi (ma d'altra parte, cosa vi aspettavate che succedesse durante lo svolgersi degli eventi?)
E Xenogears tutto ha tranne che la maturità che il genere dovrebbe cercare (a mio parere, si intende... non bastano un pò di filosofia e qualche turba mentale degna dei migliori sceneggiatori giappo a decretare la qualità di una storia).
Stile, sobrietà, capacità narrativa... questo è quello che ci vuole. Bastano questi pochi elementi e si potrebbe anche raccontare la storia di una mela poggiata su di un tavolo per emozionare la gente (altrimenti non si spiega come la narrativa sia ancora viva e in salute... dopo millenni si saranno pur esaurite le storie da raccontare?).
Ha tali capacità il team dietro il megaprogetto FFXIII? In cuor mio forse so la risposta, ma sarò ben lieto di sbagliarmi. Nel mentre, tutto quello che ho visto de gioco mi piace... stendo un velo pietoso sul Versus, che proprio non digerisco.