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  1. L'avatar di Brolyssj4 Brolyssj4Brolyssj4 è offline #1
    31-08-08 22:30

    premetto che passeranno ancora molti anni prima che andrò a lavoro(), ma vedendo la situazione attuale mi sono accorto che moltissimi laureati finiscono in call centers et similia, e anche se hanno il culo di trovarne uno(scusate la volgarità però....) non si ha comunque uno stipendio soddisfacente.
    La domanda è quindi: all'estero si hanno sicuramente migliori opportunità di lavoro(sia per trovarne uno sia riguardo le retribuzioni), ma per un italiano è difficile trovare un lavoro all'estero? Intendo dire:i datori di lavoro fanno una sorta di "discriminazione", tipo:se sono negli usa danno la precedenza agli statunitensi ecc..... oppure la nazionalità non conta?
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  2. L'avatar di Miðgarðsormr MiðgarðsormrMiðgarðsormr è offline #2
    31-08-08 22:35

    Al contrario, a quanto ne so in America i laureati italiani li accolgono a braccia aperte.
    E' una possibilità concreta, ma ovviamente bisogna avere una buona cifra in tasca alla partenza.
    Scontato un buon bagaglio di lingue straniere, neh.
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  3. GargoyleGargoyle è offline #3
    31-08-08 22:36

    Lavorare all'estero è una parola grossa che vuol dire tutto e nulla.

    All'estero si può cercare lavoro qualificato o dequalificato.

    Di lavoro dequalificato (tipicamente fare il cameriere) ce n'è anche.
    Ho visto la realtà di londra la settimana scorsa ed è pieno di italiani che fanno lavoretti.
    La cosa interessante, però, è che mentre in italia questi stessi lavoretti si fanno in nero e non ti ci mantieni, lì sono in regola e con un certo sforzo è possibile mantenersi (e, notare, mantenersi a Londra costa ben più che mantenersi a Lecce o a Catanzaro...).

    Di lavoro qualificato (cioè: per laureati) ce n'è molto meno, ed a parte la retorica dei telegiornali in realtà non è che all'estero i laureati italiani trovino porte spalancate.
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  4. L'avatar di Brolyssj4 Brolyssj4Brolyssj4 è offline #4
    31-08-08 22:44

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    Lavorare all'estero è una parola grossa che vuol dire tutto e nulla.

    All'estero si può cercare lavoro qualificato o dequalificato.

    Di lavoro dequalificato (tipicamente fare il cameriere) ce n'è anche.
    Ho visto la realtà di londra la settimana scorsa ed è pieno di italiani che fanno lavoretti.
    La cosa interessante, però, è che mentre in italia questi stessi lavoretti si fanno in nero e non ti ci mantieni, lì sono in regola e con un certo sforzo è possibile mantenersi (e, notare, mantenersi a Londra costa ben più che mantenersi a Lecce o a Catanzaro...).

    Di lavoro qualificato (cioè: per laureati) ce n'è molto meno, ed a parte la retorica dei telegiornali in realtà non è che all'estero i laureati italiani trovino porte spalancate.
    beh ovvio che mica il lavoro te lo danno facilmente, comunque mi sono spiegato male, il settore che interesserebbe a me è quello informatico, sapresti dirmi quali sono le possibilità in merito?
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  5. khris1188khris1188 è offline #5
    31-08-08 22:51

    lo sai che andare all'estero non è per niente uno scherzo......spero di si....
    ci sono moltissimi fattori da contare : lingua, conoscenze , posto in cui vivere...
    se conoscessi bene l'inglese non tarderei molto a fuggire negli states...
    quel posto stupendodove tutti possono essere qualcuno....magnif...
    quel che è certo è che qua in italia purtroppo il lavoro per noi giovani e veramente troppo scarso..ma troppo....
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  6. GargoyleGargoyle è offline #6
    31-08-08 22:53

    Citazione khris1188 Visualizza Messaggio
    quel che è certo è che qua in italia purtroppo il lavoro per noi giovani e veramente troppo scarso..ma troppo....
    E' vero solo a metà.

    Di lavori manuali (manovale, operaio, saldatore, vetraio ecc...) ce n'è a iosa.

    E' che noi italiani ci siamo messi tutti in testa di essere dei piccoli geni e di meritare di meglio, ed il risultato è che il lavoro ce lo lasciamo fottere dagli immigrati (che hanno mediamente più sale in zucca di noi, a quanto pare).
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  7. L'avatar di exchpoptrue exchpoptrueexchpoptrue è offline #7
    31-08-08 22:55

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    E' vero solo a metà.

