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#16
29-08-08 13:08
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Labyrinth ![]()
#16
29-08-08 13:08
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V
Cambieresti gli abiti alla Monna Lisa perchè "non sono al passo coi tempi"?
Cambieresti le colonne del Partenone perchè sono "vecchie"?
Cambieresti gli abiti del vecchio King Kong perchè sono abiti "fuori moda"?
Un libro, come un quadro (la Monna Lisa), come un'opera d'architettura (il Partenone) o come un film d'epoca (King Kong), rappresenta un popolo, rappresenta una mentalità, rappresenta idee o sogni o progetti che non esisteranno più.
Non è una questione pratica... è una questione puramente di principio. Stravolgere le date (e, nel caso di "1984" di Welles, significherebbe stravolgere anche il titolo), porterebbe ad una cambiamento radicale di queste opere.
Il fatto che siano date passate li rendono, a mio avviso, capolavori senza tempo. Come ho detto, estemporanee di idee che non esisteranno più, perchè uniche ed irripetibili
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the darkness ![]()
#19
29-08-08 19:05
no non ha senso, per principio non bisogna modificare i libri scritti in un periodo precedente, per giunta trovo queste modifiche inutili e irrilevanti. le date servivano per descrivere un futuro lontano (ma che in realtà come suggeriva la data era abbastanza prossimo) questo per libri come 1984 serviva a comunciare una certa angoscia e aveva il suo significato (ergo mettere 2035 snaturerebbe il libro)
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Tuco Benedicto Pacifico ![]()
#20
29-08-08 19:33
Ecco, trovo che questa frase racchiuda tutta la questione, anche se estenderei il concetto ad ogni prodotto dell'ingegno umano.
Se hai delle difficoltà a goderti una lettura solo perché con il senno di poi le date ti suggeriscono uno sviluppo degli accadimenti diverso, direi che il problema è tutto tuo, non certo dell'opera.
DeSade ![]()
#22
29-08-08 21:21
Ma proprio no.
Hanno già dato la motivazione; slegare un romanzo dal contesto socio-culturale nel quale è stato scritto significa impoverirlo e massacrarlo sotto tutti i punti di vista.
EDIT: Tra l'altro un romanzo fantascientifico, non parla di "futuro" ma di futuribile, al limite, inoltre è "presente" se prendiamo come base di partenza la dimensione del romanzo stesso. Quindi la data è qualcosa di puramente convenzionale. Se poi pensiamo che le stesse date attuali sono pure convenzioni basate su "anni zero" differenti per contesti culturali differenti, dovresti capire come la data sia un dettaglio di importanza nulla, intesa come numero formato da cifre.
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Celta berserker ![]()
#23
29-08-08 21:25
Invernomuto ![]()
#25
29-08-08 23:56
Beh, sinceramente non mi sembra un gran problema, quando sento "2001: Odissea nello Spazio", non penso a quell'anacronistico "2001", quando all'opera in sé.![]()
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Mattz ![]()
#26
03-09-08 21:51
non mi da alcun fastidio anzi...Non trovate che sia veramente odioso trovare date passate e/o vicinissime al presente nei romanzi di fantascienza? Prendiamo un libro di Asimov o di Philip Dick: per loro che scrivevano negli anni '60 è normale che gli anni '90 o anche il primo decennio del XXI secolo fosse una data molto lontana, ma per noi penso proprio di no >_>
Quindi, mi chiedo, perchè le case editrici non aggiornano le date col passare degli anni?
Scusate gli eventuali errori grammaticali e simili ma ho un sonno muoio