lupo3
Ah, sei pure di Rimini?

Che coincidenze eh, che zona?

Personalmente se il suono non mi usciva pulito mi innervosivo notevolmente, ma una mia insegnante (ne ho cambiati tre in tre anni

) diceva, parafrasando ahimè Ligabue, che nel flauto traverso 'chi si accontenta non gode'. Credo sia una frase che riassume perfettamente la filosofia dello strumento; se non suoni fai schifo.

Per curiosità, ti hanno mai cronometrata su quanto riesci a tenere una nota?

Astor Piazzolla non è che mi faccia impazzire, anch'io suonavo una sua riduzione per orchestra e flauti del Libertango, ma nulla di che...
Provaci con Ravel

Un'altra cosa che adoravo, oltre ai duetti per flauto di Bach, erano i brani di Mozart flauto e pianoforte (il flauto magico, la serenata notturna... *_*). Poi c'era un flautista mi pare dell'ottocento di cui suonavo un duetto per flauti, non era niente male ma non ricordo il nome...
No, cioè compaesano perchè sei anche tu in Romagna, io son di Cesena XD.
Comunque non solo nel flauto chi si accontenta non gode, con tutti gli strumenti bisogna esercitarsi giornalmente, lo dice anche quel famosissimo e bravissimo violinista italiano (di cui mi sfugge sempre il nome) che deve suonare tutti i giorni se no si sente.
Non mi hanno mai cronometrata, ma ormai riesco a tenerle abbastanza le lunghe... solo se non son troppo basse, le note basse non le sopporto e mi rifiuto di suonarle

(mi rifiuto per modo di dire, visto che quando rompo troppo c'è una lezione solo per quelle

).
Uhm, a me Piazzolla piace molto, anche se la mia prof mi da TROPPI pezzi suoi, però alla fine ho notato che anche se magari un compositore non mi fa troppo impazzire, quando inizio a studiare il pezzo cambio subito idea e me ne innamoro, non so mi prende totalmente.
Ah, per rimanere in tema, qualcuno di voi mi può consigliare qualche bravo compositore, tra i meno conosciuti, di musica barocca? Grazie XD