    Di lavori manuali (manovale, operaio, saldatore, vetraio ecc...) ce n'è a iosa.

    E' che noi italiani ci siamo messi tutti in testa di essere dei piccoli geni e di meritare di meglio, ed il risultato è che il lavoro ce lo lasciamo fottere dagli immigrati (che hanno mediamente più sale in zucca di noi, a quanto pare).
    Guarda, non ti dico nemmeno quanto prendono gli operai che lavorano nel settore edile perchè altrimenti butti via i libri e vai a comprare il manuale del buon muratore (rido per non piangere)
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  8. L'avatar di The900 The900The900 è offline #8
    31-08-08 22:57

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    E' vero solo a metà.

    Di lavori manuali (manovale, operaio, saldatore, vetraio ecc...) ce n'è a iosa.

    E' che noi italiani ci siamo messi tutti in testa di essere dei piccoli geni e di meritare di meglio, ed il risultato è che il lavoro ce lo lasciamo fottere dagli immigrati (che hanno mediamente più sale in zucca di noi, a quanto pare).
    Oddio, io per quanto poco in fabbrica ci sono stato e piuttosto che fare quel lavoro lì preferirei quasi quasi buttarmi sotto un treno.
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  9. L'avatar di ciarlatano ciarlatanociarlatano è offline #9
    31-08-08 22:58

    Citazione exchpoptrue Visualizza Messaggio
    Guarda, non ti dico nemmeno quanto prendono gli operai che lavorano nel settore edile perchè altrimenti butti via i libri e vai a comprare il manuale del buon muratore (rido per non piangere)
    vero, certo è che muoiono sul lavoro più muratori che ingegneri edili... (so che il mio commento non è molto pertinente, ma mi è venuto istintivo )
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  10. L'avatar di qwertyzxcv qwertyzxcvqwertyzxcv è offline #10
    31-08-08 23:00

    all'estero come lavoro qualificato è più facile lavorare nel settore ingegneristico o nel settore storicoletterario?
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  11. L'avatar di exchpoptrue exchpoptrueexchpoptrue è offline #11
    31-08-08 23:01

    Citazione ciarlatano Visualizza Messaggio
    vero, certo è che muoiono sul lavoro più muratori che ingegneri edili... (so che il mio commento non è molto pertinente, ma mi è venuto istintivo )
    Certo, ma quando arrivi a guadagnare 2000 euro netti al mese vedi che fai anche più attenzione in cantiere (che al contrario di quanto dicono i giornali, sono sempre più sicuri)
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  12. TheDarkSlayer #12
    31-08-08 23:04

    è una cosa che in effetti interessa anche a me
    più che altro non saprei proprio come iniziare, non tanto per la lingue e la differenza culturale, ma per il trovare il lavoro, la casa ecc
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  13. L'avatar di exchpoptrue exchpoptrueexchpoptrue è offline #13
    31-08-08 23:06

    Citazione TheDarkSlayer Visualizza Messaggio
    è una cosa che in effetti interessa anche a me
    più che altro non saprei proprio come iniziare, non tanto per la lingue e la differenza culturale, ma per il trovare il lavoro, la casa ecc
    Di solito le aziende che ti mandano a lavorare all'estero ti danno anche l'appartamento (o camera d'albergo), oppure se ami il rischio puoi andare all'estero e cercare lavoro, ma diciamo che è un rischio
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  14. TheDarkSlayer #14
    31-08-08 23:11

    Citazione exchpoptrue Visualizza Messaggio
    Di solito le aziende che ti mandano a lavorare all'estero ti danno anche l'appartamento (o camera d'albergo), oppure se ami il rischio puoi andare all'estero e cercare lavoro, ma diciamo che è un rischio
    sono totalmente ignorante a riguardo, non pensavo nemmeno aziende italiane mandassero gente a lavorare all'estero
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  15. L'avatar di exchpoptrue exchpoptrueexchpoptrue è offline #15
    31-08-08 23:15

    Citazione TheDarkSlayer Visualizza Messaggio
    sono totalmente ignorante a riguardo, non pensavo nemmeno aziende italiane mandassero gente a lavorare all'estero
    Qualche grossa azienda lo fa
    Un mio amico per esempio ha lavorato in Turchia, Germania e Spagna ( e prendeva PARECCHIO, senza laurea)
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